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Discussione: siamo in guerra

  1. #106
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Originariamente postato da samy
    mario mi sembra che il paragone tra napoli e il terrorismo non tenga,voglio dire la camorra c'è è per voi un problema,ma è un problema lì,un problema che mi piacerebbe potesse risolversi,ma che è difficile da eliminare(bada che non voglio dire che non bisogna far niente perchè è cmq più ristretto in una zona).....mentre il terrorismo è un problema che tocca tutti indistintamente e in un modo subdolo.
    altrove forse cambia solo nome e metodi.

    Originariamente postato da samy
    e per quanto riguarda le persone che non hanno di che nutrirsi purtroppo non possono essere tutti ricchi,il mondo non ha abbastanza risorse per nutrire tutti(per questo esisteva la selezione naturale che noi abbiamo dimenticato)e soprattutto(ma questo è un mio parere)penso che alcuni di questi popoli se fossero stati lasciati in pace e se non li si fosse fatta venire la voglia di essere come noi forse ora non morirebbero di fame
    il mondo non DISTRIBUISCE le risorse forse...... mi spieghi che senso ha per 1% della popolazione mondiale avere conti da 0000000 infiniti??? se guadagnassero alcuni vip solo la metà di quello che incassano ora, loro non sarebbero poveri e 4 milioni di persone magari mangerebbero

  2. #107
    samy
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    il problema non è il fatto del guadagno,non credo che se anche questi vip guadagnassero meno mangerebbero più persone.In oltre è vero che distruggiamo molte risorse del nostro pianeta,ma è anche vero che la popolazione umana è troppo elevata per le risorse del pianeta,non possono avere tutti tutto.
    quindi dovremmo rinunciare tutti a molto comprese le cure mediche che tengono al mondo le persone occidentali fino a 80 anni e quindi aumentano la popolazione e quindi tolgono cibo ad altri....tu rinuncieresti a tutto ciò che hai?

  3. #108
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    infatti io parlavo non di :<avere tutti tutto> di cibo parlavo

    a questo proposito per chi vuole leggere:

    http://www.comedonchisciotte.org/sit...ticle&sid=1233

  4. #109
    alberag
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    Scusa, non capisco dove vuoi arrivare.
    Hai detto che
    per quanto riguarda le persone che non hanno di che nutrirsi purtroppo non possono essere tutti ricchi,il mondo non ha abbastanza risorse per nutrire tutti(per questo esisteva la selezione naturale che noi abbiamo dimenticato)e soprattutto(ma questo è un mio parere)penso che alcuni di questi popoli se fossero stati lasciati in pace e se non li si fosse fatta venire la voglia di essere come noi forse ora non morirebbero di fame
    ed anche che
    è vero che distruggiamo molte risorse del nostro pianeta,ma è anche vero che la popolazione umana è troppo elevata per le risorse del pianeta,non possono avere tutti tutto.
    Cosa intendi dire con la prima? Che siccome non c'è cibo per tutti alcuni devono morire di fame mentre in Italia (dati di due anni fa, del 4° rapporto sull'obesità in Italia, li cito a memoria ma potrebbero essere non esattamente corretti) ci sono 9 milioni di obesi e altri 24 in sovrappeso? Moltiplica il tutto per 5, aggiungine un po' perchè le percentuali sono maggiorni e ottieni il numero di obesi che ci sono in USA (circa 50 milioni di obesi e almeno 150 di persone in sovrappeso). Nel resto d'europa le percentuali sono lievemente più basse. Quanto al fatto che se alcuni non avessero voluto essere come noi adesso non morirebbero di fame, non vedo come tu possa sostenerlo. Per due motivi: 1) più che non morirebbero di fame credo che semplicemente non l'avremmo saputo; 2) quante cose importiamo da altri paesi? Perchè io posso avere i portatile ultima versione e in brasile uno si deve accontentare di uno scassone che è già tanto se sta insieme?
    Per quanto riguarda il secondo punto, sono d'accordo che non tutti possono avere tutto....e allora, siccome non c'è abbastanza pane per tutti ammaziamo chi comunque non potrebbe mangiarlo, perchè altrimenti i nostri obesi avvertono un leggero languorino?
    Sulla questione dei farmaci, al di là delle differenze di prezzo fra le nazioni (in Italia li paghiamo molto ma molto di più che in Francia o Spagna), ti sembra giusto che alcuni farmaci salvavita (tipo quelli per l'AIDS) non vengano distribuiti dove servono di più? Nelle nazioni occidentali, dove l'incidenza è bassa sono passati dai Servizi Sanitari, in Africa dove l'AIDS è diffuso quanto qui lo è la miopia non se ne parla. Se fossi messo così io andrei dove la risorsa necessaria è presente, tu che faresti?
    Ultima modifica di alberag : 28-07-2005 alle ore 18.34.35

