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  1. #91
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    hai visto la Gabanelli?
    Non ho una tv. Eh! Vedo già le facce meravigliate. Sapete, si può vivere benissimo anche senza.


    Ma dove andremo a finire?
    Eh, una domanda che si poneva già Antipomene d'Alessandria. Pare non gli abbiano ancora risposto,...

    se la foto è la tua assomigli ad un mio caro amico...
    La foto è mia. E chissà che, se amici non siamo, lo diventiamo...

    oh...non è che si finisce a fare sesso noi 2?)))
    Cos'è, un invito? Guarda che potrei anche accettarlo...

    per tua moglie: scherzavo!!!
    Sorry, no wives here.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  2. #92
    Partecipante Assiduo L'avatar di vivaladomenica
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    Fantastico non hai la tv!


    peccato per la Gabanelli xò, (uno dei pochi programmi che vale la pena vedere!)


    cmq ho visto che per le informazioni ti arrangi anche senza report della Gabanelli: su un vecchio post consigliavi questo link: http://www.luogocomune.net/site/



  3. #93
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Mi sono limitata a leggere finora, ma vedo che si parla per stereotipi e allora butto giù un anno di lavoro mio con quello che io personalmente ho imparato.

    Ho fatto "unità di strada" per un anno, con un progetto di un centro antiviolenza in una città piccolo-borghese-provinciale.

    Per due volte a settimana, tre donne: un assistente sociale, una professoressa in pensione e io siamo salite in auto alle 23 e tornavamo a casa dopo l'una di notte, per strada, nelle vie del "porto". Avevamo viveri, preservativi, un po' di studi sulla carta in tema "prostituzione" in testa, coraggio, sconsideratezza e passione.

    Le zone erano chiare da noi (parlo di oltre 6 anni fa), c'erano le nigeriane per lo più in un posto, le colombiane in un altro vicino e le albanesi in un altro ancora.

    Ci sono voluti oltre tre mesi di pazienza e di paura (loro, ma anche nostra) solo per riuscire a parlarci con queste donne, con le albanesi non siamo riuscite mai.

    Il mio cammino interiore è partito con la presunzione (chi mi conosce sa che è uno dei miei maggiori difetti ) di essere diversa, anche un po' migliore , visto che neppure io vengo dalla bambagia di una famiglia mulino bianco e soldi garantiti, perchè la tua storia se non la elabori, te la porti dietro in ciò che fai, perchè io avevo studiato lavorando ecc. ecc. , ed è finita con la consapevolezza maturata pienamente che ci vuole un coraggio da leoni a fare ciò che fanno con le storie di vita che molte si portano dietro, laddove al violenza e la povertà (vera) sono ordinaria amministrazione.

    Siamo diventate prima una conoscenza (non per tutte ovvio) poi un appuntamento regolare, poi un attesa, poi delle confidenti.

    E sono uscite fuori dai portafogli le foto dei figli, che stavano a casa nei loro paesi con le nonne le madri, i vaglia con i soldi mandati per farli vivere "meglio di me" , i sogni "quando tornerò aprirò un negozio di parrucchiera con le sedie che girano, come ci sono qui". la riconoscenza "spostati, non voglio che ti prendano per una come me" la paura alcuni clienti sono cattivi.

    Sono donne,come me, hanno si un corpo in vendita, ma hanno cuore anima sentimenti e pensieri, la mia più grande lezione.

    E se qualcosa loro ho dato, molto di più ho ricevuto.

    Sui clienti

    I giovani, in banda, li ho visti con i miei occhi, i più aggressivi, derisori, verbalmente molto violenti.
    Gli sposati, la maggior parte.
    Gli anziani, i più gentili, a volte affezionati solo ad una specifica ragazza, a volte portavano un regalino, si lavavano sempre prima.
    Macchine grandi, piccole, eleganti e lussuose.
    Non c'è ceto sociale si e ceto sociale no.
    Alcuni cercano trasgressione, altri uno sfogo senza implicazioni, altri relax, altri non competitività.

