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  1. #106
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Infatti io sono d'accordo con te!

    Purtroppo la prostituzione esiste ed esisterà sempre, quindi meglio regolamentarla piuttosto che confinarla nell'illegalità ampliandone le potenzialità di sfruttamento ecc ecc...
    (e lo stesso discorso varrebbe per altre questioni, ma non volgio andare OT)

    Reprimere la libido fa malissimo, condivido.... Però non riesco a non provare un certo ribrezzo per i clienti delle prostitute, forse perchè mi infastidisce pensare a questi uomini (ma poi anche donne, in realtà) che, per sfogare un loro bisogno, esercitano una forma di potere su un altro essere umano.
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  2. #107
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Pandora .... c'è qualcosa di molto simile ..... vedi qui

  3. #108
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
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    Originariamente postato da ghiretto
    Pandora .... c'è qualcosa di molto simile ..... vedi qui
    Che bello, mi fa piacere che qualcuno la pensi come me e che soprattutto faccia qualcosa di concreto in questo senso!

    Vorrei ricordare che prostituirsi non è un reato e chi decide liberamente e consapevolmente di farlo deve poter essere tutelato e, allo stesso tempo, ripeto, deve attenersi a determinate regole, come accade in ogni tipo di professione.

    Le strategie di riduzione del danno si sono rivelate spesso molto efficaci in tutti i settori.
    L'organizzazione Mondiale della Sanità ha da tempo adottato questo tipo di strategie, arrivando addirittura a proporre l'istallazione di distributori di profilattici nelle carceri per arginare la diffusione dell'aids dovuta ai frequenti rapporti sessuali tra i detenuti.
    Potete ben immaginare la reazione dei cosiddetti "benpensanti"...

    Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
    (P. Martinetti)

    Giace l'alta Cartago, appena i segni
    dell'alte sue ruine il lito serba.
    Muoiono le città, muoiono i regni
    copre i fasti e le pompe arena et erba...

    (T. Tasso)

    -Membro del Club Del Giallo - tessera n°6-SEGRETARIA DI REDAZIONE

    TUTTO CIO' CHE NON CI UCCIDE CI RENDE PIU' FORTI

  4. #109
    Partecipante Assiduo L'avatar di vivaladomenica
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    Ragazzi non uccidetemi!
    Prometto: è il mio ultimo intervento su questo tema!!!


    Prima di tutto consiglio a tutti gli interessati al tema, questo film: “Adua e le compagne” (1960 fu presentato alla mostra di Venezia, alla quale era presente anche la senatrice Merlin, che era riuscita a far chiudere due anni prima, le case chiuse) su come sia difficile abbandonare il mestiere di prostituta per fare le ristoratrici o altro, dopo essere state “schedate” lavoratrici di case chiuse (della serie non potrai mai essere una persona diversa da quella che eri)


    Il cliente è un uomo che vuole vincere la noia, gioca sulla vita e la dignità altrui senza rendersi conto che anche la sua dignità in questo modo viene calpestata.

    Una “Maddalena” non uscita dalle pagine del Vangelo, ma dal romanzo di Jorge Amado, scrittore brasiliano è Teresa Batista, prostituta non per scelta, ma per costrizione; venduta a tredici anni, stuprata e costretta a prostituirsi, una prostituta capace di ridiventare vergine a ogni nuovo amore. Purtroppo non tutte sono delle "maddalene", e non tutti siamo capaci di capire, aiutare e lottare per distruggere questa piaga.

