secondo me la donna del treno è la stessa donna della festa di capodanno ..
che si aggirava mezza brilla in qualche post precedente ..
rigiro
secondo me la donna del treno è la stessa donna della festa di capodanno ..
che si aggirava mezza brilla in qualche post precedente ..
rigiro
Conoscendomi, se tra due giorni mi dovessi sposare è perchè sarei innamorata persa del mio futuro marito, quindi chiunque bel tipo , bruno, occhi chiari e via discorrendo non dico che mi passerebbe inosservatoma mai mi farebbe distogliere dal passo che sto per compiere, quindi anche io declinerei gentilmente l'invito e proseguirei con i miei progetti di vita
rigiro
Ok, penso si possa interrompere il "rigiro", non vorrei bloccare il gioco troppo a lungo....
Per poterlo interrompere rispettando le regole, però, devo, a mia volta, rispondere alla mia stessa domanda...
Io, devo dire, condivido molte delle vostre riflessioni, ma mi ritrovo soprattutto in ciò che ha scritto Antinomica... Ad eccezione, ovviamente, della sua ultima frase "il mio quasi marito dopo lo sconcerto iniziale credo che mi ringrazierebbe per la sincerità"...
Cara Anti, penso che la parola "sconcerto" sia alquanto riduttiva per esprimere lo stato d'animo del tuo quasi marito dopo essere stato piantato sull'altare...ed ancor più mi sembra fantascientifico immaginare una sua qualche forma di ringraziamento, sia pure a distanza dai fatti...
Detto questo, però, concordo con te ( e con quasi tutte le altre, per la verità...) sul fatto che l'inatteso incontro avrebbe messo in luce evidenti difficoltà nel mio rapporto con la persona che sto per sposare... E concordo anche col fatto che non avrei lasciato tornare nelle tenebre una persona che mi ha così profondamente colpito, quasi sconvolto.... Avrei sicuramente approfondito la conoscenza, arrivando, qualora mi fosse stato possibile, anche fino in fondo, se capite cosa intendo...
Solo che poi, e qui mi differenzio da tutte voi, essendo fondamentalmente un vigliacco come la maggior parte degli uomini, probabilmente il giorno dopo non ce l'avrei fatta a raccontare tutto alla mia promessa sposa, non ce l'avrei fatta a mandare tutto a monte... Avrei probabilmente fatto di tutto per auto- convincermi che si era trattato solo di un'avventura, una cosa senza importanza, mi sarei ripetuto mille volte che la cosa migliore per me era sposare quella che ancora consideravo la mia donna.... E, purtroppo, sarei salito sull'altare il giorno stabilito.
Salvo poi crollare miseramente magari già durante il viaggio di nozze e separarmi subito dopo il ritorno in Italia. Per poi farmi divorare dal rimorso per i mesi e gli anni a venire.
Il "che fai" che vi propongo adesso lo declino sempre, per vostra comodità, al femminile, ma la situazione è abbastanza plausibile ( ma non uguale! ) anche se declinata al maschile.
Sei a cena con la tua migliore amica, quella con cui ti accompagni fin dalle elementari, quella che è sempre stata al tuo fianco e con cui hai condiviso i momenti più importanti della tua vita, belli o brutti che fossero.
State ridendo e scherzando come al solito, quando improvvisamente lei diventa seria, abbassa lo sguardo e ti dice che in realtà lei è gay, che da tempo ciò che prova per te non è più amicizia e che non ce la fa più a fingere che la cosa le stia bene così....
Che fai?
Ultima modifica di joker.the.mad : 04-01-2012 alle ore 10.08.32
Esattamente ciò che farei se al suo posto ci fosse un mio caro amico a rivelarmi il suo interesse/sentimento nei miei confronti.
