...ho mancato la "s"...va bè...
...ho mancato la "s"...va bè...
Affrettati lentamente!!!!!
Decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328
(Pubblicato nel S.O. n. 212/L alla G.U. n. 190 del 17 agosto 2001)
…omissis…
Art. 53
(Esami di Stato per l'iscrizione alla sezione B)
1. L'iscrizione alla sezione B è subordinata al superamento di apposito esame di Stato.
2. Per l'ammissione all'esame di Stato è richiesto il possesso della laurea nella classe 34 - Scienze e tecniche psicologiche, ltre a un tirocinio della durata di sei mesi.
3. L'esame di Stato è articolato nelle seguenti prove:
a)una prova scritta vertente sulla conoscenza di base delle discipline psicologiche e dei metodi di indagine e di intervento;
b) una seconda prova scritta vertente su discipline e metodi caratterizzanti il settore;
c) una prova pratica in tema di definizione e articolazione dello specifico intervento professionale all'interno di un progetto proposto dalla commissione;
d) una prova orale consistente nella discussione delle prove scritte e della prova pratica, e nella esposizione dell'attività svolta durante il praticantato, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale.
4. L'iscrizione nella sezione B avviene con l'annotazione della specifica attività professionale, in coerenza con il percorso formativo, con riferimento alle specifiche figure professionali individuate con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, su proposta dell'ordine, sentita la conferenza dei presidi delle facoltà di psicologia, ferma restando comunque la facoltà di esercitare una qualsiasi delle attività di cui all'articolo 51, comma 2.
Legge 11 luglio 2003 n. 170 (conversione D. L.105/03)
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 maggio 2003, n.105
Testo del decreto-legge 9 maggio 2003, n. 105 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 110 del 14 maggio 2003), coordinato con la legge di conversione 11 luglio 2003, n. 170 (in questa stessa
Gazzetta Ufficiale alla pag. 15), recante: «Disposizioni urgenti per le universita' e gli enti di ricerca nonche' in materia di abilitazione all'esercizio di attivita' professionali».
…omissis…
Art. 3.
Esami di Stato per l'abilitazione alla professione di farmacista e per l'accesso alla sezione B dell'albo professionale degli psicologi e altre norme in materia di abilitazione professionale
1. In deroga a quanto previsto dall'articolo 1, primo comma, del regolamento sugli esami di Stato, (( di cui al decreto del Ministro per la pubblica istruzione )) 9 settembre 1957, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 271 del 2 novembre 1957 con ordinanza del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca (( sono indette, )) per l'anno 2003, (( senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica,)) una sessione straordinaria di esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di farmacista,
riservata ai laureati in farmacia con percorso formativo quadriennale, i quali abbiano iniziato la loro formazione anteriormente al 1° novembre 1993, (( nonche' una sessione straordinaria di esami di Stato per l'accesso alla sezione B dell'albo professionale degli psicologi.
1-bis. I possessori dei titoli conseguiti secondo l'ordinamento previgente alla riforma di cui al decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, e ai relativi decreti attuativi, fino alle sessioni di esame di Stato di abilitazione professionale dell'anno 2006, svolgono le prove degli esami di Stato per le professioni di dottore agronomo e dottore forestale, architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo, ingegnere e psicologo secondo
l'ordinamento previgente al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328.
1-ter. Al fine di consentire lo svolgimento degli esami di Stato per l'accesso ai settori previsti nella sezione B dell'albo professionale degli psicologi dall'articolo 53, comma 3, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, nella predetta sezione B sono individuati i seguenti settori:
a) settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro;
b) settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunita'.
1-quater. Agli iscritti nei settori di cui alle lettere a) e b) del comma 1-ter spettano, rispettivamente, i titoli professionali di «dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro» e di «dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunita», in luogo del titolo di
«psicologo iunior» previsto dall'articolo 50, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328.