  5. #110
    samy
    Ospite non registrato
    IO NON STO DICENDO CHE DEVONO MORIRE DI FAME PER PERMETTERE AGLI OBESI DI ESSERE TALI,STO DICENDO CHE CMQ SIAMO IN TROPPI PER LE RISORSE DEL PIANETA....
    PER QUANTO RIGUARDA L'IDEA CHE SE IN AFRICA AVESSERO CONTINUATO A VIVERE IN TRIBù O COME IL LORO TERRITORIO LO PERMETTEVA INVECE DI CERCARE DI IMITARCI NON STAREBBERO MORENDO DI FAME è CHE ALTRIMENTI SI SAREBBERO ESTINTI PRIMA SE IL LORO TERRITORIO NON POTEVA SFAMARLI,NON CREDI?INVECE STANNO MORENDO DI FAME ORA...PERCHè?PERCHè IL LORO TERRITORIO NON è ADATTO PER LA COLTIVAZIONE(LO RENDE STERILE,LO FA DIVENTARE DESERTO)PERCHè IL LORO TERRITORIO DEVE CONTENERE UN CERTO NUMERO DI PERSONE....CON QUESTO NON è CHE MI FA PIACERE VEDERE BAMBINI CHE MOUIONO...
    E CMQ RIPETO NON SIAMO OBBLIGATI A MANGIARE PER 100 O AD AVERE IL PORTATILE ULTIMA GENERAZIONE,RINUNCIACI PER DARE DA MANGIARE AD UNO DI LORO.
    IL PROBLEMA è CHE TUTTI SONO CAPACI DI DIRE POVERINI DFEVONO ESSERE CURATI,DEVONO MANGIARE DEVONO,DEVONO,MA NESSUNO DI NOI RINUNCEREBBE A UN CENTESIMO PER LORO E CHI DEVE FARE QUALCOSA PER LORO?(E NON VENITE A DIRMI CHE FATE LE ADOZIONI A DISTANZA....CHE SERVONO SOLO PER LAVARSI LA COSCIENZA DATO CHE I SOLDI ARRIVERANNO IN UNA PERCENTUALE BASSISSIMA ALL'INTERESSATO,IL RESTO VA NELLE SOLITE MANI)

  6. #111

    Ireland Addicted
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    Originariamente postato da samy

    IL PROBLEMA è CHE TUTTI SONO CAPACI DI DIRE POVERINI DFEVONO ESSERE CURATI,DEVONO MANGIARE DEVONO,DEVONO,MA NESSUNO DI NOI RINUNCEREBBE A UN CENTESIMO PER LORO E CHI DEVE FARE QUALCOSA PER LORO?(E NON VENITE A DIRMI CHE FATE LE ADOZIONI A DISTANZA....CHE SERVONO SOLO PER LAVARSI LA COSCIENZA DATO CHE I SOLDI ARRIVERANNO IN UNA PERCENTUALE BASSISSIMA ALL'INTERESSATO,IL RESTO VA NELLE SOLITE MANI)

    samy io qui non sono assolutamente daccordo meglio PROVARE a far qualcosa, che a stare con le mani in mano perchè timorosi che i nostri sforzi non servano. Io nel mio piccolo ci provo ad aver rispetto degli altri. E non vedo la necessità di dirti in che modo io, ragazza fortunatissima occidentale cattolica di 21 anni, cerco di non fregarmene di chi a 21 anni non ci arriva o di chi ci arriva in tragiche condizioni. Trovo assurdo dire a chi adotta a distanza un bambino che è un modo per lavarsi la coscienza c'è sicuramente chi lo fa per questo motivo, ma ci sono fortunatamente anche tante (la maggioranaza credo) di persone che ci provano a cambiare le cose senza doppi fini. E'così difficile provare ad avere un po'di fiducia nel genere umano?bisogna sempre essere così sospettosi e accusatori??

