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Discussione: Dentro i libri

  1. #91
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
    Data registrazione
    04-06-2003
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    roma
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    "[...]Andando a letto mi veniva in mente quel marocchino esploso sulla panchina. Quando si lascia che la gente dorme dove vuole nessuno può garantire che il giorno dopo si svegli.

    Io il giorno dopo sono stato anche alla manifestazione. Tutti erano arrabbiati ma non si riusciva ad arrabbiarsi contro nessuno di preciso.
    Eravamo arrabbiati in generale.

    Mi sarebbe piaciuto dire qualcosa agli intervistatori di Rai 1 che c'erano ma se mi avessero intervistato non avrei saputo che cosa dire. Avrei detto che non si doveva fare così, una strage.

    Poi siamo andati da Burghy e ho preso un king-bacon e le patatine regular e un cheese e il succo d'arancia e un apple-bag, mentre la mia ragazza ha preso un king-cheese e il fish e una patatina small e la coca max"



    Aldo Nove- SUPERWOOBINDA

  2. #92
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    "Molto spesso i pensieri degli innamorati corrono su strade parallele, destinate a non incontrarsi mai; entrambi hanno uno scopo nella vita, ma non sempre l'uno coincide con quello dell'altro. Lei lo amava; lui le voleva bene. E amare e voler bene non sono affatto la stessa cosa."

    Hernan Huarache Mamani, LA PROFEZIA DELLA CURANDERA

  3. #93
    Postatore Epico L'avatar di Ele*
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    "...Ricorda:non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.."
    harry potter e la pietra filosofale,J.K.Rowling

  4. #94
    Azzu82
    Ospite non registrato
    :aaproved: brava Ele!!Vedi che potterino insegna??

  5. #95
    A volte cessiamo di parlare, ma sappiamo che non è silenzio.

    Walter G. Pozzi, in apertura di "Altri Destini".
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  6. #96
    Postatore Epico L'avatar di Ele*
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    13-12-2002
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    *Campi Bisenzio*[FI]
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    ".....sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente,molto piu'delle nostre capacita'..."

    Harry Potter e la camera dei segreti,J.K.Rowling

  7. #97
    Francy
    Ospite non registrato
    "In un mondo che comprendo di rado, i venti del destino soffiano quando meno ce lo aspettiamo. A volte hanno la furia di un uragano, a volte sono lievi come brezze. Ma non si possono negare, perche spesso portano un futuro impossibile da ignorare. Tu, mia cara, sei il vento che non mi aspettavo, il vento che ha soffiato più forte di quanto potessi immaginare. Tu sei il mio destino."

    Le parole che non ti ho detto - Nicholas Sparks


  8. #98
    Francy
    Ospite non registrato
    "Sono passati quarant'anni e ricordo ancora ogni particolare di quella giornata. Forse adesso sono più vecchio e quindi più saggio, forse ho condotto un'altra vita da allora, ma so che quando alla fine arriverà la mia ora, i ricordi di quella giornata saranno le ultime immagini che scorreranno nella mia mente. L'amo ancora, sapete,e non mi sono mai tolto l'anello. In tutti questi anni non ho mai sentito il desiderio di farlo.
    Respiro a fondo, inalando la fresca aria primaverile. Sebbene Beaufort sia cambiata come me, l'aria è rimasta la stessa. E' l'aria della mia infanzia, l'aria del mio diciassettesimo anno quando alla fine rilascio il respiro, torno ad avere cinquantasette anni. Ma va bene così. Sorrido tra me, guardando il cielo, sapendo che ancora una cosa non vi ho detto: adesso credo che i miracoli possano avverare..."


    "Il vero amore ti può cambiare la vita. Lascia che sia il cuore a condurre i tuoi passi..."


    (I passi dell'amore - Nicholas Sparks)

  9. #99
    evaluna^
    Ospite non registrato
    "Ma chi può dire con precisione dove si trova il limite tra quello stato di coscienza che tutti riconosciamo come realtà e altri stati non meno "reali" di quello delegato ai cinque sensi?"
    P.Maurensig-Il guardiano dei sogni

  10. #100
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di tracy
    Data registrazione
    09-01-2004
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    Napoli
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    Originariamente postato da evaluna^
    "Ma chi può dire con precisione dove si trova il limite tra quello stato di coscienza che tutti riconosciamo come realtà e altri stati non meno "reali" di quello delegato ai cinque sensi?"
    P.Maurensig-Il guardiano dei sogni
    Bellissimo questo passaggio...
    ...e ho guardato dentro un'emozione e c'ho visto dentro tanto amore..e ho capito perchè non si comanda al cuore...