1-quinquies. Le attivita' professionali che formano oggetto delle professioni di cui ai commi 1-ter e 1-quater sono individuate nel modo seguente:
a) per il settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro:
1) realizzazione di progetti formativi diretti a promuovere lo sviluppo delle potenzialita' di crescita individuale e di integrazione sociale, a facilitare i processi di comunicazione, a migliorare la gestione dello stress e la qualita' della vita;
2) applicazione di protocolli per l'orientamento professionale, per l'analisi dei bisogni formativi, per la selezione e la valorizzazione delle risorse umane;
3) applicazione di conoscenze ergonomiche alla progettazione di tecnologie e al miglioramento dell'interazione fra individui e specifici contesti di attivita';
4) esecuzione di progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio e della sicurezza;
5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneita' psicologica a specifici compiti e condizioni;
6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
8) attivita' didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore;
b) per il settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunita':
1) partecipazione all'equipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilita', delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonche' delle richieste e delle risorse dell'ambiente;
2) attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilita' pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze;
3) collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilita';
4) collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attivita' di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione
sociale;
5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneita' psicologica a specifici compiti e condizioni;
6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
8) attivita' didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.
Scienze e Tecniche Psicologiche
Presentazione
Il Corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche mira alla formazione di opeartori in grado di intervenire sui processi educativi per facilitare lo sviluppo psicologico e la socializzazione di soggetti in età evolutiva, a quella di operatori in grado di intervenire sui processi di orientamento, selezione e collocazione professionale in soggetti adulti e sul rapporto fra individuo e lavoro nei contesti organizzati, a quella di operatori in grado di intervenire in contesti di comunità e in tutte quelle situazioni in cui assumano rilevanza le dinamiche relazionali.
Classe di Laurea
Scienze e tecniche psicologiche
Esame per l'accesso
Il corso è a numero programmato. Per accedere al corso è necessario affrontare una prova di ingresso volta a valutare la competenza linguistica; le competenze logico-matematiche; le conoscenze filosofico-storiche; di biologia della cellula; e di lingua inglese. Il numero di ammissioni è, di norma, fissato in 150.
Finalità e obiettivi formativi
Si mira alla formazione di un tecnico psicologo in grado di intervenire: sui processi di sviluppo psicologico, di apprendimento e di socializzazione durante il ciclo di vita; sui processi di orientamento, selezione e collocazione professionale in soggetti adulti e sul rapporto fra individuo e lavoro nei contesti organizzati; sui processi relazionali, di gruppo e di comunità al fine di favorire la salute e il benessere degli individui.
Caratteristiche della prova finale
Per essere ammessi alla prova finale gli studenti devono aver regolarmente frequentato le attività formative e conseguito i crediti previsti dall'ordinamento. La prova finale consiste in un elaborato scritto, da discutere dinanzi apposita Commissione, su argomento assegnato al candidato, con il suo consenso, in un insegnamento da lui scelto tra quelli sostenuti nel corso di studi o, eventualmente, in relazione al tirocinio effettuato.
Lauree specialistiche alle quali sarà possibile l'iscrizione (senza debiti formativi)
Psicologia (58/S classe delle lauree specialistiche in Psicologia) attivata presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Il possesso della laurea nella classe 34 (Scienze e tecniche psicologiche) oltre ad un tirocinio della durata di 500 ore (pari a 20 CFU) una parte del quale compreso nel tirocinio previsto dall’ordinamento didattico per il conseguimento della laurea, consente l’ammissione all’esame di stato per l’iscrizione all’albo degli psicologi, sezione B, con la qualifica di Dottore in Scienze psicologiche.
I laureati iscritti all’albo potranno esercitare, nei limiti previsti dalla normativa che regola la professione dello psicologo sezione B, la libera professione o trovare occupazione nei settori della psicologia scolastica, dell’apprendimento, dei processi educativi, dell’inserimento scolastico di persone disabili, della gestione delle risorse umane, della selezione del personale, dell’orientamento scolastico e professionale, della psicologia della salute e di comunità.
saluti...
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Affrettati lentamente!!!!!
... non voglio esser polemica ... ma alcune frasi erano indirizzate proprio a me, ma ti ripeto VA BENE!!!Originariamente postato da wib1wib1
la mia replica non era contro di te, non ci conosciamo, e da poche parole non si può giudicare, [...]
