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  1. #106
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    27-03-2006
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    si paky tutto quello che vuoi...il rispetto e' una cosa fondamentale (e sicuramente psicoangela e altri non lo hanno avuto verso peter) pero c'e' pure da dire..che indubbiamente ci sono dei corsi di studi (tra cui medicina) REALMENTE piu pesanti degli altri....vuoi per la mole di cose da studiare...vuoi per la complessita..........ore sempre rispettando il corso di studi e l'intera laurea ma se prendiamo le materie del primo anno del corso in psicologia ...cioe no potete dirmi che psicometria di base ...o psicologia dello sviluppo (che sono materie propedeutiche) siano pesanti come chesso io ....matematica discreta -.-
    Non è mica una gara.......pero un po di verita c'e'

    se poi ci mettiamo dentro la annosa diatriba tra hard scienze e soft scienze (dove io ovviamente penso che le hard scienze siano le uniche piu o meno serie) va da se che il discorso puo essere infinito
    Ultima modifica di thetruthofkayle : 26-10-2006 alle ore 12.43.20

  2. #107
    Postatore Epico L'avatar di paky
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    Si ka', tutto quello che vuoi... ripeto, indubbiamente medicina è una facoltà molto complessa, ma poi dipende molto dalle predisposizioni individuali.
    io non ho mai sopportato queste gare a chi studia la cosa più difficile.
    Quando stavo a economia (facoltà "facile" per molti) avevo un amico di ingegneria che continuava a dire che noi studiavamo cose facili e lui cose difficili, gli feci leggere una pagina del libro di Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda (alias ragioneria) e non ci capì una mazza da quel momento iniziò a starsi zitto
    idem a psicologia, abitavo con una ragazza di biologia che sosteneva che la sua facoltà fosse anni luce più difficile di psicologia, fin quando non vidi una pagina del libro su cui stava scapocciando da due giorni e le dissi "aah ma questa cosa qui l'ho studiata anche io!" e gliela spiegai in 10 minuti. Ci rimase come una deficiente, prima perchè non poteva avere idea che anche io avessi studiato le cose "difficilissime" che studiava lei, secondo perchè dovette ammettere che evidentemente non era poi così difficile.

    Ora, io dopo il liceo non mi sono iscritta a lettere, a filosofia, a storia medioevale o a giurisprudenza (e a dire il vero non mi sono iscritta neanche a psicologia) perchè sapevo che le materie così "teoriche" non mi sarebbero mai entrate in testa, mentre trovavo molta meno difficoltà in matematica, in scienze, in chimica, in fisica.

    Ed infatti se ora mi metti un libro di dinamica in mano io non ci capisco un tubo, ma ho studiato velocemente e con ottimi risultati gli esami più scientifici come fisiologia, psicologia fisiologica, neurologia etc.

    Probabilmente io tra lettere e medicina troverei meno difficoltà a medicina... così come un laureato in medicina potrebbe non capirci nulla leggendo Lacan.

    E' tutto soggettivo, secondo me
    ...love is passion, obsession, someone you can't live without.
    I say fall head over heels.
    Find someone you can love like crazy and who'll love you the same way back.
    How do you find him? Well, forget your head and listen to your heart.
    'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
    To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
    But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.

    Meet Joe Black

  3. #108
    Partecipante Figo L'avatar di Aimi_Summers
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    Originariamente postato da paky
    Si ka', tutto quello che vuoi... ripeto, indubbiamente medicina è una facoltà molto complessa, ma poi dipende molto dalle predisposizioni individuali.
    io non ho mai sopportato queste gare a chi studia la cosa più difficile.
    Quando stavo a economia (facoltà "facile" per molti) avevo un amico di ingegneria che continuava a dire che noi studiavamo cose facili e lui cose difficili, gli feci leggere una pagina del libro di Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda (alias ragioneria) e non ci capì una mazza da quel momento iniziò a starsi zitto
    idem a psicologia, abitavo con una ragazza di biologia che sosteneva che la sua facoltà fosse anni luce più difficile di psicologia, fin quando non vidi una pagina del libro su cui stava scapocciando da due giorni e le dissi "aah ma questa cosa qui l'ho studiata anche io!" e gliela spiegai in 10 minuti. Ci rimase come una deficiente, prima perchè non poteva avere idea che anche io avessi studiato le cose "difficilissime" che studiava lei, secondo perchè dovette ammettere che evidentemente non era poi così difficile.

    Ora, io dopo il liceo non mi sono iscritta a lettere, a filosofia, a storia medioevale o a giurisprudenza (e a dire il vero non mi sono iscritta neanche a psicologia) perchè sapevo che le materie così "teoriche" non mi sarebbero mai entrate in testa, mentre trovavo molta meno difficoltà in matematica, in scienze, in chimica, in fisica.

    Ed infatti se ora mi metti un libro di dinamica in mano io non ci capisco un tubo, ma ho studiato velocemente e con ottimi risultati gli esami più scientifici come fisiologia, psicologia fisiologica, neurologia etc.

    Probabilmente io tra lettere e medicina troverei meno difficoltà a medicina... così come un laureato in medicina potrebbe non capirci nulla leggendo Lacan.