    Per la gran parte delle donne, la pratica della prostituzione distrugge la coscienza, degrada l'intimo, prima che l'immagine sociale; l




    Ok! Non siamo qui per tentare di convincere chi la pensa diversamente da sé per cui credo che ognuno rimarrà della sua idea… cerchiamo di confrontarci, il confronto è stimolante…
    Voi dite:


    “Conosco persone che vanno con delle prostitute (non quelle da strada, ma signore che esercitano a casa loro, per scelta loro) perchè sono deformi, brutti, o hanno problemi fisici per i quali nessuna donna vorrebbe mai tenerli tra le sue braccia... io per loro non vedo altre alternative... in questo modo sono anche più tranquilli

    e

    Le persone che non possono o non vogliono avere un partner, se la prostituzione non esistesse potrebbero diventare violentatori, o individui aggressivi o persone represse ed introverse, in ogni caso persone "con problemi"; l'astinenza sessuale, se è forzata e non deriva da una scelta consapevole come ad es. quella dei ministri di culto, non ha mai giovato a nessuno!”


    Da una ricerca promossa e finanziata nel 1998, dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Milano e dalla Commissione consultiva per i temi della donna della Provincia di Milano emergono due aspetti:
    • Difficilmente i clienti sono persone con devianze o patologie. Si tratta di persone normali, con una vita integrata nella società, spesso con una posizione sociale non marginale.

    • La mancanza di ricerche sul cliente può sottendere un tentativo di eliminare la riflessione di genere sul rapporto uomo-donna, quasi un modo per evitare di interrogarsi su questo aspetto.


    Alcune considerazioni

    Prostituzione…. Perché le donne ne possono fare a meno?


    “Ma quante sono le lucciole che vendono il proprio corpo in Italia? Dalle 50mila alle 70mila, secondo una recente indagine condotta dalla commissione Affari sociali della Camera. Di queste, circa 25mila sarebbero immigrate, 2mila minorenni mentre oltre 2mila le donne e le ragazze ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi. Il 65%, circa 30mila, lavora in strada, il 29,1% in albergo. Le altre ricevono i clienti in casa. Il 94,2% delle prostitute è rappresentato da donne, il 5% da transessuali, lo 0,8% da travestiti.”

    E le donne?

    Se una donna è (per usare parole del forum) brutta, deforme o ha problemi fisici… ci sono uomini che a pagamento sono disposti a farle godere un po’? e se non ci sono, perché le donne in tali condizioni riescono a vivere comunque senza tanti problemi?

    (Lo so che ci sono i gigolò ma mi sembra che siano prostituti di lusso, solo per grandi signore, e infatti per strada non ne vedo di prostituti per donne..) come mai per le donne questo non è mai stato un problema che richiedesse la prestazione a pagamento di uomini? Non hanno anche le donne bisogni sessuali? Donne e uomini sono diversi? Siamo sicuri che in realtà anche gli uomini non potrebbero farne a meno se non fosse che la cultura ancora maschilista vede l’uomo come colui che deve PER FORZA sfogare i suoi istinti se no diventa un violentatore?

    Personalmente non credo che se uno non fa sesso diventa uno stupratore, credo che siano altre le cause..un po’ più complesse…

    Tra l’altro…
    “La prostituta ha assunto appellativi e connotati più o meno coloriti e pesanti nelle varie realtà locali e nazionali, a conferma che viviamo in una società prettamente maschilista. 'Meretrice', 'sgualdrina', 'mignotta', 'bagascia', 'puttana' in Italia, e 'whore', 'bitch', 'cruiser' nel mondo anglosassone: tutte parole che se da un lato testimoniano il disprezzo provato verso chi compie tale attività, da un altro si caratterizzano per il fatto che non hanno una versione al maschile , quasi come se, tutto sommato, questa professione fosse lecita se venisse svolta dall’uomo.
    Al più possiamo trovare il termine francese gigolò che però ha più il significato di 'mantenuto' e quindi si tende a giustificare il suo comportamento, che è quello di chi subisce, rispetto alla considerazione tutta negativa nei confronti della persona che ha il potere nella coppia, colei che mantiene, in genere una signora ricca e attempata…

    il vantaggio degli uomini:

    La prostituta ha il vantaggio non soltanto di essere sempre disponibile nel momento del desiderio, ma anche di essere poi facilmente ignorata, dimenticata, permettendo all’uomo di tornare da sua moglie, alla propria famiglia e di confrontarsi con i suoi imperativi morali e religiosi con una dignità che non ha subito alterazioni
    Che dire dunque dell'uomo che frequenta le prostitute? C'è il rischio concreto che egli si abitui all'idea che non è necessario piacere alla partner per poter avere dei rapporti sessuali con lei, o che ogni donna che si conceda al rapporto sessuale sia 'una di quelle'.

