si kiara....mi potresti dire un po come ti trovi, i costi e se è solo per conduttori o anche per operatori?grazie...adoro i cani, tantissimo e poter utilizzare una passione con la psicologia quindi con i miei studi è meraviglioso.....grazie!ciao!
si kiara....mi potresti dire un po come ti trovi, i costi e se è solo per conduttori o anche per operatori?grazie...adoro i cani, tantissimo e poter utilizzare una passione con la psicologia quindi con i miei studi è meraviglioso.....grazie!ciao!
Anche io avevo letto di questo corso! Tienici informate!
bhè mi sembra interessante! facci sapere
Sasi
Il corso è rivolto sia a coloro che vogliono formare un cane per le terapie e le attività che fare parte di un gruppo di lavoro interdisciplinare e condurre il cane durante le terapie e attività.
ci sta focalizzando molto sulle competenze relazionali,stiamo infatti conducendo simulate di gruppo in quanto questa figura che si vuole creare è di mediazione tra paziente e cane(deve essere in grado di cogliere i messaggi di entrambi)e tra diverse professionalità nell'ambito della progettazione,entrando a far parte di un equipe interdisciplinare.
il corso dura 1anno e prevede sia la parte teorica con 90ore di psicologia umana sia una parte pratica(formazione del cane)di 450ore in cui si impara a interagire con il cane
verranno formati 3 cani il mio è ancora troppo piccolo!!
io non sono ancora laureata ma sono l'unica con formazione psicologica,cmq mi pare che il corso dia un'ampia possibilità di scelta se formare,condurre o intervenire in un equipe come operatore...spero di essere stata chiara!!!
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Scusate io non ho ancora capito una cosa (premetto io sto facendo la laurea specialistica di sviluppo) i corsi propongono di formare operatori pet therapy.. dunque quello che mi chiedo il ruolo dello psicologo nella pet therapy.. è di psicologo.. e allora non sarebbe più giusto mirare questi corsi al ruolo che poi una persona dovrà svolgere.. a me piace da matti la pet therapy solamente che mi sembra che ci sia una grande vendita di "prodotti" senza considerare la diversa domnda di chi dovrebbe acquistare... e poi anche i costi non son da meno èvero che oggi come oggi tutto si paga , ma lo trovo parecchio assurdo..dopo anni di tasse universitarie...devi riniziare da capo .. pagando e diventar operatore? .. scusate lo sfogo
Ciao a tutti! Qualcuno ha qualche informazione che riguardi la zona di parma piacenza e dintorni? Grazie!!
lancio una domanda che mi balena da un pò in testa.
Premetto che non sono ancora laureato, che non ho seguito ancura nessun corso di pet ma kè un mio prossimissimo obbiettivo e che sono un clinico e di conseguenza forse un pò deviato in questo senso.
Mi kiedevo però: la pet è da cosiderarsi terapia a se stante e di conseguenza con un suo modello di riferimento, o è un integrazione che può essere applicata a diversi modelli di riferimento?
Sasi
Sono completamente d'accordo con laraorsolini!!!
Non tanto per i costi...sono alti (purtroppo) qualsiasi scuola post-laurea si faccia...ma più che altro sulla figura che vanno a formare.
Diventare conduttore del cane è sicuramente è un inizio, ma lo psicologo che usa le terapie assistite con animali è ANCORA un' altra figura.
In sostanza si dovrebbero formare psicologi (quindi già laureati) che fossero in grado di sfruttare la relazione (che non è solo fisica ma anche cognitiva) che nasce tra il paziente e l'animale. Un po' come ci formiamo per imparare ad usare un qualsiasi altro strumento psicologico (passatemi il termine orrendo trattandosi di un animale), i test, le metodologie della Gestalt, la psicoterapia etc...così dovremmo cominciare a formarsi per "usare" l'animale e ciò che deriva da questa relazione.
Anche perchè credo che questo sia un lavoro d'equipe dove ognuno ha competenze e ruoli diversi: nelle sedute di taa lo psicologo si dovrebbe occupare del paziente, il conduttore del cane e del suo benessere.
Io lavoro sempre con il cane e con la sua conduttrice...fare tutto (attenzione al cane ed al bambino), per me almeno, sarebbe impossibile...
Questa secondo me è la grande chiave di lettura che potrebbe dare alla pet-therapy, anche in Italia, una forma più strutturata.
Rispondendo invece a wundt_12: se sei un clinico per quale motivo sei defilato per quel che riguarda le taa...![]()
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Originariamente postato da gessi.di
Sono completamente d'accordo con laraorsolini!!!
Non tanto per i costi...sono alti (purtroppo) qualsiasi scuola post-laurea si faccia...ma più che altro sulla figura che vanno a formare.
