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  1. #106
    Picciurina L'avatar di peperina
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    Allora voglio esprimere due idee distinte, una che deriva dai miei studi e dal mio essere psicologa, l'altra che trae le sue origini dalla mia fede cristiana...

    Proprio nel numero di giugno di psicologia contemporanea si parla di nuclei familiari composti da due madri lesbiche, è molto interessante lo studio che viene portato avanti sui figli di queste coppie (16 figli di età compresa tra i 2 e i 35 anni).
    Si è potuto riscontrare nelle madri:
    1) Una diffusa soddisfazione relativamente alla loro vita di coppia e alla scelta che avevano fatto
    2) Un atteggiamento fiducioso nei confronti di questo tipo di famiglia, anche se veniva ammessa una certa difficoltà nel parlare della propria sessualità ai figli
    3) un'attenzione talvolta superiore alla media nei confronti dei figli e un notevole impegno nell'educarli ad essere telleranti verso tutte le diversità
    Vengono evidenziati anche i punti di fragilità che derivano generalmente dal contesto e non dalla qualità del rapporto, le testimonianze dei figli fanno emergere una certa confusione soprattutto nel periodo dell'adolescenza per quanto riguarda la sessualità dei genitori, se l'argomento non viene toccato apertamente, che però rientrano completamente durante l'età adulta.
    Inoltre il bambino se ha bisogno di una figura maschile la può ricercare nella cerchia di amici di famiglia, avendo così un modello eterosessuale maschile.
    Considerate sempre che anche se alla base della famiglia eterosessuale c'è un uomo e una donna non sempre coincide con l'avere una madre e un padre, il padre a volte è assente ed a volte addirittura è un modello negativo, io a 25 anni se potessi scegliere preferirei avere due madri equilibrate...

    Per quanto riguarda la mia fede cristiana io trovo che se Dio è stato il primo a concederci il libero arbitrio, non dovrebbe essere l'uomo a porre dei veti in terra. Ogni persona ha il diritto di scegliere la via e la vita che vuole, io sono Cristiana e secondo la mia fede non farò mai determinate azioni, ma perchè devo impedire anche agli altri di farle? Che fastidio mi dà sapere che una coppia omosessuale è felicemente sposata? Se queste persone vogliono rinunciare all'eternità (che poi è tutto da vedere...) per vivere il proprio amore oggi, perchè dovrei mettermi tra loro??
    E poi pensate a tutti quei bambini abbandonati, senza genitori, senza una guida, agli angoli della strada, sfruttati, violentati...non pensate che sarebbe molto meglio che avessero due madri o due padri, rispetto alla loro vita di solitudine.
    Ovviamente ci vuole il controllo, molto più supporto, ma il problema di fondo SIAMO NOI e i nostri pregiudizi!!! Se nessuno additasse più gli omosessuali come deviati, se li considerassimo UGUALI a una coppia eterosessuale allora i figli di quelle famiglie vivrebbero sereni e in pace con il mondo

    "Non esiste un modo di essere e di vivere che sia il migliore per tutti e la famiglia di oggi non è nè più nè meno perfetta di quella di una volta: è diversa perchè le circostanze sono diverse" Questo lo diceva Durkeim nel 1888...vogliamo finalmente svoltare, nel ventunesimo secolo??
    Ultima modifica di peperina : 02-05-2006 alle ore 18.28.14
    Qual è la cosa più difficile a questo mondo?
    Vivere!
    Molta gente esiste, ecco tutto.
    (Oscar Wilde)

  2. #107
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    Originariamente postato da Mia_Wallace
    be', se leggi quello che era considerato "deviante" fino a cento anni fa, figli non ne dovrebbero affidare a nessuno...
    benissimo e tu non credi che si stia correndo un po troppo?

  3. #108
    parli dell'italia? in italia non li affiderei neanch'io, adesso, visti i pregiudizi e solo per questo, l'ho già detto altrove. però spero che le cose cambino.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  4. #109
    L'avatar di Haruka
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    Originariamente postato da thetruthofkayle
    cioe tu pensi che un maschio omosessuale possa mai capire cosa significhi essere donna? ..sinceramente
    Ma che c'entra!??!

