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  1. #91
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
    Data registrazione
    18-11-2004
    Residenza
    modena
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    1,268
    secondo me se non avete un'idea per niente sull'orientamento...o aspettate un altro anno e ci riflettete un po' su (che non è una perdita di tempo)
    oppure dovreste ragionare sulla base della serietà della scuola, sui costi, sui costi aggiunti delle supervisioni che sono spesso oltre il costo della scuola e sulla frequenza..considerando che dovrete lavorare per mantenervi...io almeno ragionerei così.
    Come dicevamo in altri 3d..non esiste un orientamento giusto e uno sbagliato...tanto vale trovare quello più "comodo"!!!!

  2. #92
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
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    16-10-2004
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    bologna
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    211
    io mi sono decisa ad aspettare.. nn sceglierei una scuola tanto per frequentarla...voglio scegliere con calma,valutare..
    poi speriamo di essere accettati!

  3. #93
    AngelaSki
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti,
    anch'io condivido con molti la scelta della specializzazione. Ho una formazione ASPIC, master in counseling e adesso mi sto orientando verso la scuola di spec in psicologia funzionale corporea di Luciano Rispoli a Napoli. Ne avete notizie? ciao

  4. #94
    Partecipante Esperto L'avatar di hellenp
    Data registrazione
    08-12-2003
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    Provincia di Torino
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    333
    COIRAG a Torino: è una scuola ottima, conosco ki la frequenta e ho avuto come prof Gasseau, il direttore...

    Cogn-comp: la scuola di Bara è la + famosa per noi di Torino. A Torino un mucchio di studenti la scelgono... io personalmente sono di tutt'altro orientamento!

    9nfatti vorrei sapere se qualcuno ha notizie sicure sulla scuola di spec di pdi clinica di Borgogno. So ke lui è fuori totale,mtne, tratta male allievi e assistenti etc etc.. ma da quando ho conosciuto i suoi libri mi sono perdutamente innamorata ed è dal terzo anni che ho in testa di fare la sua scuola... ma vorrei qualke notizia!!

    Qualcuno, non ricordo chi, ha kiesto se è vero che si può essere assunti nel pubblico come ASL e ospedali SOLO se si è frequentata una scuola di specializzazione "pubblica".... io credo di no! Io sto facendo il tirocinio in un'ASL e tutti gli psicologi che ci lavorano sono specializzati in scuole private (ki ha frequentato la sistemico-relazionale, che l'istituto di psicoterapia psicoanalitica...) Non credo ke oggi sia cambiato qualcosa...anche perché entrare all'ASL è un miraggio purtroppo.. magari..
    hellenp: Apostola Illuminata del F.E.R.U
    (Ella dovrà assistere la Gran Sacerdotessa del F.E.R.U nello svolgimento delle attività che le competono; avrà facoltà di sostituire quest'ultima in caso di validi motivi- malattia, infortunio, decesso)

  5. #95
    nicholas
    Ospite non registrato
    ciao hellenp, io non so nulla di Borgogno scuola ma ho deciso che tesi fare leggendo i suoi libri...psicoanalisi come percorso e lapartecipazione affettiva dell'analista sono due capolavori di tecnica...
    ciao ciao

  6. #96
    nicholas
    Ospite non registrato
    ps c'è un assistente di Borgogno che ha circa 50 anni che si chiama tetesa che è una brava persona disponibile...non ricordo il cognome ma se la vedi di persona non ti sbagli...a lei puoi chiedere...un altro assistente che mi sembra sia presente anche in cattolica o in bicocca nei vari link è Marco Castiglioni...altra brava persona...forse loro ti possono aiutare...ciao ciao

  7. #97
    Partecipante Affezionato L'avatar di monic2004
    Data registrazione
    21-10-2004
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    asti
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    73
    Credo che l' assistente di Borgogno cui si riferisce Nicholas sia la Richelmi... per quanto riguarda Borgogno... beh è un personaggio direi storico all' università di To, famoso per i suoi cambiamenti di umore e le sue piazzate poco rispettose nei confronti sia dei suoi assistenti che degli studenti... se lo incontri in certi giorni potresti pensare che i libri, in effettimolto belli, che cita Nicholas li abbia scritti qualcun altro... Per quanto riguarda la sua scuola,da quanto si sente in quel di Torino, non è molto frequentata proprio a causa del caratteraccio del direttore... comunque una persona attendibile dalla quale ricevere informazioni precise è una sua assistente Giuliana Sechi. Ancora, per quanto riguarda un' eventuale assunzione nel pubblico (eh!eh!) non conta se la scuola che hai frequentato è pubblica o privata, basta che sia quadriennale e riconosciuta miur; comunque ,a detta della mia tutor, è poi facoltà dell' ente che ti assume, a parità di punteggio, scegliere tra chi ha specializzazione pubblica o privata.. altro non so!! CIAO

  8. #98
    Partecipante Assiduo L'avatar di clietta
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    20-08-2002
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    182
    Originariamente postato da manuelas

    ma io non credo siano approcci molto "seri" quelli che non prevedono un'analisi profonda del terapeuta stesso...

