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  1. #91
    Partecipante Esperto L'avatar di valeria_cen
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    18-10-2004
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    monza
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    Originariamente postato da atenanike
    Al master che sto seguendo il docente che è psicologo,ci ha detto che in Italia abbiamo una mentalità ristretta e che l'università dovrebbe insegnarci a rimetterci in discussione anche dal punto di vista lavorativo.Se non riesci a fare lo psicologo fai un altro lavoro anche se completamente diverso.Ha fatto l'esempio di un avvocato che ha conosciuto in America,questo aveva perso il lavoro e faceva la guida turistica,in attesa di trovare lavoro come avvocato,qui un avv. non lo farebbe mai!!Io conosco tanti diplomati,magari ragionieri,che preferiscono stare a casa pittosto che lavorare in un market.Poi per chi è laureato è deprimente,dopo anni di studio!!!!La cugina di mio marito si è laureta in biologia,dopo essersi fatta sfruttare gratis per un anno e partita in continente(Bologna mi pare),ha fatto un master e ora lavora in un'agenzia di viaggi!!!!Anche ame però verrebbe male laurearmi in giurispr e andare a fare la commessa.Comunque visto che fare l'avv. è difficile,farà dei master,dei corsi in mediazione,e una per diventare amministartore di condominio,oppure un'agenzia che si occupa di sinistri stradali e risarcimento danni,bisogna spaziare!Non posso sperare di collaborare dentro uno studiolegale,se poi non mi prende nessuno?Forse per voi è più difficile,avete meno sbocchi,ho sentito che si lavora un pò di più come pscicologi del lavoro,ma non lo so,le imprese private non investono in queste cose e le pubbliche lasciamo perdere.....
    su qs hai assolutamente ragione.
    oltre tutto chiudersi nella professione che si è studiato in maniera caparbia non ci fa vedere le altre possibilità che ci sono in giro.
    io guardandomi in giro ho scoperto che mi piace molto e sono anche bravina x essere all'inizio) fare la ceramica. chissà che non diventi il mio secondo lavoro...
    ogni volta che sputi per aria ti ricasca sempre...

    S.M.

    visitate il sito www.borgocometa.it

  2. #92
    Partecipante Assiduo L'avatar di lauryspriz1980
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    23-01-2005
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    brescia
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    159
    Originariamente postato da valeria_cen
    non è vero che si iscrive a psicoogia sa la strada. tutti si aspettano di fare gli psicologi dopo la laurea e invece strada facendo ti accorgi che x fare lo psicologo clinico serve la specializzazione ed è molto difficile vivere da soli, lavorare da commessa e mantenersi e pagare la scuola.
    per non parlare di altre scelte amene come sposarsi o fare un bambino.
    io ho scelto di non fare la scuola, ho scelto di vivere e non di lavorare e basta.
    ho scelto una vita di coppia e un figlio.
    qs non significa che non mi sia fatta e non mi faccia il c**o.
    solo che non sento dentro di me chissà quale ambizione professionale. mi basta fare un bel lavoro.
    ed in ogni caso i soldi x la scuola non li avrei mai avuti.
    Cara Valeria, anche io come te sono ad un bivio.....la professione o la famiglia, come se queste due cose non potessero andare di pari passo. Quasi mi conviene davvero fare adesso un figlio, adesso che ancora non lavoro come vorrei, ma i dubbi e le perplessità sono tanti. Sono giovane e vorrei godermi ancora per qualche anno il mio maritino....non so.
    fare la mamma è forse l'unico lavoro che ci permette di non staccare definitavemente la spina dall'universo psicologia. Intendo dire che è meglio fare la mamma piuttosto che lavorare nel callcenter, non credi?
    pensavo ad un nido famiglia....sarebbe un bel modo per cominciare ad essere mamma e a lavorare allo stesso tempo.
    Chissà.

