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  1. #91
    Braveheart84
    Ospite non registrato
    Sofa, mi pare che secondo te tutti i pazienti siano uguali, e che quindi a tutti serva la stessa cosa. Ma dove sta scritto? Se un paziente non ha tempo da perdere e vuole trovare qualcosa di immediato, la TBS va bene; ma se uno vuole sapere alcune cose di sé, e magari non ha tutta sta gran fretta di "guarire", perché dovrebbe sempre e cmq andare da uno strategico?
    Dai ragazzi, non prendiamoci in giro dicendo che solo uno ha la verità in mano, e gli altri sono tutti buffoni...
    Riguardo al mio percorso, infatti non l'ho ancora terminato e lo poterò fino in fondo.
    Ultima modifica di Braveheart84 : 21-07-2007 alle ore 23.10.27

  2. #92
    Partecipante
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    Forse mi sono espressa male. Non ho mai detto che deve esistere solo la strategica, perchè questa come tutte le altre teorie ha dei limiti, non è sicuramente infallibile. Non sono neanche qui a dire che gli altri approcci non devono esistere.
    Secondo me siete un pò prevenuti: qui non si sta dicendo che la strategica è la soluzione a tutti i mali, ma solo che funziona come funzionano gli altri approcci.
    Come ho sempre dichiarato questo è uno spazio di confronto e non di attacco per dimostrare che la strategica ha la verità assoluta in mano.
    Non c'è solo strategica non c'è solo psicanalisi, apriamo gli orizzonti, poi certo che ognuno di noi sceglie l'approccio che più ci calza a pennello, senza però escludere tutti gli altri.

    Non esisterebbero vittime se non ci fossero aguzzini, ma è anche vero il contrario!
    So

  3. #93
    Braveheart84
    Ospite non registrato
    Sofa, scusa se mi sono espresso male anch'io, perché non volevo essere aggressivo nei tuoi confronti. Cmq mi pare abbastanza evidente che secondo Nardone e Watzlawick la psicoanalisi non sia un metodo valido...magari ho interpretato male io!

  4. #94
    Partecipante
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    ognuno vede la realtà dal proprio punto di vista, e non esiste chi ha torto o chi ha ragione, tu hai interpretato in un modo e io in un altro. Però io che sono dentro alla strategica posso dirti che non c'è una lotta da parte di questo approccio verso la psicanalisi in particolare, è solo che in un'epoca in cui tutti vogliono tutto e subito forse la strategica è quella che si addice meglio ai nostri tempi. Con questo non si afferma che le altre teorie non valgono a niente, anche perchè la strategica ha basi soprattutto sistemiche, cognitive ed ericksoniane ma non solo, è anche multidisciplinare.
    Il problema è che tutte le altre teorie vanno contro la strategica perchè ha stravolto il modo di fare psicologia, e c'è una chiusura genereale e una mancanza di voglia di mettere in discussione 100 e più anni di psicologia, ma se noi non siamo in grado di mettere in discussione il nostro credo come potremo far capire la persona che quello che fa la porta a stare male, e quindi aiutarla a mettere in discussione il suo comportamento?
    So

  5. #95
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Però io che sono dentro alla strategica posso dirti che non c'è una lotta da parte di questo approccio verso la psicanalisi in particolare,
    Cara Sofa,
    non sono d'accordo, c'è 1 saggio di Nardone, che sicuramente conoscerai meglio di me, dal titolo "Manuale di sopravvivenza per Psico-pazienti. Come orientarsi nella giungla delle terapie della mente" in cui l'autore dedica 1 capitolo alla Psicoanalisi definita come "terapia senza fini e senza fine", mi sembra 1 attacco molto esplicito.

    è solo che in un'epoca in cui tutti vogliono tutto e subito forse la strategica è quella che si addice meglio ai nostri tempi.
    Questo, a mio modo di vedere, è l'aspetto drammatico della questione, fare della psicoterapia 1 prodotto di mercato come 1 altro, in piena linea con il discorso del capitalismo, che forse in realtà è almeno in parte responsabile del "disagio della civiltà" contemporanea, no?

    Saluti,
    ikaro

  6. #96
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Sono contento di sentire questo, tuttavia pongo qualche quesito:

    1. Tu dici "è solo che in un'epoca in cui tutti vogliono tutto e subito forse la strategica è quella che si addice meglio ai nostri tempi". Ne siamo proprio sicuri? Dobbiamo adeguarci ai tempi, inseguire i dettami della società, il sintomo? Oppure potrebbe darsi che un cambiamento lento, profondo, graduale, sia un percorso che anche il paziente apprezza perchè trova utile?

