Ciao Francascap non nego il fatto che non sia esplicitato chiaramente il metodo di chomsky. Tuttavia io avevo un buon libro (Esame di Stato per la professione di psicologo. Vademecum per la prima prova di Rigoni Stefano, Vicenzi Gaia), che presentava diverse tracce di esame e poi le svolgeva.
In questa traccia "Lo sviluppo del linguaggio: indicare 2 teorie. Metterne a confronto gli aspetti positivi e negativi dei rispettivi approcci di studio. metodologie e strumenti di indagine" i due autori mettevano a confronto la teoria di Chomsky e Vygotskij e per confrontare le metodologie e gli strumenti hanno parlato di "prove sperimentali" per entrambe le teorie. Come "prove sperimentali" a sostegno del LAD (teoria di Chomsky), parlano proprio delle ricerche di cui hai parlato tu, ovvero gli studi di Slobin e Lenneberg.
Per cui o hanno sbagliato anche loro, oppure ci può stare come metodologia....
per francescap e Balubina:
sono assolutamente d'accordo con il fatto che non bisogna esagerare con lo studio delle teorie (anche perchè non so voi ma la mia memoria ha capcità limitata) per evitare poi di perder di vista le cose fondamentali da sapere, per cui il max sarebbe adattare cose che già si sanno, piuttosto che continuare ad aggiungere fuoco sulla brace!!!
Per la traccia
la memoria: indicare 2 teorie, metterne a confronto aspetti positivi e negativi, metodologie e strumenti di indagine.
Anche io avevo vista questa traccia e l’avevo affrontata confrontando il modello di atkinson e shiffrin (che oltre ad essere basato sugli studi di spearling sul registro sensoriale è basato anche sullo studio del caso clinico (caso di H.M) che ha mostrato che l’ippocampo non è coinvolto nell’acquisizione di memorie a BT ma ha un ruolo centrale nel favorire il trasferimento delle info dalla MBT alla MLT) con il modello di memoria di lavoro -working memory di Baddely (vedi esperimento del doppio compito)
- La teoria di Atkinson e Shiffrin ha alcuni punti deboli:
1.ipotizzare un magazzino di memoria a breve termine unitario. Tale ipotesi è sconfermata dal fatto che alcuni pazienti hanno disturbi della memoria a breve termine x specifiche tipologie di informazioni.
2.la sopravvalutazione del ruolo della reiterazione: alcuni compiti di apprendimento non necessitano di reiterazione (ad esempio leggere e ricordare un brano dotato di significato) dimostrando come essa non sia indispensabile per la memorizzazione;
3.questo modello implica che soggetti con deficit di memoria a breve termine abbiano problemi anche nell’apprendimento a lungo termine, ma quest’ipotesi non è supportata da dati empirici
Questo modello ha numerosi vantaggi rispetto al precedente:
1.offre una spiegazione dei difetti solo parziali della memoria a breve termine;
2.si occupa sia dell’immagazzinamento attivo (compiti di memoria classici) sia di quello provvisorio (implicato per esempio nella comprensione della lettura);
3.la reiterazione perde il suo carattere fondamentale e diviene un processo facoltativo che si verifica all’interno del loop articolatorio.
Fatemi sapere cosa ne pensate, se può andare bene…
E facciamoci forza in questi ultimi mesi di fatica!!!!!
Un abbraccio
Maria![]()
mary
ciao maria!
non volevo assolutamente mettere in dubbio la tua risp, anzi mostri sempre di essere super preparata come spesso ti ho detto, però ammetterai che "metodi d'indagine" e "prove sperimentali" sono diversi e che dalla traccia che hanno proposto non si capisce cosa vogliono...tant'è che avevo anche pensato si potessero scrivere metodi d'indagine attualmente usati dalla psicolinguistica che è stata fortemente influenzata dal lavoro di chomsky...boh! certo se lo dicono loro sarà anche perchè in nessun libro nè su internet sono riuscita a trovare qualcosa sul metodo sperimentale di chomsky quindi sì penso proprio che intendono metodo sperimentale nel senso di esperimenti che confermerebbero le sue teorie...tra l'altro anch'io ho il libro di cui parli, il vademecum di rigoni...solo che me l'hanno passato insieme ad altri appunti e mi sono accorta che non c'era nulla sul linguaggio, il che mi è sembrato piuttosto strano in effetti, credo se lo siano dimenticati da qualche parte...oppure non me l'hanno voluto dare!
riguardo al discorso memoria credo possa andar bene la tua idea, in realtà sui testi studiati da me c'era il modello modale fondamentalmente considerato ancora valido e poi i contributi tra cui baddley che hanno apportato delle importanti modificazioni a questo modello, che è un po' quello che hai scritto anche tu. quindi non si tratta proprio di un confronto tra due teorie in contrapposizione però oh smettiamola di essere pignole! cioè io la devo smetteree adattiamo le tracce alle nostre conoscenze!
