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  1. #91

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Ciao, posto il progetto che ho provato a fare. E' quello uscito nella prima sessione del 2009, riguardante prevenzione e promozione riguardo deficit cognitivi negli anziani.

    Progetto invecchiamento prima sessione 2009

    Il benessere presente ormai da anni nei paesi occidentali ha portato come diretta conseguenza un allungamento dell'aspettativa di vita; le sempre più avanate tecniche mediche, la maggiore attenzione alla salute e lo standar di vita mediamente più elevato sono da considerarsi le principali cause.
    D'altro canto però, l'avanzare dell'età comporta in molti casi un declino cognitivo evidente anche a livello neurologico. Declino che, tuttavia, è contrastabile attraverso un corretto stile di vita ed un buon senso di auoefficacia.


    Target: i cittadini con età superiore ai 60 anni della città di Verona che mostrino un diminuito livello cognitivo rispetto al loro precedente standard. Tale deficit dovrà comunque risultare lieve o moderato. La popolazione sarà selezionata facendo riferimento ai medici di base, alle case di riposo ed alle ULSS del comune di Verona.

    Obiettivi: l'obiettivo finale sarà quello di prevenire il disagio legato al declino cognitivo e di promuovere comportamenti che possano portare al benessere tale popolazione.
    Gli obiettivi intermedi saranno:
    selezionare ed agganciare il maggior numero di persone corrispondenti al target;
    renderle consapevoli del possibile problema e delle soluzioni;
    renderle coscienti dell'importanza di avere un ruolo attivo nel percorso proposto e, in generale, nella vita;
    far acquisire loro basuilari strategie mnemoniche e conoscenze riguardo l'autoefficacia.


    Approccio: l'approccio saguito sarà quello biopsicosociale della salute (salute come integrazione di questi 3 aspetti). Per quanto concerne l'aspetto strettamente formativo del target, sarà seguito un approccio cognitivo, con particolare riferimento alle teorie di Beck ed Ellis (causalità reciproca di emozioni e cognizioni).

    Durata: il progetto sarà in forma sperimentale ed avrà la durata di un anno (dal 1 settembre al 31 luglio).

    Risorse: 1 psicologo, 1 neuropsicologo, 1 medico specializzato in malattie degenerative, 1 operatore per allacciamento e gestione reti.

    Fasi: primo mese: allacciamento rete con medici di base, ULSS e case di riposo, spiegazione del progetto ed inizio pubblicizzazione tramite passaparola e volantini.
    Secondo mese: segnalazione del possibile target dalla rete e inizio somministrazione Mini Mental da parte dei 2 psicologi. Quindi scrematura target (solo deficit lieve o moderato).
    Terzo mese: pubblicizzazione progetto al target e familiari e somministrazione WAIS e Sickness Ilness Profile (SIP) ai partecipanti.
    Quarto mese (dicembre): riunione/i con i partecipanti a seconda della numerosità, al fine di descrivere loro il progetto.
    Da gennaio a giugno: avvio incontri con cadenza settimanale presso sala fornita dall'ULSS.
    Ogni incontro sarà effettuato in mattinata ed avrà durata di 2 ore.
    Questi saranno condotti dai 2 psicologi e dal medico quando si discuteranno argomenti di sua competenza.
    I temi trattati saranno in ordine: la terza età e conseguenze, l'importanza dell'autoefficacia e strategie per aumentarla, i disturbi psicologici nella terza età, training sulle strategie di memoria.
    Ogni incontro sarà supportato da adeguato materiale (schede-esercizio, proiettore); oltre all'aspetto didattico, sarà dedicata almeno la metà del tempo ad esercizi pratici e role playing, in modo da rendere maggiormente partecipi i destinatari.
    Da dicembre a luglio: attivazione sportello d'ascolto 3 pomeriggi a settimana; ai 2 psicologi sarà affiancato il medico per l'eventuale supporto farmacologico.
    Luglio: l'ultimo mese sarà utilizzato per ricevere un feedback da parte dei partecipanti (soddisfazione e proposte) e per somministrare loro la WAIS e il SIP.