    2. "Il problema è che tutte le altre teorie vanno contro la strategica perchè ha stravolto il modo di fare psicologia". Probabilmente devo ancora capire bene, ma da un lato non vedo tutti questi attacchi alla terapia strategica, dall'altro non ho l'impressione che abbia portato a tali sconvoglimenti da mobilitare una difesa istituzionale massiccia da parte degli altri orientamenti... So che ad es. la terapia strategica non si occupa di psicosi, o disturbi borderline, e, dall'altra parte anche i cognitivo-comportamentali con 10 sedute "curano" fobie o attacchi di panico.

    3. "non c'è una lotta da parte di questo approccio verso la psicanalisi in particolare". Concordo con Braveheart84, anche io ho visto il libro di Watzlawick, e l'oggetto della polemica è proprio l'insight: l'impressione è che il bersaglio sia proprio la psicoanalisi. Anche nel forum, quando abbiamo avuto occasione di discutere, ho sentito un tono piuttosto polemico nei confronti della psicoanalisi e non considerazioni relative alla diversità, che va sicuramente sottolineata, ma che può portare ad altri risultati altrettanto apprezzabili.

    Un saluto
    Ultima modifica di gieko : 24-07-2007 alle ore 13.33.56
    gieko

  7. #97
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Ikaro mi ha preceduto di un soffio...
    gieko

  8. #98
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Ikaro mi ha preceduto di un soffio...
    Ho visto, praticamente abbiamo detto la stessa cosa...

  9. #99
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    per una volta pare che si sia d'accordo...chissà a questo punto magari nevica...
    gieko

  10. #100
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    per una volta pare che si sia d'accordo...chissà a questo punto magari nevica...
    Già, in effetti è prevista 1 perturbazione su Milano...

  11. #101
    Partecipante
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    [QUOTE]Originariamente postato da gieko
    [B]Sono contento di sentire questo, tuttavia pongo qualche quesito:

    1. Tu dici "è solo che in un'epoca in cui tutti vogliono tutto e subito forse la strategica è quella che si addice meglio ai nostri tempi". Ne siamo proprio sicuri? Dobbiamo adeguarci ai tempi, inseguire i dettami della società, il sintomo? Oppure potrebbe darsi che un cambiamento lento, profondo, graduale, sia un percorso che anche il paziente apprezza perchè trova utile?

    Risposta
    Sapere il perchè, la causa dei nostri prob non ci aiuta poi a risolverli. Ti faccio un mio esempio personale: ho qualche kg in più e attraverso la strategica, attraverso domande a illusione di alternativa, sono riuscita a capire che funzione per me avere qulache kg in più, mi si è accesa la lampadina, o meglio mi si è aperto un mondo che mai avrei immaginato (problemi relazionali). Bene e a questo punto, cosa mi è cambiato a livello pratico? Niente, mi sono tenuta i mie kg in più. Sapevo a cosa mi erano utili, ma questo non mi ha portato a perderli. Lavorando invece sul "sintomo" cioè sul peso ho però poi potuto risolvere anche i prob relazionali di fondo.
    Sapevo il perchè, ma il perchè non mi ha portato di certo a risolvere il mio problema. Volevo diminuire di peso e non volevo andare a lavorare sul prob relazionale perchè in quel momento non era quello che mi interessava. Certo quando ho iniziato a perdere peso, ho avuto un arma in più per poter affrontare anche il prob di fondo: le relazioni.
    Tutto questo con uno strategico: prima ho eliminato il sintomo che era per me il problema, poi ho potuto lavorare nel profondo.
    Non tutti sono pronti a fare un lavoro profondo, quindi prima ho tolto la buccia esterna del carciofo e poi ho mangiato il cuore, non ho spaccato con lenti spostamenti del coltello, in 2 il carciofo per mangiarne il cuore (lo scopo). Forse questa metafora non è proprio adatta, ma mi è venuta questa!!!


    2. "Il problema è che tutte le altre teorie vanno contro la strategica perchè ha stravolto il modo di fare psicologia". Probabilmente devo ancora capire bene, ma da un lato non vedo tutti questi attacchi alla terapia strategica, dall'altro non ho l'impressione che abbia portato a tali sconvoglimenti da mobilitare una difesa istituzionale massiccia da parte degli altri orientamenti... So che ad es. la terapia strategica non si occupa di psicosi, o disturbi borderline, e, dall'altra parte anche i cognitivo-comportamentali con 10 sedute "curano" fobie o attacchi di panico.

