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Discussione: Incipit...

  1. #91
    Gentiliss.mo Sig. Dottore

    Questa è la mia vita.
    Nacqui in un monte, chiamto Montalone, fui portata dai genitori a S. Leo trasferiti per condotta: da piccola aiutavo a lavare i piatti, andavo a lavare i panni sudici dei bambini, guardavo i fratelli, per quanto poca simpatia ci avevo, tant'è vero che un fratellino, chiamato Aroldo (mi pare) lo coprii con le lenzuole e coperte s'intende: che dopo rimase soffocato. Un secondo per farli fare le scorrerie, con le gambe cavalcioni al collo, dal salotto alla porta di cucina che era la scuola, gli feci battere una solenne capata vicino ad un ciglio che il sangue gli spisciolava, da grandicella dalla bocca mi venne del sangue affardellato dalla bocca, subito dopo un gran freddo, tant'è vero che una donna amica mi accese del fuoco, fui portata a letto, la mamma mi apprestò le migliori cure, il babbo tornò appositamente d'Anghiari (dove faceva scuola di musica) con dei vescicanti, ma non ce ne furono di bisogno, fu un male passeggero; però mi usavano sempre dei riguardi.

    [Gentilissimo sig. dottore, questa è la mia vita - manicomio 1914 - Adalgisa Conti]
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  2. #92
    Serendipity
    Ospite non registrato
    Disamistade
    Diego Cugia-Jack Folla.Lettere dal silenzio

  3. #93
    Partecipante Super Figo L'avatar di Agony
    Data registrazione
    02-11-2004
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    1,509
    Tre corvi, tre fratelli dal piumaggio lucido, volteggiano, il becco inclinato, compiendo un cerchio nel cielo plumbeo e livido, disegnando anelli veloci e scuri attraverso le spesse nubi di fumo.
    Il cielo sopra la vallata è stato così a lungo limpido e azzurro, ma ora, per Dio, ruggisce.

    E l'asina vide l'angelo - Nick Cave

  4. #94
    È la strada che Vanni percorre ogni mattina, fa freddo. La notte scorsa ha piovuto per tutto il tempo dell’allarme, fino verso le sei, una pioggia noiosa, fitta, sottile. Dopo, la temperatura si è abbassata ancora. Adesso, lame di gelo gli radono la faccia, ripassano il frettoloso lavoro del rasoio di qualche minuto fa, davanti allo specchio del bagno. Sotto la pelle, sente la carne come ispessita, gli ricorda la sensazione di un’anestesia, l’immagine sono le sue mani che separano due bistecche congelate insieme. La carne si spezza, non segue il taglio preciso del macellaio, si modella lungo le grossolane linee di ghiaccio che si sono solidificate fra le nervature. Non è un bel pensiero, Vanni cerca di toglierselo dalla testa, non ce la fa.
    È in ritardo, come al solito. Non è un problema della guerra, è la difficoltà a staccarsi da casa, uscire, lo fa soltanto all’ultimo minuto, dopo essersi concesso tutte le proroghe possibili, anche quelle prive di fondamento. Sull’immagine dei ruvidi pezzi di carne gelida, Vanni si chiede se il Vespone rosso ce l’avrebbe fatta a partire, con quel freddo. Dopo avere ricostruito ogni possibilità, decide che non si sarebbe neanche mosso, conclude che ha fatto bene a rubarsi un motorino nuovo, qualche ora prima, nel quartiere sotto i colli. È almeno la quinta volta che se lo ripete da quando si è svegliato, sente che non sarà l’ultima, ne occorreranno altre per farsene una ragione.

