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  1. #106
    Partecipante Affezionato
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    16-05-2011
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    Mestre (Ve)
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    76

    Re: Riferimento: Re: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? conf

    Citazione Originalmente inviato da atlante.9h20 Visualizza messaggio
    uhm i locali delle comunità terapeutiche come i centri diurni ci potrebbero stare secondo me
    aggiungo che da un progetto svolto li inseriscono "all'interno di un Servizio alcologico afferente all'unità operativa di psichiatria clinica e delle tossicodipendenze di un ospedale cittadino. A questo servizio è collegata una struttura residenziale per i programmi riabilititativi.".

    E' che c'è un paradosso nella domanda secondo me..nel senso che tu devi fare un progetto di sostegno psicologico per questi che sono (già) sottoposti a trattamento. Allora o si ipotizza che in comunità o in un centro diurno dei pazienti (quali? tutti? alcuni?) sono sotto trattamento solo farmacologico ed ora verranno affiancati anche da quello psicologico oppure non saprei che pensare.

  2. #107
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    28-05-2006
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    Padova
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    574

    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    mah, secondo me scusa non è proprio un progetto per come gestire questa cosa all'interno del Sert?no perchè infondo chi è che fa le attività lì? quindi...secondo me è più semplice pensarla così.non so se mi sono spiegata. cioè, se tu fossi chiamato (fantascienza, ma vabbè) a strutturare/dirigere le attività all'interno del sert per gli alcolisti cosa faresti?secondo me si può vedere pure così. poi sì, in effetti..sostegno..non riabilitazione..ma alla fine son tracce "finte", secondo me se uno va sul semplice senza scrivere grosse ca..te, è coerente e mette tutto sei a posto.no???

  3. #108
    Partecipante Assiduo
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    04-05-2008
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    188

    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    Citazione Originalmente inviato da delfino11 Visualizza messaggio
    Quando si parla di risparmio va bene tutto!!! Cosi si potrebbe mettere che viene pagato secondo quanto previsto dal suo contratto con l'ente da cui dipende, in questo caso l'ospedale...giusto?
    Si, io avevo pensato allo psicologo che c'era nella mia scuola e faceva lo sportello fisso una volta alla settimana per tutto l'anno per tutti gli anni....lui era un dipendente del SERT e non veniva pagato dalla scuola...quindi zero costi per l'istituzione, il suo stipendio era pubblico....

  4. #109

    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    salve a tutti!!!!

    io mi sono bloccata su questo progetto:
    Ambito evolutivo
    In un contesto scolastico si vuole realizzare un servizio di diagnosi precoce dei problemi di
    disadattamento scolastico e sociale. Il candidato/la candidata scelga un quadro concettuale al
    quale fare riferimento e descriva procedure diagnostiche e ipotesi di intervento.

    principalmente sulle procedure di diagnosi...qualcuno ha qualche consiglio????
    grazie

  5. #110
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    04-05-2008
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    188

    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    Citazione Originalmente inviato da RRRoby86 Visualizza messaggio
    salve a tutti!!!!

    io mi sono bloccata su questo progetto:
    Ambito evolutivo
    In un contesto scolastico si vuole realizzare un servizio di diagnosi precoce dei problemi di
    disadattamento scolastico e sociale. Il candidato/la candidata scelga un quadro concettuale al
    quale fare riferimento e descriva procedure diagnostiche e ipotesi di intervento.

    principalmente sulle procedure di diagnosi...qualcuno ha qualche consiglio????
    grazie

    Ciaou....
    A parte che anche il quadro concettuale mi fa prendere un po' male...in che senso?????scusa ma inizio a fondere e non capisco neanche cose banali...
    Comunque io penserei all'osservazione.
    Prima dobbiamo capire la tipologia di problemi....bullismo, abbandono, DSA che se non rilevato può portare a disadattamento scolastico e poi sociale ecc. Chi coinvolgiamo?
    Diagnosi precoce in questo caso penserei forse agli ultimi anni della primaria o prima secondaria.
    Coinvolgiamo insegnanti, famiglie e bambini in un'ottica sistemica in cui oltre che lavorare sull'individuo si lavora sul contesto. Ma lavoriamo anche sugli aspetti emotivo-motivazionali.
    Attraverso l'osservazione (che non so se sbaglio, ma mi riferirei anche al numero/tipo di comportamenti problema evidenziati dalle insegnanti o dai bambini stessi; n°di assenze (essendo bambini non credo facciano ferie da scuola; quindi in sto caso dipende un pò più dalla famiglia) ecc. questionario sociometrico ai b. per evidenziare le relazioni all'interno della classe e quindi anche la presenza di soggetti maggiormente a rischio. Incontri con le insegnanti, sia formativi che per evidenziare le loro percezioni del fenomeno.

    .........