    Originariamente postato da Mia_Wallace
    be', le religioni monoteistiche sono una cosa, la psicologia è un'altra definire un comportamento "deviante", implica un giudizio etico che esula dal nostro lavoro.
    lol dettagli Chiara, dettagli.
    Qui si usa il "ora sono psicologo" , "ora non lo sono".
    Quando sono razzisti (perchè di razzismo si parla... stiamo alla stregua del "non possiamo far sposare un bianco e un nero" non so se ve ne rendete conto) sono preconcetti ovvi per una persona, quando portano esperimenti ed esempi presi dai libri tornano ad essere psicologi.
    Io prego solo Dio che non entri mai nello studio di uno di voi un omosessuale: uscirebbe prendendo volontariamente sul naso il primo treno

    Originariamente postato da alita
    guarda, non ho capito esattamente il senso di questa frase, ma ti assicuro che "capire cosa significhi essere donna" è un compito arduo soprattutto per gli uomini etero...questo senza nessuna ombra di dubbio!

    e se permetti è più grave visto che LORO si interfacciano con le donne

    Originariamente postato da Mia_Wallace
    parli dell'italia? in italia non li affiderei neanch'io, adesso, visti i pregiudizi e solo per questo, l'ho già detto altrove. però spero che le cose cambino.
    owned.

    Originariamente postato da peperina
    Proprio nel numero di giugno di psicologia contemporanea si parla di nuclei familiari composti da due madri lesbiche, è molto interessante lo studio che viene portato avanti sui figli di queste coppie (16 figli di età compresa tra i 2 e i 35 anni).
    Si è potuto riscontrare nelle madri:
    1) Una diffusa soddisfazione relativamente alla loro vita di coppia e alla scelta che avevano fatto
    2) Un atteggiamento fiducioso nei confronti di questo tipo di famiglia, anche se veniva ammessa una certa difficoltà nel parlare della propria sessualità ai figli
    3) un'attenzione talvolta superiore alla media nei confronti dei figli e un notevole impegno nell'educarli ad essere telleranti verso tutte le diversità
    Vengono evidenziati anche i punti di fragilità che derivano generalmente dal contesto e non dalla qualità del rapporto, le testimonianze dei figli fanno emergere una certa confusione soprattutto nel periodo dell'adolescenza per quanto riguarda la sessualità dei genitori, se l'argomento non viene toccato apertamente, che però rientrano completamente durante l'età adulta.
    Inoltre il bambino se ha bisogno di una figura maschile la può ricercare nella cerchia di amici di famiglia, avendo così un modello eterosessuale maschile.
    Considerate sempre che anche se alla base della famiglia eterosessuale c'è un uomo e una donna non sempre coincide con l'avere una madre e un padre, il padre a volte è assente ed a volte addirittura è un modello negativo, io a 25 anni se potessi scegliere preferirei avere due madri equilibrate...


    Originariamente postato da peperina
    Per quanto riguarda la mia fede cristiana io trovo che se Dio è stato il primo a concederci il libero arbitrio, non dovrebbe essere l'uomo a porre dei veti in terra. Ogni persona ha il diritto di scegliere la via e la vita che vuole, io sono Cristiana e secondo la mia fede non farò mai determinate azioni, ma perchè devo impedire anche agli altri di farle? Che fastidio mi dà sapere che una coppia omosessuale è felicemente sposata? Se queste persone vogliono rinunciare all'eternità (che poi è tutto da vedere...) per vivere il proprio amore oggi, perchè dovrei mettermi tra loro??
    E poi pensate a tutti quei bambini abbandonati, senza genitori, senza una guida, agli angoli della strada, sfruttati, violentati...non pensate che sarebbe molto meglio che avessero due madri o due padri, rispetto alla loro vita di solitudine.
    Ovviamente ci vuole il controllo, molto più supporto, ma il problema di fondo SIAMO NOI e i nostri pregiudizi!!! Se nessuno additasse più gli omosessuali come deviati, se li considerassimo UGUALI a una coppia eterosessuale allora i figli di quelle famiglie vivrebbero sereni e in pace con il mondo

    "Non esiste un modo di essere e di vivere che sia il migliore per tutti e la famiglia di oggi non è nè più nè meno perfetta di quella di una volta: è diversa perchè le circostanze sono diverse" Questo lo diceva Durkeim nel 1888...vogliamo finalmente svoltare, nel ventunesimo secolo??
    ari
    E qui ripropongo la domanda di qualche thread fa: ma perchè tutto st'accanimento? Ma che vi levano!?