  7. #112
    alberag
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    Son d'accordo sul fatto che il resto vada nelle solite mani.
    Penso anche che potrei rinunciare al pc ultima generazione....tanto non ce l'h
    Ma non credo che siano esattamente queste le rinuncie che dobbiamo fare per permettere al cosidetto terzo mondo di risollevarsi. Credo che ci siano grandi interessi di alcune società che producono farmaci nel tenere i prezzi attuali in tutto il mondo. Se io pago un antibiotico 8 € ma ne guadagno 1000 al mese, questo avrà un certo costo sulle mie finanze. Se però di euro ne guadagno 200, la cosa cambia. Le risorse finiscono, ma gli sprechi e le politiche di distribuzione inique sono dei fattori decisamente più gravi rispetto alla scarsità delle risorse.
    Poi noi in occidente curiamo molte malattie del benessere: obesità, ipercolesterolemia, diabete (sono pochi i casi in cui l'esordio della malattia è del tutto spontaneo) ipertensione....per non parlare della mole di quattrini che vengono spesi in creme di bellezza o in procedure di chirurgia estetica.

  8. #113
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    Originariamente postato da samy

    IL PROBLEMA è CHE TUTTI SONO CAPACI DI DIRE POVERINI DFEVONO ESSERE CURATI,DEVONO MANGIARE DEVONO,DEVONO,MA NESSUNO DI NOI RINUNCEREBBE A UN CENTESIMO PER LORO E CHI DEVE FARE QUALCOSA PER LORO?(E NON VENITE A DIRMI CHE FATE LE ADOZIONI A DISTANZA....CHE SERVONO SOLO PER LAVARSI LA COSCIENZA DATO CHE I SOLDI ARRIVERANNO IN UNA PERCENTUALE BASSISSIMA ALL'INTERESSATO,IL RESTO VA NELLE SOLITE MANI)
    Ciao Samy

    ( chiedendoti la cortesia di usare il minuscolo la prox volta, come sai previsto dalla netiquette , due precisazioni:

    - io non mi lavo la coscienza con l'adozione a distanza ed è svilente (per chi lo dice) qualcuno pensi questo: verso dei soldini che guadagno con il lavoro e li mando oltre oceano mentre potrei tenerli per me e mangiarmi una pizza e birra e qualcos'altro, e son certa, come me, altra gente in buona fede, che non spende soldi per lavarsi la coscienza:per quello basta un atto di dolore nel confessionale

    - a proposito di tutto ciò che si può fare *realmente* per chi è bisognoso TU ( e ti chiamo in causa perchè condanni gli altri), cosa fai? Saperlo può darci delle idee non credi?

    Infine credo che possiamo affrontare i discorsi senza offendere la generalità delle persone, cambiando modalità, e cercando di proporre e costruire, piuttosto che lanciando accuse, che da sempre non hanno mai offerto una soluzione, se non affiancate da proposte in clima collaborativo.

    Che ne pensi?

    Un saluto, Nadia

  9. #114

    Ireland Addicted
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    Originariamente postato da sunflower
    Ciao Samy

    ( chiedendoti la cortesia di usare il minuscolo la prox volta, come sai previsto dalla netiquette , due precisazioni:

    - io non mi lavo la coscienza con l'adozione a distanza ed è svilente (per chi lo dice) qualcuno pensi questo: verso dei soldini che guadagno con il lavoro e li mando oltre oceano mentre potrei tenerli per me e mangiarmi una pizza e birra e qualcos'altro, e son certa, come me, altra gente in buona fede, che non spende soldi per lavarsi la coscienza:per quello basta un atto di dolore nel confessionale

    - a proposito di tutto ciò che si può fare *realmente* per chi è bisognoso TU ( e ti chiamo in causa perchè condanni gli altri), cosa fai? Saperlo può darci delle idee non credi?

    Infine credo che possiamo affrontare i discorsi senza offendere la generalità delle persone, cambiando modalità, e cercando di proporre e costruire, piuttosto che lanciando accuse, che da sempre non hanno mai offerto una soluzione, se non affiancate da proposte in clima collaborativo.

    Che ne pensi?