  6. #111

    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    Ciao, una domanda sulla terza prova, voi a che livello l'affrontate? mi spiego: ho sentito di persone che l'hanno fatta rimanando sul vago e quindi immaginando senza entrare nel dettaglio di una scuola o di un servizio, mentre altri si creano un retroscena su cui agire con dati statistici inventati per esempio: studi statistici hanno dimostrato che nel paese x negli ultimi dieci anni la prevalenza della pedressione è salita da... a ...
    A me inventare di sana pianta una roba cosi non pare un buon metodo...che mi dite?

  7. #112

    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    grazie per la tua risposta!!!
    penso che potrebbe essere un buon piano, anche se appunto il quastro teorico è strano...


  8. #113
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    28-05-2006
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    574

    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    Citazione Originalmente inviato da RRRoby86 Visualizza messaggio
    salve a tutti!!!!

    io mi sono bloccata su questo progetto:
    Ambito evolutivo
    In un contesto scolastico si vuole realizzare un servizio di diagnosi precoce dei problemi di
    disadattamento scolastico e sociale. Il candidato/la candidata scelga un quadro concettuale al
    quale fare riferimento e descriva procedure diagnostiche e ipotesi di intervento.

    principalmente sulle procedure di diagnosi...qualcuno ha qualche consiglio????
    grazie
    allora, premettendo che sono del clinico, ma per il progetto studio anche l'evolutivo, perchè alla fine ho fatto il tirocinio in quest'ambito, anche se probabilmente non sono preparata come voi, io intendo con disadattamento sociale un cattivo funzionamento sociale, quindi --> disturbi della condotta, bullismo, scarsa competenza relazionale in generale.
    Rifacendomi a ciò, che alla fine uno si sceglie una cosa specifica su cui fare la diagnosi precoce credo, io uso la teoria di Rothbart e Derryberry sul temperamento, secondo la quale le componenti regolative favoriscono un buon adattamento sociale, mentre quelle reattive, come l'impulsività, ma soprattutto una scarsa regolazione favoriscono le condotte aggressive e sono implicate nell'eziogenesi dei disturbi della condotta (cito studi), che sono legati allo sviluppo in età adolescenziale e adulta a condotte antoisociali e a scarsa competenza relazionale. gli studi infatti hanno confermato la necessità di intervenire precocemente visto che queste dimensioni si stabiliscono già attonro ai 5 anni, quindi si può scegliere questa come età cardine dello sviluppo della personalità. sono legate a fattori che mediano, come empatia e resilienza. che prove fare?c'è il CBQ che si può somministrare a genitori e insegnanti, le Additiional Scales e la scala CBS di Caprara per il comportamento prosociale. Poi scale per l'empatia e per la resilienza di caprara e eisenberg, e/o prove sperimentali ai bambini come puzzle task per misurare la regolazione, operazionalizzata come focalizzazione dell'attenzione e capacità di rimandare ecc, per i comportamenti prosociali c'è una tecnica sperimentale lunga da spiegare, una simulazione di tristezza ecc, però è lunga da spiegare qui, e come si analizza, per cui boh, magari si toglie, e l'empatia attraverso le picture stories analizzate con espressioni estratte dal TEC.
    In sostanza...la mia tesi
    io la metto dentro dapperttutto perchè me la ricordo

    ma che ne pensate?cannato in pieno?

  9. #114
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    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    scusate, mi chiarite la cooperative learning da dove salta fuori? è una metodologia? e su quale teoria si basa?apprendimento sociale?

  10. #115
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    da quello che ho capito è una metodologia che deriva dall'apprendimento sociale.è corretto?quindi alla fine peer education e cooperative learning hanno più o meno la stessa base teorica?

  11. #116

    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    Kerokero, secondo me sì!
    Peer education e cooperative learning si basano sull'apprendimento all'interno del gruppo, che si distingue dall'apprendimento competitivo e da quello individualistico. Quindi credo che la base teorica possa essere più o meno la stessa (anche se nella peer education l'accento è sul concetto di pari, ovviamente)

    Spulciando su internet ho letto che i principali paradigmi teorici che stanno alla base delle procedure di Cooperative Learning sono:
    - la teoria dei climi di apprendimento indotti sperimentalmente (Lewin,1939) secondo cui il metodo 'democrative'
    (democratic+directive) risulta di gran lunga il migliore in termini di acquisizioni affettive e cognitive;
    - teoria del contatto (Allport, 1954) secondo cui si attivano positive relazioni inter-gruppo quando gli studenti a scuola
    partecipano a interazioni cooperative e egualitarie;
    - teoria del person-centered learning (Rogers, 1968):
    In linea più generale, i principali riferimenti teorici dei metodi di Cooperative Learning, essenzialmente interdisciplinari, ruotano
    attorno a tre principali prospettive:motivazionali, sociali e cognitive.