    Ciao a tutti
    premetto che non ho ancora terminato di leggere tutti i post ma mi sono fermata a questo perchè mi ha colpita.
    Comprendo il punto di vista, e penso che una formazione personale sia utilissima, se non indispensabile, per vari aspetti.
    Però ti posso dire che frequento la Scuola sistemica del Centro bolognese di terapia della famiglia (Boscolo e Cecchin) che non prevede la terapia "obbligatoria", ma che non posso definire per questo "scuola poco seria".
    ..giusto per dare un altro punto di vista!
    ;-)
    Ciao
    Ilaria

  9. #99
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    18-11-2004
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    Originariamente postato da clietta

    Però ti posso dire che frequento la Scuola sistemica del Centro bolognese di terapia della famiglia (Boscolo e Cecchin) che non prevede la terapia "obbligatoria", ma che non posso definire per questo "scuola poco seria".

    Ilaria
    io non parlavo di scuole, ma di approcci in generale...e il "seri" era tra virgolette...i professionisti seri ci sono dappertutto...niente da eccepire.

    io per seri intendevo "che mettono in gioco a fondo il terapeuta".
    non credo che ci si possa ergere ad aiutare gli altri a gestire le proprie emozioni se non si sanno gestire le proprie e non si sa come funzionano quelle altrui. E questo non credo che si impari sui libri o con i role-playing, ma solo con un lavoro approfondito e FATICOSO e MOTIVATO su se stessi.


    altra cosa...quella che si richiede in una scuola non è TERAPIA, ma ANALISI PERSONALE. Vorrei che fossimo un po' di chiari nelle parole..c'è molta differenza tra queste due cose.

    Forse il motivo per cui molti non ritengono oppportuno farla è che non sanno bene cosa significa. Ben inteso...non parlo di te, parlo in generale..

  10. #100
    Partecipante Assiduo L'avatar di clietta
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    20-08-2002
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    Scusami ma ti scrivo dal lavoro senza mai rileggere ciò che scrivo e nella fretta ho sbagliato ad utilizzare la terminologia.
    Quello che ti posso dire è che nella nostra scuola c'è un continuo confronto con quelle che sono le tue premesse, i tuoi pregiudizi, che sono sempre presenti nel tuo modo di fare domande e formulare ipotesi. Per es., visto che teoricamente lavoreremo con famiglie, dobbiamo avere ben in testa a quale modello familiare facciamo riferimento quando pensiamo a cosa per ciascuno significhi "famiglia"; e certo conoscere il proprio modello, la propria famiglia è fondamentale.
    E' una consapevolezza che il terapeuta dovrebbe acquisire, e che si può vedere continuamente nelle differenze, nel confronto con altri (clienti, operatori, equipe..).
    Per quanto riguarda la "gestione delle emozioni", non credo che potrei mai arrivare a sapere come "funzionano quelle altrui" partendo da come "funzionano" le mie, ma siamo sempre lì: l'epistemologia che sta alla base della mia scuola parte da presupposti differenti, tutto qua.
    Spero di essere stata chiara nonostante fretta ed interruzioni (e di non aver sbagliato la terminologia!

    )
    cIAO
    iLARIA

  11. #101
    nicholas
    Ospite non registrato
    Mah! forse in generale però sapendo come funzionano le tue potresti evitare "distorsioni percettive" sugli altri...
    Poi come diceva Fairbairn? Nessuno è disposto a rinunciare ad un oggetto cattivo se non può incontarre un'alternativa sufficientemente valida...forse bisogna averlo provato e saper sorridere guardando i pazienti...per il senso della direzione intendo

  12. #102
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    ma io non credo sia nemmeno questione di epistemologia ocme dici tu..mma proprio di opinioni personali...

    cioè..ok..il confronto con i pregiudizi ecc..ma allora non ho capito..

    questo confronto è di gruppo? o autonomo? o con un supervisore? o lasciato al caso? non è polemica eh..chiedo solo perchè voglio cercare di capire..

  13. #103
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
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    Originariamente postato da clietta
    ........Per quanto riguarda la "gestione delle emozioni", non credo che potrei mai arrivare a sapere come "funzionano quelle altrui" partendo da come "funzionano" le mie...............

    Scusate l'intrusione....
    Ma non credo che sia possibile comprendere e di conseguenza gestire le emozioni presenti all'interno di una relazione terapeutica se non si ha una conoscenza approfondita e "consapevole" delle proprie emozioni......così come decisamente non credo si possano comprendere le emozioni delle persone che ci troviamo di fronte se non sappiamo come "funzionano" davvero a fondo le nostre.......da cui la necessità dell'analisi personale.....

  14. #104
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
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    16-10-2004
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    bologna
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    anch io sono a favore dell analisi personale...tutti ne abbiamo bisogno sopratuttto noi psicologi che abbiamo sulle spalle un lavoro cosi pesante...

  15. #105
    Partecipante Assiduo L'avatar di clietta
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    20-08-2002
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    Ribadisco..io non sono CONTRO l'analisi personale, ma visto che si parla delle Scuole di specializzazione, non si può non partire dall'epistemologia che sta alla base di un determinato indirizzo per comprendere determinate scelte.
    Altrimenti si corre il rischio, appunto, di giudicarle "poco serie" semplicemente perchè non se ne conoscono i presupposti.
    Un po' come il discorso che si faceva sulla scuola di Nardone: io posso essere o meno d'accordo con certi orientamenti, ma per farlo devo conoscere di cosa si tratta e vedere il punto di vista da cui partono.
    Buona serata a tutti
    Ilaria

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