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Discussione: 3 prova CASO EVOLUTIVO

  1. #106
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    ragazze............per ciò che riguarda l'anziano specifico:

    Io non lo avevo fatto..sapevo solo demenze halzheimer e basta!..poi però delle ragazze ins ede di eds mi dissero che l'ambito evolutivo comprende anche l'anziano...quindi andrebbe fatto!

    solo che..pensandoci bene...ma su tutti i disturbid el bambino e adolescente....credo che non vadano a mettere proprio quellod ell'anziano! magari, per sicurezza fatevi solo la demenza senile e l'alzheimer.......
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

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  2. #107
    Partecipante Assiduo L'avatar di CMICHELA
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    Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Per i disturbi del sonno, io ho letto (non so se sia corretti) che bisogna fare una sorta di igiene del sonno: gli orari, le modalità di addormentamento, la regolarità, gestione dei risvegli... ecc...
    I disturbi di genere hanno mancato in crisi anche me!!!!
    Buono studio

  3. #108
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    Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    R un ragazzo di 14 anni viene bocciato in I Liceo Scientifico e viene portato in consultazione dalla madre per una valutazione dell’intelligenza e delle attitudini al fine di una decisione su una nuova scuola.
    I genitori di R sono divorziati, il ragazzo vive con la madre, ma vede il padre nei fine settimana e nei periodi di vacanza. La madre è ragioniera presso un’azienda, cerca di seguire il figlio e di pianificare tutti i suoi momenti della giornata per aiutarlo a organizzare le ore di studio: questa è infatti la cosa che la preoccupa di più e vorrebbe che il figlio si concentrasse esclusivamente su questo, tralasciando qualsiasi attività extrascolastica. Il padre, che come lavoro fa il rappresentante di commercio, viene descritto dalla madre come una persona inconcludente e con la testa tra le nuvole: anch’ egli però segue il figlio con sollecitudine e
    ha con lui un buon rapporto,Sembra più tollerante e accondiscendente della madre. R ottiene al test WISC-III un QI verb. di 92; un QI perf. di 96 e un QI tot. di 94. Il QI inferiore nella parte verbale sembra dovuto principalmente a un blocco di fronte alle prove di ragionamento Aritmetico e Memoria di Cifre che il ragazzo rifiuta di continuare dopo aver incontrato le prime difficoltà.
    Al test attitudinale DAT-5 il suo rendimento è nella media del suo gruppo di età, ma anche qui si ottiene un rifiuto quando deve affrontare prove logiche che utilizzano dei numeri.
    Sulla base di quanto sopra esposto il candidato indichi in modo sintetico:
    a) la classificazione sui risultati ai test di intelligenza e di attitudini;
    b) quali altre informazioni o quali altri strumenti diagnostici sarebbero necessari per formulare leı ipotesi;
    c) quali ipotesi si possono fare in prima istanza per spiegare i problemi del ragazzo;
    d) quali indicazioni si potrebbero dare per la scelta scolastica;
    e) il tipo di intervento ritenuto più idoneo.

    sono alle prese con questo... voi che fareste???
    Poi... quando ci sono i punti elencati voi rispondete tipo ad elenco a):... B): senza fare un'introduzione????
    Oddio quanti dubbi!!!!

  4. #109
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da CMICHELA Visualizza messaggio
    Per i disturbi del sonno, io ho letto (non so se sia corretti) che bisogna fare una sorta di igiene del sonno: gli orari, le modalità di addormentamento, la regolarità, gestione dei risvegli... ecc...
    I disturbi di genere hanno mancato in crisi anche me!!!!
    Buono studio
    ok grazie mille

  5. #110
    Partecipante Esperto L'avatar di dalilasil
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    Riferimento: Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da CMICHELA Visualizza messaggio
    Per i disturbi del sonno, io ho letto (non so se sia corretti) che bisogna fare una sorta di igiene del sonno: gli orari, le modalità di addormentamento, la regolarità, gestione dei risvegli... ecc...
    I disturbi di genere hanno mancato in crisi anche me!!!!
    Buono studio
    condivido!!!!!!

    nella stesura del caso non inidico i punti...li seguo direttamente!!

    ti faccio sapere per il caso...
    Ultima modifica di dalilasil : 04-09-2012 alle ore 12.02.16

