Ma se una forma di libertà un uomo non la vuole, vuol dire che in fin dei conti non si sente imprigionato affatto dagli impedimenti da cui lo vorresti liberare tu, è da tutt'altri impedimenti ed obblighi che magari questo vorrebbe essere liberato: questo lo riesci ad afferrare?
Ad esempio io non sono certo così libero da poter scegliere ora di andare su Marte, ma questo non è mica detto che sia un impedimento che io senta come oppressivo e che io senta come importante che qualcuno mi liberi da questo tipo di impedimento... Chi se ne frega. Poi non a caso in Italia s'è chiamato tutto uno schieramento "Polo delle libertà" e pure questi c'hanno intenzione di liberare proprio tutti, di liberare tutti da chi gli rompe le palle e crea ostacoli nel cercare di impedire a questi "Difensori della libertà" di fare quello che più gli aggrada (visto che a quanto pare il loro capo è interessato a curare i propri interessi ed in una certa misura quelli dei suoi alleati e scagnozzi per convenienza: ma a noi altri cosa ce ne dovrebbe fregare?).
Proprio perché il termine
"libertà" è così ambiguo è meglio non usarlo proprio, si dica da cosa si ha intenzione di liberarci, poi si deciderà se anche per noi altri questi "impedimenti" rappresentano realmente degli "impedimenti".
Io ad esempio, anche fuor di metafora, nel deserto non ci tengo proprio ad andarci

.
Immagina la situazione... Io me ne sto a casa mia tranquillo magari a lamentarmi che è andata via la corrente elettrica e c'ho la roba nel congelatore che va a male ed arriva un "salvatore" (stile testimone di Geova) che mi vuol portare in qualche deserto perché quest'ultimo inizia a farfugliare che mi vuol
liberare da tutte queste comodità domestiche, vuol "dislocarmi" facendomi traslocare nel deserto

. Ma chi glielo ha mai chiesto a nessuno di far questo? Di essere liberato da ciò che a me risulta più comodo?! Io ho intenzione di andare proprio nella direzione opposta, altrimenti semplicemente continuo a lamentarmi delle cose che non mi stanno bene (se proprio non trovo soluzioni soddisfacenti per me). Se una persona volesse davvero aiutarmi in queste situazioni, che mi proponga di portare le mie cose che stanno andando a male nel suo congelatore (se ne possiede uno e a questa funziona) fino a che non torna l'elettricità, oppure può propormi di non preoccuparmi perché mi darà un risarcimento economico e così via, invece no questo non solo non mi aiuta per nulla ma insiste nel sostenere pure con insistenza che mi sta aiutando, ma io poi nei fatti non lo vedo affatto questo aiuto visto che l'altro è interessato soprattutto a liberarmi da degli impedimenti che in fin dei conti lui ha posto per me, ha creato un problema che per me risulta inesistente e che per me non si poneva nemmeno, e questo problema che sempre lui ha posto per me, mi vuole aiutare paradossalmente a risolvere questo problema nei miei interessi!
Ma io non c'entro proprio in tutto questo processo, sono stato messo completamente fuori gioco da tutto questo: quel che risulta problematico e quello da cui vorrei esser liberato io, credo che dovrei in fin dei conti porlo io stesso, non l'altra persona che mi vuol liberare e aiutare, perciò risulta impossibile non voler essere liberati da certi impedimenti qualora però in cosa dovrebbero consistere questi impedimenti è un qualcosa che poniamo noi stessi.
Qualcuno ammazzandoci ad esempio potrebbe argomentare che ci sta liberando da un qualcosa da cui non vorremmo esser liberati... La nostra vita. Ma molti potrebbero preferire di non esser liberati affatto da questo tipo di impedimento.
Io non desidero affatto che qualcuno mi faccia abituare a vivere nel deserto, così poi grazie a questo trasloco (dislocazione) problemi del genere non vengono a crearsi proprio più, voglio soluzioni che abbattano gli impedimenti concreti che a me stanno troppo stretti.
Saluti