    L'idea che me ne sono fatta è che questo fenomeno abbia molto poco a che fare con il sesso e molto più a che vedere con il potere.
    Ultima modifica di ghiretto : 15-05-2006 alle ore 20.02.31

  4. #94
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    grazie Ghiretto per la tua esperienza :-) e per aver ricordato come sono tutti uomini e donne, esattamente come noi
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  5. #95
    Partecipante Assiduo L'avatar di vivaladomenica
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    Originariamente postato da ghiretto



    è finita con la consapevolezza maturata pienamente che ci vuole un coraggio da leoni a fare ciò che fanno con le storie di vita che molte si portano dietro, laddove al violenza e la povertà (vera) sono ordinaria amministrazione.

    ...sono uscite fuori dai portafogli le foto dei figli, che stavano a casa nei loro paesi con le nonne le madri, i vaglia con i soldi mandati per farli vivere "meglio di me" , i sogni "quando tornerò aprirò un negozio di parrucchiera con le sedie che girano, come ci sono qui". la riconoscenza "spostati, non voglio che ti prendano per una come me" la paura alcuni clienti sono cattivi.

    Sono donne,come me, hanno si un corpo in vendita, ma hanno cuore anima sentimenti e pensieri, la mia più grande lezione.

    L'idea che me ne sono fatta è che questo fenomeno abbia molto poco a che fare con il sesso e molto più a che vedere con il potere.
    sono donne anche come me, non intendo disprezzarele parlando di "corpi in vendita" anzi, le ammiro per quel coraggio, per quei sogni, per quelle foto di figli che tirano fuori dal portafoglio
    mi limito a ritenere che questa paura, questi sogni debbano essere rispettati di più, e che aprire case chiuse per nascondere quelli che a volte sono veri drammi, non è il modo di risolvere il problema...

  6. #96
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da vivaladomenica
    sono donne anche come me, non intendo disprezzarele parlando di "corpi in vendita" anzi, le ammiro per quel coraggio, per quei sogni, per quelle foto di figli che tirano fuori dal portafoglio
    mi limito a ritenere che questa paura, questi sogni debbano essere rispettati di più, e che aprire case chiuse per nascondere quelli che a volte sono veri drammi, non è il modo di risolvere il problema...
    ma se vedi, la maggior parte dei loro drammi non derivano dalla prostituzione, questa ne è la fine e conseguenza.
    il dramma grande che c'è dietro è, da un lato, la violenza nel passato e la povertà totale di queste donne, e dall'altro, lo sfruttamento e il potere di chi le costringe a lavorare.
    e su questo punto le case chiuse possono intervenire: come detto prima, guardiamo chi l'ha fatto, tipo la Spagna dove ormai le donne schiave in questa situazione sono ridotte a 2-3%...
    per quanto riguarda la povertà che può essere dietro, il discorso è molto + complesso: ma secondo me, una società che si dice civile è su questo che si deve interrogare, com'è possibile lasciare parte della popolazione al di sotto di qualunque soglia di povertà (calcolata come 12 dolalri negli USA)?

  7. #97
    daninada
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da vivaladomenica
    [B]
    Anche se la soluzione ai problemi non c’è, o è difficilissima, non per questo dobbiamo ritenere che sia giusto che le cose continuino ad essere come sono…..

    Il punto è che secondo me una società che si definisce civile non può legalizzare, e quindi ritenere lecito, un comportamento disumano come la compravendita del corpo (ok sono io che lo ritengo disumano, ma spero che chissà fra un centinaio di anni la percentuale di persone che la pensa come me aumenti di parecchio!) non so esattamente perché sono state chiuse le “case chiuse”, ma mi piace pensare che il motivo si avvicini alle mie idee..

    È vero: la prostituzione esiste da sempre (sebbene in questo sempre ci siano tantissimi significati diversi che nella storia ha avuto e che sarebbe giusto, ma un po’ lungo, mettersi a descrivere) ma non per questo significa che sia “giusto” o “socialmente accettabile”, il mio non è un giudizio sulle scelte sessuali delle singole persone, ma un’idea generale sulla “dignità umana” che dovrebbe passare per idee generali di cosa è giusto e di cosa è sbagliato..

    La “dignità umana” non dovrebbe concepire il fatto che comprare il corpo di un’altra persona sia una cosa giusta!