  6. #111
    Matricola
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    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Ciao a tutti....ci provo.
    Prima di tutto bisogna specificare che si farà riferimento al manuale diagnostico DSM-IV e che i dati a nostra disposizione non sono sufficienti ad attribuire i sintomi ad una specifica categoria nosologica.
    a) Dai risultati del test di intelligenza, si comprende che il soggetto ha un QI generale considerato buono (94) e che è da escludere il ritardo mentale. Il punteggio sulle prove di performance è minimamente superiore. Il test attitudinale dat-5 è nella media dei coetanei. Il blocco o rifiuto nelle prove matematica è decisamente il dato che andrà maggiormente approfondito.
    B) Bisognerà procedere in colloqui con le varie figure (ragazzo, genitori, insegnanti), indagare facendo una buona anamnesi dello sviluppo (linguistico, motorio, emotivo, scolastico), anamnesi familiare, storia del disturbo (primi sintomi, specialisti già consultati), approfondire i rapporti e la rete familiare(incluso le circostanze del divorzio e la gestione dei rapporti a seguito di tale evento).
    C) Si può ipotizzare la presenza di un Disturbo Specifico dell'apprendimento relativo alle capacità matematiche e di calcolo (discalculia). Ciò andrebbe verificato con gli specifici approfondimenti (prove ABCA). Si potrebbe anche associare ad un disturbo dell'umore (depressione reattiva ) oppure ad un disturbo dell'adattamento(post divorzio). Altra ipotesi è il passaggio adolescenziale (separazione- individuazione) ed il fisiologico rifiuto della sfera genitoriale (incluse le aspettative),da non sottovalutare che entrambi i genitori lavorano nell'ambito matematico e che proprio in questa materia il ragazzo ha un blocco. Somministrazione TMA e FRT.
    D) Per una scelta scolastica appropriata si potrebbe consigliare di ascoltare maggiormente le tendenze naturali del ragazzo ancorpiù che le proiezioni genitoriali. Non insistere sul ramo matematico ma magari esplorare quello artistico o letterario.
    E)L'intervento dipende dalla diagnosi: nel caso della discalculia si agirà in modo multimodale (ragazzo, genitori, scuola) con tecniche cogn-comp approfondendo con tecniche matacognitive, strumenti compensativi e dispensativi. Nel caso vi siano conflitti alla base del rifiuto, si procederà con tecniche psicodinamiche al fine di approfondire il vissuto emotivo del ragazzo, specialmente l'ambito delle relazioni oggettuali con i genitori. In Entrambi i casi si dovrà lavorare con l'autostima del ragazzo.
    Non mi sembra esageratamente lungo.
    Commenti?
    Feedback?
    Thanks

  7. #112
    Partecipante Assiduo L'avatar di CMICHELA
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    Re: Riferimento: Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    A. è un bambino di 5 anni portato in consultazione presso il Consultorio Familiare di zona su suggerimento delle insegnanti della scuola materna perché si mostra poco attivo e rifiuta le attività che gli vengono proposte. A scuola mostra un comportamento ritirato, le interazioni con i compagni sono scarse e il bambino sembra sperimentare solo una gamma ristretta di affetti, generalmente di qualità negativa. Appare spesso stanco, senza voglia di fare le cose o poco concentrato.
    Durante il colloquio iniziale, la madre riferisce che il bambino non sembra mai contento durante l’interazione con lei, non sorride, né manifesta entusiasmo o emozioni positive. In molti casi sembra guardarla senza neanche vederla, con uno sguardo vago e privo di espressione. Il padre tende a minimizzare il problema, descrivendo A. come un bambino tranquillo che non richiede molte attenzioni.
    Il bambino ha iniziato a presentare disturbi del sonno da circa un anno, alternando periodi di insonnia e difficoltà di addormentamento a periodi in cui dormiva anche 12 ore di seguito.
    Durante la seduta di osservazione delle interazioni familiari, A. sembra molto passivo. Rimane a giocare con una famiglia di animali per tutto il tempo, ma il suo gioco sembra molto ripetitivo, spesso sposta da una parte all’altra gli animali o li fa camminare all’interno di un recinto, ma senza produrre una sequenza organizzata o con un fine. Risponde a monosillabi allo psicologo che cerca di chiedergli cosa succede nella storia, ma lo guarda negli occhi ed è attento a ciò che lo psicologo dice.
    Per tutto il tempo dell’osservazione la madre interagisce con lui in modo minimale: gli parla appena, spesso rimane in silenzio, come ritirata e assente. Il padre interagisce cercando di stimolare A. in maniera più adeguata, ma dopo poco si scoraggia del poco entusiasmo mostrato e abbandona il compito.
    La madre ha perso entrambi i genitori durante l’adolescenza e da allora ha sofferto di forti stati depressivi. La coppia non mostra conflittualità aperte, ma sembra un nucleo molto isolato dal contesto sociale e con pochi legami affettivi.
    Il candidato illustri sinteticamente:
    1) l’ipotesi o le ipotesi che si possono avanzare per spiegare le difficoltà del bambino;
    2) quali ipotesi di diagnosi differenziale si possono avanzare e quali altri dati sarebbero necessari per avvalorare l’ipotesi diagnostica;
    3) di quali strumenti diagnostici ci si potrebbe avvalere per raccogliere ulteriori dati utili alla valutazione diagnostica;
    4) il tipo di intervento ritenuto più idoneo, specificando il tipo di indirizzo, gli obiettivi e il setting.
    Il candidato è invitato a rispondere a tutti i punti, a mantenere l’ordine dei punti e a fornire per ogni punto le motivazioni delle scelte fatte.