  3. #93
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
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    16-12-2005
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    317
    TARIFFARIO e PUBBLICITA'
    La nuova legge Bersani, entrata in vigore da pochissime settimane e sarà operativa dal 1° gennaio '07, per tutte le professioni, compresa la nostra,

    abolisce i minimi tariffari e liberalizza la pubblicità

    cioè, non ci sono più le tariffe minime (ma credo siano rimaste le nassime) e, mantenendo il decoro della professione, si ha la possibilità di fare pubblicità senza più dover chiedere all'ordine l'autorizzazione/approvazione del testo: bisognava fare richiesta su carta da bollo per qualunque dicitura si volesse usare .. biglietto da visita, pagine gialle, ecc.).


    ATTIVITA' DA SVOLGERSI SENZA ABILITAZIONE
    a me risulta che possano svolgersi senza abilitazioe le attività solitamente svolte dagli psicologi del lavoro, cioè formazione (x es. i progetti nelle scuole con alunni, insegnanti e genitori), bilancio di competenza, selezione del personale (x es, nelle agenzie di lavoro interinale).
    Di sicuro, senza abilitazione non si posso svolgere le attività in ambito clinico.


    COSTI DI APERTURA STUDIO
    una volta aperta la partita iva, l'attività professionale può essere svolta ovunque, infatti si va nelle scuole, nelle aziende ecc., non occorre avere un vero e proprio studio,

    per risparmiare l'affitto, io che vivo da sola, ho pensato di organizzarmi in modo tale da adibire a 'studio' la stanza di casa mia più vicina all'ingresso; Mi sono posta il problema di dover mostrare ai pazienti dove abito, ma mi sono detta che questo non è necessario ... è molto probabile che guardando l'indirizzo sul biglietto da visita penseranno che si tratti dello studio ... e così lo chiamerò io dato che lo sarà anche .. basta tenere chiuse le porte delle altre camere.
    Dal punto di vista fiscale, non si possono scaricare i costi, dell'affitto che non esiste, delle bollette di gs, energia e telefono, ma, tolto l'affitto, le spese non sono tante, anche perchè se stessimo in casa le pagheremmo cmq.
    Ultima modifica di australia : 22-12-2006 alle ore 14.05.57

  4. #94
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da valeria_cen
    [...]oltre tutto chiudersi nella professione che si è studiato in maniera caparbia non ci fa vedere le altre possibilità che ci sono in giro.[...]
    secondo me ...

    ben venga aprire gli occhi e ampilare (soprattutto studiando e preparandosi) la propria preparazione anche in altri campi ... ma ripeto non scambiamo la flessibilità con la necessità dovuta al precariato più assoluto ... una cosa è scegliere liberamente di lavorare come guida turistica, x es., ... altro è essere costretti a farlo perchè non trovo altro o essere costretta ad abbandoanare i miei progetti perchè costretta a scegliere fra il lavoro e la famiglia ... come accade troppo speso alle donne!!!! . secondo me, percorrere la propria strada in tutti i modo non è chiudere gli occhi ... semplicemente è non volere arrendersi ad essere costretti a fare altro.


  5. #95
    psicosarix
    Ospite non registrato

    referendum psicologi

    Originariamente postato da australia
    TARIFFARIO e PUBBLICITA'
    [...] si ha la possibilità di fare pubblicità senza più dover chiedere all'ordine l'autorizzazione/approvazione del testo: bisognava fare richiesta su carta da bollo per qualunque dicitura si volesse usare .. biglietto da visita, pagine gialle, ecc.).[...]
    ... mi sembra che il referendum degli psicologi in materia abbia dato un altro esito ... mantenendo una qualche forma di controllo ... se non ho capito male una qualche forma di richiesta bisogna sempre farla ... o ho capito male?

  6. #96
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
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    16-12-2005
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    cittadina del mondo
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    non so se occorre fare richiesta ... al momento opportuno m'informerò, ma non potrà essere pretesa più di una comunicazione, certo non occorrono più autorizzazioni. Finalmente una legge ci mette in grado di eprimere una individuale maturità che ci consente di prenderci la responsabilità di autorizzarci da noi stessi. Finalmente non ci impongono più un 'genitore' che ci tenga x mano e decida x noi!!