    Prima di affrontare tutti i problemi consecutivi al fatto che la prostituzione esiste, occorre capire come mai questo fenomeno, che è in gran parte legato all’idea di poter comprare una persona e disporne come fosse un oggetto, senza implicazioni di altro tipo, sia così largamente diffuso e accettato; (proprio oggi poi che c’è tanta “libertà sessuale”);
    il sesso, invece di essere un aspetto della vita da tenere caro, una conoscenza profonda e piacevole della persona che ci attrae e che noi attraiamo, diventa una merce da vendere e comprare… come è possibile? Ci sono comportamenti che riteniamo intimi e sacri, ma il sesso con un’altra persona (che dovrebbe essere il più intimo di tutti) riteniamo giusto che si possa dar via così..

    Forse il problema è proprio questo: la nostra società non è affatto civile come si definisce!
    I valori di questa società sono: con i soldi puoi avere tutto quello che vuoi! Per i soldi puoi fare tutto quello che vuoi!
    riaprire le case chiuse significherebbe accettare socialmente che comprare il corpo di un’altra persona sia una cosa giusta, ovvero che con i soldi si può avere tutto ciò che si vuole..

    Chi è a favore della riapertura delle case chiuse, motiva con diversi aspetti:

    1. La prostituzione esiste da sempre, non si potrà eliminare mai, quindi, per garantire le lavoratrici rispetto alla loro salute e sicurezza, per evitare che delinquenti rendano schiave giovani donne che probabilmente se avessero altre possibilità non venderebbero il proprio corpo e non ultimo per evitare spettacoli poco piacevoli sulle strade…. È giusto riaprire le case chiuse;



    Secondo me non è detto che perché una cosa esiste da sempre dobbiamo considerarla giusta per forza: la guerra esiste da sempre, probabilmente non verrà mai eliminata, ma non per questo la consideriamo giusta (come la prostituzione anche la guerra rende felici molte persone, quelle che dalle varie guerre ci guadagnano molto; arrivo a dire che probabilmente la guerra è una strategia che permette all’economia mondiale di andare avanti: dove c’è guerra c’è distruzione, la distruzione genera opportunità… dunque la guerra ci sarà sempre MA ci guardiamo bene dal dire che è giusto che sia così); la soluzione non è certo semplice, ma non si può inculcare quello che secondo me è semplicemente il “rispetto dell’altro e di se stessi” legalizzando la compravendita delle persone..

    2. non tutte le prostitute sono delle schiave: ci sono donne, e persone in generale, che amano vendere il proprio corpo a scopi sessuali, visto che la cosa rende anche bene, uniscono l’utile al dilettevole, dato che ognuno è libero di fare ciò che vuole del proprio corpo perché proibirlo?

    (Nei miei sogni in un futuro lontano non ci sarà bisogno di proibirlo perché l’uomo avrà altri modi di stare bene e sentirsi realizzato….) Cmq non è detto che se una persona dice di voler comportarsi in un certo modo perché le piace dobbiamo ritenerlo giusto per forza (ci sono ancora moltissime mogli maltrattate dai mariti che non denunceranno mai, perché pensano sia giusto così, perché per loro quella vita è giusta così, perché non conoscono altri tipi di amore… probabilmente nessuno riuscirà a cambiare la vita di queste donne se loro non lo vogliono, MA non riteniamo giusto che sia così…. uno psicologo non riuscirà a impedire che il suo paziente si suicidi se è deciso veramente a farlo, forse sarà sempre così ma non per questo pensiamo che sia giusto..


    3. ci sono delle persone che, per motivi vari, hanno bisogno delle prostitute per assecondare i loro bisogni sessuali (militari, pervertiti, maniaci, malati mentali o fisici) per questa fetta di popolazione è indispensabile che ci siano delle donne a risolvere il “problema”.

    (questo secondo me è l’argomento più agghiacciante e indifendibile) credo che …la soluzione sia accettare ciò che il destino ci riserva! “Sono su una sedia a rotelle e Dio solo sa quanto vorrei correre di nuovo! Accetto che il destino mi tolga questo aspetto della felicità umana e ne cerco altri…devo trovarne altri!” se una persona per sua sfortuna non trova con chi far sesso..pazienza..ci sono o no mali ben più gravi che dobbiamo accettare nostro malgrado?
    Non si può avere tutto quello che si vuole, non è questa la vera felicità…sarebbe bello nascere in una società che cerca la serenità altrove, che non ritiene i bisogni sessuali unici e insostituibili!