    Ho appena provato a svolgere questo...
    Dopo aver analizzato i sintomi tra le ipotesti diagnostiche ho messo: Disturbi dell umore,dgs, disturbo del sonno (nel senso che alcuni sintomi, come stanche zza e apatia potrebbero essere anche spiegati dalla carenza di sonno). Mi chiedo: secondo voi andava inserito anche un disturbo reattivo dell'attaccamento? Però non vengono riportate carenze accuditive...
    Per la differenziale: approfondire durata e frequenza dei sintomi per chiarire se si tratta di distimia o episodio depressivo e chiarire che rapporto intercorre tra i sintomi comportamentali e quello del sonno? Osservazione del gioco simbolico e somministrazione CARS (Per avvalorare o no l'ipotesi di DGS...)POI HO INSERITO TUTTI GLI APPROFONDIMENTI SOLITI (ANAMNESI, OSSERVAZIONI, COLLOQUI, OSSERVAZIONI A SCUOLA CON INSEGNANTI, ATTACCAMENTO...)
    TRATTAMENTO: INTERVENTO COGNITIVO COMPORTAMENTALE PER POTENZIARE LE ABILITA' SOCIALI, MA SOPRATTUTTO TERAPIA SISTEMICA... LA MODALITA' PASSIVA, NON COMUNICATIVA E RITIRATA SEMBRA PROPRIA DI TUTTO IL SISTEMA FAMILIARE...

    CHE DITE???

  8. #113
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    Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da magoridoo Visualizza messaggio
    Ciao a tutti....ci provo.
    Prima di tutto bisogna specificare che si farà riferimento al manuale diagnostico DSM-IV e che i dati a nostra disposizione non sono sufficienti ad attribuire i sintomi ad una specifica categoria nosologica.
    a) Dai risultati del test di intelligenza, si comprende che il soggetto ha un QI generale considerato buono (94) e che è da escludere il ritardo mentale. Il punteggio sulle prove di performance è minimamente superiore. Il test attitudinale dat-5 è nella media dei coetanei. Il blocco o rifiuto nelle prove matematica è decisamente il dato che andrà maggiormente approfondito.
    B) Bisognerà procedere in colloqui con le varie figure (ragazzo, genitori, insegnanti), indagare facendo una buona anamnesi dello sviluppo (linguistico, motorio, emotivo, scolastico), anamnesi familiare, storia del disturbo (primi sintomi, specialisti già consultati), approfondire i rapporti e la rete familiare(incluso le circostanze del divorzio e la gestione dei rapporti a seguito di tale evento).
    C) Si può ipotizzare la presenza di un Disturbo Specifico dell'apprendimento relativo alle capacità matematiche e di calcolo (discalculia). Ciò andrebbe verificato con gli specifici approfondimenti (prove ABCA). Si potrebbe anche associare ad un disturbo dell'umore (depressione reattiva ) oppure ad un disturbo dell'adattamento(post divorzio). Altra ipotesi è il passaggio adolescenziale (separazione- individuazione) ed il fisiologico rifiuto della sfera genitoriale (incluse le aspettative),da non sottovalutare che entrambi i genitori lavorano nell'ambito matematico e che proprio in questa materia il ragazzo ha un blocco. Somministrazione TMA e FRT.
    D) Per una scelta scolastica appropriata si potrebbe consigliare di ascoltare maggiormente le tendenze naturali del ragazzo ancorpiù che le proiezioni genitoriali. Non insistere sul ramo matematico ma magari esplorare quello artistico o letterario.
    E)L'intervento dipende dalla diagnosi: nel caso della discalculia si agirà in modo multimodale (ragazzo, genitori, scuola) con tecniche cogn-comp approfondendo con tecniche matacognitive, strumenti compensativi e dispensativi. Nel caso vi siano conflitti alla base del rifiuto, si procederà con tecniche psicodinamiche al fine di approfondire il vissuto emotivo del ragazzo, specialmente l'ambito delle relazioni oggettuali con i genitori. In Entrambi i casi si dovrà lavorare con l'autostima del ragazzo.
    Non mi sembra esageratamente lungo.
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    Ciao!!!
    Io l'ho svolto più o meno come te... ma ho dato un pò più di peso alla modalità relazionale della mamma che sembra "priva di emotività" e al fatto che, invece. la figura paterna viene vista un pò diversamente. A questo proposito. ho messo nel trattamento anche dei colloqui con mamma-figio e papà- figlio per favorire una modalità comunicativa più emotiva e soprattutto di scambio (non sappiamo nulla su cosa pensi il ragazzo anche rispetto al cambio di scuola!!!)Inoltre, ho scritto che se il ragazzo volesse proprio restare nella scuola, si potrebbe ipotizzare un training sulle abilità logiche come per esempio il Feuerstein...
    Che dite...

