guarda in questo caso non abbiamo NESSUN elemento specifico, quindi non sapiamo di quale disturbo si tratta, dice solo che ha problemi di ordine sessuale, ma potrebbe essere anche una carenza di desiderio, oppure dell eccitamento oppure orgasmo, quindi si devono fare ulteriori accertamenti...
allora la sintomatologia potrebbe anche essere simulata o prodotta intenzionalemente per assumere il ruolo da malato, MA mi chiedo questo: visto che uno vuole essere malato come mai si rivolge allo psicologo spontaneamente per chiedere un aiuto??? come mai ha paura invece di perdere il lavoro??? questo non mi sembra tipico del fittizio no???
Allora quello che le spiegavo era proprio questo: se si rende conto che i suoi sintomi lo stanno danneggiando (vedi perdita del lavoro) non può essere un fittizio.........in più ma questo l'ho trovato in internet il fittizio descrive la sua situazione clinica in modo dettagliato.......quindi tutti gli accertamenti esami etc........... quindi non sembrerebbe fittizio..........
ora per l'invio spontaneo non sò che pensare perchè come giustamente lei mi ha risposto :
il fittizio infatti è un disturbo dove il soggetto "finge" di avere determinati sintomi..però è caratterizzato da tanti ricoveri o cambi di medici..ricerca di attenzioni da parte di familiari, medici ecc.
quindi ci starebbe l'invio spontaneo...........
kegi
l'idea del fittizio era venuta a me
mi sembrava di aver capito che non si era rivolto allo psicologo spontaneamente..ma sotto consiglio dello psichiatra..per il fatto di aver paura di perdere il lavoro (che per altro non svolge quasi per niente..anzi..tra malattie e permessi sembra che lo eviti) potrebbe essere un modo come un altro per "attirare" l'attenzione dei familiari (io vorrei tenermi il lavoro..ma se non ci riesco è per colpa della malattia..non perchè sono uno scansafatiche!)
però..ripeto..non mi convince tantissimo..
baciuz'
questo è vero..nel testo non si fa riferimento a terapie specifiche e altro..però il soggetto dice che ha provato di tutto..psichiatri, psicologi, psicoterapia e farmacoterapia...il fatto che non ci sia la descrizione dettagliata della situazione clinica può essere legata anche al fatto che si tratta di una "traccia" di caso clinico..non può essere troppo specifica o lunga...credoin più ma questo l'ho trovato in internet il fittizio descrive la sua situazione clinica in modo dettagliato.......quindi tutti gli accertamenti esami etc........... quindi non sembrerebbe fittizio..........
baciuz'
CASO 8. Il medico di base invia al Consultorio Carmela, una giovane donna di 25 anni che è rimasta vedova da qualche mese perché il marito trentenne, camionista, ha perso la vita in un grave incidente stradale. La signora ha una bambina di 4 anni per la quale è molto preoccupata perché, da quando è morto il padre, ha paura ad andare a letto, si aggrappa continuamente a lei, non vuole mai lasciarla nemmeno per giocare con le amiche.
Per quanto la riguarda, Carmela lamenta una grave inappetenza e insonnia costante, nonostante il medico le abbia prescritto dei sonniferi: si sveglia quasi ogni notte e poi non si addormenta più, ha troppi pensieri, sente l’enorme responsabilità di tirar su da sola sua figlia, non sa come fare per riprendere a lavorare, visto che alla morte del marito ha interrotto il lavoro. A volte le sembra di non avere vie di uscita, che non ce la farà a venir fuori da tutto ciò… vorrebbe chiudere gli occhi e non svegliarsi più.
Il Candidato formuli un’ipotesi psicodiagnostica riferita a Carmela, indichi quali approfondimenti ritiene necessari prima di progettare un eventuale intervento e, sulla base degli elementi che tali approfondimenti potrebbe ottenere, indichi che tipo di intervento riterrebbe più opportuno.
disturbo d'ansia generalizzato con insonnia? O_o
baciuz'
il problema È questo: che dal primo momento che ho letto il caso il disturbo mi sembrava "un po troppo scontato", non so se mi spiego: nella mia mente malata io penso sempre che ad un esame di stato non metteranno un caso dove i sintomi sono cosi ovvi e dove non ce nemmeno da fare una differenziale e nulla, giusto? e oltre a disturbo distimico non potrebbe esser nient altro, mi sembrava.......... ma forse giustamente come io sospettavo: dietro c era qualcosa DI PIU............ che sia un fittizio ci puo stare, anche se io in base ai criteri avevo capito un altra cosa, evidentemente no avevo capito nulla.
comunque per essere nel caso un fittizio i sintomi sono prodotti intenzionalemente o simulati e qui ci sta che siano simulati. poi, lui vuole assumere il ruolo da malato, e in effetti come dici te, andando dallo psicologo lui da effettivamente l idea che sia un malato, no? poi la storia del paziente È caratterizzata da frequenti ricoveri, sintomi molto diversi e pertanto cambia anche la diagnosi molto frequentemente: qui in effetti ci sta.... ha chiesto aiuto praticamente a tutti....... poi c e un controsenso pero, una volta riferisce che con i farmaci migliora, poi invece prima diceva che peggiorava....... in effetti potrebbe essere benissimo resistente ai farmaci, visto che non ha nulla, non ce niente da curare...............
non so.... voi che dite??? come avevo gia detto sin dal primo momento da diagnosi di distimico mi sembrava un po troppo ovvia e infatti ci sta benissimo che invece cera qualcosa sotto..... in fondo in fondo cera il fittizio...............
non so che dirti..le informazioni infatti non sono moltissime..
il fatto che dica che i farmaci alle volte funzionano e alle volte no..per quel che mi ricordo nel fittizio quando viene fatta una diagnosi al soggetto..e quindi iniziata una terapia dove lui dovrebbe migliorare..il soggetto inizia ad accusare altri sintomi e allora la precedente terapia non funziona più (secondo lui)
solo che non vorrei cercare di "incastrarlo" per forza come diagnosi...i simulati sono più semplici da riconoscere...ma non c'è nessun altro che possa darci un'illuminazione???
baciuz'