Certo è che sarebbe strano (e ho forti dubbi in proposito) che dopo così tanti anni di conoscenza ed un legame quasi simbiotico non aver notato nè intuito qualcosa sul suo orientamento sessuale e ancor di più un interesse nei miei confronti. Dal post proposto però, in teoria io starei completamente cadendo dalle nuvole. Quindi, riprendendo il discorso sul cosa farei..beh, rimarrei sicuramente doppiamente stupida e, conoscendomi, mi fermerei per un istante a guardarla negli occhi in silenzio come a dire "e mo?".
Ma, dopo lo stupore iniziale, le direi che la cosa mi coglie di sorpresa in quanto ero totalmente ignara di questa sua tendenza (specificando che quest'ultima non avrebbe assolutamente rappresentato un problema per la nostra amicizia), e che la sua dichiarazione mi lusinga molto, ma allo stesso tempo mi crea innanzitutto molto dispiacere, perchè io la vedo esclusivamente come la mia più cara amica, ed in secondo luogo probabilmente anche una bella dose di incavolatura (che mi terrei per me) per aver creduto di aver avuto da lei un'amicizia sempre e solo disinteressata.
A quel punto poi credo che sarebbe lei per prima a dirmi che allora è meglio non sentirsi più. D'altra parte non avrebbe più senso vedersi(non subito almeno), sarebbe una sofferenza inutile e continua per lei e sarebbe impossibile per me continuare un rapporto che io vorrei d'amicizia ma che ormai sarebbe solo unilaterale.
Nel caso in cui invece dovesse insistere nel voler continuare a sentirci, allora, anche se con difficoltà e dispiacere, sarei io a proporre di allontanarci per i sopracitati motivi.
Rigiro
"Non è ricco colui che ha molto ma colui che dà molto. Chi è capace di dare se stesso è veramente ricco." (cit. Erich Fromm)
Visto che il thread si è bloccato di nuovo ( e che, evidentemente, il tema non appassiona piú di tanto...) rispondo nuovamente alla mia domanda e vado avanti...
Io mi arrabbierei un po' col mio amico... Perché prenderei il suo come una sorta di ricatto morale, peraltro privo di senso...
Lui sa bene ( o dovrebbe saperlo...) che io non sono gay ed allora? Perché dirmi questo? Che senso ha? Non é che posso cambiare tendenze sessuali per non perdere un'amicizia.... L'impressione che ne ricaverei è che lui vuole liberarsi di un peso troppo grande affibiandolo, peró, a me... Che, alla fine di tutta questa storia, dovrei essere quello che si prende la responsabilità di chiudere la nostra amicizia...
Più corretto sarebbe stato il suo comportamento se avesse cercato di allentare i rapporti, magari lentamente, con una scusa ( se ne possono trovare mille... ). Certo, avrebbe sofferto un po' di più perché, magari, sarei stato io a quel punto ad incolparlo per la rottura dell'amicizia ( non sapendo i retroscena...), ma, almeno si sarebbe comportato onestamente nei miei confronti.
Il "che fai?" che vi propongo adesso é piuttosto doloroso e, probabilmente, la maggior parte di voi neanche vorrebbe accettare l'ipotesi che una cosa del genere possa capitargli, ma, purtroppo, capita.... caspita se capita...
Stai prendendo un vestito di tuo padre da mandare in tintoria perché macchiato e, mentre lo controlli prima di impacchettarlo, ti accorgi, con un tuffo al cuore, che in una tasca c'é una confezione di profilattici seminuova da cui mancano peró, due preservativi....
Tua madre é da tempo in menopausa per cui escludi che li possa aver usati con lei....
Che fai?...
Uhm... io penso proprio che ne parlerei con lui, chiedendogli cosa sta combinando e se con quell'altra è una cosa seria.
Lo ascolterei e deciderei quindi di valutare la gravità della situazione; di sicuro, se fosse solo una questione di sesso, gli intimerei di smetterla... se lo facesse, stop.
Se invece non avesse intenzione di tagliare, credo che farei capire le cose a mia mamma.
Però oggettivamente è un bel casino, non so se sarei in grado di rimanere così lucida in una situazione del genere!!!