    Penso che in tutta questa confusione occorra individuare una strada da seguire perciò ho deciso che proseguirò attenendomi alle leggi dello Stato.

    Ho consultato un avvocato che mi ha detto che se faccio pubblicità e applico tariffe inferiori al minimo tariffario dal primo gennaio 2007 non sono più perseguibile, che l'Ordine sia daccordo oppure no è irrilevante!
    Figuriamoci un referendum. Io ho uno spirito di gruppo, di categoria, ma non sono masochista quindi non sono disposta ad ignorare leggi dello Stato che penso possa essermi utile x garantire privilegi a colleghi affermati.


    E' ovvio che l'Ordine debba fare le proprie battaglie per restare in piedi, che le faccia, intanto io seguo una direzione lecita, certa, chiara, stabile e divenuta ormai definitiva: una legge dello Stato!
    Con la quale concordo decisamente a partire dalla convinzione che offrire tariffe un pò più favorevoli di quelle dei 'senjor' e rendere nota l'esistenza di un professionista che svolge una certa attività nel decoro personale e professionale non possa che favorire l'inserimento dei giovani nel mondo lavorativo. Sono convinta che ci siano persone che all'esperienza distaccata e costosa dei professionisti affermati preferiscono l'accorato e meno esoso impegno che ci mette un principiante coscienzioso.
    Io mi sento insultata quando mi si impone il controllo dei testi pubblicitari da parte di qualcun altro o un minimo tariffario, mi sento trattata come un'immatura, un'imbecille, una scorretta, cioè come una persona che non sa, non vuole o non è ingrado di capire la complessità della situazione e di trovare da sè un equilibrio che consenta di avere dei vantaggi senza però svendere la professione o addirittura la dignità personale!
    Poi va da sè che i 'senjor' scendano in piazza, loro non hanno nessun interesse a farsi pubblicità perchè sono già conosciuti, nè vorrebbero vivere il timore di arrivare un giorno a dover ridurre le tariffe che già applicano x non dover subire troppo la concorrenza! E questo vale x tutte le professioni. L'avvocato che ho consultato non era affatto contento di questa nuova legge che consentirà a quelli che fino al giorno prima erano stati suoi praticanti di fargli una seria concorrenza. Se fossi già un profesionista affermato, senz'altro avrei anch'io da obiettare, ma questa legge viene proprio nel momento in cui invece tento di inserirmi nel mondo nel mercato quindi ... la accolgo a braccia aperte pensando che possa agevolarmi.
    Del resto, quel che va, testualmente, dicendo Prodi in questi giorni è: '.. rastrelleremo ciuffi di privilegi...' !! Spero proprio che si vada avanti in questa direzione e che i privilegiati possano finalmente smetterla di nascondersi dietro la necessità di tutelare gli interessi degli utenti quando stanno solo proteggendo i propri di interessi.

  7. #97
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    Il problema dell'abolizione delle tariffe minime per me c'è, però, ed è che si rischia di avere uno scendere della qualità del lavoro parallelo al calo del prezzo.
    Non dico che si debbano tenere dei prezzi assurdi come quelli di certi baroni della psicologia, però non ci si piuò neanche svendere tipo "10 € la seduta e dopo 10 sedute una in omaggio", perchè poi si rischia decisamente di dare un'immagine professionale poco seria, o no?

    Per quel che riguarda la pubblicità, so che l'Ordine dell'Emilia Romagna richiede che venga comunicata qualsiasi forma pubblicitaria si voglia usare, tranne i biglietti da visita.
    Comunque si trova tutto sul sito...
    ciao
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  8. #98
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da sulinari
    Il problema dell'abolizione delle tariffe minime per me c'è, però, ed è che si rischia di avere uno scendere della qualità del lavoro parallelo al calo del prezzo.
    questo problema me lo sono posto anche io ... non vorrei che tra le persone, la maggior parte delle quali non distingue uno psicologo da uno psichiatra o da uno psicoterapeuta o da un counselor ... ecc ... . si spargesse la mentalità del "prezzo minore = qualità minore" ... un po' come per i maglioni ... la pura lana vergine costa di più del pile, perchè è di qualità superiore!!! e sono disposta a spendere di più per avere una cosa di migliore qualità.

