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Discussione: Dentro i libri

  1. #1141
    Partecipante Super Esperto L'avatar di aiko1980
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    07-01-2007
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    fra le onde del mare
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    Riferimento: Dentro i libri

    "Quella con il tombolo sulle cosce è mia madre. E' seduta sulla sedia di paglia, sul ballatoio di pietra che si affaccia sul giardino che è una mano aperta affondata nel tufo. E in mezzo alle dita , un'esplosione di melograni, limoni, fichi...
    Lei non ha nessuna espressione. E' lì sospesa, col tombolo fra le mani; ogni tanto si ferma e a che cosa pensa lo sa lei.
    A che cosa farà per cena, se il suo padrone si addormenterà prima o dopo di chiederle che cosa c'è da mangiare.
    Prima o dopo di buttarsi sopra di lei senza domandarsi che cosa c'è sotto e a che cosa è servito questo amore che è un colpo di catarro.
    Una follia piatta come questa sua vita trascinata.
    Che in principio lei, nica e sprovveduta, deve averlo voluto veramente se, per non perderlo più con la cosa fatta se l'è legato al collo.Mio padre ce lo rinfaccia ad ogni levata di sole, che per lui non c'era casa sull'isola che non avrebbe fatto carte false per averlo sopra l'altare.
    Mia madre si rosica la ragione per non aver dannato sua madre, che con Ciccina spirugghiaspiriti si era messa a comunione per incantesimarlo.
    E quando sospira non ha perdono per nessuna delle due."

    Minchia di Re - Giacomo Pilati

  2. #1142
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: Dentro i libri

    E dolce è l'amicizia, quando le anime sono come frecce
    che volano verso il medesimo bersaglio,
    o uccelli che riposano sullo stesso ramo.

    (da "Ildegarda" di Claudia Salvatori)

  3. #1143
    Nicole86
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dentro i libri

    “Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infine volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. E' qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversarlo, un passo dopo l'altro. Non troverai sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia.
    E naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia. E' una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani. E' il tuo sangue, e anche sangue di altri.
    Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia”.

    Haruki Murakami - Kafka sulla spiaggia

  4. #1144

    Riferimento: Dentro i libri

    [...]la pazienza[...]è l'arte del saper patire[...]
    Nel patire quel che non possiamo evitare, la sofferenza, fisica o psichica che sia, ci mette a contatto con il nostro limite[...]

    Umberto Galimberti, La casa di psiche - Dalla psicoanalisi alla pratica filosofica

  5. #1145
    Postatore Epico L'avatar di darcylia
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    passo dopo passo....su un cavo teso sopra Bologna
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    Riferimento: Dentro i libri

    "A me, questa storia delle salviettine disinfettanti dà molto fastidio. Sempre lì a percepire l'altro come un ammasso di microbi. Sempre a guardagli le unghie mentre gli si stringe la mano. Sempre a diffidare. Sempre a nascondersi dietro una sciarpa. Sempre a mettere in guardia i bambini.
    ....
    ho realmente capito il significato della parola 'borioso'. Quel miscuglio di stupidità e arroganza. Quell'incrollabile autocompiacimento. Quel cachemire celeste allargato dal pancione e quel modo strano -così caloroso- di tendervi la mano mentre già vi odia.
    ....
    Mi vergogno perchè quel giorno abbiamo lasciato correre. Abbiamo 'ancora' lasciato correre. Non abbiamo reagito alle parole di quel commerciante rabbioso che non vedrà mai più lontano del suo lontano ombelico. Non l'abbiamo contraddetto. Non ci siamo alzati da tavola. Abbiamo continuato a masticare lentamente ogni boccone, limitandoci a pensare che quel tizio era una testa di cazzo e aggrappandoci con le unghie al tessuto che usiamo per ammantarci di quella che noi definiamo dignità. Poverini noi! Così codardi, così vigliacchi.
    ....
    Che cosa c'è in noi che non va? Dove finisce la buona educazione e dove inizia la debolezza?
    ....
    Non abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a batterci in fronte. Siamo grandi abbastanza per chinare da soli la testa, e indipendentemente dal numero di bottiglie vuote, arriviamo sempre alla stessa conclusione. Che se siamo così, sileziosi e determinati ma sempre impotenti davanti ai coglioni, è appunto perchè non abbiamo neppure un briciolo di fiducia in noi stessi. Non ci vogliamo bene. Non personalmente, intendo. Noi non diamo molta importanza a noi stessi. Non abbastanza da sperare che i nostri moti di ribrezzo, i tovaglioli lanciati sulla tavola e le sedie rovesciate possano in qualche modo mutare l'andamento del mondo.
    ....
    Perchè la vita, dai, è anche un po' bluffare, no? Tappeto troppo corto, fiches che mancano. Mani troppo deboli che impediscono sempre di rilanciare..."