Domanda: cosa fareste se, dopo anni di amicizia, quello che credevate essere uno dei vostri più cari amici si rivelasse in realtà un GIUDA di prima categoria? Traditore, falso e pettegolo tanto da infangare la vostra reputazione alle vostre spalle?
Ma falso a tal punto da rinnegare più volte di avervi gettato del fango addosso e avere allontanato da voi tutti gli amici in comune (che gli credono ciecamente, perché il lavoro fatto è stato studiato nel tempo e con mosse perfette da almeno un paio d'anni!) per avere dei vantaggi personali, visto che lavorate nello stesso ambiente e che, tra l'altro, non avete modo di non vederlo evaporare dalla vostra vita??
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Visto che non é possibile farlo evaporare ( ma magari con un po' di cherosene buttato addosso ci si potrebbe provare...) e che é anche inutile parlargli ( negherebbe sempre, anche l'evidenza, soprattutto l'evidenza...) io gli renderei pan per focaccia...
Individuerei la ragazza più pettegola dell'ufficio ( ce n'è sempre una in ogni ufficio che si rispetti ) e, con una scusa, la inviterei a bere un aperitivo insieme...
Poi, con fare carbonario, le confiderei sottovoce i segreti più abominevoli sul conto di questo signore...
C'è solo l'imbarazzo della scelta:
- potrei dire, per esempio, che l'ho visto baciarsi con un uomo di nascosto...
- che l'ho visto andare a trans con la sua macchina;
- che una mia amica ( o un'amica di una mia amica...) con cui ci ha provato mi ha confidato che ce l'ha piccolissimo e che, al dunque, non funziona neanche...
- che la moglie ( o la fidanzata...) lo cornifica con mezza città...
L'importante é premettere ogni rivelazione con la frase fatidica: " mi raccomando, che resti tra di noi!", la garanzia migliore che tempo una settimana lo sapranno tutti...
Se poi, proprio, volessi la sua distruzione totale psicofisica, potrei approntare l'arma finale: spargere la voce che porta sfiga...
"ti ricordi di quando a Michela si é rotta improvvisamente la macchina lasciandola a terra di notte in una stradina di campagna dove non prendeva il telefonino?... Beh, il giorno prima le aveva fatto i complimenti per la sua bella auto..."
" e di quando il capufficio ha avuto un infarto?... Poche ore prima si era complimentato con lui per la sua bella c'era..."
Questa, peró, é un'arma terribile, da usare in casi estremi: da tutto ti puoi salvare, dalla nomea di portasfiga no, é peggio che avere la lebbra...
Ti trovi una sera a casa di amici col tuo ragazzo, la serata é noiosissima... Ad un certo punto, un gruppetto di imbecilli fa la bella pensata di accendere la tv, sintonizzarsi sul satellite e fare zapping, ovviamente, tra i canali erotici...
Sei visibilmente irritata, anche perché il tuo ragazzo é tra i piú attivi nel fare commenti salaci e lanciarsi in risate sguaiate...
Dai distrattamente uno sguardo un po' schifato al televisore ed improvvisamente rimani gelata: una delle ragazze "protagoniste" della scena, anzi quella probabilmente più "attiva" di tutte, tu la conosci bene: é la ragazza di tuo fratello, tedesca, in Italia ormai da quasi dieci anni, di cui lui é innamorato pazzo e che tra due settimane sposerà...
Il filmato é piuttosto vecchio, lei appare decisamente più giovane almeno di 5, piú probabilmente dieci anni: sullo schermo é poco piú che ventenne mentre adesso é sulla trentina abbondante... Ma non ti puoi sbagliare, la conosci benissimo e poi tu sei fisionomista... Inoltre, in una scena molto "ravvicinata" riconosci un piccolo tatuaggio che lei ha sulla natica destra e che tu hai visto molte volte mentre si spogliava per mettersi il costume al mare...
Ti giri verso il tuo ragazzo... No, fortunatamente non l'ha riconosciuta, il tatuaggio non poteva averlo mai visto e, per di più, lui é un tordo che non riconoscerebbe sua madre in un gruppo di tre persone...
