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  1. #91
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    L'importante è che siano belli e belle, anche l'occhio vuole la sua parte..

    Ciao, carissime, grazie per la chiacchierata!
    Ti diro', il mio e' un uomo molto affascinate...
    E ora spero che nessuno interpreti questa mia frase come una confessione di innamoramento nei confronti del mio terapeuta visto che gia' era stato ricamato su un'altra affermazione che avevo fatto in proposito...

    Buona serata anche a te!
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  2. #92
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    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    Io penso che una tale interpretazione rischi di alimentare il naturale, noto e diffuso narcisismo della categoria...

  3. #93
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    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    beh...........................IL TERAPEUTA DI CHIARA LO DEFINIREI DECISAMENTE NARCISISTA!!! ma lasciamo perdere,non approfondiamo va hahahaha!!!!!!!!!!!!!

    LA MIA E' BELLISSIMISSIMA!!!! la prendo spesso in giro perchè le dico che somiglia a biancaneve,con quei capelli scuri e occhioni neri,con lineamenti mediterranei.A volte la bacchetto perchè secondo me non dovrebbe curare pazienti maschi,in quanto sessuologa,perchè potrebbe portare sconvolgimenti ormonali hahaha!!!è proprio bella,anche nella personalità,ti fa venire il diabete anche nel timbro di voce che ha.

  4. #94
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da ninina_ninina Visualizza messaggio
    beh...........................IL TERAPEUTA DI CHIARA LO DEFINIREI DECISAMENTE NARCISISTA!!! ma lasciamo perdere,non approfondiamo va hahahaha!!!!!!!!!!!!!
    Scusa ninina ti posso chiedere di editare questo...? Grazie...non mi sembra il caso....
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  5. #95
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    Dai chiara,scherzavo! lo ritengo un grande nel suo settore,ne abbiamo gia parlato.un bacio!

    Citazione Originalmente inviato da chiaravarri Visualizza messaggio
    Scusa ninina ti posso chiedere di editare questo...? Grazie...non mi sembra il caso....

  6. #96
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    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    Riflessione sul bello.

    " La bellezza sta negli occhi di chi ci guarda"

    Per un paziente in analisi, il suo terapeuta può essere la persona più bella del mondo.

    Io trovo che a volte possa essere tutto il suo mondo.

    Postato da Alice nel Paese delle Meraviglie
    Stregatto permettendo.
    Ultima modifica di complicata : 08-02-2010 alle ore 16.41.13

  7. #97

    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Riflessione sul bello.

    " La bellezza sta negli occhi di chi ci guarda"

    Per un paziente in analisi, il suo terapeuta può essere la persona più bella del mondo.

    Io trovo che a volte possa essere tutto il suo mondo.

    Postato da Alice nel Paese delle Meraviglie
    Stregatto permettendo.
    Quanto condivido queste parole

  8. #98
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Figuriamoci, è fantascienza per me, chiara.
    Non c'è mai urgenza, bisogna filosofeggiarci su e saper gestire e bla bla bla e il tempo qui e il tempo là e vivere qui e ora da santoni indiani...

    ci sono psicoterapeuti jingejang, e taoisti, io l'ho beccato così.
    Mi sa che io e te abbiamo lo stesso terapeuta. Oppure è come in Roger Rabbit: li disegnano così

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  9. #99
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    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Mi sa che io e te abbiamo lo stesso terapeuta. Oppure è come in Roger Rabbit: li disegnano così

    Buona vita
    Guglielmo

    Li fanno al computer, mi sa

    Troppo forte

  10. #100
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    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    è vero!credo che per ogni paziente il proprio terapeuta sia bellissimo/a. La mia cmnqe è bella di fatto proprio,ma oggi mi è bastato fare la seduta con lei,ricca di tante risate per ricordarmi che la sua bellezza viene anche da dentro!

  11. #101
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da ninina_ninina Visualizza messaggio
    Dai chiara,scherzavo! lo ritengo un grande nel suo settore,ne abbiamo gia parlato.un bacio!
    Si ma un conto e' quando siamo solo io e te su msn o sulla chat di fb un conto qui....
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  12. #102
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    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    va bene hai ragione!ERA UNA BATTUTA!!anche la mia penso che sia un po narcisista....ma credo che lo faccia inconsciamente,in quanto penso che in un lavoro del genere la cura personale sia importante e soprattutto la presenza che dai al paziente.Forse un po tutti gli psicologi hanno un po di narcisismo dentro di loro,anche se la mia non lo ammette!