[...]il mio atteggiamento, spesso provocatorio è per smuovere le persone, è un metodo poco simpatico ma che funziona(ti sei andata a vedere anche solo per smentirmi alcune cose, come tu affermi).[...]
[...]la mia incazzatura è nel vedere in noi stessi ,anzi tra noi stessi seminare disinformazione e scoraggiamento per una laurea v.o. 1 o 2 livello che sia...leggi bene alcuni messaggi del forum...mi darai raggione....
ti saluto, aspetto replica...ripeto non ho niente contro di te anzi...sarà l'effetto di tranfert e controtranfert[...]
quando ci si confronta è naturale che anche i sentimenti possano prendere il sopravvento, non siamo robot, siamo esseri umani ... anche io mi sono difesa, no? ripeto va bene così! non me la sono presa ...
!
... sullo spronare con l'atteggiamento provocatorio ... per carità può funzionare ... ma io preferisco l'atteggiamento del confronto costruttivo e non sono andata a vedermi i siti perchè hai avuto un atteggiamento provocatorio, ma perchè mi è dispiaciuto leggere i post di confusione di alcuni ragazzi e pensavo di trovare qualche sito universitario da consigliare ... ma leggendone certi comprendo il perchè della confusione!![]()
... dipende dalle persone, io ho trovato psichiatri meravigliosi e psicologi orrendi, ma anche viceversa ... come ti dicevo prima "la mamma del grullo ..."
... strana razza gli psicologi ... pronti a farsi lo sgambetto ... a nascondersi dai colleghi ... a saltarsi al collo ... a denigrarsi ... menefreghisti già in "culla" ... certe volte mi pare che contraddicano tutto quanto la psicologia sociale dice dei gruppi!!!, io ti do ragione ... ho pure scritto un thread in cui ci siamo sfogati in tanti sui difetti degli psicologi!!! quello che penso è che li dobbiamo ignorare ed avere un atteggiamento di confronto aperto tra noi che desideriamo comprendere e cambiare!!!
senza alcun rancoreciao!
... grazie wib1wib1 per aver postato la legge ... è che la sera sono così stanca... ma ti prometto che cercherò di leggerla ... grazie!
ciao!
della legge 328/01 avevo dimenticato di inserire i seguenti articoli, modificati in parte, in seguito con la l.170
CAPO X
PROFESSIONE DI PSICOLOGO
Art. 50
(Sezioni e titoli professionali)
1. Nell'albo professionale dell'ordine degli psicologi sono istituite la sezione A e la sezione B.
2. Agli iscritti nella sezione A spetta il titolo professionale di psicologo.
3. Agli iscritti nella sezione B spetta il titolo professionale di psicologo.
4. L'iscrizione all'albo professionale degli psicologi è accompagnata rispettivamente dalle dizioni: "Sezione degli psicologi", "Sezione degli psicologi iuniores". Nella sezione degli psicologi iuniores viene annotata la specifica attività professionale dell'iscritto in coerenza con il percorso formativo, con riferimento alle specifiche figure professionali, individuate con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, come previsto all'articolo 52, comma 1.
5. Qualora gli iscritti nella sezione A abbiano conseguito la specializzazione in psicoterapia, l'esercizio dell'attività di psicoterapeuta è annotata nell'Albo, come previsto dalla legge 18 febbraio 1989, n. 56.
Art. 51
(Attività professionali)
1. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione A, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, oltre alle attività indicate nel comma 2, le attività che implicano l'uso di metodologie innovative o sperimentali, quali:
a) l'uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione, riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità;
b) le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito;
c) il coordinamento e la supervisione dell'attività degli psicologi iuniores.
2. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, le attività di natura tecnico-operativa in campo psicologico nei riguardi di persone, gruppi, organismi sociali e comunità, da svolgere alle dipendenze di soggetti pubblici e privati e di organizzazioni del terzo settore o come libero professionista. In particolare lo psicologo iunior:
a) partecipa alla programmazione e alla verifica di interventi psicologici e psico-sociali;
b) realizza interventi psico-educativi volti a promuovere il pieno sviluppo di potenzialità di crescita personale, di inserimento e di partecipazione sociale;
c) utilizza il colloquio, le interviste, l'osservazione, i test psicologici e altri strumenti di analisi, ai fini della valutazione diagnostica del comportamento, della personalità, dei processi cognitivi e di interazione sociale, delle opinioni e degli atteggiamenti, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
d) utilizza con persone disabili strumenti psicologici per sviluppare o recuperare competenze funzionali di tipo cognitivo, pratico, emotivo e relazionale, per arrestare la regressione funzionale in caso di malattie croniche, per reperire formule facilitanti alternative;
e) utilizza strumenti psicologici per l'orientamento scolastico-professionale, la gestione e lo sviluppo delle risorse umane;
f) utilizza strumenti psicologici ed ergonomici per rendere piu' efficace e sicuro l'operare con strumenti, il comportamento lavorativo e nel traffico, per realizzare interventi preventivi e ormativi sulle tematiche della sicurezza con individui, gruppi e comunità, per modificare e migliorare il comportamento in situazione di persone o gruppi a rischio;
g) cura la raccolta, il caricamento e l'elaborazione statistica di dati psicologici ai fini di ricerca.
Affrettati lentamente!!!!!
mentre faccio compagnia ad un'amica che fa colazione al bar mi capita sott'occhio REPUBBLICA di oggi (il CARTACEO, non so se riportano on line le lettere), MARTEDì 28/02/2006, una lettera a pag 20, scritta dal sig. G. Brusaferro.
racconta di una ragazza che si è laureata a Padova in Psicologia. ha conseguito la laurea con 110/110. durante gli studi ha partecipato ad un Erasmus in Spagna dove ha sostenuto degli esami di Psicologia. sulla scorta di questa esperienza ha chiesto di poter proseguire il biennio specialistico in Spaga per laurearsi lì. ha fatto tradurre i programmi italiani degli esami sostenuti e ... le sono stati attribuiti SOLO 70 crediti!!!
in italia è laureata (I livello) in Spagna non le riconoscono il titolo!!! il signore si chiede: "come sia possibile che non esista un protocollo ufficiale tra università dell'Unione Europea per facilitare gli studi agli studenti e ai laureati" e poi si chiede ancora: "non sarà che la tanto strombazzata riforma universitaria che ha differenziato i diplomi in triennali e specilistici ci ha di fatto relegato all'interno dei nostri confini?"
... il neretto l'ho copiato parola per parola dal giornale ... io non so cosa pensare!
il fatto è questo:
se io voglio spendere il mio titolo vale il titolo conseguito.
se invece voglio accedere al bienno di specializzazione no.
succede anche italia ...anche se in italia ti riconoscono quantomeno ..ora non ricordo bene..ma sui 100-120 crediti, ma minimo. è un controsenso lo so.
capita perchè sempre di più si differenziano i percorsi di studi, quindi i programmi, quindi gli esami, che non essendoci in quella sede,non ti possono "accreditare".
...comunque è una mega cazzata...il problema sono sempre i soldi.
se studi qua devi finire di studiare qua..oppure .poi ci sono altre università che possono concedere sconti di crediti, magari perchè sono università giovani,...tutto per soldi...c'è la "tratta degli esami e crediti"...
comunque...se so di più posto...
ciao...
... è un argomento da trattare...trattare![]()
Affrettati lentamente!!!!!
Scusatemi tutti ragazzi....ho pieno rispetto per tutti gli interventi e tutte le opinioni ma mi pare che con questa storia del triennale ora si stia un pò esagerando......
ma cosa pensavate ? credevate forse davvero che in tre anni si sarrebbe diventati psicologi...riscontro in alcuni interventi molta rigidità di pensiero.....gli anni sono sempre cinque se uno vuole fare qualcosa di concreto e costruirsi una carriera professionale dignitosa...il fatto di aver diviso nei famosi tre + due è stata solo mera pubblicità e uno spettacolo del circo offerto dalla riforma Moratti...volevano fare le cose all'americana ma non si sono resi conto che siamo in Italia, in America le cose vanno in un certo modo perchè la loro struttura sociale è completamente diversa dalla nostra, e comunque c'è più lavoro, qui hanno messo un sistema americano in una struttura sociale completamente diversa....non se pò fà.....mi fa ridere solo l'idea...
e penso che il con tutto il RISPETTO il ministro della Pubblica Istruzione che ha fatto la riforma avrebbe dovuto continuare a fare la Signora di buona società impeganata nel volontariato e nelle serate di beneficienza...forse viste le sue basi economiche sarebbe stata più utile lì......
non pensate ai tre +due pensate a 5...non avete capito che non è cambiato niente?