ciaoooooooo alla prossima! buon proseguimento!
per maria e balubina
anche io ho il vademecum...è utilissimo!
per la traccia sul linguaggio sono d'accordo maria! ma anche con balubina (verissimo metodo e prove a favore son 2 cose diverse...)
comunque forse è vero che siam tre pignole e andiam solo a complicarci la vita!
per la traccia sulla memoria:
anche io avevo capito che la teoria di baddeley e hitch sulla memoria di lavoro non è una critica al modello modale ma solo un approfondimento sulla MBT...
come teoria contrapposta (anche se solo in parte) avevo pensato alla profondità di codifica di tulving (che nega il ruolo della ripetizione subvocalica a favore dell'importanza dei livelli di elaborazione durante la codifica in MBT)...
ma come strumenti di indagine relativi alle teorie voi conscete qualcosa in più del reattivo di Ray? io ho cercato in internet e sembra l'unico test esistente...a meno che come metodi di valutazione non si pensi anche a compiti di ripetizione e rievocazione e riapprendimento, ma quelli sono stati proposti da Bartellet... mah!
sappiatemi dire cosa ne pensate voi! a presto!!!!!!!!!
Per Balubina
Fai bene ad essere precisa, dovrei esserlo anche io di più, ma siccome lavoro non ho sempre tempo per gli approfondimenti necessari...
Hai ragione a dire che "metodi d'indagine" e "prove sperimentali" non è proprio la stessa cosa, ma spero (troppo ottimista???) che la commissione ci passi sopra, guardando l'elaborato nel generale....
Poi a dire la verità sono indietro con la seconda prova e dunque sono focalizzata sopratutto su questa prova, per cui se ne avrete voglia magari fra un po' possiamo provare a fare qualche caso clinico....
per Francescap
quelle critiche al modello di Atkinson e Shiffrin devo averle trovate in qualche libro (siccome ne ho usati tanti, non mi ricordo più neanche in quale, magari vedo se riesco a capire che libro era..).
Avevo pensato anche io alla teoria della profondità della codifica di Tulving, poi ho scelto la working memory di Baddeley perchè avevo più cose da dire....Come strumenti di indagine avevo capito non in generale sulla memoria, ma in relazione alle 2 teorie presentate per cui nel caso della teoria di atkinson, il compito di rievocazione di Spearling (su cui si basa il modello di atkinson e shiffrin) mentre per la teoria di Baddeley l'esperimento del doppio compito (che a parere mio è ancora un compito di rievocazione...)
Se invece si intendesse strumenti di misurazione in generale della memoria: io avevo trovato oltre al profilo di rendimento mnestico e reattivo delle figure complesse di Rey (PMR), la scala WAIS di Cohen e il test di memoria comportamentale di Rivermead che evidenzia i deficit di memoria nel quotidiano e permette di seguire nel tempo eventuali modifiche dei deficit mnestici dei pazienti cerebrolesi, dopo un lavoro di riabilitazione.
Ma la faccenda si complica sempre più.....
Un bacio e a presto!!!!
Maria
mary
maria scusa se assillo ma sto diventando paranoica...
forse hai ragione che si riferivano a metodi di valutazione della memoria usati nelle specifiche teorie! se è così sono compiti di rievocazione!
per interferenza da doppio compito tu ti riferisci all'esperimento di Peterson e peterson (contare da 100 a 1 dopo l'esposizione alle serie di 3 lettere)?
perchè quello io l'avevo trovato come prova a favore dell'importanza della ripetizione nella MBT..
le critiche al modello modale le ho trovate anch io in internet! sono proprio quelle che dicevi tu...0
io per la seconda prova non sono messa male perchè le scorse settimane presa dal panico ci ho dato dentro!
quando te la senti io sono super disponibile a scambiarci qualche idea!
sempre buono studio!
TEMA: Rapporto tra le TEORIE PSICOLOGICHE e STRUMENTI DI MISURAZIONE di specifiche CARATTERISTICHE MENTALI o CAPACITA’ COGNITIVE. Illustrare, anche con esempi, i rapporti spesso complessi e controversi tra particolari strumenti di misurazione e le teorie psicologiche sottostanti
Ciao stressata82, anche io avevo ipotizzato di parlare di personalità ma temo (magari a torto) che parlando di strumenti di misurazione e teorie psicologiche in relazione all'argomento personalità, bisognerebbe entrare in questioni epistemologiche non facili (ho fatto l'esame di Turchi e la tesi con lui e per quanto interessantissimo il suo approccio è abbastanza complesso e non me la rischierei in sede di esame). Per questioni epistemologiche intendo: la personalità può essere misurata? La personalità non è un ente/oggetto e così via.... Invece parlando di inelligenza credo sarebbe più facile....