  5. #110
    Johnny
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    Originariamente postato da peperina
    Inoltre il bambino se ha bisogno di una figura maschile la può ricercare nella cerchia di amici di famiglia, avendo così un modello eterosessuale maschile.

    ...e ti sebra una cosa "normale"?
    nn si puà dire "se" il bambino ha bisogno ....il bambino ne ha sicuramente bisogno !!! non è un optional, una famiglia che non fornisce al bambino gli strumenti necessari x uno svil. armonico a mio avviso non può essere considerata una famiglia "normale";

  6. #111
    L'avatar di Haruka
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    Originariamente postato da rasputin
    ...e ti sebra una cosa "normale"?
    nn si puà dire "se" il bambino ha bisogno ....il bambino ne ha sicuramente bisogno !!! non è un optional, una famiglia che non fornisce al bambino gli strumenti necessari x uno svil. armonico a mio avviso non può essere considerata una famiglia "normale";
    Quindi anche gli orfani di padre o di madre, i figli tirati su da madri single o i figli di divorziati sono fuori da una famiglia "normale"
    Che ipocrisia le virgolette..

  7. #112
    Picciurina L'avatar di peperina
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    Originariamente postato da rasputin
    ...e ti sebra una cosa "normale"?
    nn si puà dire "se" il bambino ha bisogno ....il bambino ne ha sicuramente bisogno !!! non è un optional, una famiglia che non fornisce al bambino gli strumenti necessari x uno svil. armonico a mio avviso non può essere considerata una famiglia "normale";
    Rasputin, concedimi una parentisi autobiografica che però si adatta perfettamente a milioni di persone...moltissime famiglie composte da genitori eterosessuali NON SONO equilibrate, la mia non era equilibrata, milioni di figli hanno dovuto ricercare figure ESTERNE alla famiglia pur avendo un padre a cui piacevano le donne e una madre a cui piacevano gli uomini...E allora che si fa?? Castriamo chimicamente tutti quelli che non superano un test attitudinale? la tua indignazione dovrebbe allora rivolgersi anche tutti quei bambini che hanno la sfortuna di nascere nella famiglia sbagliata, che hanno un padre violento, che non lo hanno, che hanno un padre che se ne frega, che hanno un padre malato, che il padre l'hanno perso ecc ecc
    Qual è la cosa più difficile a questo mondo?
    Vivere!
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  8. #113
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    Originariamente postato da peperina
    Rasputin, concedimi una parentisi autobiografica che però si adatta perfettamente a milioni di persone...moltissime famiglie composte da genitori eterosessuali NON SONO equilibrate, la mia non era equilibrata, milioni di figli hanno dovuto ricercare figure ESTERNE alla famiglia pur avendo un padre a cui piacevano le donne e una madre a cui piacevano gli uomini...E allora che si fa?? Castriamo chimicamente tutti quelli che non superano un test attitudinale? la tua indignazione dovrebbe allora rivolgersi anche tutti quei bambini che hanno la sfortuna di nascere nella famiglia sbagliata, che hanno un padre violento, che non lo hanno, che hanno un padre che se ne frega, che hanno un padre malato, che il padre l'hanno perso ecc ecc
    Quoto, e, ti va se ci stringiamo insieme in questa parentesi autobiografica?! noi, come un casino di altre famiglie, OVVIAMENTE. Concordo con Ilaria e l'ipocrisia delle virgolette.