    Rischi: mortalità dei partecipanti, agganciamento e motivazione di questi, disponibilità di fondi economici.

    Valutazione: L'efficacia del progetto sarà valutata somministrando la WAIS e SIP all'inizio e al termine di questo. Sarà inoltre prevista una somministrazione a 6 mesi di distanza per valutare il mantenimento. Il primo test ha la funzione di valutare l'aspetto cognitivo, mentre il SIP valuta il benessere percepito (ero indeciso se mettere SCL-90 anziché il SIP. Il primo è più usato ma forse meno specifico. Che dite?).
    La procedura statistica più adatta a questo confronto è l'ANOVA per misure ripetute, al fine di rilevare il cambiamento nel tempo degli indici interessati.

    Che dite?

  2. #92
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di lovingpsico
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    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Citazione Originalmente inviato da giovanniventura Visualizza messaggio
    Ciao, posto il progetto che ho provato a fare. E' quello uscito nella prima sessione del 2009, riguardante prevenzione e promozione riguardo deficit cognitivi negli anziani.

    Progetto invecchiamento prima sessione 2009

    Il benessere presente ormai da anni nei paesi occidentali ha portato come diretta conseguenza un allungamento dell'aspettativa di vita; le sempre più avanate tecniche mediche, la maggiore attenzione alla salute e lo standar di vita mediamente più elevato sono da considerarsi le principali cause.
    D'altro canto però, l'avanzare dell'età comporta in molti casi un declino cognitivo evidente anche a livello neurologico. Declino che, tuttavia, è contrastabile attraverso un corretto stile di vita ed un buon senso di auoefficacia.


    Target: i cittadini con età superiore ai 60 anni della città di Verona che mostrino un diminuito livello cognitivo rispetto al loro precedente standard. Tale deficit dovrà comunque risultare lieve o moderato. La popolazione sarà selezionata facendo riferimento ai medici di base, alle case di riposo ed alle ULSS del comune di Verona.

    Obiettivi: l'obiettivo finale sarà quello di prevenire il disagio legato al declino cognitivo e di promuovere comportamenti che possano portare al benessere tale popolazione.
    Gli obiettivi intermedi saranno:
    selezionare ed agganciare il maggior numero di persone corrispondenti al target;
    renderle consapevoli del possibile problema e delle soluzioni;
    renderle coscienti dell'importanza di avere un ruolo attivo nel percorso proposto e, in generale, nella vita;
    far acquisire loro basuilari strategie mnemoniche e conoscenze riguardo l'autoefficacia.


    Approccio: l'approccio saguito sarà quello biopsicosociale della salute (salute come integrazione di questi 3 aspetti). Per quanto concerne l'aspetto strettamente formativo del target, sarà seguito un approccio cognitivo, con particolare riferimento alle teorie di Beck ed Ellis (causalità reciproca di emozioni e cognizioni).

    Durata: il progetto sarà in forma sperimentale ed avrà la durata di un anno (dal 1 settembre al 31 luglio).

    Risorse: 1 psicologo, 1 neuropsicologo, 1 medico specializzato in malattie degenerative, 1 operatore per allacciamento e gestione reti.

    Fasi: primo mese: allacciamento rete con medici di base, ULSS e case di riposo, spiegazione del progetto ed inizio pubblicizzazione tramite passaparola e volantini.
    Secondo mese: segnalazione del possibile target dalla rete e inizio somministrazione Mini Mental da parte dei 2 psicologi. Quindi scrematura target (solo deficit lieve o moderato).
    Terzo mese: pubblicizzazione progetto al target e familiari e somministrazione WAIS e Sickness Ilness Profile (SIP) ai partecipanti.
    Quarto mese (dicembre): riunione/i con i partecipanti a seconda della numerosità, al fine di descrivere loro il progetto.
    Da gennaio a giugno: avvio incontri con cadenza settimanale presso sala fornita dall'ULSS.
    Ogni incontro sarà effettuato in mattinata ed avrà durata di 2 ore.
    Questi saranno condotti dai 2 psicologi e dal medico quando si discuteranno argomenti di sua competenza.
    I temi trattati saranno in ordine: la terza età e conseguenze, l'importanza dell'autoefficacia e strategie per aumentarla, i disturbi psicologici nella terza età, training sulle strategie di memoria.
    Ogni incontro sarà supportato da adeguato materiale (schede-esercizio, proiettore); oltre all'aspetto didattico, sarà dedicata almeno la metà del tempo ad esercizi pratici e role playing, in modo da rendere maggiormente partecipi i destinatari.
    Da dicembre a luglio: attivazione sportello d'ascolto 3 pomeriggi a settimana; ai 2 psicologi sarà affiancato il medico per l'eventuale supporto farmacologico.
    Luglio: l'ultimo mese sarà utilizzato per ricevere un feedback da parte dei partecipanti (soddisfazione e proposte) e per somministrare loro la WAIS e il SIP.