Ho trovato intressante il punto di vista di una ragazza (Tonina) che una volta mi ha risposto a questo tema. Ti incollo la sua risposta:
"sono una laureanda in una piccola università privata in cui ho avuto la fortuna di studiare e applicare con la supervisione i test più diffusi. io credo che la traccia chieda di scegliere dei test in ambito di personalità o cognitivi, esporre le torie psicologiche che ci sono sotto facendo attenzione ai problemi dei livelli teorici, metodologici quindi con un focus dalla teoria all'osservazione clinica, alla proposta delle ipotesi, alle sperimentazioni. per quanto riguarda gli esempi alcuni test hanno dei presupposti teorici chiari come il big five o altri test di intelligenza, altri di grande utilizzo clinico come il Wartegg hanno richiesto studi e contributi per evidenziare l'apparato teorico di riferimento. quando le teorie sottostanti non sono chiare l'utilizzo clinico del test può perdere di validità etc. per trovare questi aspetti bisogna leggere i manuali dei test che decidi di confrontare alle teorie. questo è quello che mi hanno insegnato..."
Mi è sembrato interessante il punto in cui parla di test che hanno pressupposti teorici chiari e altri che invece hanno faticato ad avere un solido apparato teorico di riferimento (tipo Wartegg).
Per cui credo che il punto focale di questo tema sia esporre i rapporti complessi tra lo strumento di misurazione e la teoria sottostante, ovvero proprio questa difficoltà di alcuni test di avere un solido apparato teorico di riferimento.
Io invece l'avevo inteso nel senso dei limiti dei test (es. problemi di validità, influenza della cultura di appartenenza del soggetto, correttezza metodologica di chi somministra il test, influenza dello stato d'animo del soggetto sottoposto al test) ma non credo ci azzecchi molto...
Peccato che non ho più sentito Tonina perchè non ho molto capito cosa intende dire quando dice di fare attenzione ai problemi dei livelli teorici, metodologici e di fare un focus dalla teoria all'osservazione clinica, alla proposta delle ipotesi, alle sperimentazioni (non so se intende la necessità di descrivere come si è giunti alla costruzione del test?)....
Tu cosa ne pensi di quello che ha scritto Tonina?Potrebbe andare bene???
Traccia davvero complessa...
Allora a presto!
Maria
mary
[QUOTE=francescap1981;2006930]maria scusa se assillo ma sto diventando paranoica...
forse hai ragione che si riferivano a metodi di valutazione della memoria usati nelle specifiche teorie! se è così sono compiti di rievocazione!
per interferenza da doppio compito tu ti riferisci all'esperimento di Peterson e peterson (contare da 100 a 1 dopo l'esposizione alle serie di 3 lettere)?
perchè quello io l'avevo trovato come prova a favore dell'importanza della ripetizione nella MBT..
le critiche al modello modale le ho trovate anch io in internet! sono proprio quelle che dicevi tu...0
io per la seconda prova non sono messa male perchè le scorse settimane presa dal panico ci ho dato dentro!
quando te la senti io sono super disponibile a scambiarci qualche idea!
Figurati....mi fa davvero piacere scambiare pareri!
L'esperimento a cui mi riferisco è l'esperimento attraverso cui Baddeley ha scoperto l'esistenza della memoria di lavoro (non ho scritto molto, ma altro non ho trovato...)
Ti incollo quello ho scritto:
"Baddeley e Hitch nell’esperimento del doppio compito, chiedevano ai soggetti sperimentali di acquisire una lista di parole presentate visivamente e contemporaneamente tenere a mente una lista di cifre presentata uditivamente. Poiché il decremento della prestazione non era tale da giustificare una saturazione della memoria a breve termine i due studiosi formularono l’esistenza di una memoria di lavoro/working memory.
La working memory sarebbe un sistema deputato al mantenimento e all’elaborazione temporanea delle informazione durante l’esecuzione di differenti compiti cognitivi, come la comprensione, l’apprendimento e il ragionamento.
Spero che sia più chiaro e a presto...
OK: per la seconda prova, appena sono un po' pronta, mi faccio viva!!!!
N.b: cosa ne pensi della traccia che sto affrontando con stressata82? Tosta eeeeh....
