• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 73 di 76 PrimoPrimo ... 23637172737475 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1,081 fino 1,095 di 1128
  1. #1081
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    1,509

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Secondo me, no. Nel senso che il transfert esiste comunque. Niente transfert, niente psicoterapia.

    Poi, col transfert ci si possono fare varie cose. Anche non analizzarlo. E qualche risultato lo si otterrà comunque perché i mecannismi di condizionamento, suggestione, insegnamento ecc. ci sono sempre, e qualcosa ottengono.

    Così, a occhio.

    Buona vita

    Guglielmo
    Ma un paziente da cosa può dedurre che è in atto un processo di transfert?
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  2. #1082
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Ma un paziente da cosa può dedurre che è in atto un processo di transfert?
    Dalle risposte che riceve dal terapeuta. Penso. E che lo sconcertano non poco, se si riferiscono al transfert. Mi ricordo una seduta (una delle prime) con la mia analista. Io le racconto un avvenimento della giornata e lei, tranquilla, che si mette a ridescrivere tutto riferendolo alla relazione tra me e lei.

    Me resto di stucco e penso: "E' un Barbatrucco. Che cosa sta blaterando costei?".

    Poi glie lo dico (più o meno, mica mi fidavo di lei così tanto, ancora) e lei mi butta lì qualche domanda.

    Dopo un quarto d'ora ho visto il mio comportamento sotto una luce del tutto diversa. Diciamo che è stato il passo iniziale per capire qualcosa del transfert.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #1083

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Ma un paziente da cosa può dedurre che è in atto un processo di transfert?
    Dall'emozione che provi in sua presenza, se e' solo tuo. Dall'emozione che prova lui, se e' solo suo. Dall'emozione che provate entrambe, se e' di tutti e due.

    Ma puo' essere una emozione positiva, oppure negativa. Concorde o opposta. Continua o alternata. Univoca o differita.

    Le emozioni principali in gioco sono le emozioni elementari: Rabbia, paura, tristezza, felicita'.

    Di piu' non so. Ma tu certamente.

  4. #1084
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Ma un paziente da cosa può dedurre che è in atto un processo di transfert?

    dalle interpretazioni di transfert dell'analista.
    E se il transfert è intenso non è facile accettarle, come ha riferito Willy
    Ultima modifica di Johnny : 01-03-2009 alle ore 18.33.57

  5. #1085
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    1,509

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Io da paziente che lo ho vissuto e so di cosa si tratta, credo sia un fenomeno maledetto, inspiegabile e invalidante. Funziona, svolge il suo ruolo, ma poi basta...non se ne può più, ti crea troppo malessere. Se un paziente non sa spiegarsi in teoria di cosa si tratta perchè è profano, per lui sarà difficile interpretare il ciclone che lo travolge. Si chiederà perchè la sua mente è sempre lì, in quel setting, in quei 45 minuti.
    In questo 3d si è parlato di tutto ma forse mai di questo tsunami di sentimenti.
    Come decifrare questa sconvolgente emozione che travolge il paziente e come affrontarla?
    Lo si può definire un innamoramento, o no? Potrebbe anche essere un analista dello stesso sesso, o sgradevole come aspetto...e a maggior ragione ci si chiede come può avvenire tutto questo.
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  6. #1086
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
    Data registrazione
    25-03-2008
    Residenza
    Lecce
    Messaggi
    1,011

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Si chiederà perchè la sua mente è sempre lì, in quel setting, in quei 45 minuti.

    Come decifrare questa sconvolgente emozione che travolge il paziente e come affrontarla?
    Forse iniziando a pensare che da li, da quella 'virtuale' cornice che ha racchiuso per anni l'essenza di un uomo, bisogna in un modo o nell'altro uscire. Solo un quadro dipinto 'una volta per tutte', infatti, è destinato per sempre ai confini della sua cornice ma non l'uomo; che dipinge la sua vita giorno per giorno, quando è la vita stessa a 'con-vocarlo' al cospetto del dubbio e chiede ogni giorno un colore diverso, una sfumatura, e fors'anche un 'pennello nuovo'. Mi si perdoni la 'metafora'...