  13. #103

    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    ciao a tutti, sono nuovo del forum e ci tengo a dire la mia sull'attaccamento al terapeuta. sto tentando di ricostruirmi dopo una terapia ROGERSIANA fallimentare durata più di dieci anni. ho intrapreso questa strada insieme e in contemporanea a una mia amica che si è resa conto qualche anno prima di me della sostanziale perdita - di tempo, economica e di altro ancora - che questo approccio comporta. preciso che non voglio offendere nessuno e nessuno si deve sentire offeso da cio che dico , poichè parlo esclusivamente della mia esperienza personale. cio mi porta , tuttavia, a diffidare dei rogersiani, e a sentirmi invadere da un impeto di furia quando ne sento parlare. non mi voglio dilungare troppo , tanto oramai non posso farci niente. ho solo il rimpianto di non aver mandato prima questa persona al diavolo. e mi sento - come si usa dire - becco e bastonato perchè non ho modo neppure di adire vie legali e rifarmi in qualche altro modo. penso che questa persona abbia dapprima creato un setting molto accettante, non giudicante, amorevole e sufficientemente buono per carpire la mia fiducia. mi invitava a uscire con lei. a cena fuori, a convegni e conferenze. veniva a casa mia, a trovare i miei familiari. sviava, spostava , negava cio che io chiedevo adducendo che io avevo delle resistenze e che era la mia disperazionie a farmi comportare in un certo modo. però lei non mi aiutava a uscirne. descriveva gli altri terapeuti in malo modo, presentandoli com incompetenti, senza scrupoli e molto più costosi di lei, che si proponeva come l'unica ad avere l'acqua "empatica" da spargere. creando un attaccamento pervicace e perverso ha mancato di professionalità. mi sono sentito confuso, disorientato, impotente dalla sua ciecità etica e professionale. mi sono sentito senza speranza, intontito dai suoi cambi di tattica. dapprima amorevole, poi quando la terapia non andava avanti fin troppo direttiva. i problemi erano miei, mia la caparbietà di non voler cambiare, di essere troppo piccoso, bizzoso, testardo. lei non sapeva più cosa fare, però non mi mollava.continuava a comportarsi come una amica qualunque. e cio è molto pericoloso. perchè in terapia non si può essere amici e cio non per un fatto deontologico ma perchè si rischia di svilire la autorevolezza del terapeuta , di fare confusione tra i ruoli che non sono e non possono essere paritari, di essere troppo invischiati per rendersi conto che ci siamo impantanati in un vicolo cieco senza fine e che proprio a causa del legame troppo vicino non si può essere di aiuto a nessuno, se si esclude il portafoglio del paziente che viene alleggerito e quello del terapeuta che continua " coattivamente" a gonfiarsi. uno dei presupposti per svolgere la professione teraputica dovrebbe essere l'umiltà. invece ne ho trovato ben poca. sia quando anticipava le mie mosse, sancendo di non volere interpretare ma di conoscermi solo bene. sia quando - anche essendo andata in supervisione - si ostinava a credere di potermi essere di aiuto. provo solo una fortissima rabbia per questa persona, per il modo in cui ha agito, per il fatto di aver buttato nei cesso anni della mia vita e metà appartamento. posso solo provare disgusto per i rogersiani, ne ho conosciuti anche altri e tutti bene o male, chi più chi meno, hanno lo stesso modo di fare. una terapia all'acqua di rose, manipolativa, seduttiva e seducente salvo poi vedere che cosa vogliono a se.tutto qua. questa persona mi ha anche introdotto alla analisi bionergetica, poichè aveva organizzato un seminario esperenziale con un " pedagogo" tedesco. dopo la mia partecipazione a questo seminario, vista la mia euforia per un approccio e un metodo un po più "serio" ha iniziato a disquisire sul suo collega e sulla inutilità della bionergetica. diceva che fare esercizi in fondo non serviva a nulla se la persona non cambia dal suo interno, dimenticando che in bioenergetica un cambiamento interno è possibile proprio grazie anche agli esercizi. ho incontrato e conosciuto anche terapeuti o analisti bioenergetici. dalla loro parte questi esercitano la professione come se fossero delle società per azioni. certamente con loro non si rischiano invischiamenti personali, stanna attenti solo a quando porgi il compenso. li vedi proprio che cambiano espressione facciale, la loro mimica diventa più tesa, potrebbero interpretare un vampiro in twilight, alle volte ho avuto la sensazione che stessero per tuffarsi sopra gli euro nelle mie mani, sbavanti di fronti a quella che loro pensano come loro gratificazione, un mero do ut des. troppo rigidi, ortodossi, deterministi. per me questo approccio è importante e ci credo fermamente ma non ho mai conosciuto un analista bioenergetico degno del mio apprezzamento personale. in conclusione penso anche e fermamente che ci siano troppi terapeuti della vecchia guardia, magari con lauree in lettere o teologia, che si sono riciclati in questa professione. ho anche letto che può essere difficile per un giovane terapeuta farsi strada nella professione ma per me e per come penso io adesso sono la sola speranza di ridare un po di dignità e onore a una della più belle professioni.grazie.

