Sai che a volte mi capita di ripensarci?... Con tenerezza, affetto...e, perchè no, anche con un po' di nostalgia...
Ma, soprattutto, ancora non riesco a capire come abbia fatto a cacciarmi in una situazione come quella..
All'inizio è stato solo un gioco... Parafrasando Milan Kundera, una insostenibile voglia di leggerezza, un desiderio di innocenti evasioni ( altra citazione, questa volta di Battisti...): una specie di velo leggerissimo, quasi impalpabile, da cui mi piaceva sentirmi avvolto....
Poi il gioco è andato avanti e, complice una circostanza imprevista e imprevedibile, non sono riuscito a fermarmi e mi sono incasinato sempre più... Il velo è diventato una rete fitta, con maglie sempre più grosse e nodi sempre più ingarbugliati: fino al punto da rimanerci imprigionato dentro come un ragno imbrigliato in una tela da lui stesso tessuta.
Un paio di volte ho pensato di tagliarla quella tela, ma me ne è mancato il coraggio, avevo paura di rivivere il finale di "Ultimo tango"...Con me nella parte, affascinante ma molto poco invidiabile, di Marlon Brando...
Poi sono successe tante cose.... Brutte.
La tela me la sono strappata o, meglio, mi è scivolata addosso da sola... Avevo altre cose a cui pensare...
E adesso che è passato altro tempo, che finalmente ho raggiunto un certo equilibrio e la sospirata serenità, dirti come stanno le cose sarebbe inutile, non avrebbe senso... A che servirebbe, a "chi" servirebbe?
Probabilmente mi prenderesti per matto...Anche se, mi sa, a volte forse lo avrai già pensato sul serio che io non abbia proprio tutte le rotelle al posto giusto...
O, forse, non mi crederesti... Del resto non sarebbe la prima volta che la realtà appare meno verosimile della finzione... E la mia, di realtà, è talmente ingarbugliata che potrebbe servire da spunto per una fiction televisiva... Di almeno una decina di puntate...
Ma, ad essere sincero, credo che la cosa più probabile sarebbe che, alla fine, scoprirei che a te non te ne importerebbe granché di conoscerla...
Anzi, mi vedo già la scena.... Io che mi faccio coraggio e ti apro il mio cuore, ti faccio entrare negli angoli più nascosti della mia anima.... e tu che scuoti la testa e mi fai un gesto come per dire: "e chissenefrega?"...
E allora è meglio lasciar stare, mettere una pietra sopra al passato e pensare al nostro futuro, speriamo felice....
Una cosa, però, mi piacerebbe che tu sapessi.... Io, è vero, non ti ho detto tutta la verità... O, meglio, te l'ho detta, ma l'ho deformata, alterata, "aggiustata" diciamo così... L'ho fatto per mille motivi, anche validi, ma questo non mi giustifica: ti ho mentito e non ci sono scusanti che tengano....
Però, però.... Gassmann diceva sempre che l'attore è un bugiardo sincero...
Ora, io non sono un attore, ma "bugiardo sincero" è proprio la definizione che darei al mio comportamento nei tuoi confronti... Curioso come un ossimoro possa rappresentarti meglio di mille frasi...








): una specie di velo leggerissimo, quasi impalpabile, da cui mi piaceva sentirmi avvolto....




ma perchè cavolo entri nei miei sogni???