    Saluti,
    Luigi

  7. #1087
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Io da paziente che lo ho vissuto e so di cosa si tratta, credo sia un fenomeno maledetto, inspiegabile e invalidante. Funziona, svolge il suo ruolo, ma poi basta...non se ne può più, ti crea troppo malessere. Se un paziente non sa spiegarsi in teoria di cosa si tratta perchè è profano, per lui sarà difficile interpretare il ciclone che lo travolge. Si chiederà perchè la sua mente è sempre lì, in quel setting, in quei 45 minuti.In questo 3d si è parlato di tutto ma forse mai di questo tsunami di sentimenti.Come decifrare questa sconvolgente emozione che travolge il paziente e come affrontarla?Lo si può definire un innamoramento, o no? Potrebbe anche essere un analista dello stesso sesso, o sgradevole come aspetto...e a maggior ragione ci si chiede come può avvenire tutto questo.
    [QUOTE=francesca63;1940462]Io da paziente che lo ho vissuto e so di cosa si tratta, credo sia un fenomeno maledetto, inspiegabile e invalidante.

    Scusami francesca, ha mai pensato che questo fenomeno potrebbe essere stato per te, maledetto, inspiegabile e invalidante?Per le tue personali caratteristiche, della tua storia, e del tuo processo analitico, con il tuo analista?Mentre, per alcuni, potrebber essere stato invece l'inizio di una rinascita emotiva e come tale, un mezzo, un medium attraverso cui uscire da uno stato di stagnazione in cui si trovavano?Funziona, svolge il suo ruolo, ma poi basta...non se ne può più, ti crea troppo malessere.Forse, il malessere è inscritto nel suo funzionare per quella determinata persona, altrimenti, non riuscirebbe a svolgere il suo ruolo

    [B]Se un paziente non sa spiegarsi in teoria di cosa si tratta perchè è profano, per lui sarà difficile interpretare il ciclone che lo travolge[/B]

    Se non sa spiegarselo in teoria, perché non ne possiede gli strumenti, è attraverso le spiegazioni di ciò che sta vivendo e le interpretazioni dell'analista sullle emozioni che lui gli porta che dovrebbe riuscire a comprendere il senso del ciclone che lo travolge. Poi, i sentimenti ed i cicloni emotivi, non sono esclusiva del paziente profano, ma sono propri anche di chi una teoria per spiegarseli, la possiede ma quando è da essi travolto, e per fortuna, se la dimentica, interrogando il proprio "sentire".
    Del resto, non è necessaria una teoria definitiva per spiegare le emozioni che si provano nel setting, ed in riferimento ad esso, al di fuori dello stesso, è necessario piuttosto riuscire ad interrogarsi e ad interrogare l'Altro.

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 02-03-2009 alle ore 06.10.04
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  8. #1088

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Io da paziente che lo ho vissuto e so di cosa si tratta, credo sia un fenomeno maledetto, inspiegabile e invalidante. Funziona, svolge il suo ruolo, ma poi basta...non se ne può più, ti crea troppo malessere. Se un paziente non sa spiegarsi in teoria di cosa si tratta perchè è profano, per lui sarà difficile interpretare il ciclone che lo travolge. Si chiederà perchè la sua mente è sempre lì, in quel setting, in quei 45 minuti.
    In questo 3d si è parlato di tutto ma forse mai di questo tsunami di sentimenti.
    Come decifrare questa sconvolgente emozione che travolge il paziente e come affrontarla?
    Lo si può definire un innamoramento, o no? Potrebbe anche essere un analista dello stesso sesso, o sgradevole come aspetto...e a maggior ragione ci si chiede come può avvenire tutto questo.
    Per me è esattamente così, come Francesca descrive il transfert: maledetto, inspiegabile e invalidante, ma in certi momenti anche entusiasmante, ma sicuramente uno tsunami emotivo...

