si, non è l'esame che valuta la competenza della persona.
no, è giusto che l'abilitazione non venga concessa a chiunque.
si, è solo un inutile dispendio di energie e di soldi.
no, perchè dà la possibilità di approfondire tematiche sule quali in precedenza non ci si era soffermati.
D'accordo. Io mi chiedo quando lo aboliranno.. Come hanno scritto molte altre persone sono convinta che l'ordine degli psicologi sia soltanto una cerchia nata per far soldi e mantenere dei privilegi. Per far soldi a discapito delle fasce più fragili, noi giovani già in difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, sempre più precario e costretti a contare sulle tasche dei nostri genitori per poterci costruire un avvenire.
Non ha senso dover sostenere un ALTRO esame per poter essere abilitato a svolgere una professione per cui hai già studiato per ben 5 anni. Altre facoltà professionalizzanti non lo richiedono affatto, e con quelle qualifiche ci rubano pure fette di mercato del lavoro!
Un esame non può discernere un bravo psicologo da uno non bravo. Permetterete che se la laurea non è stata sufficiente allo scopo non ha certo più utilità un altro esame.
Non ha senso accusare di mancanza di professionalità chi vorrebbe eliminarlo, perchè credo che in questo dibattito nessuno sia scevro da motivazioni personali nel formulare il suo giudizio. In genere è normale che chi l'ha passato ritenga che sia utile, almeno a sentirsi migliore e più accreditato di altri. Per me è totalmente inutile, serve solo a mantenere le solite lobby, ma dato che ci sono troppi interessi dietro mi sa che non lo elimineranno.
Ps Io non ho ancora provato a darlo, in questo momento ho ritenuto più urgente trovare un lavoro per mantenermi ..
Ultima modifica di Vale2003 : 16-03-2010 alle ore 22.53.12
Ottimo sondaggio Nico!!!
Come sempre questo sito è il migliore....Complimentissimi!
Sia per abolirlo che per modificarlo, io sposterei l'argomento sulla funzione dell'EdS. L'EdS dovrebbe servire a valutare in modo obiettivo la formazione teoria e pratica che si è avuta all'università. E questo è necessario perché non tutti i laureati in psicologia conoscono la materia:
Alcuni esempi?
- esami superati perché "amico di", "parente di" o "amante di";
- corso di laurea blando perché l'università era privata e mirava alle rette più che alla formazione;
- corsi che richiedevano come impegno solo una dispensucola di 40 pagine;
- tesi comprata;
- tirocinio in cui si è risposto al telefono, riordinato l'archivio o fatto da baby-sitter a ragazzi problematici;
- libretto del tirocinio firmato dal solito amico di, amante di, parente di...
A questo va anche aggiunto che la stragrande maggioranza delle università di Psicologia ha un carattere quasi esclusivamente teorico:
- un laureato in Psicologia oggi esce dall'università incapace di sostenere un colloquio, di guidare focus group o incontri di debreafing... Tutte cose che qualsiasi casalinga, ingeniere, benzinaio sanno fare dopo un corsetto di counselling o di PNL.
- di utilizzare concretamente i test proiettivi e psicometrici e gli altri strumenti tecnici di cui parla la Legge. Molti non hanno mai visto una tavola del Rorschach o stilato un profilo con l'MMPI o il Millon (tanto per citare i tre test più utilizzati).
È in questa prospettiva che va valutato l'EsD. Si vuole abolirlo? Ok. Ma come li risolviamo questi problemi? Costringendo gli psicologi ad essere necessariamente psicoterapeuti per avere qualche competenza pratica? Costringendo i laureati e gli iscritti all'Albo a pagarsi corsi privati sulla psicodiagnostica e sulle tecniche di counsellig?
Di sicuro l'EdS non è ad oggi la soluzione, ma almeno costringe a colmare alcune lacune teoriche e ad affrontare i problemi da un punto di vista pratico. È poco, ma meglio di niente direi.
a questo punto aggiungiamo un'altra petizione per togliere 'sto maledetto esame
ovviamente è un'inutile cagata all'italiana(strano), mi stupiscono tutti quei no, soprattutto le motivazioni ridicole![]()
Io ho votato 'no, è giusto che l'abilitazione non sia concesso a nessuno' perché ritengo che i problemi sopracitati vengano affrontati...
però trovo che vada MODIFICATO ASSOLUTAMENTE perché:
A) è un furto di soldi... dovrebbe avere un costo basso e simbolico, non la cifra assurda che ha e che spesa in altri modi permetterebbe di pagarsi un workshop, un mini-corso, etc...
B) solo due sessioni annue fanno perdere troppo tempo... io ho fatto il tirocinio pre laurea e se mi laureassi a dicembre dovrei aspettare fino a maggio 2011 per farlo!!