Pensi subito a cosa succederebbe se raccontassi tutto a tuo fratello... Tu lo conosci bene, é un ragazzo all'antica, anche se ha 35 anni sembra un uomo dell'Ottocento... Se venisse a sapere una cosa del genere, non ci metterebbe un minuto a lasciare la sua ragazza, anche se con la morte nel cuore ed anche se ne uscirebbe distrutto da questa storia...
Lei, la ragazza, lo sa e probabilmente è per questo che non gli ha mai parlato del suo passato... O, forse, non se ne ricorda neanche, quel film doveva averlo girato in Germania prima di trasferirsi in Italia, un'altra vita... Se tu gli dovessi parlare per raccontarle ciò che hai visto, che potrebbe fare lei? Nulla, solo partire e abbandonare tuo fratello senza una spiegazione, spezzandogli ugualmente il cuore...
Ed anche non raccontare niente, tenersi dentro questo segreto senza poterlo dividere con nessuno... Mai!
Anche questo ti sembra insopportabile...
Che fai?.....
Be', di certo non distruggerei i sentimenti di entrambi per una cosa accaduta anni prima che si conoscessero. Se si considera che spesso da giovanissimi si fanno le peggiori porcate di cui poi il 90%delle volte ci si pente, per me la risposta vien da sè: non dico nulla a nessuno dei due. Altra cosa sarebbe sapere che lei magari continua ancora oggi a sua insaputa, ma non mi sembra questo il caso.
Magari proverei a parlarne con qualcuno di cui mi fido ciecamente, tipo la mia migliore amica, giusto per non tenermi lo sconcerto tutto per me.
Rigiro.
Ernesto Guevara de la Sierna «O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.»
Il mio blog di ricette
a volte fare la cosa giusta è non fare nulla
che faresti se una ragazzina ti chiedesse uno specchio magico per vedersi bella ?
Le direi che se aspetta qualche anno non ci sarà bisogno di nessuna magia
Stai per sposarti a giorni. Ti suona il telefono: è un'agenzia di lavoro che ti propone il lavoro che hai sempre sognato, ma in Svezia. Il tuo fidanzato e futuro marito ha già un lavoro a tempo indeterminato presso una prestigiosa ditta del luogo che non potrebbe trasferirlo lì perché non ci sono sedi.
Che fai?
Ernesto Guevara de la Sierna «O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.»
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Eterno dilemma... La carriera o gli affetti, il lavoro o l'amore....
Io devo rispondere che sceglierei l'amore... Devo rispondere così perchè in una situazione del genere mi ci sono trovato e così mi sono comportato... E, probabilmente, se mi ci trovassi di nuovo lo rifarei perchè questa è la mia natura...
Ma sconsiglio caldamente di fare lo stesso, non è sempre un buon affare anteporre l'amore alla realizzazione personale nel lavoro... Spesso si finisce per rimanere senza l'una e l'altra cosa... Perchè se sei insoddisfatto sul lavoro finisci per trasformarti ed incupirti anche come persona... Finendo poi per perdere anche l'amore.
Questa volta rigiro anche io perchè l'argomento merita....![]()
Sembra molto una scena del film the Family Man.
Secondo me non c è una risposta, in quanto ci sono tanti fattori da valutare . Diciamo che proverei a far cambiare idea a lei(il lavoro puo essere indeterminato si, ma puo sempre trovarlo in Svezia un altro lavoro:non è mica specificato che lei qui ha il suo lavoro dei sogni)
Tanto visto la situazione italiana, pure fare la cameriera li ti farebbe guadagnare di piu
rigiro
Ultima modifica di John Snow : 15-01-2012 alle ore 00.53.38
Ci sono 10 tipi di persone: quelle che capiscono il codice binario e quelle che non lo capiscono.
