si willy pero....
Libero:
Notizia del 28 novembre 2006 - 16:26
L'Ocse boccia la Finanziaria
Senza giri di parole l'economista dice la sua sulla manovra di Prodi: è pessima
Ecco cosa dice:
“In Italia l’aggiustamento è interamente legato a nuove tasse, con nessun serio tentativo di tagliare la spesa. Che avrà un effetto depressivo sulla crescita dei consumi. Si appoggia, per la maggior parte, su attesi aumenti dei ricavi, che potrebbero aumentare i disincentivi al lavoro ed agli investimenti”.
E ancora:
“circa un terzo della crescita è ottenuta tramite il trasferimento del Tfr, nonostante su questa misura debba ancora decidere l’Eurostat. Circa metà nasce dall’aumento delle entrate fiscali collegate all’evasione, mentre le entrate nette legate all’aumento dell’imposizione ammontano ad una piccola parte, visto che la crescita della tassazione è compensata da tagli negli oneri sulla sicurezza sociale”.
Non solo.
L’economista dell’Ocse, poi, definisce inutile questa Finanziaria, anche dal punto di vista del contenimento del deficit pubblico.
Infatti stima che lo stesso si attesterà al 3,2% nel 2007 e al 3,8% nel 2008. Mentre il rapporto deficit/Pil dovrebbe essere al 3% (questo prevede il Patto di stabilità).
Poi l’Ocse conferma la ripresa economica in atto nel nostro Paese.
E cosa più importante, la attribuisce alla:
“forte crescita del mercato dell’export, le migliori condizioni creditizie, una crescita dell’occupazione e della fiducia”.
E ancora:
“La crescita dell’occupazione ha di nuovo superato quella della produzione nella prima metà del 2006”."
Il Giornale:
«Troppe tasse»: l’Ocse boccia la Finanziaria - di Redazione -
Una manovra fatta praticamente solo di tasse che non aiuterà la crescita e non servirà a raggiungere gli obiettivi europei di finanza pubblica né nel 2007, né nel 2008. È questa la bocciatura della Finanziaria del governo Prodi arrivata dall'Ocse. L'istituto economico di Parigi rileva che nella manovra non c'è «nessun serio tentativo di tagliare la spesa», anche se in un successivo outlook smorza un po' la sua versione senza però cambiare la sostanza: «In Italia l'aggiustamento delle finanze pubbliche è per lo più raggiunto con aumenti delle tasse mentre servirebbero maggiori sforzi per ridurre la spesa». "
Repubblica:
"Secondo il rapporto dell'Ocse il deficit sarà del 4,8% quest'anno, del 3,2% nel 2007 e del 3,3% nel 2008. La stima dell'Ocse per i prossimi due anni è superiore al 2,8% previsto dal governo per il 2007 e al 2,2% per il 2008. "Il superamento dell'obiettivo ufficiale - spiega il documento - riflette in particolare un'incompleta realizzazione degli introiti anticipatamente stimati dovuta, alla luce delle passate esperienze, a una ridotta evasione fiscale". In pratica l'Ocse non crede che il fisco riuscirà a recuperare l'evasione fiscale nella quantità prevista dalla Finanziaria.
Il rapporto tra deficit strutturale e pil invece, previsto al 3,8%, "potrebbe essere sottostimato visto che il deficit cash dei primi 9 mesi dell'anno è già 2 punti percentuali più basso dello stesso periodo del 2005, grazie ad un inatteso aumento delle entrate fiscali". Nel 2007 invece "il calo del deficit strutturale è modesto (0,5% del pil)".
"In Italia - dice l'Ocse - il consolidamento fiscale è principalmente legato a maggiori tassi e servono più sforzi per la riduzione della spesa". Frase che attenua una prima versione in cui si diceva: "nella Finanziaria non c'è un serio tentativo di tagliare la spesa". Secondo l'Organizzazione, la Finanziaria per il prossimo anno è troppo imperniata intorno all'aumento dell'imposizione fiscale, "che avrà un effetto depressivo sulla crescita dei consumi".
"Circa un terzo dell'aumento delle entrate - si legge ancora nell'Outlook - risulta dal Tfr. La metà circa dell'aumento corrisponde ad un miglioramento delle entrate fiscali grazie al rafforzamento delle misure contro l'evasione fiscale. Gli aumenti delle tasse di imposizione rappresentano solo un piccola parte del totale, perché gli aumenti delle imposte sul reddito sono compensati da un alleggerimento del costo del lavoro".
Quanto alla crescita, secondo l'Ocse, "probabilmente rallenterà nel 2007, in parte a causa delle politiche più restrittive, ma rimbalzerà nel 2008". Il pil italiano, che nel 2005 era cresciuto dello 0,1%, dovrebbe salire dell'1,8% nel 2006, dell'1,4% nel 2007 (in rialzo rispetto alle stime precedenti) e dell'1,6% nel 2008. La crescita, in Italia, osserva ancora l'organizzazione internazionale, "è risalita intorno al 2% nel primo semestre 2006: il miglior risultato dal primo semestre del 2001". "
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Viva il governo prodi...







...si lasciamo stare "Emilio Fido" e "Michele Sanbernardo" da parte...
