premetto che non ho letto tutti gli interventi fatti.
innanzi tutto la mia è un' inferenza bella e buona, lo ammetto, ma suppongo che sia stata la notizia del rifiuto alla sua richiesta di morire serenamente che gli ha dato "il colpo di grazia".
sono favorevole all' eutanasia ed ad ogni forma di libertà personale che non nuoccia gli altri. in una situazione come la sua morire era una SUA scelta ed un SUO diritto. NESSUNO dovrebbe potersi prendere la responsabilità di condannare una persona ad una vita che non desidera.
e a tutti quelli che han detto "non siamo noi a dover decidere, solo Dio può" rispondo:
1) cè chi a Dio non crede ed è giusto rispettarlo ugualemente. se io domani dicessi a tutti i malati che non devono prendere medicine perchè Superman non vuole mi mandereste a quel paese. e fareste proprio bene.
2)INFATTI!!! non siete voi (un voi generico, non intendo offendere nessuno) a dover decidere. E' LA PERSONA INTERESSATA che nel pieno delle proprio facoltà mentali ha deciso che una vita così non vuole viverla.
e, vi prego, non rispondete che la vita è un dono, perchè per carità, convinta che lo sia, ma io non sono paralizzata in un letto da vent' anni con delle gente che mi lava mi cambia mi nutre mi pulisce etc etc. forse se fossi in quella condizione non direi "ma che bel dono che è la vita". ma qualcosa simile a "bene, finchè ho vissuto è stato bello. ma adesso basta per favore"
e comunque, credo che il genere umano abbia un enorme difetto. voler decidere cosa è meglio per gli altri.