    Anna Gavalda, Il regalo di un giorno
    DARCYLIA

    Ex-Referente Supremo per il F.E.R.U. nel Libero Comune di Bologna

    "Despite all my rage, I am still just a rat in a cage"
    Smashing Pumpkins, "Bullet with butterfly wings"


    E nonostante tutto....
    Enjoy life, there's plenty of time to be dead
    (la mia inguaribile vena di ottimismo...)

  6. #1146
    Nicole86
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dentro i libri

    Quel libro mi ha insegnato che la lettura può farmi vivere con maggiore intensità, che può restituirmi la vista.

    L'ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón

  7. #1147
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Dentro i libri

    Ecco che cosa ho pensato: affinché l'avvenimento più comune divenga un'avventura è necessario e sufficiente che ci si metta a raccontarlo. È questo che trae in inganno la gente: un uomo è sempre un narratore di storie, vive circondato delle sue storie e delle storie altrui, tutto quello che gli capita lo vede attraverso di esse, e cerca di vivere la sua vita come se la raccontasse. [...] Avrei voluto che i momenti della mia vita si susseguissero e s'ordinassero come quelli d'una vita che si rievoca. Sarebbe come tentar d'acchiappare il tempo per la coda.

    La nausea, Jean-Paul Sartre

  8. #1148
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Riferimento: Dentro i libri

    "Allo stesso tempo ero tormentato dall'idea che solo a me toccava di vivere con mia moglie una vita così squallida e così diversa da quel che mi aspettavo, mentre negli altri matrimoni questo non succedeva. A quell'epoca io non sapevo ancora che si tratta invece di un destino comune; tutti credono - come credevo anch'io - che la loro infelicità sia un fatto eccezionale, e pertanto non solo si sforzano di tenere nascosta questa loro infelicità agli altri, ma non la confessano nemmeno a se stessi."
    Lev Tolstoj, Sonata a Kreutzer

  9. #1149
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di __BoBò__
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    Riferimento: Dentro i libri

    Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo. È così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell'attimo e perciò né triste né annoiato… L'uomo chiese una volta all'animale: "Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità?" L'animale voleva rispondere e dice: "Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire" – ma dimenticò subito anche questa risposta e tacque: così l'uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. È un prodigio: l'attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via – e improvvisamente rivola indietro, in grembo all'uomo. Allora l'uomo dice "Mi ricordo".

    da "Considerazioni inattuali", di F. Nietzsche
    http://www.youtube.com/watch?v=Rz01V21uRLA

    Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro (Nietzsche)

  10. #1150
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di __BoBò__
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    Riferimento: Dentro i libri

    Tutto considerato, caro amico, d'ora in poi non ha più senso parlare e scrivere su di me, ho passato agli atti per la prossima eternità la questione «chi io sia» con l'opera che sto pubblicando, Ecce Homo. D'ora in poi non bisognerà più curarsi di me, bensì delle cose per cui io esisto.

    F. Nietzsche, Ecce Homo
    http://www.youtube.com/watch?v=Rz01V21uRLA

    Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro (Nietzsche)

  11. #1151
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Riferimento: Dentro i libri

    "Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so. Ho ricevuto un telegramma dall'ospizio: "Madre deceduta. Funerali domani. Distinti saluti." Questo non dice nulla: è stato forse ieri."