Diventare conduttore del cane è sicuramente è un inizio, ma lo psicologo che usa le terapie assistite con animali è ANCORA un' altra figura.
In sostanza si dovrebbero formare psicologi (quindi già laureati) che fossero in grado di sfruttare la relazione (che non è solo fisica ma anche cognitiva) che nasce tra il paziente e l'animale. Un po' come ci formiamo per imparare ad usare un qualsiasi altro strumento psicologico (passatemi il termine orrendo trattandosi di un animale), i test, le metodologie della Gestalt, la psicoterapia etc...così dovremmo cominciare a formarsi per "usare" l'animale e ciò che deriva da questa relazione.
Anche perchè credo che questo sia un lavoro d'equipe dove ognuno ha competenze e ruoli diversi: nelle sedute di taa lo psicologo si dovrebbe occupare del paziente, il conduttore del cane e del suo benessere.
Io lavoro sempre con il cane e con la sua conduttrice...fare tutto (attenzione al cane ed al bambino), per me almeno, sarebbe impossibile...
Questa secondo me è la grande chiave di lettura che potrebbe dare alla pet-therapy, anche in Italia, una forma più strutturata.
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che poi ultimamente parlano di AAE che sono programmi rivolti alle scuole (E sta per educazione ) che per mia passione personale sarebbe la più indicata.. ma anche qui è ancora tutto da costruire..
Ultima modifica di laraorsolini : 25-01-2007 alle ore 12.29.19
anche io penso che la chiave di lettura della pet sia quella di un equipe dove ognuno ha il suo ruolo...non dicevo certo di essere conduttore e psicologo!!
la mia personale scelta è quella di approfondire sul campo e di poter sfruttare un giorno entrambe le esperienze...ovviamente quando sarò laureata deciderò ,semmai lavorerò in equipe, quale ruolo ricoprire è certo che ognuno ha la sua professionalità!
infatti non è un corso per diventare psicologo quello che faccio ma per condurre il cane all'interno di una terapia conoscendo le esigenze del cane e osservando la relazione con il paziente!!
non ci scordiamo che la pet è una co-terapia e che nell'equipe è importante che ci sia una figura che dice"questo il cane lo può fare e questo no"
il ruolo non è del vet ne dello psicologo..
in quanto alla formazione psicologica e le applicazioni della pet ci sono e si stanno facendo molti studi a riguardo con elaborazione di valutazioni e indicazioni terapeutiche...ho dato un'occhiata ai lavori che si stanno facendo all'I.N.I. di roma e all'università di sassari e messina e credo che la progettazione sia la chiave importante della pet...ma qui ritorniamo sempre all'equipe!!
be cara gessi a questo punto ti rispondo con un altra domanda: un clinico non può fare pet? è o non è una terapia a tutti gli effetti? scusa so ke nn bisognerebbe rispondere con altre domande ma è semplicemente per kiarirmi le ideee visto che non mi sono ancora approicciato a tale campo ma ne sono fortmente affascinato e prima di spendere dei soldi (e ne sono parecchi) varrei avere chiare le idee.
grazie ancora
Sasi
Si KkKkiara hai perfettamente ragione.. io dicevo sul fatto che cmq bisogna lavorare in equipe, e mi sembrava non utile che tutti frequentassero la stessa scuola per operatori.. credo che cmq il problema sia che per ora è questo ciò che offrono e uno intanto meglio di nulla fa il corso di operatore!!!
Quoto kiara!
Gli psicologi che ho conosciuto che si occupuano anche (e non solo, ovviamente!) di interventi di AAT e AAE si occupano di coordinare il lavoro dell'équipe e di valutare il percorso svolto, l'approccio del conduttore, eventuali problemi nel setting.
Può occuparsi inoltre dei colloqui introduttivi con i genitori dei soggetti dell'intervento.
Chiaramente se si progetta un intervento ogni figura professionale esercita le sue competenze. Ad esempio può essere utile la figura dell'etologo per valutare eventuali sintomi di stress nel cane.
Per questo mi chiedevo se fosse integrabile ad un percorso psicoterapeutico "classico"Originariamente postato da Lilo&Stitch
Gli psicologi che ho conosciuto che si occupuano anche (e non solo, ovviamente!) di interventi di AAT e AAE si occupano di coordinare il lavoro dell'équipe e di valutare il percorso svolto, l'approccio del conduttore, eventuali problemi nel setting.
Può occuparsi inoltre dei colloqui introduttivi con i genitori dei soggetti dell'intervento.
Sasi
Ehi ma nn c'è più nessuno?
cmq ho trovato questa cosina...ke ne pensate?
http://www.ludoagility.it/ludo-agility.asp
Sasi