    Risposta
    Tu non hai idea degli attacchi che ci sono da parte del mondo classico della psicologia.
    Ti dico solo che noi della scuola anche solo per fare il tirocinio obbligatorio di 100 ore, troviamo troppo spesso le porte chiuse. Inventano di non avere posto, di non conoscere l'approccio. oppure ti dicono direttamente: gli strategici non li vogliamo.
    Non è vero che la strategica non lavora con gli psicotici o i borderline. C'è un protocollo per questi disturbi.
    La base teorica della strategica è soprattutto sistemica, costruttivista e ericksoniana. Non sono qui a dire che i cognitivisti non guariscono le persone, sono solo modi di lavorare diversi. Da parte delle teorie da cui nasce la strategica però ci sono molti attacchi.

    3. "non c'è una lotta da parte di questo approccio verso la psicanalisi in particolare". Concordo con Braveheart84, anche io ho visto il libro di Watzlawick, e l'oggetto della polemica è proprio l'insight: l'impressione è che il bersaglio sia proprio la psicoanalisi. Anche nel forum, quando abbiamo avuto occasione di discutere, ho sentito un tono piuttosto polemico nei confronti della psicoanalisi e non considerazioni relative alla diversità, che va sicuramente sottolineata, ma che può portare ad altri risultati altrettanto apprezzabili.

    I risultati ci sono eccome. Però la strategica considera efficacia ed efficienza: quanti stanno meglio, e proporzione tra costi e benefici. per quanto riguarda i costi, tra cui tempo e soldi, la strategica risulta essere sicuramente efficiente, non per questo gli altri approcci non lo sono, ma forse la percentuale è più bassa.

    Io mi sono innamorata di questo approccio, così come un altro psicologo si innamora della teoria a cui fa riferimento. Quello che mi dispiace è che io personalmente, non escludo le altre teorie e sono in grado di vedere che funzionano, altrimenti non si sarebbero portate avanti fino ad ora.
    Quello che mi sento di dire è che in ogni teoria c'è qualcosa di buono, e nessuna è da cacciare via, quindi allarghiamo le nostre menti e cerchiamo di prendere il buono che c'è in ogni approccio, non perdendo mai di vista la teoria che più sentiamo nostra.
    Essere specialisti di ogni teoria è impossibile, però cerchiamo di essere così intelligenti da vedere la positività di ognuno, per raggiungere il nostro obiettivo comune: far star bene le persone!
    So

  12. #102
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Sono d'accordo e sono il primo a sostenere che si può guardare alle altre teorie con curiosità, senza pregiudizi di fondo.
    Se rimaniamo sul discorso teorico-metodologico, ho però qualche osservazione da fare.

    Originariamente postato da sofa
    Risposta
    Sapere il perchè, la causa dei nostri prob non ci aiuta poi a risolverli.
    Credo che si stia confondendo una comprensione a livello razionale, che ritengo anch'io non essere di particolare aiuto, con un lavoro di riorganizzazione e ristrutturazione della personalità che passa anche dalla comprensione, ma soprattutto da altro (come la possibilità di aprirsi a nuovi significati, di riorganizzarsi rispetto a dimensioni come il proprio corpo o la relazione). Dal mio punto di vista il sintomo ha ragione di essere in quanto è espressione di una disfunzionalità della persona, ecco perchè non considero centrale lavorare sul sintomo. Se no si rischia di mettere il carro davanti ai buoi. Peraltro ritengo che il sintomo sia anche un segnale paradossalmente "salutare", nel senso che indica alla persona che è presente una disfunzione. Toglierlo senza andare a lavorare sulla personalità mi pare anche pericoloso.
    In questo senso sarei curioso di capire cosa intendi per lavorare sul "profondo".

    Originariamente postato da sofa
    Risposta
    Tu non hai idea degli attacchi che ci sono da parte del mondo classico della psicologia.
    Ti dico solo che noi della scuola anche solo per fare il tirocinio obbligatorio di 100 ore, troviamo troppo spesso le porte chiuse. Inventano di non avere posto, di non conoscere l'approccio. oppure ti dicono direttamente: gli strategici non li vogliamo.
    Non è vero che la strategica non lavora con gli psicotici o i borderline. C'è un protocollo per questi disturbi.
    La base teorica della strategica è soprattutto sistemica, costruttivista e ericksoniana. Non sono qui a dire che i cognitivisti non guariscono le persone, sono solo modi di lavorare diversi. Da parte delle teorie da cui nasce la strategica però ci sono molti attacchi.
    Sì, ma se escludiamo attacchi "personali", mi piacerebbe conoscere quali sono le critiche di tipo teorico all'approccio strategico...

