trovo difficile pensare di poter fare felice chicchessia nel momento in cui la mia di vita non lo sia altrettanto, come si possa rendere ricca la vita altrui senza averne una propria per me resta un misteroOriginariamente postato da LUTHIEN
A costo del'infelicità altrui sì ahimè. Mi sembra che oggigiorno l'idea di sforzo e sacrificio non sia più ben contemplata purtroppo.![]()







Però l'ho fatto sol dopo aver lottato...molti infatti mi dicevano che ero idiota a continuare a penare per niente.

, se non ho letto male sono stati i tuoi genitori a divorziare a meno chè avete fatto un contratto matrimoniale in tre. Alberag in uno dei primi post ha fatto bene a differenziare il concetto di genitorialià e il concetto di coppia.. i figli non possono essere vittime del divorzio.. possono considerarsi vittime della genitorialità.. o sbaglio? Il divorzio in sè è lo scioglimento del contratto di matrimonio (della coppia).