    Un saluto, Nadia

  10. #115
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Scusate. Vorrei tentare di inserire alcuni spunti di riflessione che mi sono venuti in mente oggi, ascoltando la radio, lavorando, e pensando. Come al solito.

    Di azioni terroristiche l'Europa è stata sempre piena. Anzi, il terrorismo, come forma di conflitto specifica, è stata inventata qui, per la precisione in Irlanda del Nord, nella prima metà del 1900 (il film Micheal Collins ne dà un quadro dettagliato e corretto,a nche dal punto di vista storiografico). E la contestazione che è sempre stata fatta ai terroristi è stata quella che erano dei vigliacchi, in quanto colpivano "a caso", facendo morti e feriti nella popolazione generale e tra i civili (ma questa è un'accusa che oggi non regge più, almeno dai tempi del Vietnam. Nelle guerre moderne le vittime civili sono la maggioranza. Se muoiono dei militari è per puro caso).
    Ma queste persone possono venire chiamatein ogni modo, tranne che col nome di "vigliacchi". Infatti, per fare quel che fanno, ci rimettono la vita. La loro. Sono disposti a morire per uccidere. Cosa che nessun soldato dei moderni eserciti è disposto a fare.
    Ora. Questa è cosa che potrebbe colpire l'immaginario dei maschi più che delle femmine. E in questo forum intervengono quasi solo delle donne (ed è corretto, perché la maggior parte delle persone che studiano psicologia - o la esercitano - sono donne). MA, considerando che i media e gli strumenti di formazione delle opinioni sono gestiti soprattutto da maschi, io mi chiedo: ma non è che ce la stiamo prendendo così tanto anche perché queste persone si dimostrano (sia pure in modo aberrante) più coraggiose di noi bravi occidentali? Voglio dire, per chi è stato educato a considerare il coraggio una virtù, è difficile non riconoscere ai "terroristi" una buona dose di quella stessa virtù della quale andiamo tanto fieri.
    Sono riflessioni libere, che non intendono giustificare alcunché. Ve lo dico - per l'ennesima volta - chiaro e tondo. Non apprezzo, non stimo e condanno ogni atto di violenza. La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci. Ma preferirei che riflettessimo, assieme, su come agiamo NOI, dato che noi ci conosciamo abbastanza bene, piuttosto che su come e perché agiscono altri. Altri che non conosciamo e sui quali, e dei quali, nulla possiamo dire.

    Ciao e buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  11. #116
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    Io dissento
    Non credo affatto che "coraggio" sia equivalente a "immolarsi".
    Poi, posso senza dubbio capire che vengano strumentalizzati giovani i quali indottrinati e privi di alcuna alternativa mentale, pensino quella sia la "via". Che farsi saltare in aria, non sia semplice lo comprendo. Ma proprio da te, che ti definisci adoratore delle parole Willy, confondere una categoria semantica di matrice culturale occidentale, con tutto il suo immaginario e trapiantarla altrove mi pare azzardato. Opinioni, ovvio.
    Poi non capisco il perchè di questa sottolineatura circa il comprendere il coraggio differenziata per sesso. O forse semplicemente per coraggio intendiamo cose differenti. Il coraggio, forse, è restare umani anche se le circostanze possono imbarbarirci.

    Pat

  12. #117
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    Pat. Hai colto un punto centrale.
    Il fatto è che, nell'immaginario nostro, occidentale, il coraggio è fotemente connotato dal puntodi vista di genere. Se rileggi la letteratura, a partire da quella greca antica, il coraggio è valore attribuito agli uomini, non alle donne, ed implica la capacità di perdere la propria vita per qualcun altro o per qualcos'altro. Non è un caso che le medaglie d'oro al valor militare e civile
    vengano date solamente a chi è morto
    E non sto cercando di trapiantare nulla. È chioaro che per altri il termine "coraggio" possa avere significati differenti. Io guardo al nostro modo di vedere il mondo. E dico che, nel giudizio che diamo su questi fatti, la questione del coraggio può non essere estranea.
    E sono d'accordo con te che il coraggio è "restare umani". Ma, se i significati dei termini sono differenziati in funzione del genere, allora il significato del termine "coraggio" potrebbe essere differente per uomini e donne. E, dato che gli uomini hanno un peso forte nella vita di questo paese (anche quando non lo meriterebbero). mi sembra quantomeno possibile che i discorsi che portano avanti siano egemonici.
    Per una migliore discussione, si potrebbe cercare la rivista "Travailler. Revue Internationale de Psychologie et Psychopathologie du Travail". Sulla quale è stato pubblicato un articolo sull'argomento, che mi ha spinto a pubblcare questo post. L'articolo lo sto traducendo (e ci vorrà qualche giorno). Il link alla rivista è questo: http://www.cnam.fr/psychologie/recherche/revue/

