Questa poesia di Eugenio Montale la dedico alla memoria del mio Prof. di italiano tale Renzo Cau, delle scuole superiori, che se n'è andato poche settimane fa... ricordo che in occasione di un'interrogazione, ci chiese di imparare a memoria una poesia del Montale ed io scelsi questa... di lei Prof. ricorderò per sempre l'animo gentile e la sua grande passione per l'insegnamento, che andava ben oltre la seplice trasmissione di nozioni e concetti... Lei è stato un grande maestro di vita Prof, terrò il suo ricordo sempre vivo nel mio cuore
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.