  12. #117
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    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    il cooperative learning deriva dalla prospettiva socio culturale (Vygotskij) secondo me...ma anche dalle idee derivate dalla teoria piagetiana (influenze dei pari sull'apprendimento; Doise e Mugny)...non so se derivi anche dall'apprendimento sociale, non credo (ma questo è un mio parere), perchè il cooperative learning non prevede che ci sia un modello da seguire, ma che ci sia condivisione di obiettivi e tutti lavorano assieme per raggiungere quel determinato obiettivo...poi è vero che (sempre secondo me) si può usare, creando gruppi in cui sono presenti bambini o ragazzi con diversi livelli di abilità, anche per facilitare l'acquisizione di competenze del singolo (tipo in una classe in cui è inserito un bambino con disabilità)...

  13. #118
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    ok, mi è più chiaro. grazie!

    altra domanda: l'alfabetizzazione emotiva deriva dall'intelligenza emotiva e da Rogers, quindi può essere inserita nella metodologia socio-affettiva? mentre l'educazione razionale emotiva, l'ERE,è una tecnica della psicoeducazione, giusto?

    e defusing e debriefing sono tecniche cognitive-comportamentali, ma non dico che uso una metodologia di psicoeducazione, ma tecniche cc non a scopo terapeutico, ma abilitativo e riabilitativo ecc. perchè si usano nei casi della psicologia dell'emergenza, non in contesti scolastici, è corretto?
    Ultima modifica di kerokero : 15-11-2012 alle ore 18.11.14

  14. #119
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    domanda del giorno!!!


    Ho provato a pensare ad un progetto un pò trasversale a DDAI DC e DOP in scuole elementari e medie, con le modificazioni necessarie ad ogni caso, cmq avrei impostato un intervento multilivello:

    insegnanti : formazione ----> parte teorica + strategico-esperienziale-pratica
    alunni : laboratori ludico-pedagogici ----> una parte creativa-espressiva per avere uno spazio libero ma delimitato esprimere emozioni, impulsi
    -----> una parte più strutturata con role playing (con debriefing) + circle time
    volendo ci sarebbe anche il livello genitori : Parent training (ma poi sarebbe molto articolato come progetto quindi i genitori non so se li includerei necessariamente)


    Dunque per metodologia e tecniche:

    metodologia informativa ma anche attiva-partecipativa per insegnanti
    metodologia attivo partecipativa per alunni con tecniche prese da ed- socio-affettiva (circle-time) e psicoeducazione (role playing lo metteri qui inteso come simulata quindi tecnica comportamentale, ma non so se torna) ...e altro (la parte creativa ed espressiva non la so ricondurre a duna metodologia precisa)
    il parent training per i genitori sarebbe una TCC quindi rientra nella psicoeducazione??o basta dire che ci si rifà al modello cognitivo comportamentale??

    E poi io non saprei dare una teoria di riferimento generale a tutta questa roba insieme quindi lascerei perdere la citazione di autori e cose così dettagliate


    insomma....vi torna un pò il mio ragionamento o sto svarionando ???


    In generale cmq io mi trovo sempre in questa situazione in cui uso 3-4 tecniche diverse che si rifanno a molte metodologie, quindi non so bene come mettere ordine!!

  15. #120
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Progetto -terza prova malefica-: come farlo? confrontiamo

    ok oggi rompo e faccio un'altra domanda del giorno sulla metodologia!

    Progetto prevenzione comportamenti a rischio, quindi alcool, droghe, sesso, alimentazione, fumo etcetc per adolescenti

    attività

    incontri informativi
    incontri di gruppo con circle time + giochi di ruolo (training sull'autoefficacia regolatoria) + altre tecniche pricoeducazionali e cognitive (trovare vantaggi/svantaggi del comp a rischio, trovare attività alternative più salutari con gli stessi vantaggi, etcetc)
    incontri pomeridiani di laboratorio in cui si prepara del materiale da mostrare alle classi inferiori per non invogliare al comp. a rischio

    quindi metodologia e teorie

    INTEGRAZIONE di metodi: informativa + attivo-partecipativa con tecniche dell' ed. socio-affettiva (circle time) e psicoeducazionale (tecniche cognitive-comportamentali + role palying) + altre
    poi ci aggiungerei la peer education per i laboratori successivi e conclusivi visto che gli alunni più grandi, una volta finito il percorso preparano del materiale che secondo loro potrebbe convincere i coetanei a non attuare il comportamento a rischio in esame

    i riferimenti teorici sono di nuovo confusa

    si potrebbe citare il modello bio-psico-sociale per la concezione di salute che va oltre l'assenza fisica di malattia e quindi si agisce nella promozione del benessere e prevenzione

    oppure

    ...? apprendimento sociale di Bandura per la peer education, ma poi non motivo del tutto le altre tecniche....uffff!!!!

    Inizioa pensare che la mia teoria di riferimento non esisterà nello svolgimento

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