    ... speriamo non sia così ... in Italia anche le cose fatte con le migliori intenzioni prendono poi percorsi imprevedibili ... ogm ... direi ...

  9. #99
    Partecipante Super Esperto
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    La tariffa minima a me preoccupa soprattutto per le possibili implicazioni con cooperative e associazioni.
    Già così ci rpovano a ribassare il più possibile l'onorario giocando sul fatto che "se tu mi dici no, dietro la porta ne ho altri 20 pronti a dire sì".
    Finora, almeno per me, ho potuto usare il paravento del tariffario per dire "oltre questa cifra NON SI PUO' scendere o vado incontro a sanzioni" (del fatto che riesca o no a mangiare non sembra importare molto, ma di fronte alla parola sanzioni ho trovato una maggiore comprensione").
    A volte può essere uno strumento di tutela, soprattutto se pensiamo che le tasse di un libero professionista vengono calcolate anche sulla base degli onorari medi.
    Se si inizia un gioco al ribasso saremo noi i primi a rimetterci, dato che avremo sì 3 clienti ma pagheranno quanto uno... e al momento della dichiarazione dei redditi potrebbero verificarsi delle difficoltà a giustificare come mai lavori 20 ore a settimana e dichiari come se invece lavorassi 5 (vedi studi di settore): di solito scatta il pensiero che tu abbia lavorato in nero e non che ti sia "svenduto" a 10 euro l'ora...

    Anche per la pubblicità ho qualche timore: ho notato, anche negli interventi in questo forum, che la disperazione nel trovare un lavoro decente a volte interferisce con le capacità di ragionamento e fa venire l'insana tentazione di trasformarci in "venditori di pentole" che elogiano il proprio prodotto facendo, appunto, pubblicità.
    Ho letto di locandine (spero non attaccate ai pali della luce come usano fare quelli che propongono i traslochi), biglietti da visita lasciati nello studio del medico (non al medico ma in sala d'attesa, come i volantini dei lassativi e dei trattamenti antirughe che ci sono nella sala del mio medico) e così via...
    Ci lamentiamo che la nostra immagine è poco nitida e molto soggetta a stereotipi (per molti lo psicologo è qualcosa a metà fra il prete a cui ti confessi e la maga che ti predice il futuro e ti dice come migliorare la tua vita): siamo sicuri che lasciarci guidare solo dalle nostre idee per pubblicizzare il nostro lavoro, senza regole condivise e tutelanti dell'immagine, sia sempre una buona idea?
    Vimae

  10. #100
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Vimae
    La tariffa minima a me preoccupa soprattutto per le possibili implicazioni con cooperative e associazioni.
    Già così ci rpovano a ribassare il più possibile l'onorario giocando sul fatto che "se tu mi dici no, dietro la porta ne ho altri 20 pronti a dire sì".
    Finora, almeno per me, ho potuto usare il paravento del tariffario per dire "oltre questa cifra NON SI PUO' scendere o vado incontro a sanzioni" (del fatto che riesca o no a mangiare non sembra importare molto, ma di fronte alla parola sanzioni ho trovato una maggiore comprensione").[...]


    temo che possa davvero accadere ... noi giovani psicologi siamo già alla "disperazione" e ci facciamo anni di tirocinii volontari gratutiti ... è sicuro che molti di noi finiranno sicuramente con lo svendersi ... un po' per necessità (ricatto) un po' perchè ci siamo già abituati ... fin dal tirocinio ... senza considerare che in moltissimi casi non abbiamo mai avuto la più pallida idea di quanto potesse valere una nostra prestazione ... il tariffario (mai approvato da una legge ... se non erro) è arrivato non molto tempo fa ... e io me lo sono procurato da sola ... in internet ...

    concordo con australia per il fatto che questa legge proteggerà molti giovani professionisti ed avrà degli effetti positivi per alcuni ... ma temo che sarà così per medici, avvocati, architetti, ecc. ... ma non per gli psicologi ... incrociamo le dita ....


