se col passare del tempo , tu analista ti accorgi che il paziente ti sfugge, non è più dipendente da te, può fare a meno di te e della terapia, come la prendi?
Capisco che è un quesito molto malizioso e pretestuoso, ma una volta consentite un pizzico di sadismo anche ad un paziente! In fondo, siete voi che ci avete insegnato come fare ad esserlo.
Voler mollare, allentare il legame, chiedere di ridure le sedute, da un canto significa che il vostro paziente sta meglio e per voi c'è la soddisfazione narcisistica che siete stati bravi, efficaci (sostenete sempre che l'obiettivo è emanciparci, farci diventare soggetti capaci di andare sulle proprie gambe), dall'altro, avvertite che la relazione vi sfugge di mano....Non negate che vi dispiace non sentirvi più i super eroi!
Quale tipo di reazione prevale? Ribadisco che la mia vuole essere solo una "innocente" provocazione

ma per voi fare outing significa "vade retro Satana".
Ciao.