Ultima modifica di stellalpina : 01-03-2006 alle ore 13.21.30
cara stellaalpina,
tutti possono dire la loro opinione...anche tu...
ma il modello seguito è quello EUROPEO, di cui l'italia fa parte...
in america il modello è simile, ma diverso...informati, prima di sparare semtenze...
sulla moratti non giudico, altrimenti si fa politica demagocica...
sul fatto che si deve pensare a cinque anni per fare qualcosa di concreto in parte condivido in parte no...vedi ipost e le leggi da me postate per capire...
purtroppo se la maggior parte delle persone la pensano come te, è l'italia intera in pericolo di crescita...si pensa al nuovo...all'innovazione, non ci si deve attaccare allo scoglio, non viviamo come ossi di seppia...
e tralaltro l'informazione e la divulgazione di idee diverse non è mai ESAGERATA...
saluti.
Affrettati lentamente!!!!!
scusate se mi intrometto ma mi piacerebbe puntualizzare alcuni aspetti![]()
x stellina: per amore del vero la riforma "3+2" non è stata realizzata dalla Moratti ma dal governo precedente.
Convengo nel ritenerla assurda ,se non altro, per la ratio che l'ha ispirata: abbiamo pochi laureati? rendiamo la laurea più accessibile!!(vedi articolo allegato).
Si risolve il problema del numero abbassando il livello qualitativo della formazione affermando di voler formare dei "tecnici"...per i quali prima già esistevano i diplomi universitari , ancelle delle lauree e quindi di poco gradimento.
Non è casuale se i vecchi DU sono stati equiparati alle lauree triennali e le vecchie lauree ai titoli magistrali.
x wib1wib1:
dici che il modello del 3+2 è omogeneo a quello europeo e americano(do per scontato che ti stia riferendo nello specifico alla formazione dello psicologo).
In europa si sta legiferando per uniformare il percorso formativo dello psicologo ad una durata di 6 anni (5 anni +1 di tirocinio)
...il che allontana i miei timori di un'invasione di psicologi norvegesi![]()
EuropsyT(leggi paragrafo 6.2)
Negli USA si è psicologi solo dopo minimo 7 anni!!!:Bc(4)+Phd(>=3)
"Psychologists have a doctoral degree in psychology from an organized, sequential program in a regionally accredited university or professional school."
American Psychological Association
In America se vado a farmi visitare da un medico o da uno psicologo userò l'appellativo di Doctor senza pormi questioni sulla sua formazione perché tale titolo spetta solo a coloro con un MD o Phd.
In Italia, diciamocelo, il "dottò" non si è mai negato a nessuno, men che meno ai laureati triennali (unico caso al mondo), in tal caso con l'intento obliquo di conferire attrattiva ad un percorso altrimenti identico al vecchio diploma universitario.
Hai ragione quando dici che quelli del VO non sanno adattarsi ai cambiamenti ma oramai non ha più importanza dato che in Italia verrà ristabilita la laurea in psicologia a ciclo unico(5 anni).
"però prima di dire le cose per sentito dire, o cosi per dire, uno potrebbe rivedersi le leggi sulla professione, le leggi sulla costituzione in merito etc.
anche queste sono COMPETENZE..."
hai perfettamente ragione![]()
grazie per le informazioni
il nostro obbiettivo è quello di informare e non fare cattiva informazione.
oppure non fare come si fa in politica che si prendono le cose e si girano a modo di far vedere i lati positivi e poi tutti hanno ragione...
in italia per equipararsi all'america di anni ce ne vogliono 9 di studi...cmq...
si sta legiferando...aspettiamo e comunque non gonfiamo gli anni altrimenti compresi il tirocinio la riforma divenda 4/mezzo +3/mezzo compresi tirocini.
