Facciamoci due risate
“ Io vorrei conoscere di persona gli ideatori della pubblicità degli assorbenti femminili. Secondo me sono tutti uomini. E sostanzialmente pazzi.
Io non mi do pace. Cercate di fare mente locale. Secondo loro, noi donne, durante tutto il mese non facciamo niente. Al massimo 4 salti in padella. Ma in quei giorni, e solo in quei giorni, ci parte una vena e facciamo nell’ordine: la ruota in palestra, la finale del torneo di pallavolo, ci aggrappiamo a un semaforo e facciamo la giravolta, balliamo il tango, lanciamo gavettoni, si incastra una merda di aquilone su un albero e saliamo noi sulla scala a riprenderlo, saltiamo persino di schiena in ascensore per specchiarci il didietro e verificare che non ci siano tracce sospette (avendo noi messo, naturalmente, un bel paio di pantaloni bianco latte. Perché siamo cretine). Ma non è orribile? Non è assolutamente brutto da vedere?
Qualche anno fa ci facevano anche buttare da un aereo con un assorbente tra le sgrinfie, ma, grazie a dio, ci hanno fatto perdere questa cattiva abitudine. IL problema comunque è stato presto risolto. Da paracadutiste siamo diventate centaure. Eh si. Se ci gira prendiamo l’assorbente e ci saltiamo sopra. Come in moto (di media o alta cilindrata, dipende dal flusso)
C’è invece chi, in quei giorni, fa la restauratrice << E va de qua, e va de là, e fa er giro girotondo…>> ma l’importante è che mette l’assorbente con le ali vive. Che impressione…Ci vogliono far credere che ‘sto robo ha a che fare con un uccello, ma lo sappiamo che non è la stessa cosa. Cosa dirà la LIPU?
Mi io mi chiedo: questi signori l’hanno mai guardata davvero una donna in quei giorni? Suppongo di si. E allora perché non tentare di avvicinarsi alla realtà e di ammettere una delle poche verità consolidate? Le donne in quei giorni stanno male. A meno che non si gonfiano di pillole, naturalmente. Starebbero tutto il giorno a fare la muffa sul divano, bere tisane e leggere << Torino sette >>. Se non fosse che devono alzarsi per andare a lavoro, non muoverebbero un alluce! Non hanno neanche voglia di scendere a fare la spesa, figuriamoci sfinirsi in palestra. Ma incaponirsi è inutile. D’altra parte per anni ci siamo fatti consigliare un formaggio molle da una coreana pur sapendo che da quelle parti non esistono neanche le mucche, figuriamoci se è il caso di insistere! E’ come se chiamassero me per fare la pubblicità del sushi nell’emittente nazionale di tokyo"
“Ma la palma d’oro spetterà sempre e comunque, nei secoli dei secoli, a una mia vecchia zia. Il suo criterio era che più una era grassa più era bella. Per lei, che aveva conosciuto la guerra, il rigoglio fisico era insindacabilmente segno di bellezza. E così, a una mia amica super complessata e in continua dieta dimagrante, la magica zia è riuscita a dire: << La vedo bene! >> e la mia amica, gonfia d’orgoglio << Trova? >>. E zia << Oh, si, bella grassa! >>. E la mia amica con la voce già rotta dal pianto << Ma mi trova ingrassata? >> E mia zia non paga << Molto. Molto grassa. Complimenti! >> Fantastica la zia Angelina.”
[da Sola come un gambo di sedano, di Luciana Littizzetto]
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Che libro stupendo!!!