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  1. #91
    Partecipante Assiduo
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    05-04-2007
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    bresso (milano)
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    227
    Scusa Gieko, ma stai parlando di psicologo o psicoteraputa? No perchè se parli di analisi allora molto dipende dall'indirizzo scelto, ma mi risulta che lo psicolgo abbia il compito di sostenere l'individuo non di fare una psicoterapia e in questo senso l'opzione C di Willy mi sembra quella più sensata. Rispetto al quesito di Carlotta io ribadisco che mi pare che noi psicololgi abbiamo la sindrome di cenerentola nei confronti della scienza e che facciamo di tutto per dare alla nostra relazione con il paziente un'apparenza di scientificità, ma dubito fortemente che ci riusciamo... e ancora di più dubito che ciò sia realmente utile.
    lella
    lella

  2. #92
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    28-03-2004
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    Il confine tra sostegno e psicoterapia è, a mio modo di vedere, estremamente sottile se non inesistente. Personalmente non credo nell'idea di un sostegno psicologico e quindi non credo che il semplice rispecchiamento sia utile ad una persona, a meno che non faccia parte di una tecnica inserita all'interno del processo terapeutico e che quindi non costituisca il fine. Come dicevo prima, tempo fa si è discusso molto di questo tema in un 3d apposito http://www.opsonline.it/forum/showth...threadid=46740

    Per quanto riguarda la scientificità credo che i nuovi orizzonti epistemici - che vanno oltre il concetto di causalità lineare - allarghino molto le prospettive di quali siano i campi del sapere scientifico.
    Ultima modifica di gieko : 30-05-2007 alle ore 10.08.36
    gieko

  3. #93
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Personalmente non credo nell'idea di un sostegno psicologico e quindi non credo che il semplice rispecchiamento sia utile ad una persona
    Ciao Gieko,
    non capisco il nesso che poni ("quindi") tra l'idea di 1 sostegno psicologico e il rispecchiamento (tutt'altro che semplice, a mio avviso). Infine, mi interesserebbe capire cosa intendi per lavoro di "analisi" del terapeuta e di "sintesi" del paziente.

    Saluti,
    ikaro

  4. #94
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    28-03-2004
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    Ciao ikaro,
    per rispecchiamento, almeno per come la vedo io, intendo il sottolineare il vissuto emotivo con commenti come "deve essere molto arrabbiato adesso", o con una sorta di sintesi di quanto detto, tipo "dunque lei ha detto che si arrabbia quando il suo capo non la approva come vorrebbe". Non sostengo assolutamente che dal punto di vista tecnico un intervento del genere non vada utilizzato, solo che, come affermavate sia tu che Santiago, da solo potrebbe risultare un intervento poco fruibile o insufficiente.

    Per processo di analisi intendo la lettura che il terapeuta fa del materiale del paziente e la successiva ipotesi sul "funzionamento" del soggetto che viene co-costruita nella relazione e proposta dal terapeuta come interpretazione. Per processo di sintesi intendo come il paziente (e il terapeuta) si auto e mutuo-regola in base alla propria soggettività rispetto alle nuove aree di significazione che il processo terapeutico crea.

    Già che ci sono, ti chiedo anch'io una cosa: cosa intendi dicendo "Eventualmente, e solo in alcuni casi, una domanda di analisi"?

    Un saluto
    gieko

  5. #95
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Già che ci sono, ti chiedo anch'io una cosa: cosa intendi dicendo "Eventualmente, e solo in alcuni casi, una domanda di analisi"?
    Ciao Gieko,
    intendo sottolineare la differenza tra 1 psicoanalisi e 1 psicoterapia. Mi prometto di tornarci perchè è un tema che sto approfondendo molto in questo periodo, appena trovo un pò di tempo per scriverne come la penso, non qui, magari riprendiamo la discussione che era già iniziata su "Psicoterapie" mi pare...