    Questo stato d’animo porterà alcuni inevitabilmente ad assimilare il matrimonio alla prostituzione ed altri ad essere incapaci di desiderare il rapporto sessuale con una donna che amano profondamente, per la volontà inconsapevole di interporre un abisso tra lei e la prostituta.

    Nel primo caso, cioè quando si mette la moglie sullo stesso piano della prostituta, si dimentica che il rapporto sessuale deve essere sempre desiderato da tutti e due e che deve essere preceduto da una fase di preparazione amorosa. Questo modo di fare piuttosto sbrigativo, grossolano e brutale con la partner suscita nell’animo di lei un sentimento di disgusto profondo per la sessualità, difficile poi da sradicare. ( La relazione sessuale dovrebbe essere sempre un piacere reciproco, uno spontaneo impulso delle due parti: quando non è così, ogni valore viene a cadere).”

    Freud (in Eros e Civiltà) afferma che la storia dell’uomo è la storia della sua repressione, o meglio la storia della repressione della sua libido, il cui sacrificio permette lo sviluppo della civiltà. Il principio del piacere si trasforma in principio della realtà, dove la soddisfazione istintuale non viene eliminata, ma differita.

    Le case chiuse ci sono già:

    “La situazione attuale registra che le prostitute italiane, ormai, si offrono ai clienti tramite annunci sui quotidiani a tiratura nazionale. In sintesi, la prostituzione, esercitata da donne italiane e transessuali (anche se non tutta ovviamente), ha lasciato la strada per esercitare in veri e propri "neo-bordelli", termine questo utilizzato per la prima volta da Sauvage e Blumir nel loro saggio sulla prostituzione Donne di vita, vita di donne del 1980; mettendo in evidenza come le 750 “case chiuse” italiane, scese a 560 negli anni Cinquanta, non sono affatto scomparse: sono solo cambiate. Le ragazze nei “posti” sono soltanto una, due, massimo tre; i locali si trovano in zone appartate, spesso alla periferia delle città; hanno una facciata rispettabile di trattorie, locande pensioni, poi basta un annuncio su un giornale, un cellulare ed una segreteria telefonica. Gli orari soddisfano tutti i tipi di pretese: dalle nove del mattino a mezzanotte i clienti sanno sempre dove trovare qualcuno. L'esperienza del neo-bordello è comune alle città italiane, in quanto accomuna tutte le classi sociali. Scorrendo la cronaca giornalistica si apprende che la Polizia in questi anni ne ha scoperti molti, dal nord al sud Italia, in piccole e grandi città”

    nonostante questo per strada ci sono tantissime ragazze, sfruttate, spesso minorenni…. Usufruire di una lecita casa chiusa per mariti, fidanzati etc.. significherebbe uscire allo scoperto, moolti uomini non accetterebbero... per cui la clandestinità continuerebbe ad avere il suo bel mercato…

    Il fenomeno della prostituzione, agli albori del Terzo Millennio, è una nuova schiavitù sembra essere molto più grave della schiavitù del passato.

    Unica soluzione: azione educativa, la quale, richiede persone sane, capaci di vivere i propri rapporti coniugali, sociali e personali in forme belle, libere e rispettose.
    Ultima modifica di vivaladomenica : 18-05-2006 alle ore 17.27.15

  5. #110
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    Citazione
    "Ragazzi non uccidetemi!
    Prometto: è il mio ultimo intervento su questo tema!!!"

    e perchè mai?! dai, non ci abbandonare così... se no come si fa un confronto :-)

    (OT: ottima la citazione di Amado da Teresa Batista: gran bel libro)

    Ora cerco di risponderti su alcuni punti, per quel che penso:

    Citazione:
    "Da una ricerca promossa e finanziata nel 1998, dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Milano e dalla Commissione consultiva per i temi della donna della Provincia di Milano emergono due aspetti:
    • Difficilmente i clienti sono persone con devianze o patologie. Si tratta di persone normali, con una vita integrata nella società, spesso con una posizione sociale non marginale.
    • La mancanza di ricerche sul cliente può sottendere un tentativo di eliminare la riflessione di genere sul rapporto uomo-donna, quasi un modo per evitare di interrogarsi su questo aspetto."