    Luigi Bernardi - Tutta quell'acqua
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  5. #95
    Partecipante Super Figo L'avatar di Agony
    Data registrazione
    02-11-2004
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    1,509
    Verso la fine dell'anno 1612, in una fredda mattina di dicebre, un giovane vestito molto dimessamente passeggiava dinanzi alla porta di una casa di rue des Grands-Augustin, a Parigi. Dopo aver a lungo camminato avanti e indietro con l'irresolutezza di un innmaorato che non osi presentarsi alla sua prima amante, per disponibile che ella sia, finì poi per varcare la soglia di quella porta e domandare se il maestro François Porbus fosse in casa. Alla risposta affermativa di una vecchia, intenta a spazzare una stanzetta, il giovane salì lentamente le scale, soffermandosi ad ogni gradino, come un cortigiano di fresca investitura incerto sull'accoglienza che il re gli vorrà riservare. Quando fu arrivato in cima, sostò un momento sul pianerottolo, indeciso se afferrare il grottesco picchiotto che ornava la porta dello stuio dove sicuramente lavorava il pittore di Enrico IV, abbandonato per Rubens da Maria de' Medici.

    Il capolavoro sconosciuto - Balzac

  6. #96
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    05-05-2005
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    Un tempo, se ben mi ricordo, la mia vita era un festino in cui si schiudevano tutti i cuori, in cui tutti i vini scorrevano.
    Una sera, presi sulle ginocchia la Bellezza. - E la trovai amara. - E l'ingiuriai.
    Mi armai contro la giustizia.
    Fuggii. O streghe, o miseria, o odio, a voi fu affidato il mio tesoro!
    Riuscii a far svanire nel mio spirito ogni umana speranza. Su ogni gioia, per strozzarla, feci il balzo sordo della bestia feroce
    Chiamai i carnefici per mordere, morendo, il calcio dei loro fucili.
    Chiamai i flagelli, per soffocarmi con la sabbia, col sangue. La sventura fu il mio dio. Mi stesi nel fango. Mi asciugai al vento del delitto. E giocai bei tiri alla pazzia.

    E la primavera mi portò l’orrendo riso dell’idiota.

    Una stagione all'inferno - Arthur Rimbaud
    Ultima modifica di mircalla : 12-07-2005 alle ore 17.49.52

  7. #97
    Ho esitato a lungo prima di scrivere un libro sulla donna. Il soggetto è irritante, soprattutto per le donne; e non è nuovo. Il problema del femminismo ha fatto versare abbastanza inchiostro, ora è pressoché esaurito: non parliamone più. Tuttavia se ne parla ancora. E non pare che le voluminose sciocchezze spacciate durante l'ultimo secolo abbiano fatto gran luce sul problema. D'altra parte c'è davvero un problema? Qual è? E poi si può dire ancora che vi siano delle "donne"?[...]Non è più chiaro se vi siano ancora donne, se ve ne saranno sempre, se bisogna augurarselo o no, che posto occupano nel mondo, che posto dovrebbero occuparvi.

    Simone De Beauvoir - Il secondo sesso
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  8. #98
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    Lunedí 13 settembre. Les Salines
    È uno scenario piuttosto straordinario quest'abbozzo di città abbandonata ai bordi di un villaggio e al margine dei secoli.
    Ho percorso una metà dell'emiciclo, ho salito la gradinata del padiglione centrale, e per un pezzo sono rimasta a contemplare questi edifici costruiti per fini utilitari e che non sono mai serviti a niente. Sono solidi, esistono, eppure il fatto di essere abbandonati li trasforma in un simulacro fantastico; di che cosa, non si sa.

    Simone De Beauvoir - Una donna spezzata

  9. #99
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    05-05-2005
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    Notte prima
    Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse esistono soltanto quando si è giovani, mio caro lettore.
    Il cielo era così stellato, così luminoso, che, guardandolo, ci si chiedeva istintivamente: E' mai possibile che sotto un cielo simile possa vivere gente collerica e capricciosa?
    Anche questa, caro lettore, è una domanda da giovani, molto da giovani…

    Le notti bianche (Dai ricordi di un sognatore) - Fedor Dostoevskij

  10. #100
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    provincia di Bologna
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    Originariamente postato da morrigan
    Nessuno pensa mai che potrebbe ritrovarsi con una morta tra le braccia e non rivedere mai più il viso di cui ricorda il nome. Nessuno pensa mai che qualcuno possa morire nel momento più inopportuno anche se questo capita di continuo, e crediamo che nessuno se non chi sia previsto dovrà morire accanto a noi.