  9. #1089
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    1,509

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    [QUOTE=RosadiMaggio;1940533]
    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Io da paziente che lo ho vissuto e so di cosa si tratta, credo sia un fenomeno maledetto, inspiegabile e invalidante.

    Scusami francesca, ha mai pensato che questo fenomeno potrebbe essere stato per te, maledetto, inspiegabile e invalidante?Per le tue personali caratteristiche, della tua storia, e del tuo processo analitico, con il tuo analista?Mentre, per alcuni, potrebber essere stato invece l'inizio di una rinascita emotiva e come tale, un mezzo, un medium attraverso cui uscire da uno stato di stagnazione in cui si trovavano?Funziona, svolge il suo ruolo, ma poi basta...non se ne può più, ti crea troppo malessere.Forse, il malessere è inscritto nel suo funzionare per quella determinata persona, altrimenti, non riuscirebbe a svolgere il suo ruolo

    [B]Se un paziente non sa spiegarsi in teoria di cosa si tratta perchè è profano, per lui sarà difficile interpretare il ciclone che lo travolge[/B]

    Se non sa spiegarselo in teoria, perché non ne possiede gli strumenti, è attraverso le spiegazioni di ciò che sta vivendo e le interpretazioni dell'analista sullle emozioni che lui gli porta che dovrebbe riuscire a comprendere il senso del ciclone che lo travolge. Poi, i sentimenti ed i cicloni emotivi, non sono esclusiva del paziente profano, ma sono propri anche di chi una teoria per spiegarseli, la possiede ma quando è da essi travolto, e per fortuna, se la dimentica, interrogando il proprio "sentire".
    Del resto, non è necessaria una teoria definitiva per spiegare le emozioni che si provano nel setting, ed in riferimento ad esso, al di fuori dello stesso, è necessario piuttosto riuscire ad interrogarsi e ad interrogare l'Altro.

    Ciao
    Cara Rosa, hai posto un tema molto interessante: è vero ogni paziente vive il transfert in maniera diversa, ma sicuramente anche se si tratta di un transfert positivo, si provano potenti emozioni non facilmente, razionalmente giustifcabili.
    La ragazza di 20 anni che si innamora dell'analista ultrasessantenne, la donna eterosessuale che è attratta irresistibilmente dalla terapeuta, il manager forte e sicuro di sè che col terapeuta si mostra in tutta la sua fragilità infantile.... sono solo alcuni casi comuni a tanti percorsi terapeutici.
    Nessuno sa quello che avviene nella stanza d'analisi, ma è certo che è proprio là che si articola quel nuovo rapporto dove si rivivono, all'insegna dell'alleanza e della partecipazione empatica, quei traumi antichi dimenticati il cui fattore curativo scaturisce dal rapporto stesso.
    Decisivo il contributo emotivo dell'analista che nella comunicazione intrapsichica col paziente utilizza l'identificazione e l'empatia a scopi terapeutici.
    Ciao
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  10. #1090
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Decisivo il contributo emotivo dell'analista che nella comunicazione intrapsichica col paziente utilizza l'identificazione e l'empatia a scopi terapeutici.
    Ciao

    Ciao francesca, volevo chiederti se mi potresti spiegare meglio cosa intendi dire con questa frase, con particolare riferimento a "nella comunicazione intrapsichica" con il paziente; non sono certa di aver compreso compreso bene il tuo pensiero.

    Grazie

    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  11. #1091
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    1,509

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao francesca, volevo chiederti se mi potresti spiegare meglio cosa intendi dire con questa frase, con particolare riferimento a "nella comunicazione intrapsichica" con il paziente; non sono certa di aver compreso compreso bene il tuo pensiero.