    é vero che mancano studi, ma è anche vero che mancano in molte aree e che quelle dei rapporti uomini-donne non sono in cima all'agenda di molti istituti di ricerca.
    per l'altro punto: sono anch'io convinta che la funzione sociale svolta dalla prostituzione riguardi un percentuale piccola dei clienti. solo che a queste persone se togli la prostituzione, non hanno veramente altro... e qui poi che si fa? sul
    resto, la gran maggioranza degli uomini, appunto servono studi: hai certamente ragione per quanto riguarda l'esigenza di azioni educative che permetta alle persone di vivere le proprie relazioni sociale e intime in modo libero e rispettoso.
    ma questo richiede taaanto tempo: sia per pensarlo, programmarlo ma specialmente per vedere i risultati. (e già sull'idea di arrivare a pensarlo non siamo così tutti d'accordo se ancora nn si arriva a fare una seria educazione sessuale nelle scuole...direi che i passi da fare sono molti). e nel frattempo che si lavora su sto fronte, che si fa? forse cominciare ad agire con misure che limitino i danni non è così assurdo: la riapertura delle case chiuse può essere un passo intermedio per arrivare ad altro, non l'attuazione di una politica per tempo infinito.

    Citazione " Prostituzione…. Perché le donne ne possono fare a meno?"

    Bè, che per donne e uomini ci siano due pesi e due misure in molti campi, credo sia cosa acquisita da tempo.Le parole come ben riporti la dicono lunga... ma secondo me si vede anche il "giudizio" che ne sta dietro: una donna che ha tanti amanti è facilmente tacciata di essere facile (negativo) o prostituta; un uomo che ha tante avventure è considerato come macho (positivo)... e qui, è una questione di credenze quindi per cambiarle ci vuol tempo.
    Giustamente dici che le donne ne fanno a meno. è vero, ma dobbiamo ricordarci che è una conquista del femminismo degli anni '60-'70, e quindi moolto recente, il fatto che la donna ha gli stessi diritti degli uomini riguardo al sesso e a viverlo come momento di ricerca del piacere.
    E poi, molto del disprezzo e del rifiuto della prostituzione arriva dagli uomini ed è solo facciata, se no i conti non tornano. Tutti la condannano, ma il numero di clienti è sempre alto se non in aumento.... ???

    Citazione "Per la gran parte delle donne, la pratica della prostituzione distrugge la coscienza, degrada l'intimo, prima che l'immagine sociale"

    Per ribattere, visto che io non so dirti cosa si può provare, copio il contributo di Carla Conti, che ha fatto la prostituta e che ora è il presidente del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute:
    “All’inizio può anche essere una decisione sofferta, però non come pensano gli altri [… ] perché la gente vuol sentirti dire che ti sei sentita violata, violentata, che hai messo in vendita la tua anima. Invece non mi sono mai sentita così e nemmeno le altre donne che conosco e fanno questo mestiere come me. Ti metti in vendita perché hai bisogno di denaro. Molte donne si sono liberate di un passato di lavoro, di bassa manovalanza […] ora guadagnano bene e
    possono permettersi uno standard di vita che non si sarebbero neanche sognate”

    Per le case chiuse, è vero che in qualche modo esistono. Ma è il fatto che manca un'organizzazione che garantisca che lascia dei dubbi: sono gestite dalle donne stesse? No, spesso dallo stesso tipo di personaggio che gestisce la
    prostituzione in strada, solo che differenzia il tipo di clientela. e tra le varie questioni c'è anche quella igienico-sanitaria: con le case chiuse si riuscirebbe a riportare un certo controllo: visite ginecologiche, accesso ad anticoncezionali e alle informazioni sulle varie malattie sessualmente trasmesse così come le cure.