  11. #101
    psicosarix
    Ospite non registrato
    scusatemi ... tornando al tema del thread ...
    in "soldoni" quanto costa fare delle consulenze?
    affitto, spese, tasse, assicurazione, previdenza .... sicuramente varia da zona a zona ... ma giusto per farsi un'idea ... poi immagino che si debba almeno partire con qulache soldino inizialmente ... vedo che in giro i più, tra tasse e affitto ecc., a momenti ci rimettono pure ...
    grazie

  12. #102
    Partecipante Super Esperto
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    I costi possono essere diversi a seconda della situazione e del tipo di consulenza.
    ANche a seconda della serietà: diverso è pagare l'affitto di uno studio o ricevere il cliente in casa (con la mamma che magari cucina il sugo nell'altra stanza) o ancora andare a casa sua (qui nel forum ho letto di un appuntamento al bar...)

    Comunque:
    -P.IVA: aprirla è gratuito, le spese riguardano il commercialista (a meno che tu non abbia una laurea anche in economia conviene farsi seguire), che ha costi diversi a seconda di chi e dove vai, e le tasse (10% per i primi 3 anni e 23% dopo).

    -ENPAP: mi sembra che ci sia un contributo fisso (non ricordo quanto ma non è poco) e una percentuale sui tuoi guadagni che dovrebbe essere del 10 o 14%.

    -Affitto dello studio: prezzi variabili a seconda della zona, comunque almeno 100 euro al mese per un giorno a settimana (è la cosa più economica che abbia sentito), a cui puoi aggiungere bollette (luce e telefono) e spese di condominio.

    -Bollette: se lavori solo come psicologo clinico puoi stare seduta aspettando che i pazienti arrivino, se fai anche progetti (ad es. alle scuole) devi proporli: decine di telefonate solo per riuscire a parlare con il dirigente, ore ed ore perse per andare a spiegare loro il progetto (e quelle ore che non ti paga nessuno non le fai certo nel fine-settimana), altre telefonate perchè ti dicono "risentiamoci dopo che ci ho pensato un pò" e alla fine su 20 progetti mandati ne parte al massimo uno (però il tempo e i soldi spesi dietro gli altri 19 non sempre fanno pari con quello che riuscirai a guadagnare)

    -pubblicità: biglietti da visita ma anche pubblicità su pagine gialle o siti appositi.

    -aggiornamento: se vuoi continuare a fare bene il tuo lavoro conviene continuare a studiare, anche perchè ogni cliente è diverso e ti porta problematiche diverse che ti pongono degli interrogativi (ti capita il disturbo di apprendimento e ti prendi un libro sulla riabilitazione per dare consigli alla famiglia, poi ti capita il bambino che ha subito un lutto e ti prendi un libro che ne parli perchè non ti era mai capitato prima e ti rendi conto che non ne sai molto, poi ne viene uno adottato e hai bisogno di reperire informazioni anche lì...).

    -test e varie: soprattutto con i bambini spesso non puoi limitarti ad una batteria rigida (proiettivo e cognitivo), ma se il problema riguarda la lettura avrai bisogno delle prove specifiche, se riguarda la matematica altre ancora.
    Se c'è una problematica di altro genere potrebbero esserti utili dei questionari...

    -supervisione e analisi personale per offrire un minimo di professionalità perchè per ogni errore dovuto a superficialità e incompetenza che facciamo ne risente l'intera categoria: quella persona penserà che gli psicologi non servono a niente e sono incompetenti e lo racconterà ad amici e parenti, contribuendo a coltivare diffidenza nel rivolgersi ad uno specialista.

    La cosa positiva è che la maggior parte di queste spese le puoi scaricare (se hai aperto p.IVA), ma per scaricarle hai bisogno di guadagnare e per guadagnare devi andare incontro a queste spese...
    Solo che mentre le spese sono certe (le hai anche se non ci sono clienti) i guadagni sono più soggetti all'incertezza....
    Vimae

  13. #103
    psicosarix
    Ospite non registrato
    cara Vimae, ti ringrazio moltissimo per la tua accuratezza !!!
    perchè ... alla supervisione non avevo proprio pensato ... in effetti un collega più esperto a cui rivolgersi ... sì! ci vuole decisamente ... grazie ancora!