Considerando che mi mancano solo mezza tesi e un esame, trovo che quest'unica data per l'eds mi obblighi a 'perdere' un sacco di tempo.
Io penso che sarebbe giusto avere ALMENO QUATTRO sessioni annue, 1 per stagione!
bel sondaggio! e vedo che il mio pensiero e condiviso da tanti guardando i risultati![]()
I videogiochi non influenzano i bambini. Voglio dire, se Pac-man avesse influenzato la nostra generazione... staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva!
La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!
Ciao, marchitiello!
Parto dalla fine del tuo messaggio:
Tranquillo: non solo non mi offendo, ma mi fa molto piacere confrontarmi con delle osservazioni intelligenti
Osservazioni che condivido, ma penso ci sia un equivoco: di tutte le lacune che ho portato come esempio si dovrebbe occupare non l'Ordine ma il MIUR, garantendo che venga operata una selezione più severa durante il corso di laurea e monitorando l'efficacia dei programmi e del tirocinio.
In estrema sintesi, penso che la formazione di molte facoltà di psicologia sia poco pratica e spesso deficitaria. Lo Stato ha adottato come soluzione l'EdS. È una soluzione efficace? Secondo me no. È una "toppa" che non risolve i problemi strutturali. Bisogna però escogitare un altro modo per risolvere quei problemi. Aumentare di una prova l'EdS e allungare di un anno la "specializzazione" per la psicoterapia sono provvedimenti miopi, incomprensibili ed inutili.
[Chiudo subito la questione "specializzazione" perché ci porterebbe molto lontano e perché io la abolirei del tutto. Nelle prossime settimane ci scriverò un post nel mio blog.]
Ribadito il mio punto di vista sull'EdS, rispondo alle tue osservazioni. Tieni comunque conto mentre leggi che non sto "difendendo" l'EdS o l'Ordine degli Psicologi, è solo uno scambio di opinioni.
Sia per abolirlo che per modificarlo, io sposterei l'argomento sulla funzione dell'EdS. L'EdS dovrebbe servire a valutare in modo obiettivo la formazione teoria e pratica che si è avuta all'università. E di tale presunta "obiettività" chi si fa garante? La commissione? E chi dice che un idoneo in una sede non possa non esserlo in un'altra? Allora l'obiettività varierebbe a seconda della commissione e dell'impostazione teorica delle diverse sedi universitarie?
Posto che le prove dell'EdS da una parte sono umilianti (se ho già la laurea e ho superato gli esami su quegli argomenti, perché viene messa in dubbio la mia preparazione?) e dall'altra sono inutili (dovrebbero valutare la preparazione pratica, ma di pratico non hanno nulla), non mi risulta che per l'EdS degli Psicologi accada quello che succedeva per gli Avvocati (vedi la Gelmini che va a fare l'abilitazione a Reggio Calabria). Che io sappia le percentuali di successo sono uguali in tutte le sedi.
E questo è necessario perché non tutti i laureati in psicologia conoscono la materia Spesso abbiamo psicoterapeuti, docenti e consulenti laureati da anni e regolarmente iscritti che lavorano sistematicamente in modo disastroso. Dov'è allora il controllo dell'Ordine?:
È proprio per limitare il numero di professionisti "disastrosi" che bisognerebbe istituire organi di controllo efficaci (eliminarli del tutto non è umanamente possibile, ma limitarne il numero sì). Le responsabilità comunque variano a seconda di cosa intendi per "disastro": se si viola la legge deve pensarci lo Stato. Se si viola il codice deontologico deve pensarci l'Ordine. Se non si è competenti come docenti, deve pensarci l'Università. Se poi uno è incapace o incompetente essendo un libero professionista dovrebbe venire penalizzato dal mercato del lavoro. Purtroppo il problema è che in Italia non vale il criterio del merito. Ma questo non è un problema esclusivo della psicologia...
Alcuni esempi?
esami superati perché "amico di", "parente di" o "amante di";
Se supero l'esame X perché amico del professore Y non è altrettanto probabile che lo stesso professore Y mi giudichi idoneo se in commissione dell'EdS o mi passi prima i temi?
Beh, non tutti i professori sono in commissione di Esame né tutti hanno i temi dell'EdS in anticipo. Si tratterebbe di un'ulteriore scrematura. Un metodo per eliminare definitivamente la disonestà non penso che esista, però si può cercare di limitarla.
corso di laurea blando perché l'università era privata e mirava alle rette più che alla formazione;
Non credo esistano studi secondo cui chi ha studiato in università private abbia una preparazione minore e dunque minori probabilità di passare un EdS rispetto a chi ha frequentato le Università pubbliche.