    Rischi: mortalità dei partecipanti, agganciamento e motivazione di questi, disponibilità di fondi economici.

    Valutazione: L'efficacia del progetto sarà valutata somministrando la WAIS e SIP all'inizio e al termine di questo. Sarà inoltre prevista una somministrazione a 6 mesi di distanza per valutare il mantenimento. Il primo test ha la funzione di valutare l'aspetto cognitivo, mentre il SIP valuta il benessere percepito (ero indeciso se mettere SCL-90 anziché il SIP. Il primo è più usato ma forse meno specifico. Che dite?).
    La procedura statistica più adatta a questo confronto è l'ANOVA per misure ripetute, al fine di rilevare il cambiamento nel tempo degli indici interessati.

    Che dite?
    Interessante!

    Io non ho ancora ben capito come inquadrare l'approccio teorico di riferimento. Trovo spesso citato il biopsicosociale della salute. Sai darmi un'indicazione di qualche libro/manuale o link che ne parli?

    Io conosco solo l'approccio della psicologia umanistica (rogers, maslow) cui si ispirano le tecniche di educazione socio - affettiva. Per tutto il resto, infatti, non so mai cosa mettere!!
    Inevitabilmente, tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile. S.Freud

  3. #93

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Ciao lovingpsico. A dire il vero non ho fonti precise da segnalarti su questo, però ho sentito da più persone che l'approccio biopsicosociale della salute ci sta sempre bene nei progetti, specialmente se poi si intendono usare strategie di tipo cognitivo.
    Io avevo semplicemente cercato su google e trovato facilmente la descrizione di questo approccio...

  4. #94
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    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Ciao giovanni!

    Copio - incollo quanto ho trovato. E' a questo tipo di modello, quindi che ci si può riferire? La mia domanda però è ... per quali tipi di progetti? cioè essendo un approccio in ambito di salute, va inserito a progetti di "salute" (tipo stili di vita salutari, no alcol, no droghe, educazione sessuale etc.) o anche progetti più generali?

    Ecco il testo

    Approccio Multidisciplinare Biopsicosociale.
    Il modello biopsicosociale.

    Il modello biopsicosociale, derivato dalla teoria generale dei sistemi, considera nel sistema biologico il substrato anatomico strutturale e molecolare della malattia, nel sistema psicologico gli effetti dei fattori psicodinamici, delle motivazioni e della personalità sull'esperienza di malattia e sulle reazioni agli stress da essa prodotti, nel sistema sociale gli aspetti familiare socio-culturali che incidono sull'esperienza di malattia.
    È una teoria che motiva nel medico l'approccio globale della malattia e del suo trattamento, e non tanto una teoria sulle cause psico-sociali delle malattie internistiche.
    Per quanto concerne la psichiatria, il modello biopsicosociale è una prospettiva olistica e sistematica per la comprensione della persona che soffre di sintomi e disturbi psicopatologici. Una persona che presenta una sintomatologia psichiatrica o psicosomatica può essere adeguatamente compresa soltanto se il terapeuta considera tutti i livelli di funzionamento del paziente: biologico, psicologico e socio-relazionale.