    Ok, sono stata davvero lunga... meglio smetterla qui :-)

    (OT: scusate per come ho riportato i quote ma nn mi andava la funzione :-P)
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

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  6. #111
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    Originariamente postato da vivaladomenica
    Ragazzi non uccidetemi!
    Prometto: è il mio ultimo intervento su questo tema!!!
    vivaladomenica, per poter parlare non dobbiamo necessariamente essere d'accordo..anzi
    è proprio quando ci sono punti di vista differenti che ci si arricchisce di più

    Unica soluzione: azione educativa, la quale, richiede persone sane, capaci di vivere i propri rapporti coniugali, sociali e personali in forme belle, libere e rispettose. [/B]
    L'azione educativa è fondamentale, ma la cosiddetta "sanità" sembra essere ancora lontana dalla portata dell'essere umano... la prostituzione, così come altri fenomeni sociali è uno dei tanti prodotti di fattori, esterni ed interni all'individuo che interagiscono fortemente fra loro e considerando il fatto che tali fattori hanno una straordinaria resistenza al cambiamento, temo che con la prostituzione dovremo conviverci per un bel pezzo...

    Qualche consiglio a tutte le donne sposate e fidanzate per arginare il fenomeno:
    coccolate il vostro partner e prendete l'iniziativa...non lasciate che sia sempre lui a farlo ;

    attenzione alla linea: se mettete su qualche chilo e lui vi dice "cara, sei sempre splendida", ma la notte si addormenta sempre prima di voi o, al contrario indugia davanti alla tv davanti a bizzarre televendite, cominciate a pensarci sopra;

    per il mal di testa esiste l'aspirina...e anche lui lo sa!

    Un'ultima cosa: le pantofole con gli orsacchiotti, i pigiamoni-scafandro ed i bigodini in testa POSSONO NUOCERE GRAVEMENTE AL DESIDERIO SESSUALE MASCHILE.....magari una giarrettierina ogni tanto...

    Ragazze...gli uomini lo sanno che non ce l'abbiamo solo noi, quindi se vogliamo che non ci tradiscano, ricorrendo alle prostitute, mettiamoli nelle condizioni di non doverlo fare

    ....scusate il cazzeggio

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  7. #112
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    Originariamente postato da -Pandora-
    gli uomini lo sanno che non ce l'abbiamo solo noi, quindi se vogliamo che non ci tradiscano, ricorrendo alle prostitute, mettiamoli nelle condizioni di non doverlo fare

    quoto in pieno!!!! Anche se credo che non sempre i nostri sforzi possano essere sufficienti a colmare i bisogni del partner (soprattutto a lungo termine)... Vale comunque la pena provarci!!!!!
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  8. #113
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    io bastian contraria di natura invece credo che questa posizione per cui il "tradimento" dell'altro, con o senza sesso a pagamento, si comunque colpa nostra è proprio quello che non fa si che noi si ragioni da "pari"....

    non si fa l'amore o il sesso, come volete, per soddisfare l'altro, perchè così l'altro lo sente che noi non lo sentiamo.....

  9. #114
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    io bastian contraria di natura invece credo che questa posizione per cui il "tradimento" dell'altro, con o senza sesso a pagamento, si comunque colpa nostra è proprio quello che non fa si che noi si ragioni da "pari"....

    Molto spesso nel tradimento c'è un "concorso di colpa"....magari non necessariamente 50/50...

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  10. #115
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    No, ma non è che una donna debba sforzarsi di fare sesso con il proprio partner per impedirgli di farlo con altre...