Se cerchi con YouTube o vai sul sito di Report troverai un interessante inchiesta (documentata) su come alcune università private elargiscono il titolo con molta leggerezza, soprattutto in regime di convenzione. Anche qui, io penso che l'EdS è una "toppa" inefficace, data l'alta percentuale di psicologi che lo superano, servirebbe piuttosto un maggiore controllo e un giro di vite da parte del MIUR. Personalmente mi sono laureato in due università private e la preparazione è stata ottima e molto esigente, non è quindi una critica a tutte le università private.
corsi che richiedevano come impegno solo una dispensucola di 40 pagine;
L'Ordine degli Psicologi non può entrare nel merito della didattica dei singoli docenti, dunque non può impedire essi di dare agli studenti dispensucole di 40 pagine. E a tal proposito, sarebbe poco etico anche far studiare i propri testi freschi di pubblicazione agli studenti, ma anche in questo caso l'Ordine tace.
Infatti, ripeto, è un equivoco: non è l'Ordine che dovrebbe entrare nel merito della didattica ma lo Stato. E, parlando di etica, sarebbe compito del Consiglio di Facoltà monitorare che i programmi siano adeguati e dovrebbero essere gli stessi studenti a pretendere di essere preparati su una materia, senza limitarsi alla dispensucola di 40 pagine ed eventualmente integrando personalmente con approfondimenti personali.
tesi comprata;
In che modo l'Ordine potrebbe impedire che ciò accada? Forse intercettando i docenti?!?!?!?
Lo stesso equivoco: le osservazioni che ho fatto mettono in luce un problema che esiste, non sono un processo all'Ordine. La questione è: questi problemi esistono: come si possono risolvere? L'EdS è un tentativo. Inefficace, ma pur sempre un tentativo.
tirocinio in cui si è risposto al telefono, riordinato l'archivio o fatto da baby-sitter a ragazzi problematici;
La scelta della sede di tirocinio è responsabilità personale del neolaureato; se egli stesso decide consapevolmente di optare per una sede in cui non svolgere attività rilevanti ha tutto il diritto di farlo. Allo stesso modo, l'Ordine non impedisce all'Università il rinnovo della convenzione per enti che ai tirocinanti non fanno fare nulla o quasi di carattere psicologico.
Su questo non sono d'accordo. Il tirocinio serve per tradurre in pratica le nozioni teoriche acquisite durante l'iter formativo. Per come è strutturato oggi penso che spesso sia poco efficace e non molto formativo (un tirocinio pratico in cui si deve "osservare" soltanto mi sembra una buffonata, sinceramente). Ma dire che il neolaureato "ha il diritto" di scegliere di fare un tirocinio fasullo non lo condivido. Se il neolaureato è così stupido da non capire che è una tappa utile per la sua formazione, deve pensarci l'Università o lo Stato a garantire che faccia un'esperienza formativa. Non solo per il bene dello studente, ma per garantire agli utenti che il professionista che hanno davanti sia davvero tale. Ti dirò di più: se il tirocinio fosse fatto in modo serio e insegnasse davvero ad utilizzare gli strumenti e le tecniche proprie della professione, non servirebbe alcun EdS. È su questo aspetto che punterei se fossi responsabile del MIUR
A questo va anche aggiunto che la stragrande maggioranza delle università di Psicologia ha un carattere quasi esclusivamente teorico:
un laureato in Psicologia oggi esce dall'università incapace di sostenere un colloquio, di guidare focus group o incontri di debreafing [?]... Tutte cose che qualsiasi casalinga, ingeniere [?], benzinaio sanno fare dopo un corsetto di counselling o di PNL.
Non mi pare che gli Ordini regionali si mobilitino in massa per contrastare tali lacune. Senza considerare il conflitto d'interesse in cui gli Ordini si trovano, dal momento che organizzano master, corsi di formazione e perfezionamento a pagamento invece di permettere all'Università un miglioramento della didattica per tutti gli iscritti e non solo per chi, dopo la laurea, ha la possibilità economica di poterlo fare; di tutto ciò a beneficiarne non sono certo gli iscritti all'Ordine stesso.
Ovviamente mi riferivo al debriefing e all'ingegnereRiguardo alla mobilitazione, 4-5 anni fa ho letto alcuni articoli interessanti del Presidente dell'Ordine della Sicilia che parlava proprio di questo argomento. Purtroppo a livello pratico non mi sembra si sia fatto nulla. Sul conflitto di interessi sono pienamente d'accordo con te. La cosa più scandalosa è proprio che di fatto lo psicologo non ha una professionalità definita: un medico dopo la scuola di psicoterapia può fare tutto quello che fa uno psicologo. Non si capisce a questo punto perché non sia vero il contrario e lo psicologo psicoterapeuta non possa esercitare la professione di medico. Inoltre, l'Ordine è colpevole anche di non definire in modo chiaro cosa distingue l'intervento dello psicologo dalla psicoterapia, quali siano le competenze esclusive dell'uno e dell'altro... Ma di questo, come ti ho detto, scriverò in modo più dettagliato nel mio blog, prima o poi.
di utilizzare concretamente i test proiettivi e psicometrici e gli altri strumenti tecnici di cui parla la Legge. Molti non hanno mai visto una tavola del Rorschach o stilato un profilo con l'MMPI o il Millon (tanto per citare i tre test più utilizzati).