la laurea in psicologia a ciclo unico forse verrà riintrodotta, ma resterà la 3+2.
ovvero chi dall'inizio sceglierà il percorso unico lo potrà fare( non perde tempo con tesi di primo livello cerimonie bloccchi e dio sa quante altre cose).
a salerno alla facoltà di farmacia è già realtà.
tra le altre cose ed è bene tenerlo presente tuttora in italia ed in europa per essere PSICOLOGI ci vogliono 5 anni + tirocinio + 4 prove per essere iscritti all'albo...
io parlo ed ho sempre parlato di opportunità di lavoro con la laurea di primo livello in psicologia...ed del ruolo dello psicologo Jr. o tecnico-psicologo come ora si dice abbreviando (dottore in tecniche psicologiche)...
non facciamo polemiche campate in aria...
saluti, e comunque grazie![]()
Affrettati lentamente!!!!!
ciao korsy ,
grazie!!! per il tuo post ricco di spunti interessanti.![]()
solo una critica al tuo:
SCUSA!!! ma tu e wib1wib1 (che ha espresso pareri simili al tuo)Originariamente postato da korsy
[...] Hai ragione quando dici che quelli del VO non sanno adattarsi ai cambiamenti ma oramai non ha più importanza dato che in Italia verrà ristabilita la laurea in psicologia a ciclo unico(5 anni). [...]
NON PENSATE che quelli del vecchio ordinamento non sono tutti dei VECCHI 150enni affetti da DEMENTIA PRECOX, INCAPACI DI ADATTARSI AL NUOVO e INVIDIOSISSSIMI del meraviglioso nuovo ordinamento che permette di essere dottori in SOLI 3 ANNI al PREZZO DI 5???!!! (korsy sei il primo a criticare dicendo che, unico caso al mondo, danno la laurea a tutti... in sostanza abbassando il livello!!!)
BIASIMO e DISAPPROVO per prima le persone che si permettono di offendere e/o insultare il nuovo ordinamento e i ragazzi che lo frequentano (per me sono persone e comportamenti da ignorare, visto che sono deprecabili e di personaggi col cervello al minimo storico)... però, TOLTE queste persone ... gli altri (che hanno frequentato il vecchio ordinamento e sono critici verso il nuovo ord.) forse lo sono per VALIDE RAGIONI! dategli almeno una possibilità!
... che tipo di ragioni?
ipotizzo, partendo da tutto quello che ho letto in questi giorni:
-tipo che non prepara adeguatamente per quello che la legge dice che si può fare. non lo dico io lo dicono moltissimi post e persone in carne ed ossa (la quasi totalità, alle stime degli atenei) che non si fermano al triennio e sentono il bisogno di formarsi ULTERIORMENTE frequentando altri 2 anni (in sostanza facendo un percorso di 5, come nel vecchio ordinamento!)
-tipo che per fare un lavoro delicato e complesso come quello dello psicologo sarebbe meglio fare un percorso più lungo invece che uno più breve (tu ci informi che l'europa si sta orientando in tal senso e negli USA è già così).
-tipo che l'ordine (che sarà quel che sarà, ma almeno è fatto di psicologi insospettabili ... perchè hanno già visto avvicendarsi più di un ordinamento ... dando prova di essere adattabili!!!) sta tentando in ogni modo di ripristinare il ciclo unico (attenzione non il vecchio ord, ma un ciclo unico!) perchè più completo e qualificante.
... la legge ...
ho letto la legge che wib1wib1 ha postato (ancora grazie!) penso che sia piuttosto altisonante e pomposa e sospetto che in realtà non dica nulla di concreto sulle competenze, ma lasci all’interpretazione dei singoli (le persone? i laureati? gli enti?) e forse è questo a generare la confusione su cosa si possa fare coi tre anni (confusione diffusa, mi pare). in più la quantità di prestazioni che i tre anni permette di compiere sembra quasi, ripeto quasi, dar l'idea che i due anni di specialistica siano superflui ... quasi fossero un di più che infondo non aggiunge chissacchè!!!
mi sembra, poi, che non sia stata molto considerata una cosa fondamentale: A CHI è rivolta la Psicologia.
