Pat...faccio uno strappo alla mia regola personale. Ti quoto
Buona vita
Guglielmo
Pat...faccio uno strappo alla mia regola personale. Ti quoto
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Mah...Mi sorprende che lo stesso peso e la stessa misura non venga usato, ad esempio, per valutare simili modi di esprimersi :Originariamente postato da Biz
Versicordia tu sei nuova/o del forum, perciò ti metto al corrente che in questo forum ciò che si critica non sono gli utenti e le loro idee, ma la forma con le quali le idee vengono portate.
Per questo motivo, dare della "stupida" ad un' idea di un altro utente non è certo la maniera migliore per intavolare una discussione, e rispondere sullo stesso livello certo è la prima reazione che si può avere.
Il libero pensiero, qui dentro, è libero finchè non offende gli altri.
Per di più titolando “Discorsi sconclusionati : medaglia d’oro” la replica al messaggio altrui.Originariamente postato da willy61 Quanto sopra per cercare di rispondere a un messaggio che, in realtà, a mio parere una risposta non la meriterebbe. Tuttavia, vede l'assenza di pensiero, la raccolta a collage dei peggiori luoghi comuni è cosa che mi fa troppo arrabbiare per tenere le dita ferme.
Ma si sa è difficile essere obiettivi quando il giudizio è obnubilato dalla partigianeria…
Originariamente postato da Lepre*marzolina
...comunque ribadisco che il discordo di ghiretto e willy è giusto (per me) a livello teorico e se non si è coinvolti direttamente nei fatti ma non capisco quali possano essere le ricadute pratiche...
...
Già quali ricadute pratiche?
Intanto, pensare a quel che succede. E già sarebbe molto.
Non si stupiscano quelli che mi conoscono come un "mangiapreti". Rimango ateo, ma sto riflettendo sull'importanza del concetto di "perdono" portato avanti dal cristianesimo. Perché di fronte alla morte non abbiamo correttivi di sorta. Se uno ruba, posso obbligarlo a ripagare. Se distrugge, posso obbligarlo a ricostruire. Se uccide non ci posso proprio far nulla.
E qualunque punizione io possa inventare, soddisferà la volontà di vendetta, la rabbia, quel che volete, ma non riporterà in vita nessuno. Mi sembra sempre più vero che "occhio per occhio rende il mondo abitato dai ciechi".
Dunque, lasciamo fare? No. Capire che gli esseri umani hanno in sé la potenzialità di fare del male non significa lasciare che lo facciano. Significa solo sapere che non puoi impedire tutto quel che non ti piace.
E Ghiretto dice una cosa che mi tocca il cuore: "Mi fa un infinita tristezza vedere tutte queste vite buttate, ancora di più se penso a quale disperazione ci sia dietro queste vite.". Perché la vita è cosa troppo bella per buttarla così, da uccisi o da assassini che sia.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Dev'esserti sfuggita la parte : " e rispondere allo stesso livello certo è la prima reazione che si può avere".Originariamente postato da **Ayax**
Mah...
Mi sorprende che lo stesso peso e la stessa misura non venga usato, ad esempio, per valutare simili modi di esprimersi :
Per di più titolando “Discorsi sconclusionati : medaglia d’oro” la replica al messaggio altrui.
Ma si sa è difficile essere obiettivi quando il giudizio è obnubilato dalla partigianeria…
Ma forse mi sono spiegato male, quindi riprendo il concetto:
L'offensiva verbale e la risposta sullo stesso piano, in questo forum, non hanno differenza.
"Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
This is a blog
This is not a link.
Ti rendo edotto del fatto che la pena svolge anche una funzione preventiva dei reati, in quanto il timore della punizione dissuade dal commettere reati della stessa specie...inoltre scoraggia comportamenti emulativi e criminogeni a vari livelli, che sono frutto della sensazione di impunità che deriva dal non punire i colpevoli.....certo se a chi delinque diamo una pacca sulla spalla e gli concediamo l'indulto è tutta un'altra storia.Originariamente postato da willy61
E qualunque punizione io possa inventare, soddisferà la volontà di vendetta, la rabbia, quel che volete, ma non riporterà in vita nessuno. Mi sembra sempre più vero che "occhio per occhio rende il mondo abitato dai ciechi".
In ogni caso concordo con chi dice che è facile fare i soloni quando non si è toccati dai fatti in prima persona, predicando comprensione e razionale distacco ....salvo poi lamentarsi e battere i piedi non appena qualcuno mette in crisi il nostro amor proprio quando si fa presente che si è sparata qualche cavolata di troppo
![]()
Comunque Willy non te la prendere, capita anche ai migliori di sbagliare e se pensi che noi nemmeno siamo tra i migliori, l'indulgenza nei tuoi confronti è ancora più giustificata![]()
Cristianamente ti perdono, vai in Pace.
No, no ti sei spiegato bene, tant'è che hanno afferrato la cosa quasi tutti......ti rinnovo l'invito a dare uno sguardo anche alle repliche altrui, troverai molti spunti interessanti.Originariamente postato da Biz
Ma forse mi sono spiegato male, quindi riprendo il concetto:
L'offensiva verbale e la risposta sullo stesso piano, in questo forum, non hanno differenza.
![]()
E quali dati corroborano questo tuo pensiero?Originariamente postato da **Ayax**
Ti rendo edotto del fatto che la pena svolge anche una funzione preventiva dei reati, in quanto il timore della punizione dissuade dal commettere reati della stessa specie...inoltre scoraggia comportamenti emulativi e criminogeni a vari livelli, che sono frutto della sensazione di impunità che deriva dal non punire i colpevoli...