  9. #114
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    Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Grazie Michela,
    prezioso il tuo feedback, tra l'altro io sono un operatore del metodo Feuerstein ma pensavo fosse troppo specifico menzionarlo. Indubbiamente se il ragazzo volesse ritentare, senza che la scelta fosse invece dovuta ad un accanimento della famiglia, si potrebbero appunto tentare strategie alternative come il Programma di Arricchimento Strumentale.
    Chissà.....

  10. #115
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    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Indubbiamente l'ipotesi principale potrebbe essere quella di DGS associata ad un disturbo dell'umore, di cui come dici tu andrebbe verificata decorrenza e durata. Per la diagnosi differenziale proporrei un test per verificare la presenza di ritardo mentale(Wippsi), se dovesse essere presente avvalorerebbe l'ipotesi di DGS. In caso invece di assenza di RM si potrebbe trattare di
    disturbo dell'umore (episodio depressivo ricorrente, disturbo distimico etc.). Vi potrebbe inoltre essere associato un disturbo della comunicazione (fonazione o del linguaggio) in comorbilità con un'eventuale DGS.
    Oltre all'analisi funzionale del bambino per comprendere il suo livello di autonomia. proporrei un intervento basato sull'analisi della rete sociale e familiare per un eventuale intervento sistemico-familiare teso a rinforzare la rete stessa.
    Direi che stiamo sulla stessa linea....d'onda.
    P.S. Ovviamente mi riferisco al caso del bambino di 5 anni...thanks
    Ultima modifica di magoridoo : 04-09-2012 alle ore 16.56.02

  11. #116
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    Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da magoridoo Visualizza messaggio
    Indubbiamente l'ipotesi principale potrebbe essere quella di DGS associata ad un disturbo dell'umore, di cui come dici tu andrebbe verificata decorrenza e durata. Per la diagnosi differenziale proporrei un test per verificare la presenza di ritardo mentale(Wippsi), se dovesse essere presente avvalorerebbe l'ipotesi di DGS. In caso invece di assenza di RM si potrebbe trattare di
    disturbo dell'umore (episodio depressivo ricorrente, disturbo distimico etc.). Vi potrebbe inoltre essere associato un disturbo della comunicazione (fonazione o del linguaggio) in comorbilità con un'eventuale DGS.
    Oltre all'analisi funzionale del bambino per comprendere il suo livello di autonomia. proporrei un intervento basato sull'analisi della rete sociale e familiare per un eventuale intervento sistemico-familiare teso a rinforzare la rete stessa.
    Direi che stiamo sulla stessa linea....d'onda.
    P.S. Ovviamente mi riferisco al caso del bambino di 5 anni...thanks
    Già... Infatti io avevo scritto di valutare il livello cognitivo e lo sviluppo linguistico e comunicativo proprio per escludere o confermare la possibilità di dgs... Che bello potersi confrontare!!!
    Grazie... :-)

  12. #117
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    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    nel disturbo dell'adattamento e capacità motorie che test vengono usati??

    che mi dite?