Le persone sono soggetti complessi, sono "soggetti psicobiologici complessi" (se ne sono resi conto anche i medici, che vogliono umanizzare l'ospedale!!! ) e che meritano una preparazione vasta e complessa.
a mio parere non si può, occupandosi di esseri umani, ridurre più di tanto il percorso degli psicologi. non si può parcellizzare e atomizzare il sapere di professionisti che si occupano di esseri umani, senza pagare un prezzo altissimo in termini di efficacia e capacità di considerare in toto le persone. se no si perde il senso di quello che è il lavoro dello psicologo e il fine della psicologia applicata! naturalmente si può non essere d'accordo con quello che ho detto. ma io credo che dobbiamo essere prima di tutto noi psicologi a tutelare la scienza che studiamo e le persone che si affidano a questa per migliorare la loro vita. perché le persone si rivolgono alla psicologia per ottenere benessere e/o salute, questo spero lo condividiate!!!
se si vogliono creare delle figure che si laureano in tre anni, benissimo!!! ci sono tante figure correlate con la psicologia che avrebbero bisogno di tormare nell'alveo di questa scienza e di trovare un'organizzazione adeguata!!! ... una di queste ad es., secondo me, è il counseling (psicologico, filosofico ...ecc), che in Italia, al solito, è stato importato stravolgendolo ... a momenti diventa più importante della psicologia stessa!
ciao a tutti!
x Psicosarix: la mia voleva essere solo una battuta, evidentemente malriuscita, sono anche io del VO e quoto in pieno le tue ragioni.
x wib1wib1: appunto perché non voglio disinformare o manipolare le mie affermazioni sono referenziate: basta seguire i links per verificarle.
Solo "pour parler", in Italia per equipararsi agli USA si richiedono 3/2 anni dato che la laurea VO e magistrale vengono considerate Msc (titolo che precede il PhD).
dici: "si sta legiferando...aspettiamo e comunque non gonfiamo gli anni altrimenti compresi il tirocinio la riforma divenda 4/mezzo +3/mezzo compresi tirocini"
Non ho gonfiato nulla, basta leggere ed è chiaramente scritto che "The university curriculum should have a duration of at least 5 years...The duration for supervised practice should be at least 1 year"
Relativamente al ciclo unico, analogamente a giurisprudenza, ad una classe quinquennale si affiancherebbe una triennale senza possibilità di proseguo(leggi articolo allegato).
Infine non volevo polemizzare sulla figura dello psy junior ,sebbene non ne condivido l'attuale assetto, ma argomentare sulla tua equazione laurea triennale = laurea VO.
ciao e grazie x il confronto![]()
scusa!Originariamente postato da korsy
x Psicosarix: la mia voleva essere solo una battuta, evidentemente malriuscita, sono anche io del VO e quoto in pieno le tue ragioni.![]()
non avevo capito si trattasse di una battuta!
se trovi altro materiale però postalo ... per favoreè interessante, grazie!
ovviamente vale per tutti quelli che hanno informazioni (come anche wib1wib1) utili agli psicologi, più sappiamo, più comprendiamo, più ci possiamo confrontare, più possiamo migliorare quello che c'è da migliorare ... almeno secondo me!!!
ciao!
quante cazzate...
ma questo forum qua è per la laurea triennale?
è su come questo titolo è spendibile?
che c'entrano gli psicologi o il titolo stesso, si sa che per fregiarsi di tale titolo ci vogliono 3+2+tirocinio+albo...
non ho equiparato le lauree...ma mi scoccio di spiegare di nuovo la cosa...forse domani...è tardi mo...
per psicosarix
ma chi sono questi psicologi?
santoni, maghi, persone onnipotenti...non esaltiamoci...siamo persone che mettono in pratica il loro studio + tirocinio...non crediamoci i salvatori dell'umanità...ha più responsabilità un ingegnere che noi...se sbaglia qualcosa di un palazzo o scuola fa una strage...eppure fanno il loro mestiere senza dire più di tanto...
poi è ovvio ci sono persone e persone...ma chi ritiene e si sente di fare...faccia!
Affrettati lentamente!!!!!