http://www.ass-arcano.it/seminari/rimozione2.htm
E con quali controargomentazioni, per curiosità?
http://www.ass-arcano.it/seminari/rimozione2.htm
E con quali controargomentazioni, per curiosità?
be dovresti leggere i libri critici, , dovresti consocere le ricerche sulla memoria e cose simili.
il libro lontano dall'ansia e dall psic..ne parla in modo approfondito con tanto di riferimenti scientifici
Simone
m, va bene, leggerò, mi hai incuriosito)
Certo, si tratterebbe di resistenze, sai, la fiducia è importante, metti che il paziente di un analista si interessi di questioni psicoanalitiche, quale interpretazione personale?
L'analista ci si fa d'oro))
Io non penso che la sessualità entri da tutte le parti, ci sono cose che hanno a che fare col sesso di sfuggita, io sono frustrato di sicuro in ambito sessuale e affettivo, ma non lo sono poi tanto in altri ambiti relazionali. Provo di sicuro delle emozioni, desideri e così via, ma tutte queste cose descritte da queste teorie sono lontane anni luce dal mio essere.
Se ho provato qualche forte disagio l'ho provato negli anni scolastici, nell'adolescenza, e poi dopo, in seguito. Non ho mai odiato in particolar modo mio padre, anzi spesso mi dispiaceva quando mia madre non risultava affettuosa con lui, non sono mai stato geloso.
Mia madre certe volte invece è riuscita a ferirmi davvero, cosa che non ha mai fatto mio padre.
Saluti Comply
il complesso di Edipo è solo una metafora che Freud utilizzò per descrivere alcune dinamiche che osservò, ma la pretesa di universalizzarlo fu il suo errore. da un punto di vista clinico, (sto citando il libro) non vi è nessuna utilità operativa nell'indagare su di esso così come non vi è nessuna utilità operativa indagare sui processi di rimozione dal momento in cui la memoria, fisiologicamente, non può ricostruire gli eventi come un videoregistratore, inoltre anche se, in psicoanalisi, contano i vissuti e non i fatti reali, insistendo sulla rimozione si corre il rischio di creare un problema anzichè risolverlo.
Ultima modifica di simone11 : 16-02-2012 alle ore 10.36.03
Simone
Devi tener conto che nella pratica lo psicoanalista è tanto altro, cioè non è un asettico applicatore dei principi del capostipite.
Forse li applica nei suoi scritti personali, cioè riconduce al modello che abbraccia, che può essere anche niuno modello, il caso che ha in esame.
Ma, di fronte al paziente, egli va dove lo porta il cuore del paziente, per citare la Tamaro.
senza pregiudizi, senza consigli, senza memoria.
Questo è fondamentale, il paziente crea una storia, l'analista lo aiuta, e interpreta questa storia, anzi, lo fa assieme al paziente.
Si tratta di qui e ora, la rimozione sarà un principio, un assunto, ma non è il cuore, secondo me, della pratica clinica.
Il vissuto si chiama hic et nunc, per me
Devi metterti nei panni del paziente, non dell'analista, l'immaginazione del paziente trasforma questa figura in ciò che gli è più utile, nel momento presente, non in altri.
Il passato del paziente ne è parte integrante.
Ah, Char-Lie, ma se solo mamma è riuscita a ferirti, vuol dire che con lei eri più coinvolto?Grande amore
?
Ultima modifica di complicata : 16-02-2012 alle ore 14.38.27
Ma se non sono reali johnny che significa che sono stati rimossi nell'inconscio?Originalmente inviato da johnny
Salta il concetto di rimozione così, è una ricostruzione a posteriori che non stava da nessuna parte prima (nemmeno nell'inconscio), la si è inventata dopo insieme allo psicoanalista, l'impressione di ricordare qualcosa non rappresenta un ricordare effettivo.
Quindi non è la consapevolezza di quel che si è vissuto che risulta terapeutico, è la ricostruzione inventata di quel che si è vissuto che potrebbe risultare terapeutico: nel caso della donna analizzata nel film sembra che le cose siano andate così, se no questa non avrebbe camminato.
Se non sono reali gli avvenimenti ricordati, non è corretta l'idea che sono stati rimossi e accantonati da qualche parte nella mente inconsapevolmente e salta proprio il concetto di inconscio caro a Freud.