    Non diciamo che ci sono donne che amano andare a letto con malati mentali o con i maniaci perché ci fa comodo che qualcuno lo faccia!

    Forse la prostituzione, la guerra, l’inquinamento, gli sputi di catarro sul marciapiede, le cicche delle sigarette sulle spiagge, la povertà, i cani addestrati per lottare fra loro, fatti gravi e sciagure folli…. sono il lato oscuro che l’umanità non sconfiggerà mai… ma continua a piacermi pensare che almeno non li si ritenga “giusti”






    d'accordo abbastanza sul tutto.... molto d'accordo sul non riaprire...
    a proposito effettivamente... se risolvevano tanti problemi
    perchè secondo voi sono state chiuse?

    credo sia giusto spostare il problema da chi vende a chi compra: se non ci fosse richiesta non ci sarebbe neanche mercato, sfruttamento.. etc...
    auspico anch'io una società in cui non se ne senta più il bisogno....

  8. #98
    L'avatar di Duccio
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    Originariamente postato da daninada
    auspico anch'io una società in cui non se ne senta più il bisogno....
    ...dove quindi le donne la diano senza ma e senza se...ma la diano!!! Quando ti candidi??? Ti voto
    Era per scherzare un po'
    Un saluto a tutti
    duccio

  9. #99
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    Originariamente postato da daninada
    d'accordo abbastanza sul tutto.... molto d'accordo sul non riaprire...
    a proposito effettivamente... se risolvevano tanti problemi
    perchè secondo voi sono state chiuse?

    credo sia giusto spostare il problema da chi vende a chi compra: se non ci fosse richiesta non ci sarebbe neanche mercato, sfruttamento.. etc...
    auspico anch'io una società in cui non se ne senta più il bisogno....
    credo (e in parte lo spero) che al momento della chiusura, non si fosse immaginato uno scenario di sfruttamenro come quello che ci troviamo davanti oggi.

    è vero quello che dici sulla "richiesta"... ma essendo quello un problema sociale con varie sfacettature, non si può affrontare in una volta, con una legge. ci vuol tempo e azioni mirate, ma prima anche un bel lavoro di studio per comprendere a quali bisogni risponde o lacune che colma... anche se una parte della prostituzione, come ricordato da Pandora, risponde a un bisogno sociale preciso, laddove non ci sono altri mezzi per non fare sesso.

    questo, fermo restando, che il corpo appartiene ad ognuno ed è libero poi di gestirlo ocme meglio crede.

  10. #100
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
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    Originariamente postato da cucciola
    OK, hai ragione e chedo scusa per il termine accentuato, però, davvero lo dico "col cuore in mano", davvero non mi ci riesco proprio ad immaginare io un domani genitore di una figlia che mi dice "sai mamma, faccio la prostituta", e io le rispondessi "va bene amore fa niente",....insomma...la prima cosa che mi viene in mente è quella di mettermi in discusione profondamente, e non come qualcuno può pensare (forse dalla mie parole sin troppo semplici), per timore della gente cosa può dire..insomma..spero che mi abbia capito!!!
    e ti aggiungo anche un'altra cosa, se io donna, incomincio a fare sesso per denaro....sicuramente devo tener conto del rischio violenza...quindi la prositutta non ha vita facile cmq...
    non so se mi avete capito...
    Scuse accettate, cucciola
    e anche le tue vivaladomenica....

    sono stata "latitante" per 3 giorni e mi ha fatto davvero piacere constatare che il confronto è tornato su toni pacati; l'argomento è spinoso e si presta facilmente ad accaloramenti e devo dire che vi state comportando tutti molto bene

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  11. #101
    Partecipante Affezionato L'avatar di cucciola
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    per pandora

    Meno male....
    ma certe volte sai che succede?....almeno per me, quando mi interessa un certo argomento, perchè un pò lo vivi da vicino, o per altri motivi, mi prende il "nervo", e vado a ruota...

    cmq, il confronto è sempre positivo!

  12. #102
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    Re: per pandora

    Originariamente postato da cucciola

    cmq, il confronto è sempre positivo!
    sono d'accordo con te

    Sul fatto delle case chiuse, rimango dell'idea che la prostituzione non si possa e non si debba eliminare, ed è per questo motivo che va regolamentata.