    Grazie

    Ciao
    Ciao Rosa, anche Freud parlava di una duplicà del transfert, ridifinendolo sia ripetitivo che evolutivo. La capcità di indurre trasformazione è collegata alla capacità di: "creare legami tra analista e paziente nelle forme ripetitive del vecchio e tuttavia in un contesto nuovo aperto a prospettive alternative"(Moccia).
    La comunicazione intrapsichica è quella terza voce che per un'alchimia 'quasi magica' prende corpo quando c'è un legame tra la mente del paziente e quella dell'analista; "si acquisisce una relazonalità nel campo analitico in cui assume un'importanza fondamentale la partecipzione emotiva e il contributo dell'analista, nonchè le qualità di questi come oggetto altro con cui potere costruire ed intessere relazioni nuove".(M.A. Palmieri) Anche una parola, a volte basta, è sufficiente a spalancarti una nuova prospettiva esistenziale.
    Cito autori perchè non è facile spiegare quello che avviene nel setting.
    Lo può capire solo chi lo vive.
    Ciao
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  12. #1092
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Ciao Rosa, anche Freud parlava di una duplicà del transfert, ridifinendolo sia ripetitivo che evolutivo. La capcità di indurre trasformazione è collegata alla capacità di: "creare legami tra analista e paziente nelle forme ripetitive del vecchio e tuttavia in un contesto nuovo aperto a prospettive alternative"(Moccia).
    La comunicazione intrapsichica è quella terza voce che per un'alchimia 'quasi magica' prende corpo quando c'è un legame tra la mente del paziente e quella dell'analista; "si acquisisce una relazonalità nel campo analitico in cui assume un'importanza fondamentale la partecipzione emotiva e il contributo dell'analista, nonchè le qualità di questi come oggetto altro con cui potere costruire ed intessere relazioni nuove".(M.A. Palmieri) Anche una parola, a volte basta, è sufficiente a spalancarti una nuova prospettiva esistenziale.
    Cito autori perchè non è facile spiegare quello che avviene nel setting.
    Lo può capire solo chi lo vive.
    Ciao
    Ciao, ma tu parli di due menti che si incontrano nel setting, anche al di là delle parole dette, seppure tramite le stesse, creando un campo emotivo in cui siano presenti le emozioni del paziente, passate ed attuali e quelle dell'analista che le avverte empaticamente da una parte ed attraverso il proprio controtransfert dall'altra, ed ad esse risponde, creando, anche attraverso una parola, un segno, un gesto, una semplice frase, un nuovo assetto del campo emotivo stesso, dove le potenzialità evolutive, a volte bloccate del paziente, ad es., a livello protoemotivo, possano iniziare o riprendere a svilupparsi, favorendo così un ampliamento del suo campo mentale? E naturalmente ciò può avvenire solo in un rapporto interpersonale di un certo tipo, come ad appunto l'analisi, soprattutto quando è condotta con certi modi non stereotipati, se ho capito, come ad es., molte analisi junghiane? Cioè in modo tale da favorire creatività in forme strutturate? (e non solo junghiane - perchè in realtà aderire in modo stereotipato ad una teoria e tecnica, diventerebbe base di un lavoro sterile, secondo me; esse dovrebbero essere solo il punto di riferimento metodologico, coerente con le proprie basi epistemologiche).

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 06-03-2009 alle ore 05.35.10
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  13. #1093
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao, ma tu parli di due menti che si incontrano nel setting, anche al di là delle parole dette, seppure tramite le stesse, creando un campo emotivo in cui siano presenti le emozioni del paziente, passate ed attuali e quelle dell'analista che le avverte empaticamente da una parte ed attraverso il proprio controtransfert dall'altra, ed ad esse risponde, creando, anche attraverso una parola, un segno, un gesto, una semplice frase, un nuovo assetto del campo emotivo stesso, dove le potenzialità evolutive, a volte bloccate del paziente, ad es., a livello protoemotivo, possano iniziare o riprendere a svilupparsi, favorendo così un ampliamento del suo campo mentale? E naturalmente ciò può avvenire solo in un rapporto interpersonale di un certo tipo, come ad appunto l'analisi, soprattutto quando è condotta con certi modi non stereotipati, se ho capito, come ad es., molte analisi junghiane?
    Non so delle analisi junghiane. Ciò che descrivi però mi fa pensare molto all'impostazione metodologica di base di analisi ad orientamento bioniano - barangeriano (il solito Ferro insomma...)