    E' tutto soggettivo, secondo me
    A questo proposito mi viene in mente l'esame di psicofisiologia che ho dato l'anno scorso.. studiavo con un'amica che studia biologia e stava preparando un esame con lo stesso programma e mentre lo studiavo mi disse che il mio programma era molto più specifico del suo...
    La cosa buffa è che una nostra amica che studia medicina, le disse che il suo programma (quello di biologia), era più specifico del suo!

    Aimi

    Se vuoi essere amato, ama. - Seneca


    la vita è quella cosa che ci accade mentre noi siamo occupati a fare altri progetti A. De Mello

  4. #109
    Banned L'avatar di jenny_blu
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    Ognuno tira acqua al suo mulino, io quando ero alle superiori avevo un prof cosi pignolo e stronzo che mi ha chiesto tutto il corpo umano dandomi alla 6-- mi ricordo sempre nel pancreas esisto 2 dotti il wirschung e il santorini, beh neanche le infermiere colleghe di mamma sapevano della loro esistenza! secondo me esistono delle responsabilità studiare i comportamenti interagire con le persone studiare la mente etc non è roba da scarsi bensì ci vuole fatica e comprensione.

    L'ingeniere non ha nulla a che fare con lo psicologo come studio è vero ma in realtà è lui che seleziona tramite test! non fanno il nostro lavoro?

  5. #110
    Postatore Epico L'avatar di paky
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    jenny, non credo che quando l'ingegnere fa colloqui di selezione faccia test psicologici...
    non credo neanche che il colloquio di selezione in assoluto debba essere prerogativa dello psicologo. Lì dove una persona dev'essere selezionata solo in base alle sue conoscenze e capacità di quel determinato settore, è giusto che l'ingegnere come l'informatico, l'architetto o chiunque altro facciano i propri colloqui tecnici Noi cosa potremmo saperne se la persona ha le capacità tecniche in un certo campo?
    ...love is passion, obsession, someone you can't live without.
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    Meet Joe Black

  6. #111
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da thetruthofkayle
    si paky tutto quello che vuoi...il rispetto e' una cosa fondamentale (e sicuramente psicoangela e altri non lo hanno avuto verso peter) pero c'e' pure da dire..che indubbiamente ci sono dei corsi di studi (tra cui medicina) REALMENTE piu pesanti degli altri....vuoi per la mole di cose da studiare...vuoi per la complessita..........ore sempre rispettando il corso di studi e l'intera laurea ma se prendiamo le materie del primo anno del corso in psicologia ...cioe no potete dirmi che psicometria di base ...o psicologia dello sviluppo (che sono materie propedeutiche) siano pesanti come chesso io ....matematica discreta -.-
    Non è mica una gara.......pero un po di verita c'e'

    se poi ci mettiamo dentro la annosa diatriba tra hard scienze e soft scienze (dove io ovviamente penso che le hard scienze siano le uniche piu o meno serie) va da se che il discorso puo essere infinito
    Perche' non avremmo avuto rispetto di peter parker?
    Cmq mi chiamo psicologiaela e non psicoangela...


  7. #112
    psicosarix
    Ospite non registrato
    ciao a tutti, la vostra discussione mi piace molto ... e mi ha fatto venire in mente un sacco di riflessioni ... perdomatemi se sarà un post lungo ...
    quello che mi lascia davvero perplessa è che si parli di psicologo come se fosse sempre e solo un' unica figura ... i laureti in psicologia presentano delle differenze di formazione già a partire a dalla laurea ... a testimonianza di quanto la materia sia vasta e complessa e possa perseguire obiettivi diversi e richieda già dai primi anni una differenziazione di percorsi, proprio (e anche) per rendere possibile di laurearsi ... vi immaginate che programmi se no!!! se dovessimo studiare tutta la psicologia???

    sarebbe meglio, secondo me, che prima di tutti noi psicologi imparassimo a definirci "psicologo" in modo generale quando parliamo della categoria e in modo specifico ... "clinico, del lavoro, dello sviluppo, sperimentale, neuropsicologo... ecc" quando si entra nel merito dei percorsi e delle competenze ... questo a mio parere darebbe anche un'immagine più realistica delle potenzialità della psicologia e delle capacità professionali della categoria, oltrechè dare la reale immagine di complessità della materia e delle diverse figure all'interno della professione.
    ... sono un po' stufa, e lo dico da psicologa clinica e di comunità (v.o.), di sentir parlare dello pscicologo clinico come "dello psicologo" e di vederlo contrapporre al medico, come se ogni psicologo fosse complementare e/o controparte di un medico.