  14. #104
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    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    Citazione Originalmente inviato da manchmal Visualizza messaggio
    ciao a tutti, sono nuovo del forum e ci tengo a dire la mia sull'attaccamento al terapeuta. sto tentando di ricostruirmi dopo una terapia ROGERSIANA fallimentare durata più di dieci anni. ho intrapreso questa strada insieme e in contemporanea a una mia amica che si è resa conto qualche anno prima di me della sostanziale perdita - di tempo, economica e di altro ancora - che questo approccio comporta. preciso che non voglio offendere nessuno e nessuno si deve sentire offeso da cio che dico , poichè parlo esclusivamente della mia esperienza personale. cio mi porta , tuttavia, a diffidare dei rogersiani, e a sentirmi invadere da un impeto di furia quando ne sento parlare. non mi voglio dilungare troppo , tanto oramai non posso farci niente. ho solo il rimpianto di non aver mandato prima questa persona al diavolo. e mi sento - come si usa dire - becco e bastonato perchè non ho modo neppure di adire vie legali e rifarmi in qualche altro modo. penso che questa persona abbia dapprima creato un setting molto accettante, non giudicante, amorevole e sufficientemente buono per carpire la mia fiducia. mi invitava a uscire con lei. a cena fuori, a convegni e conferenze. veniva a casa mia, a trovare i miei familiari. sviava, spostava , negava cio che io chiedevo adducendo che io avevo delle resistenze e che era la mia disperazionie a farmi comportare in un certo modo. però lei non mi aiutava a uscirne. descriveva gli altri terapeuti in malo modo, presentandoli com incompetenti, senza scrupoli e molto più costosi di lei, che si proponeva come l'unica ad avere l'acqua "empatica" da spargere. creando un attaccamento pervicace e perverso ha mancato di professionalità. mi sono sentito confuso, disorientato, impotente dalla sua ciecità etica e professionale. mi sono sentito senza speranza, intontito dai suoi cambi di tattica. dapprima amorevole, poi quando la terapia non andava avanti fin troppo direttiva. i problemi erano miei, mia la caparbietà di non voler cambiare, di essere troppo piccoso, bizzoso, testardo. lei non sapeva più cosa fare, però non mi mollava.continuava a comportarsi come una amica qualunque. e cio è molto pericoloso. perchè in terapia non si può essere amici e cio non per un fatto deontologico ma perchè si rischia di svilire la autorevolezza del terapeuta , di fare confusione tra i ruoli che non sono e non possono essere paritari, di essere troppo invischiati per rendersi conto che ci siamo impantanati in un vicolo cieco senza fine e che proprio a causa del legame troppo vicino non si può essere di aiuto a nessuno, se si esclude il portafoglio del paziente che viene alleggerito e quello del terapeuta che continua " coattivamente" a gonfiarsi. uno dei presupposti per svolgere la professione teraputica dovrebbe essere l'umiltà. invece ne ho trovato ben poca. sia quando anticipava le mie mosse, sancendo di non volere interpretare ma di conoscermi solo bene. sia quando - anche essendo andata in supervisione - si ostinava a credere di potermi essere di aiuto. provo solo una fortissima rabbia per questa persona, per il modo in cui ha agito, per il fatto di aver buttato nei cesso anni della mia vita e metà appartamento. posso solo provare disgusto per i rogersiani, ne ho conosciuti anche altri e tutti bene o male, chi più chi meno, hanno lo stesso modo di fare. una terapia all'acqua di rose, manipolativa, seduttiva e seducente salvo poi vedere che cosa vogliono a se.tutto qua. questa persona mi ha anche introdotto alla analisi bionergetica, poichè aveva organizzato un seminario esperenziale con un " pedagogo" tedesco. dopo la mia partecipazione a questo seminario, vista la mia euforia per un approccio e un metodo un po più "serio" ha iniziato a disquisire sul suo collega e sulla inutilità della bionergetica. diceva che fare esercizi in fondo non serviva a nulla se la persona non cambia dal suo interno, dimenticando che in bioenergetica un cambiamento interno è possibile proprio grazie anche agli esercizi. ho incontrato e conosciuto anche terapeuti o analisti bioenergetici. dalla loro parte questi esercitano la professione come se fossero delle società per azioni. certamente con loro non si rischiano invischiamenti personali, stanna attenti solo a quando porgi il compenso. li vedi proprio che cambiano espressione facciale, la loro mimica diventa più tesa, potrebbero interpretare un vampiro in twilight, alle volte ho avuto la sensazione che stessero per tuffarsi sopra gli euro nelle mie mani, sbavanti di fronti a quella che loro pensano come loro gratificazione, un mero do ut des. troppo rigidi, ortodossi, deterministi. per me questo approccio è importante e ci credo fermamente ma non ho mai conosciuto un analista bioenergetico degno del mio apprezzamento personale. in conclusione penso anche e fermamente che ci siano troppi terapeuti della vecchia guardia, magari con lauree in lettere o teologia, che si sono riciclati in questa professione. ho anche letto che può essere difficile per un giovane terapeuta farsi strada nella professione ma per me e per come penso io adesso sono la sola speranza di ridare un po di dignità e onore a una della più belle professioni.grazie.
    Carissimo,da quello che ci racconti,non credo che l'approccio sia parte influente di questo problema.Io personalmente apprezzerei l'approccio rogersiano,perchè punta anche al potenziale spirituale delle persone,cosa che io ritengo molto importante nella nostra vita.Lo stesso per la bioenergetica,ma quella è piu concentrata sull'energia del corpo,in senso proprio fisico.Io credo che la tua terapeuta,ti abbia mandato volutamente in confusione e non è tanto la terapia,quanto il suo modo di porti verso di te.Non ha minimamente tenuto conto del setting,cosa determinante per rendere la terapia funzionale.Sai anche a me piacerebbe avere quel tipo di rapporto con la mia terapeuta,ma mi rendo conto solo ora,che durante la terapia mantenere il distacco è fondamentale e che non vada ad invadere spazi letteralmente intimi.E' chiaro che poi si crea una grossa confusione.Fossi in te la denuncerei,non ha tenuto conto del codice deontologico e lo ha vissuto veramente all'acqua di rose.Se ha lo stesso tipo di approccio con altri pazienti,almeno cerca di salvare le prossime vittime.