Con i tempi che corrono considero che avere un lavoro a tempo indeterminato qui in Italia, e per di più presso una ditta prestigiosa, sia un tesoro da tenere ben stretto. Stiamo per creare una famiglia e ciò comporta delle responsabilità, molte delle quali aimè dipendono da fattori economici. Perciò non mi sogno nemmeno di giocarmi una delle poche fonti di sicurezza che possiamo avere per impelagarmi in un'avventura che, per quanto agognata, mi porterà lontano dalla mia terra senza sapere nemmeno come andrà a finire. Oltretutto non mi sembra affatto giusto chiedere al mio compagno di considerare l'opportunità di buttare al vento ciò che ha faticato a costruire fin'ora, rispetto a me che ancora devo iniziare a costruire ed ho ancora la possibilità di scegliere dove farlo. Se terrò gli occhi aperti e mi darò da fare magari capiterà di trovare il lavoro che ho sempre sognato ad una portata più accessibile...ma, se anche così non fosse, non credo avrei rimpianti....ho dei sogni abbastanza flessibili
E mettiamo invece che avete entrambi un buon lavoro a tempo indeterminato, ma a lui/lei viene proposto di trasferirsi in Svezia. Proposta che non disdegnerebbe, anche perchè i presupposti sarebbero una migliore qualità del lavoro e un maggiore guadagno. Che fai?
Mi porrei come unico dubbio quale compagnia aerea scegliere per il volo...
A parte gli scherzi: avendo io fatto il grosso errore di rinunciare, per amore, ad una importante posizione lavorativa, non imporrei mai la stessa scelta alla donna che amo. E poi io posso trovare facilmente un lavoro in qualunque parte del mondo, anzi, con i tempi che corrono il posto peggiore per lavorare è,probabilmente, proprio l'Italia...
Sei uscito da un paio d' anni da una storia bellissima e passionale con una donna ( o un uomo, dipende da chi mi risponde..) che immaginavi già al tuo fianco per tutta la tua vita. La fine di questo amore ti ha letteralmente distrutto: lei ti ha lasciato all'improvviso, con un sms, senza dirti nulla, senza una spiegazione se non, genericamente, che non ti amava più. Hai provato a contattarla, ma niente, aveva cambiato indirizzo e numero di telefono, anche le sue amiche non sapevano che fine avesse fatto. Solo una di loro, la sua migliore amica, ti aveva detto che era andata all'estero per motivi di lavoro e non sapeva quando sarebbe tornata.
Tu sei quasi impazzito, sei stato persino sul punto di pensare al suicidio tanto non riuscivi ad accettare l'idea che lei non ti amasse più...
Poi, lentamente, sei riuscito a riprenderti e a ricominciare a vivere... Hai conosciuto un'altra donna, una brava ragazza... Non puoi dire che sia un amore passionale di quelli che ti sconvolgono la vita, ma lei ha saputo prenderti per il verso giusto e ridarti fiducia in te stesso.
Dopo quasi un anno di fidanzamento avete deciso di sposarvi e tutto è ormai pronto per il matrimonio.
Quando ormai mancano poche settimane, ti arriva una telefonata... Quella telefonata che per mesi, per anni hai sognato ti arrivasse...
È lei, la tua ex, che ti dice in lacrime che finalmente può dirti tutto, che lei ti ha sempre amato... Solo, due anni fa aveva scoperto di avere una gravissima malattia e di avere pochissime probabilità di sopravvivere... Ti aveva lasciato perchè non voleva che tu soffrissi e perchè non voleva vedere nei tuoi occhi l'amore trasformarsi lentamente in pietà, questo non l'avrebbe potuto sopportare.. Adesso, però, è cambiato tutto: la sua malattia è stata sconfitta, la terapia a cui è stata sottoposta è miracolosamente riuscita a guarirla. Definitivamente e con assoluta certezza. E lei può tornare a dirti che ti ama e non ha mai smesso di farlo in tutto questo tempo.
Che fai?
Ultima modifica di joker.the.mad : 17-01-2012 alle ore 00.32.49