salve a tutti e mi intrometto nel discorso...sono perfettamente daccorodo con psico e tiziana...bisogna innanzitutto provarsi in prima persona, conoscendo ogni angolo di noi stessi, acquisire un metodo, osservare, e poi si potrà prendere in carico la sofferenza di una persona...altrimenti esistono tante altre cose che uno psicologo può fare (nella loro grande difficoltà di affermazione)...
io sto imparando a fare entrambe, collaborando con alcune scuole della mia zona e avendo uno studio...
nn è semplici cari colleghi, ma perseveriamo...nn arrendiamoci, perchè la daremmo vinta a tutti quelli che ci denigrano o allo stato, di qualunque colore esso sia, che ogni volta taglia a scuola, sanità e sociale...
sapete che è stata fatta dal lontano '97 una sperimentazione per avere lo psicologo nella scuola (con delle prospettive per noi nn indifferenti e una sicura crescita per la qualità della scuola) che nn ha avuto alcun seguito???
purtroppo la nostra professione è anche un pò una lobby...purtroppo sembra che per poter parlare uno dovrebbe avere una esperienza lunghissima (mi capita di frequente e anche se dovessi fare un intervento di cortesia)...ma noi giovani psicologi abbiamo una visione globale del mondo, abbiamo più entusiasmo e scusate se sembro presuntuoso, più mezzi di quello che poteva accadere 20 o 30 anni fa...
con questo nn voglio denigrare i professionisti maturi (la mia analista è una di queste, donna straordinaria, oltre che analista di grande preparazione), solo quelli che si considerano gli unici a poter operare...o solo se si discende da quel ramo familiare...avete presente le corporazioni?
beh...scusate il mio sfogo...
buon pomeriggio