Ti rendo edotto che gli Stati Uniti sono lo stato che ha fra i più alti tassi di criminalità al mondo
statistiche
e in parecchi stati vige la pena di morte.
Questo non è nient'altro che un postulato assiomatico e pertanto indimostrabile, o fin ora indimostrato.Originariamente postato da **Ayax**
Ti rendo edotto del fatto che la pena svolge anche una funzione preventiva dei reati, in quanto il timore della punizione dissuade dal commettere reati della stessa specie...inoltre scoraggia comportamenti emulativi e criminogeni a vari livelli, che sono frutto della sensazione di impunità che deriva dal non punire i colpevoli...
Non sono così certo che la pena svolga una funzione preventiva dei reati. O meglio non sono così certo che tale funzione agisca come una "regola di natura". Le eccezioni sarebbero innumerevoli e guarda caso rientrano fra chi commette i reati.
Santiago
"Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann
Infatti gli Stati Uniti pagano l'adozione di un modello di immigrazione fallimentare.
Il quale non ha portato nessun risultato in termini di integrazione ma giganteschi risultati in termini di microcriminalità e spesa sociale.Posso portarti l'esempio della Svizzera.Originariamente postato da ghiretto
E quali dati corroborano questo tuo pensiero?
Ti rendo edotto che gli Stati Uniti sono lo stato che ha fra i più alti tassi di criminalità al mondo
statistiche
e in parecchi stati vige la pena di morte.
Ma anche di Shangai laddove, lo scorso anno, una nostra connazionale (giovane studentessa) è stata espulsa col foglio di via per un diverbio con un agente della municipale del luogo.
Negli Stati Uniti non c'è cultura, tradizione e mancano i valori fondamentali. Cosa possiamo aspettarci da un Paese cosi? Forse anche noi faremo questa fine se continuiamo a pensare ed agire in un certo modo. Inoltre negli Stati Uniti le armi sono alla portata di tutti; quindi stiamo ricadendo nell'ennesimo paradosso. Pietà!
Se è per questo non risulta dimostrato neppure che la pena svolga una finalità rieducativa....
Principio su cui si fonda il nostro sistema ipergarantista.
Tendenzialmente la pena deve svolgere una funzione repressiva, preventiva e rieducativa.
Originariamente postato da Santiago
Non sono così certo che la pena svolga una funzione preventiva dei reati. O meglio non sono così certo che tale funzione agisca come una "regola di natura".
.....poi nelle pieghe dei singoli casi le cose assumono connotati diversi, è logico.
Gli stati uniti sono sorti attraverso l'immigrazione forzata di schiavi.Originariamente postato da **Ayax**
Infatti gli Stati Uniti pagano l'adozione di un modello di immigrazione fallimentare.
Il quale non ha portato nessun risultato in termini di integrazione ma giganteschi risultati in termini di microcriminalità e spesa sociale.
Posso portarti l'esempio della Svizzera.
Ma anche di Shangai laddove, lo scorso anno, una nostra connazionale (giovane studentessa) è stata espulsa col foglio di via per un diverbio con un agente della municipale del luogo.
Senza possibilità alcuna di integrarsi in un tessuto sociale lavorativo minimamente decoroso cosa pensi si possa fare per vivere, guardare le stelle?
Sarò provocatoria, cosa credi che farebbero quelle migliaia di schiere di 30enni + o - 10 italici che al momento vivono alle spalle di genitori e nonni se restassero tutti improvvisamente senza appoggi economici?
In ogni caso il discorso "deterrenza" non mi pare regga alla prova dei numeri quindi chiudere, forzare, indurire le risposte non aiuta, forse la strada, tutta in salita, sarebbe quella di creare un tessuto sociale vivibile, laddove la scelta abbia almeno un altra opzione.
Scusa cosa è la cultura, la tradizione e cosa sono i valori fondamentali?Originariamente postato da Versicordia
Negli Stati Uniti non c'è cultura, tradizione e mancano i valori fondamentali. Cosa possiamo aspettarci da un Paese cosi? Forse anche noi faremo questa fine se continuiamo a pensare ed agire in un certo modo. Inoltre negli Stati Uniti le armi sono alla portata di tutti; quindi stiamo ricadendo nell'ennesimo paradosso. Pietà!
E come si afferma che un paese di oltre 200 milioni di abitanti entri tutto così a piè paro di diritto in questo unico calderone?
![]()
Originariamente postato da ghiretto
Scusa cosa è la cultura, la tradizione e cosa sono i valori fondamentali?
E come si afferma che un paese di oltre 200 milioni di abitanti entri tutto così a piè paro di diritto in questo unico calderone?
![]()
Sei grande per capire certe cose.
Ecco, appunto, convieni alla fine con le mie premesse e le mie conclusioni.
Atteso che non esistono i presupposti per integrare queste persone in un tessuto sociale già afflitto come il nostro, sia economicamente che socialmente, non comprendo la ragione (...o meglio, la comprendo ma la deploro) di questa immigrazione indiscriminata.Originariamente postato da ghiretto
Sarò provocatoria, cosa credi che farebbero quelle migliaia di schiere di 30enni + o - 10 italici che al momento vivono alle spalle di genitori e nonni se restassero tutti improvvisamente senza appoggi economici?
In ogni caso il discorso "deterrenza" non mi pare regga alla prova dei numeri quindi chiudere, forzare, indurire le risposte non aiuta, forse la strada, tutta in salita, sarebbe quella di creare un tessuto sociale vivibile, laddove la scelta abbia almeno un altra opzione.