    Per funzionamento biologico si intende l'insieme delle funzioni del sistema degli organi periferici e del sistema nervoso centrale che sono sottocorticali, cioè tutti i processi che sono automatici e esterni alla coscienza. Di importanza peculiare è anche il substrato genetico.
    Il funzionamento psicologico si riferisce al mondo interno (cioè pensieri, emozioni, sensazioni personali) che dirige l’elaborazione delle informazioni e la comunicazione intrapsichica e interpersonale. Il funzionamento sociale si riferi¬sce al comportamento della persona in relazione alla famiglia, amici autorità, gruppo di coetanei, ed alle aspettative culturali così come alle istituzioni della comunità che influenzano e sono influenzate dall'individuo.
    La terapia biopsicosociale rappresenta l'applicazione clinica del modello biopsi¬cosociale dei disturbi mentali: è un approccio integra¬tivo per concettualizzare e implementare il trattamento quando i fattori biologici si presentino insieme a fattori psicologici e socio-relazionali. È stata formalmente de¬scritta e articolata da Sperry (1988) come “il primo e principale approccio centrato sul paziente piuttosto che sul terapeuta.


    Gli interventi basati sul modello biopsicosociale sono interventi mirati e “ad personam” vale a dire tarati sulla misura unica ed irripetibile di ogni singolo individuo.
    Ultima modifica di lovingpsico : 21-08-2010 alle ore 19.10.18
    Inevitabilmente, tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile. S.Freud

  5. #95

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Mah...purtroppo io di progetti ne so proprio poco, quindi non saprei risponderti con precisione. Immagino che possa essere usato in ogni progetto nel quale si opera in quella direzione. Ad es nel progetto che ho postato sugli anziani collaboravano medico e psicologi al fine di aumentare le competenze e di informare il target sui diversi aspetti. In effetti avrei potuto dare più spazio all'aspetto sociale..anzi sarebbe stato più coerente con il modello se l'avessi fatto!

  6. #96

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    AIUTO !!! siete in tantissimi e molto molto preparati sull'argomento;
    Io mi laureo a ottobre, sono di psyco-lavoro Padova e fino ad oggi non mi sono mai preoccupato dell'EDS; Penso che continuero' a svolgere la mia prima professione ma non si sà mai.........
    Qualcuno puo' darmi qualche misera indicazione ?: quando e dove iscriversi alle prove(I II III ?? cioè?), quanto tempo dopo la laurea si puo' fare ? trovo qualche indicazione da UPSEL '

    GIA' GRAZIE PER Il TEMPO

  7. #97

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Troverai le risposte a questo link, ciao!

    Esame di Stato

  8. #98

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Troverai le risposte a questo link, ciao!

    Esame di Stato

  9. #99

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    ciao ragazzi spero abbiate passato delle buone vacanze e spero inoltre vi siate caricati per questi ultimi mesi prima dell'ardua impresa...sarebbe bello confrontari in merito agli argomenti della prima prova....sono alle prese con alcuni temi incrociati...come impostereste ad esempio un tema su motivazione ed emozione o su memoria o motivazione???ciaoo

  10. #100
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    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    per memoria e emozioni 8ma anche emozioni -cognizione) va bene il modello di Ricci Bitti Caterina...
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

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  11. #101

    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    grazie milleeee...sempre gentilissima

  12. #102
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Citazione Originalmente inviato da scorpioncino85 Visualizza messaggio
    grazie milleeee...sempre gentilissima
    ........................
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  13. #103
    Partecipante Figo L'avatar di Titty3
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    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Bene bene..
    tornata dalle vacanze e pronta a mettermi sui libri...
    Come procede a voi opsiani?
    La realtà non è ciò che ci accade, ma ciò che facciamo con quello che ci accade. A.Huxley

  14. #104
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    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    Ciao ragazzi!
    Non c'è nessuno che come me inizia a studiare adesso vero?? che dite, faccio meglio a passare direttamente a giugno?

  15. #105
    L'avatar di Melody82
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    Riferimento: esame di stato novembre 2010

    l'esame è a fine Novembre, quindi hai ancora un pò di tempo, se riesci ad organizzarti bene il lavoro a mio avviso puoi farcela però studiare realisticamente la situazione puoi farlo solo tu in base al tempo a disposizione, più che altro per il costo elevato dell'esame e per lo stress eventuale del doverlo sostenere due volte!!
    In bocca al lupo

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