Maria
mary
Grazie Maria! sei stata chiarissima! io nei miei appunti ho scritto solo che baddeley aveva notato che non vi era interferenza da doppio compito se le informazioni memorizzate vengono presentate visivamente e uditivamente insieme... ma se facevano entrambe parte del registro uditivo il compito di rievocazione non era più risolto fluidamente. ora ho anche l'esperimento da citare! grazie davvero!
per la traccia che stai discutendo con stressata..che dire?? speriamo che non capiti???
comunque anch'io l'avevo pensata sui test...l'importanza di un impianto teorico di riferimento e la misurazione di precisi costrutti definiti a livello teorico..oltre che come dici tu, limiti nell'utilizzo, setting, importanza della costruzione, strumenti, campionamento etc...
però forse la domanda parla di SPECIFICHE funzioni...
mi verrebbe in mente l'approccio fattoriale nello studio dell'intelligenza...in cui il legame tra teoria e test è fortissimo... ma quali sono i problemi in tal caso? mi sembra che teoria e test in questo senso non creino nessun problema...
pensando e meditandoforse conviene fare un discorso in generale sui test con relativi aspetti positivi e negativi! non sarà molto pertinente ma per lo meno andiamo sul sicuro... è il solito saperla smenare...
grazie ancora e a presto!
PS ma tu vivi a pd??
ciao a tutte!
ho letto che una volta era uscita una traccia intitolata "il setting", punto. dove posso trovare qualcosa di sintetico ma completo per un eventuale traccia così orrenda?su internet non riesco a trovare nulla!
ciao balubina!
mamma mia che tracce da paura escono ogni tanto!
ma l'hanno data a pd quella sul setting?
io l'unico consiglio che potrei darti è quello di andare a vedere i 2 libri di semi sul colloquio! sono semplici e veloci da leggere...soprattutto il primo che ha scritto che si intitola "tecnica del colloquio"...ovviamente il questo libro si parla di setting in psicoanalisi e non applicato alla psicologia speriementale!
per il livello sperimentale ho letto nel galimberni che il setting riguarda le regole di applicazione di un test, in assenza delle quali è impossibile una rilevazione che abbia consistenza scientifica..tipo determinare le sequenze di presentazione, il tipo di comunicazione verbale, neutralità di chi somministra il test...etc...per evitare contaminazione tra livelli di valutazione professionale e affettiva e non inficiare l'attendibilità dei dati...
ecco io so solo questo del setting...speriam come sempre che capiti una traccia fattibile e che saremo ripagate del nostro studio...
a presto!
Ciao magari ritornerò su questa traccia più avanti ma comunque le cose che dici credo siano tutte pertinenti....
Non vivo a Padova, ci sono stata per qualche anno per finire gli esami, ma poi sono tornata nella mia città natale, e cioè Bergamo. Tu invece abiti proprio a Padova???
Ho visto l'ultimo messaggio di Balubina: non crdevo che anche a Padova potessero uscire tracce di quel genere!!!Speravo uscissero così solo a Torino... nel caso disgraziato magari la rivolto sul discorso dei test come dici tu....
mary
scusate! non volevo fare terrorismo psicologico...quella traccia sul setting non l'ho vista su vecchie tracce di pd, però, che ne so, siccome anche nel libro di rigoni dicono che potrebbe uscire qualcosa di clinica, sviluppo o sociale, nonostante sia "fuori legge", io mi preoccupo! lo so sono angosciante, scusatemi ancora, sorry sorry sorry!
in compenso volevo chiedervi un'altra informazione..anche se non me la merito lo so...
il fatto è che studiando sempre questo benedetto linguaggio mi chiedevo: volendo contrapporre come teorie vygotskij e piaget credo verrebbe un buon tema, ci sono sufficienti argomentazioni da porre a confronto, però non ho trovato informazioni ben chiare riguardo alla questione "meriti e limiti" di ognuna delle 2 teorie, avreste qualche consiglio?
grazie grazie super grazie!!!!!!
p.s. per francesca, forse te l'avevo già chiesto e non mi hai risp, oppure non te l'ho chiesto, sei anche tu del vecchio ordinamento come maria o condividi con me la disgrazia del nuovo ordinamento?![]()
Salve ragazze!
complimenti x la vostra competenza!
dò qualche sbirciata ognitanto alle vstre discussioni,ma sinceramente mi prende l'ansia perchè non sono affatto preparata come voi
quindi visito un pò meno questa stanza....
però...darò lo stesso l'eds!convintissima!
ciao!
ciao haidy bentornata!sai, mi stupisce questo tuo post perchè fino a poco tempo fa io provavo la stessa sensazione quando leggevo le discussioni che coinvolgevano magari te e maria...curioso no?! quindi che dire, capisco benissimo la tua ansia ma sto cercando di razionalizzare e di studiare non solo il più ma soprattutto il meglio possibile...o per lo meno per quello che credo sia il meglio!
perciò riamani tra noi
anzi amgari potremmo anche incontrarci dal vivo il fatidico 23 giugno...
p.s ah! e il tuo cagnolino come sta?
Ultima modifica di balubina : 01-05-2009 alle ore 19.18.36