    Saluti,
    ikaro

  6. #96
    carlotta84
    Ospite non registrato
    scusate.. ma quindi se non si segue la psicoterapia, qual'è il lavoro dello psicologo? e soprattutto, quali sono gli strumenti, i percorsi che segue nel fare il suo lavoro? riprendendo la metafora dei pantaloni a taglia M , che poi, a seconda della persona, si allargano o si stringono, mi potete dire CHIARAMENTE QUALI SONO I PANTALONI NELLA PSICOLOGIA?? COSA SONO QUESTI PANTALONI? ovvero: quali sono gli strumenti su cui si basa per fare il suo lavoro??

  7. #97
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    21-02-2006
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    974
    Originariamente postato da carlotta84
    scusate.. ma quindi se non si segue la psicoterapia, qual'è il lavoro dello psicologo? e soprattutto, quali sono gli strumenti, i percorsi che segue nel fare il suo lavoro? riprendendo la metafora dei pantaloni a taglia M , che poi, a seconda della persona, si allargano o si stringono, mi potete dire CHIARAMENTE QUALI SONO I PANTALONI NELLA PSICOLOGIA?? COSA SONO QUESTI PANTALONI? ovvero: quali sono gli strumenti su cui si basa per fare il suo lavoro??
    Gli strumenti dello psicologo sono il colloquio, l'osservazione, i test, i questionari e le interviste. Inoltre, fanno parte dei "pantaloni" anche le teorie di riferimento che lo psicologo assume. Dunque, riferendoci alla metafora, lo psicologo ha degli strumenti validi e validati e teorie dimostrabili, che valgono per la media delle persone, ma se si parla di casi singoli occorrerà sempre aggiustare il tiro, ossia scegliere i test adeguati per quella persona, capire bene a quale meccanismo sono dovuti i punteggi, modulare il grado di profondità del colloquio a seconda di cosa può sopportare la persona in quel momento, ecc.
    Sono dunque presenti delle linee guida, ma non delle regole precise. Questo a mio parere non è un limite della psicologia (e se ti può rincuorare nemmeno i medici seguono regole precise), anzi, è una ricchezza, perchè solo così si può essere davvero utili alla persona.

  8. #98
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    28-03-2004
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    Allo psicologo non psicoterapeuta possono competere molte cose, dalla psicologia del lavoro e del marketing alla ricerca, dagli interventi nelle istituzioni (scuole, enti etc.) alla formazione e all'orientamento e così via. Se non erro c'erano 4 indirizzi nelle facoltà (clinico, lavoro, sviluppo e sperimentale) che preparano la strada ad altrettante grandi aree di applicazione. Lo psicologo non psicoterapeuta dell'indirizzo clinico (e quindi non lo specializzato post-laurea in psicologia clinica) può svolgere attività di diagnosi e assessment, oltre che interventi riabilitativi. A mio modesto parere - e ho spiegato il perchè altrove - non ha molto senso il concetto di sostegno psicologico che sarebbe un'altra delle attività incluse nelle competenze dello psicologo.

    Per rispondere poi alla tua seconda domanda - e so di farlo solo parzialmente e dal mio punto di vista - credo che i "pantaloni", cioè se ho capito bene cosa si intende, il campo di osservazione ed intervento della psicologia, siano la relazione tra gli esseri umani e il funzionamento dei singoli.
    Per quanto riguarda gli strumenti credo che potremmo stare qui a discutere all'infinito. Ogni campo di applicazione della psicologia ne ha sviluppati alcuni specifici (che so, nella selezione del personale i questionari attitudinali, nella formazione il role playing etc.) in base ai costrutti che intende misurare e soprattutto in base all'idea di essere umano - implicita o esplicita - che sta dietro ad un orientamento. Credo inoltre che ogni psicologo abbia i suoi particolari strumenti che sviluppa con la propria formazione, esperienza e teorie personali.

    Spero di avere risposto almeno in parte, ma la domanda non è semplice.