    Originariamente postato da peter parker
    [...]il lavoro dello psicologo è quello dell' assistenza [...]concludo col dire che una volta a psicologia ci si poteva solo accedere da medicina [...]che mi sembrerebbe la cosa più giusta...
    prendo la tua frase solo ad esempio peter ... senza nessuna animosità ... ognuno è libero di pensare come vuole ...

    le macroaree della psicologia erano (ma sono ancora, infondo) 4:
    ps. generale e sperimentale
    ps. clinica e di comunità
    ps. del alvoro e delle organizzazioni
    ps. dello sviluppo
    dunque ... solo e riperto solo il 25% (perdonatemi il giochino delle %) della scienza psicologica si riferisce all'assistenza e di questo solo l'area clinica si riferisce in modo esplicito ai disturbi della mente ... se me lo passate ... solo il 12.5% della psicologia si occupa di "malattie della mente" (che come faceva notare qualcuno è pure un modo di dire scorretto... ma passatemelo).
    la psicoterapia??? è una metodologia di intervento che può provenire dalla psicologia, ma anche no ... la psicoanalisi per esempio non proviene dalla psicologia ... di fatto costituisce un passo ulteriore nella formazione dello psicologo, ma non l'unica ... si può essere psicologi e non psicoterapeuti e psicoterapeuti e non psicologi ... e questo fatto non è da sottovalutare ... e se ne può pensare quello che si vuole ... bene ... male ... indiffernete... però la psicoterapia è un argomento a parte, secondo me, diverso dalla psicologia ...
    infine ... perdonatemi, ma mi avete appassonata ...
    anche la " Definizione della professione di psicologo.
    art. 1. La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito."
    non è una definizione proprio esaustiva e per questo l'ho sempre criticata, ma ora mi rendo conto che è così generica proprio per la vastità e complessità della psicologia e per la grande varietà di profili che la professione di psicologo può esprimere ... e non comprende la parola cura per il semplice fatto che lo psicologo non cura, se lo fa lo fa è perchè prosegue la sua formazione specializzandosi.
    dunque è, a mio parere, totalmente insensato confrontare un medico (specilizzato o generico) con uno psicologo ... semplicemente perchè non fanno lo stesso lavoro. e questo bisogna cominciare non solo a pensarlo e a saperlo, ma a dirlo a chiare lettere!!! basta medicalizzare la psicologia ... si ha il solo effetto di soffocare l'87.5% della scienza psicologica!!! e di non trovare lavoro con la laurea in psicologia con tutte le conseguenze che sappiamo ...

    al massimo dovremmo confrontare pscihiatra e psicoterapeuta-laureato in psicologia ... se proprio volessimo ... mah!eek: ... e poi è un altro thread ...

    scusatemi per la lunghezza!

    Ultima modifica di psicosarix : 26-10-2006 alle ore 18.34.31

  8. #113
    psicosarix
    Ospite non registrato
    scusa thetruthofkayle, prendo a spunto le tue parole, ma solo per dire la mia opinione ... rispetto la tua, anche se non al condivido
    Originariamente postato da thetruthofkayle
    [...]Guardate il numero di laureati ogni anno in medicina e quelli in psicologia......basta quello no?[...]

    mi risulta che la stragrande maggioranza delle facoltà di medicina abbia il numero chiuso ... misura adottata per il fatto che troppi si iscrivevano e laureavano in medicina ... tanto difficile allora non doveva proprio essere ... invece a psicologia quasi nessuna facoltà ha il numero chiuso ... ergo ... il numero dei laureati è dovuto a misure che nulla hanno a che fare con la difficoltà o con i programmi di studio.
    ... se cominciamo a fare questi discorsi ... non ne usciamo più ... ma solo perchè non hanno molto senso ... allora a psicologia si laurea un numero molto più basso di quelli che si iscrivono ... allora la facoltà è difficilissima ... quando studiavo io si laureava 1/4 di quelli che si iscriveva capite che così non ci si esce? ognuno deve rispettare gli altri e stop, così c'è davvero dialogo e possibilità di lavorare in gruppo



    Originariamente postato da thetruthofkayle
    [...]Sicuramenet non è paragonabile il corso di studi di un "medico" con quello di uno psicologo [...]
    concordo totalmente, ma non certo perchè uno sia migliore dell'altro o più complesso o viceversa. è solo perchè a lavori diversi corrispondono preparazioni diverse e non confrontabili ... è come quando sento dire "lo psicologo non può prescrivere farmaci" ... come fosse una mancanza ... allo psicologo non interessa affatto prescrivere farmaci, come non interessa all'avvocato, al panettiere, ecc. perchè non è quello il suo lavoro!!!

    un grosso saluto a tutti e grazie per avermi ispirata e sopportata
    Ultima modifica di psicosarix : 26-10-2006 alle ore 18.49.58

  9. #114
    peter parker
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da psicosarix
    mi risulta che la stragrande maggioranza delle facoltà di medicina abbia il numero chiuso ... misura adottata per il fatto che troppi si iscrivevano e laureavano in medicina ... tanto difficile allora non doveva proprio essere ... invece a psicologia quasi nessuna facoltà ha il numero chiuso ... ergo ... il numero dei laureati è dovuto a misure che nulla hanno a che fare con la difficoltà o con i programmi di studio.
    mi dispiace ma qui ti devo correggere oramai anche alle facoltà di psicologia c' il numero chiuso.
    noi a roma lo abbiamo addirittura alla specialistica(intesa come i 2 anni dopo la triennale)
    cmq per il resto del tuo discorso, anche se su alcune parti nn sono completamente daccordo...cmq grazie della tua spassionata opinione

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