    Ciao e buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  13. #118
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Guglielmo credo di capire cosa vuoi dirci: nella loro mente probabilemte essi perseguono il Bene e probabilmente, ci fosse un Essere in grado di valutare le intenzioni prima delle azioni, il loro agire sarebbe alto tanto quanto quello di Madre Teresa.

    Una cosa non mi è chiara del tuo discorso: chiedi se *noi* sappiamo cosa facciamo, ponendo che loro lo sappiano bene. MA, essendo tu partito da un'ottica relativista, dove terrorismo diventa coraggio - e ho seguito perfettamente il filo del tuo discorso basato sulla logica motivazionale contestualizzata culturalmente, piuttosto che su una morale universale che non esiste di fatto - che senso ha chiedere questo? Soprattutto: a chi chiedi questo? A me, a te, a noi che viviamo l'Occidente ma non lo governiamo in realtà, azionando bottoni e partecipando a Summit, o lo chiedi ai potenti? MA: anche in questo caso: potenti rossi, neri, gialli, cristiani, musulmani? Vedrai che se si scende nel relativismo - che io sostengo da sempre come possibilità di comprensione dell'Altro da me - risposte e soluzioni universali non ve ne sono

    Che ne pensi?

    edit: abbiamo postato assieme e non ho letto l'ultimo tuo post
    Ultima modifica di sunflower : 28-07-2005 alle ore 22.18.49

  14. #119
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    A noi, naturalmente. Mi interessa soprattuttu comprendere quanto, in quel che diciamo, è dovuto al fatto che sentiamo vagamente come non sia per nulla facile applicarea queste persone le categorie di condanna classiche che abbiamo utilizzato per tanto tempo. Con i terroristi delle Brigate Rosse, era più semplice. Potevamo dire: sono dei vigliacchi. Con questi, non è così semplice. E, per quel che è la mia esperienza, quando le persone non trovano soluzioni semplici, si arrabbiano moltissimo.
    Non mi interessa molto la soluzione universale. Non credo ce ne siano. Ma capire quel che faccio ogni giorno e perché questo sì che mi interessa. Io posto per avere rimandi. Voi mi fate da specchio. Se ci rifletto su su quel che dico io e su quel che dite voi, beh, credo che ci guadagno io, soprattutto, intermini di comprensione del mondo e di comprensione di me. Può darsi sia utile anche ad altri. Se è così, tanto meglio.

    Ciao

    Guglielmo
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  15. #120
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    Io non so darti una risposta perchè non provo rabbia nei loro confronti, non li giudico vigliacchi, non li vedo. Punto. E' forte come frase, ma è la realtà. Ma non pensare sia razzismo o presunzione o difesa della razza, no. E' il mio essere che mi porta a non vedere o considerare il mondo lontano che non capisco, non tocco, non riesco a raggiungere. Io, una su 6 miliardi. Pensa quanti pensieri e giri e teorie in ogni testa. Potremmo Guglielmo essere i migliori statisti, santi, pacifisti, uomini di Stato del mondo, conoscere usanze, storie, guerre e tutto il resto, ma ci sono limiti fortissimi a questo considerare il mondo in termini interpretativi quasi fosse veramente un grafico o un testo in lingua straniera. Dimentichiamo che quando parliamo di sistemi, stati, periodi, stiamo parlando di x y uomo donna, e nessuno di noi, per quanto inquadrato e incluso in un sistema culturale è così standardizzabile. C'è una componente molto forte e imponente che non conoscerai mai ed è nel singolo vissuto 50 anni fà, che vive a 100000 km o che comunque tu nè io conosciamo davvero se non dopo averlo incluso in gruppi,culture, sistemi. Ma io italiana, sono molto altro che cattolica donna giovane italiana meridionale diplomata etc etc

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