    ..domani sarà tardi x rimpiangere la realtà, è meglio viverla, è meglio viverlaaaaa....

    ..e l'odore che hai, mi ricorda qualcosa, va beh..non sono fedele mai forse lo so...


    Ora sai che vivere
    non è vero che c'è sempre da scoprire
    e che l'infinito
    è strano ma per noi, sai
    tutto l'infinito
    finisce qui!




    VASCO ROSSI

    Nessun episodio è condannato a priori a restare per sempre un episodio, poichè ogni avvenimento, anche il più irrilevante, nasconde in sé la possibilità di diventare prima o poi la causa di altri avvenimenti e trasformarsi così in una storia o in un'avventura...

  11. #101
    Postatore Epico L'avatar di Megghina
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    10-11-2003
    Residenza
    Fornacette (Pisa)
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    5,368
    in questo momento sto leggendo "memorie di una geisha" un libro che mi sembra bellissimo... la frase la trovo quando lo finisco...ok?
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  12. #102
    Hailie
    Ospite non registrato
    "Si inchiodava, lì dov'era, gli partiva il cuore a mille, e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava: l'America!"

    "Tutta quella città... non se ne vedeva la fine...
    La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?
    E il rumore!
    Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c era problema.
    Col mio cappello blu.
    Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino...
    Non è quel che vidi che mi fermò;
    è quel che non vidi.
    Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi... lo cercai ma non c era, in tutta quella sterminata città c era tutto tranne...
    C'era tutto.
    Ma non c era una fine. Quel che vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo.
    Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere.
    Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni e miliardi.
    Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita.
    Se quella tastiera è infinita non c è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.
    Cristo, ma le vedevi le strade?
    Anche solo le strade, ce n era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una.
    A scegliere una donna.
    Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo dove morire.
    Tutto quel mondo.
    Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce.
    E quanto ce n'è.
    Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell enormità, solo a pensarla? A viverla...
    Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
    Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. è un viaggio troppo lungo. è una donna troppo bella. è un profumo troppo forte. è una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò.
    Lasciatemi tornare indietro.
    ... Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita. Gradino dopo gradino. E ogni gradino era un desiderio. Per ogni passo, un desiderio a cui dicevo addio. Non sono pazzo fratello. Non siamo pazzi quando troviamo il sistema per salvarci."

    Alessandro Baricco - Novecento
    Ultima modifica di Hailie : 11-03-2004 alle ore 19.25.37

  13. #103
    Azzu82
    Ospite non registrato
    "E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta."
    "va' dove ti porta il cuore"
    susanna tamaro

  14. #104
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
    Data registrazione
    04-03-2002
    Residenza
    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
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    2,719
    Gatsby credeva nella luce verde,il futuro orgiastico che anno dopo anno indietreggia davanti a noi.C'è sfuggito allora,ma non importa:domani andremo più in fretta,allungheremo di più le braccia...e una bella mattina...
    Così continuiamo a remare,barche contro corrente,risospinti senza posa nel passato.

  15. #105
    Beecharmer
    Ospite non registrato
    "Raccontare la storia di una donna.
    Una donna è la storia delle sue azioni e dei suoi pensieri, di cellule e neuroni, di ferite e di entusiasmi, di amori e disamori. Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono o che non furono fecondati, o che smisero di esserlo, e del momento, irripetibile, in cui si trasforma in una dea. Una donna è la storia di piccolezze, banalità, incombenze quotidiane, è la somma del non detto. Una donna è sempre la storia di molti uomini. Una donna è la storia del suo paese, della sua gente. Ed è la storia delle sue radici e della sua origine, di tutte le donne che furono nutrite da altre che le precedettero affinchè lei potesse nascere: una donna è la storia del suo sangue.
    Ma è anche la storia di una coscienza e delle sue lotte interiori. Una donna è la storia di un'utopia.
    Violeta.
    Questa vorrebbe essere la storia di Violeta, se la mia non fosse così intrecciata alla sua. I percorsi delle nostre strade non mi consentono di assumere la distanza necessaria. E lo stesso vale per alcuini tratti comuni come il senso della perdita, dell'esclusione e un certo disprezzo per le situazioni indefinite.
    Probabilmente, lei definirebbe la sua vita come una storia di passione. Eppure, con uno sguardo un po' più distaccato, direi che non si è trattato solo di passione. La storia di Violeta è una storia di nostalgia.
    "

    (Marcela Serrano _ "Antigua, vita mia")

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