    "Tutte le persone normali hanno, una volta o l'altra, desiderato la morte di coloro che amano."

    "Come se quella grande ira mi avesse purgato dal male, liberato dalla speranza, davanti a quella notte carica di segni e di stelle, mi aprivo per la prima volta alla dolce indifferenza del mondo. Nel trovarlo così simile a me, finalmente così fraterno, ho sentito che ero stato felice, e che lo ero ancora."

    (da Lo straniero, Albert Camus)

  12. #1152
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    Riferimento: Dentro i libri

    "Vivere per esistere? Ma un migliaio di volte egli era stato pronto anche prima a dare la sua esistenza per un'idea, per una speranza, anche per un capriccio. La semplice esistenza era sempre stata poca cosa per lui, aveva sempre voluto di piú. Forse soltanto per la forza dei suoi desideri egli si era allora creduto un uomo a cui piú che ad altri fosse permesso."

    "C'entrava anche una sua teoria personale, secondo la quale gli uomini si dividono in materiale grezzo e individui speciali, cioè individui per i quali, data la loro posizione elevata, la legge non vale; anzi, sono loro che fanno le leggi per gli altri uomini, per il materiale, per la spazzatura. "

    "Ho ucciso semplicemente; per me stesso ho ucciso, per me solo [...] Altro avevo bisogno di sapere, altro mi spingeva: avevo allora bisogno di sapere, e di sapere al piú presto, se io fossi un pidocchio, come tutti, o un uomo. Avrei potuto passar oltre o non avrei potuto? Avrei osato chinarmi e prendere, o no? Ero una creatura tremante o avevo il diritto... [...] allora fu il diavolo a trascinarmi, ma poi mi spiegò che io non avevo il diritto di andar là, perché anch'io ero un pidocchio cosí come tutti! Si fece beffe di me, ed ecco che ora son venuto qui! Accogli il tuo ospite! Se non fossi un pidocchio, sarei venuto da te?"

    "Noi ci rappresentiamo sempre l'eternità come un'idea che non possiamo comprendere, come una cosa immensa, immensa. Ma perché dovrebbe essere immensa? E se lassù non ci fosse altro che una stanzetta, simile ad una rustica stanza da bagno affumicata, e in tutti gli angoli ci fossero tanti ragni? Se l'eternità non fosse altro che questo?"

    Delitto e castigo, F.M. Dostoevskij

  13. #1153
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    Riferimento: Dentro i libri

    "Non v'è al mondo alcun vascello che, come un libro, possa portarci in contrade lontane, né corsiere che superi la pagina d’una poesia al galoppo.
    Questo viaggio può farlo anche il più povero senza pagare nulla, tant’è frugale il carro che trasporta l’anima umana. "

    (Emily Dickinson)

  14. #1154
    SOLZENICYN
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dentro i libri

    .


    " Era il 27 agosto 1926, alle quattro del pomeriggio, i negozi erano affollati,
    nei magazzini le donne facevano ressa, nelle case di moda le mannequins
    giravano su se stesse, nelle pasticcerie chiacchieravano gli sfaccendati,
    nelle fabbriche sibilavano gli ingranaggi, lungo le rive della Senna si
    spidocchiavano i mendicanti, nel Bois de Boulogne le coppie d'innamorati si baciavano,
    nei giardini i bambini andavano in giostra.
    A quell'ora il mio amico Franz Tunda, trentadue anni, sano e vivace, un uomo giovane,
    forte, dai molti talenti, era nella piazza davanti alla Madeleine, nel cuore della capitale del mondo,
    e non sapeva cosa dovesse fare. Non aveva nessuna professione, nessun amore, nessun desiderio,
    nessuna speranza, nessuna ambizione e nemmeno egoismo.
    Superfluo come lui non c'era nessuno al mondo. "


    ROTH JOSEPH, Fuga senza fine.

  15. #1155
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Riferimento: Dentro i libri

    L'uomo non ha fatto altro che inventare Dio per vivere senza uccidersi.
    Dio è il dolore che nasce dalla paura della morte.

    (F.M. Dostoevskij)

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