    Un saluto
    Ultima modifica di gieko : 30-05-2007 alle ore 10.44.39
    gieko

  9. #99
    carlotta84
    Ospite non registrato
    grazie a tutti..
    ma penso che non continuerò psicologia..

  10. #100
    Partecipante Assiduo
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    bresso (milano)
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    Mi dispiace molto, carlotta! Però una cosa devo dirtela. Ci sono davvero pochissime professioni in cui sarà soddisfatta la tua domanda. Il divario tra teoria e pratica professionale è colmabile sono dall'accumulo di esperienza che non si può fare da nessuna pate se non sul campo d'intervento (qualunque sia il campo che tu sceglierai)
    lella
    lella

  11. #101
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da lelluzza
    Mi dispiace molto, carlotta! Però una cosa devo dirtela. Ci sono davvero pochissime professioni in cui sarà soddisfatta la tua domanda. Il divario tra teoria e pratica professionale è colmabile sono dall'accumulo di esperienza che non si può fare da nessuna pate se non sul campo d'intervento (qualunque sia il campo che tu sceglierai)
    lella
    si ma , poniamo per esempio la professione di maestra o di professore: è vero che poi ci si mette molto del proprio e su questo siamo d'accordo..però si ha in mano anche un libro di testo, che si segue.. è quello lo strumento "scientifico", poi ovviamente se si desidera si può arricchire con materiale personale.. ma in ogni caso non si ha come responsabilità la cura di una persona!! capisci?

  12. #102
    carlotta84
    Ospite non registrato
    solo che se vado a studiare scienze della formazione primaria per diventare maestra, non vorrei sentirmi "sprecata" nel senso che non è una professione che mira all'ambizione, ma si ferma..capite?? non so..non vorrei fare una scelta e poi sentirmi "inutile"

  13. #103
    carlotta84
    Ospite non registrato
    forse ho sbagliato tutto..forse dovevo fare medicina.. oppure matematica.. ma ormai è troppo tardi

  14. #104
    Partecipante Assiduo
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    05-04-2007
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    bresso (milano)
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    Non vorrei isillarti ulteriori dubbi, ma l'insegnante ha un testo da seguire che tu definisci scientifico (il che è tutto da dimostrare...) ma non ha una teoria sceintifica dell'insegnamento (se no tutti quelli che escono dalla scuola avrebbero gli stessi strumenti oppure riconoscerebbero di avere avuto magnifici insegnanti). per la psicolgia è uguale. tu hai la teoria di riferimento che è il tuo libro di testo... il resto sta a te e ll'altro, nella relaizoneche costruite.
    Ora ti chiederei perchè per te è essenziale la scientificità. non è che è solo bisogo di rassicurazione?
    Credo che un po' si debba rischiare e nella psicolgia esiste la supervisione che può essere un ottimo strumento per limitare il rischio.
    ripensaci.
    bacioni
    lella

  15. #105
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da lelluzza
    Non vorrei isillarti ulteriori dubbi, ma l'insegnante ha un testo da seguire che tu definisci scientifico (il che è tutto da dimostrare...) ma non ha una teoria sceintifica dell'insegnamento (se no tutti quelli che escono dalla scuola avrebbero gli stessi strumenti oppure riconoscerebbero di avere avuto magnifici insegnanti). per la psicolgia è uguale. tu hai la teoria di riferimento che è il tuo libro di testo... il resto sta a te e ll'altro, nella relaizoneche costruite.
    Ora ti chiederei perchè per te è essenziale la scientificità. non è che è solo bisogo di rassicurazione?
    Credo che un po' si debba rischiare e nella psicolgia esiste la supervisione che può essere un ottimo strumento per limitare il rischio.
    ripensaci.
    bacioni
    io ho infatti ho bisogno di rassicurazione.. ma credo che tutti ne abbiano bisogno! cmq io si, ne ho bisogno

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