  9. #114
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Mia_Wallace
    riportavo dall'articolo postato

    siccome evidentemente non sono chiara: secondo me, definire l'omosessualità "devianza" *è* un giudizio. in psicologia non sentiremo mai dire che l'omosessualità è una devianza, perché ormai la tendenza è quella di cercare di usare termini neutri (per esempio parafilie al posto di perversioni). se tizio o caio pensano che l'omosessualità è un comportamento sessuale deviante, fatti loro e della loro morale: che non deve e non può avere implicazioni sulla vita, la cura, qualsiasi cosa, di un omosessuale.
    1. quale articolo???

    2. per te definirla devianza sarà un giudizio. Per me no, per i motivi di cui sopra.

  10. #115
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Un paio di considerazioni

    Haruka appunto non capisco questa frenesia di far vivere gli altri come vogliamo vivere noi

    sul concetto di normalità

    - visto che la definizione varia in contesti, tempi e culture differenti, direi che è appunto un concetto mobile che non si può dunque fissare una volta per sempre (quanto piace questa parola )
    - considerato che gli omosessuali nascono da normali rapporti eterosessuali e crescono in "normali famiglie" dovremmo dedurne che sia la "normalità" a creare "differenza" ?
    - immani tragedie accadono in famigli "normali" con immenso e grande stupore che si palesa ad avvenimenti accaduti, potrebbe questo farci rifletterte su quanto sia vuota questa parola?

    - sulle adozioni

    è vero che i bambini dichiarati adottabili sono pochi rispetto alle richieste, altresì però accade che spesso queste famiglie richiedenti (normali sia ben inteso ) abbiano precise richieste su età sesso salute del desiderato, eppure gli istituti abbondano di ragazzi che vi sono cresciuti magari perchè non dichiarati adottabili, non credo possa essere privo di senso un passo intermedio come l'affido a single e persone che convivono "more uxorio", darebbe una relazione affettiva a queste persone (da una e dall'altra parte) e al contempo potrebbe essere un buon modo per valutare cautamente l'opzione adozione, ovviamente sempre con un contesto sociale a supporto.

    ps: Alita
    Ultima modifica di ghiretto : 02-05-2006 alle ore 18.58.01

  11. #116
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Personalmente non credo che l’ambiente familiare debba necessariamente incidere in negativo sulla psiche. Io ad esempio ho avuto un’infanzia molto difficile, eppure sono venuto su in splendida forma.

    Se può essere utile alla scienza posso offrirmi come cavia umana da psicanalizzare.

  12. #117
    Originariamente postato da isotta80


    Kayle abbiamo postato insieme...wikipedia anche tu?
    per una parte dei sostenitori di questa spiegazione, quello omosessuale è un comportamento moralmente deviato, causato sostanzialmente dal vizio (la pensa così alcune religioni, soprattutto Omosessualità e religione cattolica cristiane, ed in genere le religioni monoteistiche)
    2. per te definirla devianza sarà un giudizio. Per me no, per i motivi di cui sopra.
    non è *per me*. basta aprire il vocabolario
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  13. #118
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    **Ayax** Alita e Peperina ....

    se volete fondiamo un club

    oppure apriamo un tread sulle famiglie "normali"

  14. #119
    Picciurina L'avatar di peperina
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    Alita, Ayax, Ghiretto mi sento proprio vicina a voi,
    vi va un abbraccio collettivo ?
    Teniamo alto il buon nome delle famiglie Anormali
    Qual è la cosa più difficile a questo mondo?
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  15. #120
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    Ehi,ma quanto caspita avete scritto? Sono venute fuori molte cose interessanti,ho imparato tanto cose leggendo le citazioni da fonti autorevoli e ho anche sentito-ops,letto-cose un po' folkloristiche ma che a quanto pare permagono nella mentalità comune..come omosex=pedofilia,anche se la persona ha ritrattato dicendo che voleva dire altro(mmmm...chi mi ricorda...) ha detto proprio quello...l'uso del termine"normalità"...mah! Peperina invece ha confermato con dati alcune mie opinioni
    Azzeccata la perplessità di Pollon: poveri pazienti che usciranno dallo studio con l'etichetta di deviato
    Buona continuazione...mi faccio in disparte...non ho più molto da dire
    Pier

    Membro del comitato anti-morelli

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