Sotto ipnosi ho letto che sono stati fatti esperimenti in cui si chiedeva alle persone di ricordare qualcosa prima della loro nascita, e son saltate fuori vite precedenti con aneddoti e altro, pare che non sia vero che si ricorda tutto e si rimuovono gran parte dei ricordi in qualche serbatoio inconscio, è più probabile l'idea che là dove non si ricorda bene, o si hanno dei buchi di memoria, la maggior parte delle persone forse inventa di sana pianta quando viene messa alle strette con domande insistenti su qualcosa che non riescono a ricordare...
Saluti
Ultima modifica di Char_Lie : 16-02-2012 alle ore 15.04.02
ah, l'analista un po' ti insegna a trovare i TUOI significati personali.
Questo è molto importante!
Ne convenite?
Ti presta la mente, all'inizio, poi fai da te!
é molto utile, e curativo, perchè un adulto è capace di trovare da sè risposte!
Inventare è fondamentale, trovare vie alternative, no pensieri rigidi, è sopravvivenza, è maturità!
esempio, metti che uno in quel momento esatto in cui va in seduta abbia un problema pratico, l'analista ti mette a disposizione la possibilità di pensarci, di trovare risposte alternative a quel problema che possono essere anche "Oh, che tragedia mi è capitata"
possibilità di trovare autoconsolazione, di gestirlo, come FANNO TUTTE LE PERSONE ADULTE NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI, non ve ne siete mai accorti?
Avete mai visto una mente rigida che non trovi scappatoie alternative?
Io mai.
Ultima modifica di ZingarellaOps : 21-03-2012 alle ore 17.05.16 Motivo: Messaggi consecutivi uniti.
considerate che non tutte le psicoanalisi sono uguali, c'è quella ortodossa freudiana, quella interpersonale, quella breve, quella junghiana ecc.
Ultima modifica di simone11 : 16-02-2012 alle ore 15.22.42
Simone
va beh, per i principi alla base di queste, devi sentire gli psichi.
E' il loro spirito che abbraccia queste filosofie, ma ai pazienti non può fare alcun danno, non li riguarda, può essere anche tutto vero/falso, l'importante è che ti prestino il cervello per un po', quando hai bisogno della testa di un altro, e questo ci accade spesso.
Simone
Ossessivo?
ma, se uno ha un pensiero che ritorna, bisogna vedere se lo disturba.
Metti: io ho un pensiero che ritorna spesso, ogni sera, ogni giorno, ogni momento.
Io ritengo che sia inutile negarlo, bisognerà portarlo alla luce, facciamolo fluire, non è un nemico, il mio pensiero, nasce da qualcosa, non è dolore, ha un significato per me.
Posso gestirlo, a quel punto.
Potrebbe essere la gestione, mi vergogno di quel pensiero, allora ci parlo.. mi parlo, e così via, con tutti i miei pensieri, con tutte l3e mie emozioni negative, con la rabbia, con la vergogna, con tutto ciò che io sono e manifesto.
Non è che mi sto a dire tante cose, semp0licemente non mi autorespingo!
i rapporti con i familiari, invece, cambiano, ma non perchè mi irrigidisco io, ma perchè c'è una consapevolezza diversa!
Spesso è una tragedia, tra chi pensa e chi pensa meno![]()
Ultima modifica di ZingarellaOps : 21-03-2012 alle ore 17.05.55 Motivo: Messaggi consecutivi uniti.
complicata ci sono disturbi ossessivi davvero gravi che non ti permettono di vivere serenamente, e, il più delle volte non hanno alcuna valenza comunicativa, si esprimono solo in virtù di una sorta di loop cognitivo che necessita solo di essere interrotto.
leggi questa
http://www.medicitalia.it/a.devincen...lle-ossessioni
Simone
Te lo spiega bene!
Il pensiero è un tabù, quando è in contrasto con la propria morale, il sistema di principii.
Altrimenti non è ossessivo, indi il sistema migliore non è interromperlo, ma scardinare la morale che lo rende ossessivo.
i pensieri non devono essere interrotti, secondo me, bloccati, ma accettati.
Sennò finisce che li agiamo, e allora siamo matti davvero!
Io sono contraria al controllo dei pensieri dall'esterno, mi sembra una pratica pericolosa, più uno li esterna, i pensieri, e meglio è!
Ci si va apposta in seduta!
Ultima modifica di ZingarellaOps : 21-03-2012 alle ore 17.06.40 Motivo: Messaggi consecutivi uniti.
ah complicata complicata, si vede che non conosci la realtà clinica delle ossessioni gravi(^___^)
Simone