    Originariamente postato da sofa
    I risultati ci sono eccome. Però la strategica considera efficacia ed efficienza: quanti stanno meglio, e proporzione tra costi e benefici. per quanto riguarda i costi, tra cui tempo e soldi, la strategica risulta essere sicuramente efficiente, non per questo gli altri approcci non lo sono, ma forse la percentuale è più bassa.
    Come dicevo prima, si rischia di andare dietro a rappresentazioni sociali del tipo "tutto e subito (e magari spendendo poco)" ma mi chiedo se sia corretto. Per il resto in che senso gli altri approcci sarebbero efficaci ed efficienti con percentuali più basse? Conosci qualche studio comparato? Se, sì, rispetto a quali parametri?

    Niente di personale, ripeto, solo curiosità. D'altronde avevo chiesto chiarimenti rispetto a questo approccio tempo fa, ma non mi è stato risposto... Forse tutti questi attacchi fanno sì che una legittima curiosità venga scambiata per aggressione...

    Un saluto
    gieko

  13. #103
    Braveheart84
    Ospite non registrato
    Io sono convinto che, purtroppo, l'uomo tende sempre a tirare acqua al proprio mulino, e il campo della psicologia non fa ecccezione. Io penso quindi che la TBS sia efficace, ma lo sono anceh altri approcci, e non è detto che a tutti serva la stessa cosa. E cmq anch'io ho la netta sensazione che un malato grave ci fabbia ben poco con la strategica (io per fortuna non ho gravi problemi).
    Trovo cmq disonesto affermare che un approccio non serva a nulla, sia da una parte che dall'altra.

  14. #104
    Partecipante
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    [QUOTE]Originariamente postato da gieko
    [B]
    "Credo che si stia confondendo una comprensione a livello razionale, che ritengo anch'io non essere di particolare aiuto, con un lavoro di riorganizzazione e ristrutturazione della personalità che passa anche dalla comprensione, ma soprattutto da altro (come la possibilità di aprirsi a nuovi significati, di riorganizzarsi rispetto a dimensioni come il proprio corpo o la relazione)."

    Guarda che anche la strategica fa assolutamente questo, nulla di diverso ma toccando le leve giuste lo fa in minor tempo.

    [QUOTE]Originariamente postato da gieko
    [B]
    "Dal mio punto di vista il sintomo ha ragione di essere in quanto è espressione di una disfunzionalità della persona, ecco perchè non considero centrale lavorare sul sintomo."

    Sì, ma la persona quando viene da te vuole questo, vuole eliminare il sintono. Poi successivamente quando la persona sta meglio, si passa a ristrutturazioni e riorganizzazioni più funzionali della personalità. Si parte solo da punti diversi, ma per ottenere lo stesso risultato. Questo perchè prima di tutto la persona deve imparare a fidarsi e creare una relazione col terapeuta, e nel momento in cui vede che i sintomi si attenuano è più probabile che acquisti fiducia.


    [QUOTE]Originariamente postato da gieko
    [B]
    In questo senso sarei curioso di capire cosa intendi per lavorare sul "profondo".

    Intendo, andare alla ricerca del perchè ho questo problema, andare a sviscerare il passato alla ricerca di un reale o presunto evento scatenante che ci si è dimenticati o si è rimosso perchè troppo doloroso.

    [QUOTE]Originariamente postato da gieko
    [B]
    Sì, ma se escludiamo attacchi "personali", mi piacerebbe conoscere quali sono le critiche di tipo teorico all'approccio strategico...
    La strategica viene considerata eretica per 4 punti principali (citandoti un capitolo de l'arte del cambiamento)
    - Perchè afferma come i costruttivisti, che non esiste un'unica realtà
    - Perchè non va alla ricerca del passato, ma si concentra sul come si manifesta ora un problema.
    - Perchè afferma che il prob dipende dal modo di percepire la realtà
    - Perchè afferma che il cambiamento deve avvenire prima a livello comportamentale poi a livello cognitivo
    Se vuoi ti spiego anche il perchè di queste assunzioni, ma forse la spiegazione risulta più esaustiva se leggi il capitolo 2 dell'arte del cambiamento. Se non lo vuoi acquistare ti riporterò alcune citazioni, perchè sono una decina di pagine.

    [QUOTE]Originariamente postato da gieko
    [B]
    Conosci qualche studio comparato? Se, sì, rispetto a quali parametri?

    Sempre nell'arte del cambiamento al capitolo 7 viene citata una ricerca sull'efficacia delle diverse psicoterapie.
    So

  15. #105
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Sì, ma la persona quando viene da te vuole questo, vuole eliminare il sintono.
    Secondo il mio punto di vista questa affermazione è discutibile, pensiamo al cosiddetto sintomo anoressico e, più in generale, alla clinica delle dipendenze. Cosa ne pensate?

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