    Però è importante che nel tempo non si scada nell'abitudine e nella noia...
    Voglio dire che se il mio uomo, dopo un anno di convivenza, cominciasse a fare l'Homer Simpson sul divano, io forse perderei il desiderio verso di lui e comincerei a guardare altrove più in fretta...
    Lo stesso accade per i nostri compagni: vederci in vestaglia e ciabattone non è certo "stimolante"....
    E' quindi importante continuare i giochi di seduzione anche quando tutto sembra dato per scontato.
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  11. #116
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    Originariamente postato da -Pandora-


    Qualche consiglio a tutte le donne sposate e fidanzate per arginare il fenomeno:
    coccolate il vostro partner e prendete l'iniziativa...non lasciate che sia sempre lui a farlo ;

    attenzione alla linea: se mettete su qualche chilo e lui vi dice "cara, sei sempre splendida", ma la notte si addormenta sempre prima di voi o, al contrario indugia davanti alla tv davanti a bizzarre televendite, cominciate a pensarci sopra;

    per il mal di testa esiste l'aspirina...e anche lui lo sa!

    Un'ultima cosa: le pantofole con gli orsacchiotti, i pigiamoni-scafandro ed i bigodini in testa POSSONO NUOCERE GRAVEMENTE AL DESIDERIO SESSUALE MASCHILE.....magari una giarrettierina ogni tanto...

    Ragazze...gli uomini lo sanno che non ce l'abbiamo solo noi, quindi se vogliamo che non ci tradiscano, ricorrendo alle prostitute, mettiamoli nelle condizioni di non doverlo fare

    ....scusate il cazzeggio
    ok, ma io voglio lo stesso trattamento
    niente pancetta che cresce, barba non fatta, calcio a tutte le ore in pigiama,... perchè anche il lui di turno non è l'unico depositario del sesso: un altro si può sempre trovare (se vogliamo metterci sullo stesso piano!)

  12. #117
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    siamo perfettamente daccordo, ma da qui a dire che dipende da noi che la sera magari dopo lavoro spesa casa figli e cena non abbiamo voglia della giarrettiera ce ne passa

  13. #118
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    Originariamente postato da Doni
    No, ma non è che una donna debba sforzarsi di fare sesso con il proprio partner per impedirgli di farlo con altre...

    Però è importante che nel tempo non si scada nell'abitudine e nella noia...
    Voglio dire che se il mio uomo, dopo un anno di convivenza, cominciasse a fare l'Homer Simpson sul divano, io forse perderei il desiderio verso di lui e comincerei a guardare altrove più in fretta...
    Lo stesso accade per i nostri compagni: vederci in vestaglia e ciabattone non è certo "stimolante"....
    E' quindi importante continuare i giochi di seduzione anche quando tutto sembra dato per scontato.
    ops abbiamo postato insieme: ottima l'immagine di Homer Simpson

  14. #119
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    Originariamente postato da ghiretto
    siamo perfettamente daccordo, ma da qui a dire che dipende da noi che la sera magari dopo lavoro spesa casa figli e cena non abbiamo voglia della giarrettiera ce ne passa

    Infatti bisognerebbe educarlo alla condivisione dei compiti....

    Ma questo è un altro discorso....
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  15. #120
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    Doni, Luisa...
    vi quoto in pieno....anche io sono per la parità di "doveri": niente svaccamento anche per gli uomini....sono ben graditi coccole e regali (anche e soprattutto DOPO che glie la abbiamo data ) nonchè astenersi dal petare sotto le lenzuola quando si coricano assieme a noi

    Ghiretto....non volevo dire che dobbiamo fare un sacrifico: dovrebbe essere una cosa che fa piacere anche a noi accendere il desiderio del nostro parner indossando qualcosa che ci fa essere più femminili....

    non dimentichiamoci che prima di essere mogli-lavoratrici-madri e domestiche siamo compagne e soprattutto donne....e se i nostri compagni non ci aiutano dividendo con noi la cura dei figli e le faccende domestiche, a quel punto non se la meritano ed è giusto che non glie la facciamo neanche vedere

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