    Saluti
    gieko

  14. #1094
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    1,509

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Non so delle analisi junghiane. Ciò che descrivi però mi fa pensare molto all'impostazione metodologica di base di analisi ad orientamento bioniano - barangeriano (il solito Ferro insomma...)

    Saluti
    Caro Gieko, tu ritieni indispensabile sempre monitorare la relazione analitica entro schemi teorici ben definiti.Quando paziente e analista si ritrovano l'uno di fronte all'altro, le parole vengono fuori trascinate dall'emozione del momento, senza filtri, schemi o impostazioni metodologiche predefinite. Credo questo valga, in qualche modo, anche per il terapeuta.
    Io la penso così e con Rosa mi sembra di essere sulla stessa lunghezza d'onda. Vorrei solo avere la capacità di descrivere, solo perchè vissuta da analizzata, l'esperienza che un paziente e il suo analista vivono in un setting analitico quando il campo diventa empatico ed emotivamente risonante, indipendentemente dall' appartenenza dell'analista ad una scuola di pensiero o ad un'altra; con la premessa che crediamo in una realtà psichica che non è una scoperta portata alla luce secondo la metafora archeologica, ma analizzata alla luce dell'interazione. L'inconscio non è solo la regione, la "pattumiera" dove finiscono tutti i contenuti inadeguati e i residui pulsionali obsoleti e conflittuali, bensì è la fonte primaria, la madre delle energie è il luogo dove si svolgono i processi di trasformazione creativa che consentono all'individuo di trascendere i limiti del proprio Io ed arricchire la personalità di nuovi modi di essere idonei a fronteggiare la vita reale.
    L'analista entra in risonanza con l'interiorità del paziente: il processo analitico dipende dal gioco dialettico di fantasie, congetture, vissuti, sogni, sensazioni corporee; esperienze intersoggettive conscie e incoscie del paziente e dell'analista si intrecciano fondendosi: ne scaturisce uno spazio, come un serbatoio di esperienza inconscia, formato dai contributi dei due, dal quale entrambi attingono e da cui scaturisce quella "terza voce", da cui prende vita nell'analizzando la trasformazione e integrazione del suo l'inconscio.
    Dipenderà dalla sensibilità del terapeuta cogliere e interpretare nell'ambito di questa area comune, una parola o una frase del paziente che vibrano in modo diverso dal solito e che basandosi sulla declinazione del transfert aiuterà ad arginare le ondate emotive che si sollevano e circolano nel setting e tentare di spiegarne le cause scatenanti.
    Ciao
    Ultima modifica di francesca63 : 06-03-2009 alle ore 19.02.25
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  15. #1095
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Non so delle analisi junghiane. Ciò che descrivi però mi fa pensare molto all'impostazione metodologica di base di analisi ad orientamento bioniano - barangeriano (il solito Ferro insomma...)

    Saluti
    Ciao gieko, purtroppo, non avevo visto finora questa tua risposta; in effetti, seppure ci sono degli junghiani che utilizzano un approccio simile - non lo stesso comunque - quello che ho descritto io, fa effettivamente, come sai ed hai ben individuato tu, all'impostazione metodologica di base di analisi ad orientamento bioniano - campo, co-costruzione/terzo, spettro - ed alle sue evoluzioni, come quelle dei Baranger, di Antonino Ferro. E' stato lui il primo ad introdurre questa nuova visione grazie a cui può essere inserito secondo molti all'interno del paradigma della complessità ed il suo pensiero ll'interno dei sistemi dinamici non lineari, e che ha costituito una base utile per fornire spunti sviluppabili anche all'interno di altri paradigmi psicoanalitici, come é avvenuto per il concetto di campo e quindi del "terzo", in quello interpersonale e relazionale che ha poi una sua propria epistemologia e teoria della clinica.

    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

Pagina 73 di 76 PrimoPrimo ... 23637172737475 ... UltimoUltimo

Privacy Policy