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Discussione: Dentro i libri

  1. #1036
    Partecipante Leggendario L'avatar di varanasy
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    24-07-2008
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    Trento, in punta di piedi...
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    Riferimento: Dentro i libri

    Chi vive, quando vive, non si vede: vive... Se uno può vedere la propria vita, è segno che la trascina, la subisce, non la vive più. Come una cosa morta, la trascina. Perchè ogni forma è una morte. Pochi lo sanno; i più, quasi tutti, lottano, si affannano per farsi uno stato, per raggiungere una forma; raggiuntala, credono d'aver conquistato la loro vita, ed invece cominciano a morire.
    L.Pirandello
    La carriola
    One of these mornings
    You’re gonna rise, rise up singing,
    You’re gonna spread your wings,
    Child, and take, take to the sky





    ________________________
    Queen of Movies dei mesi di Marzo, Maggio e Giugno 2009
    _________________________

    _________________________
    Ciambellana dei Film dei mesi di Febbraio e Aprile 2009
    ________________________

  2. #1037

    Riferimento: Dentro i libri

    "Vivere: nel vivere non c'è alcuna felicità. Vivere: portare il proprio io dolente per il mondo. Ma essere, essere è felicità. Essere: trasformarsi in una fontana, in una vasca di pietra, nella quale l'universo cade come una tiepida pioggia."

    Da L'immortalità.
    Forse il senso di queste frasi può risultare poco chiaro a chi non ha letto il libro; Kundera è davvero sottile per certi versi, continuamente in bilico tra l'amarezza e l'ironia, con frangenti malinconici di pura leggerezza.
    Non v'è amore per la vita senza disperazione di vivere.
    Camus, da Il rovescio ed il diritto

  3. #1038
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Riferimento: Dentro i libri

    Un uomo che costringa una donna ad accettarlo senza che lei lo voglia, un uomo che allunghi le sue mani su una donna che lo rifiuta, merita la morte. Non fate nulla per causare questa morte, se farlo vi costerebbe la vostra anima, ma ricordate sempre che quest'uomo, chiunque egli sia, la meriterebbe.


    L'ultimo Orco - Silvana de Mari.

  4. #1039
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Dentro i libri

    «Beate le marionette,» sospirai, «su le cui teste di legno il finto cielo si conserva senza strappi! Non perplessità angosciose, né ritegni, né intoppi, né ombre, né pietà; nulla! E possono attendere bravamente e prender gusto alla loro commedia e amare e tener se stesse in considerazione e in pregio, senza soffrir mai vertigini o capogiri, poiché per la loro statura e per le loro azioni quel cielo è un tetto proporzionato.

    Luigi Pirandello - Il fu Mattia Pascal

  5. #1040
    Postatore Epico L'avatar di ZingarellaOps
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    « Avevo visto una povera capinera chiusa in gabbia: era timida, triste, malaticcia ci guardava con occhio spaventato; si rifuggiava in un angolo della sua gabbia, e allorché udiva il canto allegro degli altri uccelletti che cinguettavano sul verde del prato o nell'azzurro del cielo, li seguiva con uno sguardo che avrebbe potuto dirsi pieno di lagrime. Ma non osava ribellarsi, non osava tentare di rompere il fil di ferro che la teneva carcerata, la povera prigioniera. Eppure i suoi custodi, le volevano bene, cari bambini che si trastullavano col suo dolore e le pagavano la sua malinconia con miche di pane e con parole gentili. La povera capinera cercava rassegnarsi, la meschinella; non era cattiva; non voleva rimproverarli neanche col suo dolore, poiché tentava di beccare tristamente quel miglio e quelle miche di pane; ma non poteva inghiottirle. Dopo due giorni chinò la testa sotto l'ala e l'indomani fu trovata stecchita nella sua prigione. Era morta, povera capinera! Eppure il suo scodellino era pieno. Era morta perché in quel corpicino c'era qualche cosa che non si nutriva soltanto di miglio, e che soffriva qualche cosa oltre la fame e la sete.
    Allorché la madre dei due bimbi, innocenti e spietati carnefici del povero uccelletto, mi narrò la storia di un'infelice di cui le mura del chiostro avevano imprigionato il corpo, e la superstizione e l'amore avevano torturato lo spirito: una di quelle intime storie, che passano inosservate tutti i giorni, storia di un cuore tenero, timido, che aveva amato e pianto e pregato senza osare di far scorgere le sue lagrime o di far sentire la sua preghiera, che infine si era chiuso nel suo dolore ed era morto; io pensai alla povera capinera che guardava il cielo attraverso le gretole della sua prigione, che non cantava, che beccava tristamente il suo miglio, che aveva piegato la testolina sotto l'ala ed era morta.
    Ecco perché l'ho intitolata: Storia di una capinera. »


    Giovanni Verga

  6. #1041
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Riferimento: Dentro i libri

    Si finisce per diventare ciò che si vede negli occhi di quelli che si desiderano.

    Il gioco dell'angelo - Zafòn

  7. #1042
    Postatore Epico L'avatar di Rebeccap
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    Riferimento: Dentro i libri

    Come dice Hegel, in questi casi le possibilità sono due: o vinci e apri una nuova strada, o vieni allontanato perchè sei una minaccia per il vecchio ordine. Si!

    Giovanni allevi - La musica in testa

    Essere immortali è cosa da poco: tranne l'uomo, tutte le creature lo sono, giacchè ignorano la morte; la cosa divina, terribile, incomprensibile, è sapersi immortali.

    Jorge Luis Borge - L'aleph

  8. #1043
    Nicole86
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dentro i libri

    Sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, a essere felice rimanendo immobile. Tutte quelle storie sulla tua strada. Trovare la tua strada. Andare per la tua strada. Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio, il mondo ha bisogno che stiamo fermi, sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada, quale strada? Sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io sono un posto.


    da City di Alessandro Baricco

  9. #1044
    Postatore Epico L'avatar di ZingarellaOps
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    09-09-2006
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    "L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.

    Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

    Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
    Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti."


    Antonio Gramsci, “Indifferenti” 11 febbraio 1917.

  10. #1045
    Nicole86
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dentro i libri

    "Se tu vuoi bene a un fiore che sta in una stella, è dolce, la notte, guardare il cielo."

    da Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry

  11. #1046
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Riferimento: Dentro i libri

    "Andare a caccia di ricordi non è mai un bell'affare. Qualunque cosa trovi sulla tua strada, rimane in ogni caso un nulla di fatto. Quelli belli non li puoi più catturare e quelli brutti non li puoi uccidere."

    Giorgio Faletti, Io sono Dio

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

    vinciamonoigrace(at)hotmail.it

  12. #1047
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di __BoBò__
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    Riferimento: Dentro i libri

    dal Libro di Giuditta

    « Giuditta era rimasta nella sua casa in stato di vedovanza ed erano passati gia tre anni e quattro mesi. Si era fatta preparare una tenda sul terrazzo della sua casa, si era cinta i fianchi di sacco e portava le vesti delle vedove. Da quando era vedova digiunava tutti i giorni, eccetto le vigilie dei sabati e i sabati, le vigilie dei noviluni e i noviluni, le feste e i giorni di gioia per Israele. Era bella d'aspetto e molto avvenente nella persona; inoltre suo marito Manàsse le aveva lasciato oro e argento, schiavi e schiave, armenti e terreni ed essa era rimasta padrona di tutto. Né alcuno poteva dire una parola maligna a suo riguardo, perché temeva molto Dio. »

    Fermatasi presso il divano di lui [..] con tutta la forza di cui era capace lo colpì due volte al collo e gli staccò la testa. Ne fece rotolare il corpo giù dal giaciglio e strappò via le cortine dai sostegni. Poco dopo uscì e consegnò la testa di Oloferne alla sua ancella, la quale la mise nella bisaccia dei viveri e uscirono tutt'e due, secondo il loro uso, per la preghiera [..]
    http://www.youtube.com/watch?v=Rz01V21uRLA

    Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro (Nietzsche)

  13. #1048
    SOLZENICYN
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dentro i libri

    " La nostra parte di mattino "


    .. da Poesie di EMILY DICKINSON

  14. #1049
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di __BoBò__
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    Riferimento: Dentro i libri

    L'anima sua, camaleontica, mutabile, fluida, virtuale si trasformava, si deformava, prendeva tutte le forme. Egli passava dall'uno all'altro amore con incredibile leggerezza; vagheggiava nel tempo medesimo diversi amori; tesseva, senza scrupolo, una gran trama d'inganni, di finzioni, di menzogne, d'insidie, per raccogliere il maggior numero di prede. L'abitudine della falsità gli ottundeva la coscienza. Per la continua mancanza della riflessione, egli diveniva a poco a poco impenetrabile a sè stesso, rimaneva fuori del suo mistero.

    Fra le braccia dell'una si ricordava della carezza dell'altra...

    ...unendo alla seduzione della sua voce uno sguardo, sottile, penetrante, quello sguardo indefinibile che sembrava svestire le donne, vederle ignude a traveso le vesti, toccarle sulla pelle viva.

    G. d'Annunzio, Il Piacere
    http://www.youtube.com/watch?v=Rz01V21uRLA

    Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro (Nietzsche)

  15. #1050
    Partecipante Super Esperto L'avatar di aiko1980
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    fra le onde del mare
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    Riferimento: Dentro i libri

    Riprendo le mie letture femministe:

    "Negli Stati Uniti ogni 9 secondi una donna viene picchiata dal marito; ogni giorno sono stuprate circa 2000 donne, per lo più da maschi con cui hanno rapporti stretti o che cmq conoscono. In altre parti del mondo, ogni anno due milioni di bambine subiscono lo stesso destino già toccato agli altri ventidue milioni di donne sottoposte a mutilazione genitale: un'operazione che toglie ogni capacità di provare piacere sessuale, che a volte causa sterilità e condanna ad una vita di sofferenze fisiche e psicologiche. Ogni giorno, un numero crescente di bambine e di donne vengono rapite per essere avviate alla schiavitù sessuale o domestica, sono costrette a portare il velo, sono psicologicamente sepolte vive sotto il peso di altre consuetudini imposte dalla tradizione.
    Ogni anno, migliaia di donne e ragazze vengono uccise dai loro congiunti maschi a causa del "delitti d'onore" perpetrati in famiglia...
    Mentre infuria la guerra aperta visibile contro le donne, avanza anche un altro tipo di ostilità, che tuttavia le demoralizza e rende loro difficile sodalizzare o reagire.
    Giorno dopo giorno, ad ogni livello sociale e in ogni continente, le donne sono il bersaglio di altri comportamenti indegni, come per esempio le continue critiche da parte della madre o della sorella, chi le subisce sa che si tratta di osservazioni benevole, provenienti da persone che hanno a cuore il suo bene, nondimeno si sente attaccata ingiustamente, non amata. Oppure una donna scopre che da anni la sua migliore amica ha una relazione clandestina con suo marito e che ora vogliono sposarsi. O ancora, un'altra viene improvvisamente esclusa dal piccolo ambiente sociale cui appartiene, senza che nessuno le dica perchè."
    Donna contro donna - Rivalità invidia e cattiveria nel mondo femminile di Phyllis Chesler
    Titolo originale: Woman's Inhumanity to Woman
    Ultima modifica di aiko1980 : 20-07-2010 alle ore 17.52.24

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