    Creare degli spazi appositi potrebbe essere un buon inizio, ovviamente lontano da luoghi frequentati da bambini: ad Amsterdam il quartiere a luci rosse è situato in un posto "strategico", lontano da scuole, asili e parrocchie e gli olandesi non hanno nulla da ridire.

    Quanto al fatto del perchè abbiano deciso di chiudere le case di piacere in Italia, suppongo che molto abbiano influito le pressioni del Vaticano e di quella frangia mafiosa che opera all'interno dello stato e che dallo sfruttamento della prostituzione ricava introiti enormi.

    Volevo aggiungere anche una motivazione di ordine sociologico: la prostituzione ha una funzione omeostatica non indifferente all'interno di un tessuto sociale come quello attuale, in cui sempre di più si parla di sesso, di come e dove farlo etc..
    Le persone che non possono o non vogliono avere un partner, se la prostituzione non esistesse potrebbero diventare violentatori, o individui aggressivi o persone represse ed introverse, in ogni caso persone "con problemi"; l'astinenza sessuale, se è forzata e non deriva da una scelta consapevole come ad es. quella dei ministri di culto, non ha mai giovato a nessuno!

    ...non dimentichiamo che la maggior parte delle guerre è stata fatta per la fame...e per il sesso!
    Chi non ricorda il ratto delle Sabine?

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    (P. Martinetti)

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  13. #103
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Conosco persone che vanno con delle prostitute (non quelle da strada, ma signore che esercitano a casa loro, per scelta loro) perchè sono deformi, brutti, o hanno problemi fisici per i quali nessuna donna vorrebbe mai tenerli tra le sue braccia... io per loro non vedo altre alternative... in questo modo sono anche più tranquilli.

  14. #104
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Aggiungo che esistono casi di "prostituzione" anche nel regno animale: femmine e (talvolta) anche maschi di certe specia concedono favori sessuali in cambio di cibo o protezione.

    Non che io abbia una visione complessivamente favorevole di chi utilizza la prostituzione per sfogare i propri istinti, ma ragionando secondo il principio di realtà, mi pare inevitabile accettare l'esistenza di questa pratica.

    Almeno, riaprendo le case chiuse, si potrebbe avere maggiore controllo sia a livello medico-sanitario, che a livello sociale e criminale. Anche se, citando come fonte il film "Paprika" di Tinto Brass, si può vedere come lo sfruttamento esistesse già ai tempi delle case chiuse...
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  15. #105
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
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    Originariamente postato da Doni

    Almeno, riaprendo le case chiuse, si potrebbe avere maggiore controllo sia a livello medico-sanitario, che a livello sociale e criminale. Anche se, citando come fonte il film "Paprika" di Tinto Brass, si può vedere come lo sfruttamento esistesse già ai tempi delle case chiuse...
    Allora però il periodo storico era abbastanza" sui generis"

    Regolamentare la prostituzione varrebbe a dire considerarla una professione come un'altra, anche se poi in fin dei conti, lo sfruttamento può esistere in qualsiasi genere di lavoro.

    Le prestazioni sessuali dovrebbero venir considerate alla stregua di altre prestazioni lavorative ed essere quindi tassabili; sarebbe anche buona cosa che le "erogatrici di piacere" potessero difendere i propri diritti ricorrendo ai sindacati o creando un proprio ordine professionale, che specifichi gli obblighi nei confronti dei clienti e i diritti di cui poter godere.
    Quanto agli obblighi, il primo dovrebbe riguardare la privacy del cliente: in caso di rivelazione della sua identità ad esempio l'erogatice di piacere dovrebbe poter essere sanzionabile;
    quanto ai diritti, credo che nel caso in cui il cliente abbia trasmesso una malattia sessuale o di altra natura alla prostituta, quest'ultima abbia diritto ad una forma di risarcimento...

    Reprimere la libido FA MALISSIMO ...Sigmund docet!
    ...non a caso in alcuni stati del nord Europa nelle carceri hanno attrezzato delle alcove per permettere ai detenuti di incontrarsi con le prostitute.
    Gli studi effettuati hanno mostrato un netto calo degli atti di insubordinazione, di autolesionismo e suicidio e di manifestazioni di aggressività eterodiretta...

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