    in bocca al lupo!

  15. #105

    Riferimento: Attaccamento al terapeuta

    Ciao cara, io penso che se uno vuole sviluppare il potenziale spirituale non va in terapia, certamente io non ci vado per questo. e ho sentito l'esigenza di descrivere la mia esperienza proprio perchè credo che l'approccio rogersiano sia parte non influente ma basilare del problema in termini sia di attaccamento che di validità-efficacia della terapia. anche a me piaceva andare e trovare in setting molto informale ma ho pagato in vario modo questa mia mancanza e trovo molto pericoloso che ci sia un attaccamento al terapeuta sia nel setting che fuori mal gestito e debordante. ed è rilevante perchè i rogersiano vengono addestrati a comportarsi - che più chi meno - in questo modo e con questo atteggiamento. non penso che mi abbia volutamente mandato in confusione ma che abbia peccato di mancanza di professionalità e di competenza. dimostrazione è che nelle ultime sedute piagnoculando mi ha detto chiaramente che era andata anche in supervisione e che non sapeva più cosa fare. peccato che il barlume di consapevolezza gli sia venuto dopo anni e che si sia ben guardata dal dirmi che sarebbe stato meglio tagliare. e cio non per benevolenza nei miei confronti ma perchè lei si considerava la mugliore di tutti. un terapeuta migliore di lei? ma scherzi? gli altri sono tutti meno empatiic. più costosi o hanno qualcosa che inesorabilmente non va. sono esclusivamente io da biasimare. non penso sia un problema di setting o meno ma un problema di impostazione terapeutica, dove si vendono tante belle mele iperlucide all'apparenza ma bacate dal dentro. si cerca di far passare un approccio poco strutturato e che risulta - almeno per me - inutile come un modello da preferire solo perchè gli altri sono più rigidi o ortodossi. denunciarla? secondo te non c'ho pensato? di denunciarla all'ordine non mi interessa, io volevo essere risarcito sia materialmente che moralmente ma non è fattibile, ho preso già informazioni, purtroppo. quindi non mi resta che sperare di superare questa vicenda, confidando nel tempo e nel mio attuale ottimo terapeuta.

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