    Domani nella battaglia pensa a me - Javier Marìas

    Morrigan...complimenti!!!! Marias..Gaiman ....ottimo gusto davvero!!!!!!
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  11. #101
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta:la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.
    Era Lo, semplicemnte Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.

    Lolita _ Nabokov
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  12. #102
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    Io ero, quell'inverno, in preda ad astratti furori. Non dirò quali, non di questo mi son messo a raccontare. Ma bisogna dica ch'erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in qualche modo, per il genere umano perduto. Da molto tempo questo, ed ero col capo chino. Vedevo manifesti di giornali squillanti e chinavo il capo; vedevo amici, per un'ora, due ore, e stavo con loro senza dire una parola, chinavo il capo; e avevo una ragazza o moglie che mi aspettava ma neanche con lei dicevo una parola, anche con lei chinavo il capo. Pioveva intanto e passavano i giorni, i mesi, e io avevo le scarpe rotte, l'acqua che mi entrava nelle scarpe, e non vi era più altro che questo: pioggia, massacri sui manifesti dei giornali, e acqua nelle mie scarpe rotte, muti amici, la vita in me come un sordo sogno, e non speranza, quiete. Questo era il terribile: la quiete nella non speranza. Credere il genere umano perduto e non aver bisogno di fare qualcosa in contrario, voglia di perdermi ad esempio con lui. Ero agitato da astratti furori, non nel sangue, ed era quieto, non avevo voglia di nulla.

    Conversazione in Sicilia - Elio Vittorini

  13. #103
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino
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    Originariamente postato da sulinari
    Morrigan...complimenti!!!! Marias..Gaiman ....ottimo gusto davvero!!!!!!
    grazie mille sulinari!!!


    Durante il primo quarto del secolo scorso sorse in Europa la moda delle località balneari, anche in quei paesi nordici nella fantasia dei quali il mare, finora, aveva fatto sempre la parte del diavolo, il freddo e vorace nemico dell'umanità. Lo spirito romantico dell'epoca, che si beava di rovine, di fantasmi e di pazzi e che considerava una notte di tempesta sulla brughiera e i conflitti delle passioni ben più esaltanti, per l'intenditore, delle grazie di un salotto e dell'armonia di un sistema filosofico, riconciliava anche i più raffinati con l'eterna desolazione delle coste selvagge e dei mari aperti.

    Diluvio a Norderney, tratto da: Sette storie gotiche - Karen Blixen

  14. #104
    Partecipante Esperto L'avatar di kikky*
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    appena qualche attimo prima di morire,appoggiata al nocciolo del giardino,l'Annina emerse dall'ombra in cui la sua mentesi era nascosta da molti anni e,all'improvviso ,in quei brevi istanti che la morte ancora le concesse,come se fosse in volo rivide la casa col pino e la Mena che pregava appoggiata ad un angolo della madia, e di fronte alla Mena vide sua madre partorirla urlando di un dolore che le sembro perfetto,e solo alla fine, quasi spiando, scorse la propria testa uscire da quel corpo rosso e gonfio dallo sforzo , e senti' x l'ultima volta l'odore di viole del suo fratello gemello che da dentro la pancia la spingeva nel mondo.
    Il dolore perfetto-Riccarelli
    Godi delle piccole cose...un giorno ti guarderai indietro e scoprirai che erano grandi


    "...e gli sembro' che la vita stesse davvero tutta dentro un attimo...

    And I still hold your hand in mine
    in mine when I'm asleep
    and I will be my soul in time
    when I'm kneeling at your feet
    Goodbay my lover
    Goodbay my friend
    you have been the one
    you have been the one for me

  15. #105
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di el loco
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    'Amor America' di Maruja Torres (Feltr)

    .. è tipo in post copertina...
    un verso di Manzi..
    "Profuma di rum la tua vestaglia
    di percalle, e ha il sapore di miele il tuo cuore"

    Homero Manzi
    "... per favore Dio, per favore Knut Hamsun, non abbandonatemi adesso." (J. Fante)



    http://youtube.com/watch?v=jjXyqcx-mYY

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