    .-.-.-.-.-.-.-.

    capisco che si entra un po' nel personale e non vorrei sembrare invadente ... ma non c'è nessuno che spara una cifra? senza specificare come, dove, ecc ... non voglio farmi i fatti altrui ... solo capire in concreto ...


  14. #104
    Partecipante Super Esperto
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    Se vuoi delle cifre ci provo con le mie...
    -commercialista: circa 600-800 euro l'anno.

    -P.IVA: il 23% significa che se ti fai pagare 10 euro l'ora te ne rimangono in tasca 7,7, se guadagni 800 euro al mese tolte le tasse te ne rimarranno 616.

    -ENPAP: il contributo fisso non lo ricordo proprio, comunque io quest'anno ho pagato circa 2400 euro e guadagno sicuramente meno di 20,000 euro (lordi) l'anno, perciò siamo oltre il 10%.

    -studio: almeno 100 euro al mese, fino a circa 250 sempre per un giorno a settimana. Un pò di tempo fa sentivo di uno studio che ne chiedeva 300, ma non so se poi abbia trovato qualcuno disposto a quella cifra...

    -bollette: fra telefono e luce vogliamo mettere un 50 euro al mese?

    -pubblicità: non ne ho idea perchè non l'ho mai fatta, so che per i biglietti da visita mi sembra fosse 100 euro per 100 biglietti.

    -libri: ogni libro "specialistico" costa almeno 20 euro, fino a 40: in un anno ne vuoi leggere almeno una decina? Siamo intorno ai 200-400 euro.

    -corsi: un buon corso ti costa dai 400 ai 2000 euro, dipende dalla durata, dal nome di chi lo fa (diverso è un corso fatto da uno che non hai mai sentito o da un esperto del campo) e da altri fattori.
    Io quest'anno mi sono iscritta a due cicli di seminari: 260 il primo (mi sembra 6 incontri di 3 ore l'uno) e il secondo sui 250 (4 mattine e una giornata intera).
    Ero interessata anche ad un corso vero e proprio, durata un anno con frequenza nel fine settimana (ho scoperto che costano di più) ma costava circa 1000 euro ed era in un'altra città, perciò avrei dovuto aggiungere il treno.

    -test: ne compro raramente perchè sono già nel servizio in cui lavoro, ma avevo letto qui sul forum che la nuova WISC viene sui 1200 euro...

    -Supervisione: il mio chiede 60 euro l'ora (ed è poco), mentre l'analista ne chiede 70 (è sempre poco visto che è con fattura).
    Calcola che per ogni cliente fai un minino di 3 o 4 supervisioni l'anno, ma c'è anche chi ne fa una a settimana o una al mese (sempre per paziente).
    Per l'analisi il minimo è una volta a settimana, ma conosco gente che fa 2 o addirittura 3 (in questo caso 70 euro per 3 volte a settimana, per 4 settimane al mese, più il fatto che il mese è fatto di 30 giorni e quindi ne fai almeno 13 sedute al mese).

    Io fra le spese metterei anche il materiale: per me che lavoro con i bambini si tratta di comprare i giochi.
    Avete presente quanto costa una casetta con mobili e famiglia annessa?
    Nei negozi specializzati (perchè i giochi per uno studio psicologico devono avere alcune caratteristiche, non sempre puoi riciclare quelli di tua cugina) siamo intorno ai 120 euro.
    Se conti che i bambini che vengono spesso prima di impararare a giocare distruggono la stanza e il suo contenuto, spesso devi "rinnovare" il parco giochi sostituendo il materiale rotto...
    Quest'anno ho speso circa 200 euro di giochi e l'anno scorso sui 300...
    Vimae

  15. #105
    Ammetto la mia ignoranza: quanto costa aprire la partita I.V.A e come si fa? Vado dal commercialista e poi?

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