  13. #118
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    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    ragazziiiiiiiiii PANICOOO ho fatto oggi la 3°prova posso scriverla qua?? preciso che io sono della facoltà di cagliari...ho troppa paura di essere bocciata cavolo...
    vi scrivo il caso e cosa ho fatto:
    marco ha 11 e frequenta regolarmente la prima media. le insegnanti segnalano comportamento irrequieto e agitazione che è sfociato in 2 aggressioni fisiche a 2 compagni. nucleo familiare: padre madre incinta e fratello. i genitori sono molto preoccupati che tale situazione possa influire sul rendimento scolastico e dedicano lui tutte le cure. a casa il comportamento del bambino è regolare ma presenta enuresi.
    ANALISI DELLA DOMANDA: aspettative motivazione anamnesi medica familiare colloqui con insegnanti con il bambino con genitori
    ipotesi diagnostica disturbo dell'adattamento sottotipo con disturbo della condotta....ho pensato che l'attesa di un fratellino e anche il passaggio dalla scuola primaria a quella media inferiore potessero essere eventi stressanti.
    diagnosi differenziale: con dpts dist da comp dirompente indotti da sostanze o nei disturbi psicotici
    strumenti diagnostic interview for children and adolescent wisc o cpm xvalutare il livello cognitivo tma abi disegno figura umana famiglia family relation test scala per l'aggressività fisica verbale di caprara...+ osservazione e colloqui
    intervento cognitiv comport terapia raz emotiva parent training teacher training...
    ho cercato di riassumere....secondo voi ho fatto una schifezza????? sono preoccupata perchè ho dimenticato di scrivere dei possibili vantaggi secondari, negli strumenti avrei potuto mettere la child behavior check list ufffff che ansia e poi anche per la diagnosi non sono convinta per niente....che incubo aiutooooo MEMOLE secondo te??????

  14. #119
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    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    Citazione Originalmente inviato da magoridoo Visualizza messaggio
    Indubbiamente l'ipotesi principale potrebbe essere quella di DGS associata ad un disturbo dell'umore, di cui come dici tu andrebbe verificata decorrenza e durata. Per la diagnosi differenziale proporrei un test per verificare la presenza di ritardo mentale(Wippsi), se dovesse essere presente avvalorerebbe l'ipotesi di DGS. In caso invece di assenza di RM si potrebbe trattare di
    disturbo dell'umore (episodio depressivo ricorrente, disturbo distimico etc.). Vi potrebbe inoltre essere associato un disturbo della comunicazione (fonazione o del linguaggio) in comorbilità con un'eventuale DGS.
    Oltre all'analisi funzionale del bambino per comprendere il suo livello di autonomia. proporrei un intervento basato sull'analisi della rete sociale e familiare per un eventuale intervento sistemico-familiare teso a rinforzare la rete stessa.
    Direi che stiamo sulla stessa linea....d'onda.
    P.S. Ovviamente mi riferisco al caso del bambino di 5 anni...thanks
    mi permetto di dare un contributo...a me ha fatto pensare come diagnosi principale più a un distrurbo dell'umore nello specifico alla depressione maggiore da differenziare con distimia e dgs perchè: Poco attiva, rifiuta le attività,"appare stanco" senza voglia di fare..." "poco concentrato" "non sembra mai contento" come dice il DSM IV in merito ai criteri diagnstici...i distrubi del sonno mi fanno pensare all'ipotesi della distimia..."insonnia o ipersonnia"il fatto che i sintomi si manifestino da un 1 anno è un ulteriore elemento che rimanderebbe ai disturbi dell'umore...la depressione materna rimanda alla familiarità e ai modelli operativi interni sviluppati dal bambino in seguito all'attaccamento insicuro. Va approfondita l'ipotesi dei DGS con gli strumenti standardizzati...perchè non la metto come principale:l'età! il b. ha 5 anni, esordio del distrurbo autistico è intorno ai 3 e i genitori ancora prima si rendono conto che c'è qualcosa che non va...il bambino non parla, alterazione qualitativa della comunicaione, attività ripetitive e ristrette e la reciprocità sociale è evidentemente deficitaria. Il bambino con autismo nello specifico ha un sguardo"periferico" non gurda nelgi occhi come fa il b. della traccia che è attento alle parole dello psico. Il gioco lento, ripetitivo è tipico del bambino depresso che non arriva alla stereotipia del bambino autstico...che fa un uso diverso dell'oggetto che non ha che fare con la funzione simbolica dell'oggetto.

    grazie per le eventuali "critiche" e buono studio!!!

  15. #120
    Partecipante Esperto L'avatar di dalilasil
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    Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO

    DISTURBO DELL'ADATTAMENTO?????

    con questo disturbo ho ogni volta GROSSI problemi...il punto è che ci sono i vari sottotipi che a me disorientano...!!!!
    io non ho trovato strumenti specifici...perciò rifletterei sul sottotipo e di coseguenza: test specifici per l'ansia o depressione o alterazione della condott...
    in questo distrurbo mi focalizzo sul fattore stressor , e sul fattore tempo 6 mesi o meno acuto o cronico... voi come lo distinguete dai dist affettivi??
    Ultima modifica di dalilasil : 04-09-2012 alle ore 18.52.30

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