E' proprio il divieto imposto dall'Ordine che impedisce ai tirocinanti, anche i più volenterosi, di acquistare ed utilizzare tali strumenti, celandosi sotto il pretesto di una presunta qualifica che l'iscrizione comporterebbe. Risultato? Obbligo di seguire uno degli innumerevoli corsi (a pagamento) che ci si potrebbe risparmiare se non ci fosse tale divieto.
Il problema è che da quando c'è stato il cambiamento di paradigma per cui lo Stato è diventato un'azienda ("azienda Italia", "azienda sanitaria" etc.), la formazione è diventata una macchina per soldi. Se dipendesse da me, durante il tirocinio non solo permetterei, ma obbligherei gli psicologi a imparare ad usare gli "strumenti del mestiere" (psicodiagnostica e tecniche di counselling). Che senso ha dire che uno iscritto all'albo può usarli se prima non gli si insegna ad usarli?
È in questa prospettiva che va valutato l'EsD. Si vuole abolirlo? Ok. Ma come li risolviamo questi problemi? Costringendo gli psicologi ad essere necessariamente psicoterapeuti per avere qualche competenza pratica? Costringendo i laureati e gli iscritti all'Albo a pagarsi corsi privati sulla psicodiagnostica e sulle tecniche di counsellig? E' proprio grazie agli Ordini che siamo costretti a farlo. Moltissimi Psicologi sono contrari alla sua esistenza, ma è impossibile eliminarlo. Questo vale anche per altre categorie professionali, per le quali però l'iscrizione agli albi è equiparabile all'iscrizione ad una lobby molto potente, con i conseguenti vantaggi...
Qui il problema si sposta dalla psicologia alla politica: se si vota un programma di governo che non intende abolire gli Ordini, non ci si può lamentare che esistono.
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Caro Christian, sono contentissimo che tu mi abbia risposto obiettivamente, avevo il timore che il mio intervento ti avesse offeso e l'avessi interpretato come un attacco personale, ecco perché avevo subito specificato che non vi era assolutamente nulla di diretto ai tuoi confronti. Mi complimento con te, vedo che hai colto a pieno l'intento...
In definitiva, mi pare di capire che si esprimano pressappoco le stesse idee, seppur in toni differenti. Io la penso, banalizzando, del tipo: la nostra professione è preda dell'incertezza e di lacune di ogni genere, e l'Ordine che dovrebbe tutelarci non lo fa, anzi ci taglia le gambe con l'EdS; tanto vale abolire entrambi, ci mancano giusto quelli nel marasma che c'è....
D'altronde, giustamente, mi fai notare che, è vero, l'EdS non sarà la manna dal cielo o il toccasana per questi problemi, ma sempre meglio di nulla è, e sicuramente è meglio della deregulation allo stato brado...poi, altro che esercizio abusivo della professione...
Probabilmente, in medio stat virtus... Bisognerebbe mobilitarsi su più fronti, dalla didattica universitaria alla politica, dal senso di responsabilità personale dello studente all'ordinamento delle professioni... Forse solo così facendo l'EdS assumerebbe la funzione per la quale è idealmente nato, ossia la certificazione di una competenza acquisita nel corso dei propri studi!!!
Chissà se potrà mai accadere...
A presto...![]()
La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!
Purtroppo devo ancora darlo, il 15 giugno prima prova, la peggiore... Non riesco a mandar giù il fatto di dover ripescare da bagagliaio della mia memoria nozioni di anni fa, su ambiti che non mi interessano (premetto che io ho fatto Psy del Lavoro)... Purtroppo, non avendo alternative, devo passare sotto questa gogna, non ci posso fare nulla!!! Io, speriamo che me la cavo...![]()
La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!
io sono completamente d'accordo sull'abolizione dell'esame di stato..... lo sto preparando, a breve andrò sotto la gogna e ho una fifa tremenda!!!!!!!!!
secondo me l'esame è una pura formalità, non è certo quell'esame che stabilisce l'idoneità o meno della persona. io tornerei al vecchio metodo, ovvero accede all'albo chi presenta un buon curriculum. chi dice che l'esame permette di selezionare i candidati migliori potrebbe affermare con assoluta certezza che tutti coloro che sono passati sono ottimi psicologi? o forse, senza mancar di rispetto a nessuno, ci sono anche dei "cani"?
la bravura di una persona si valuta sul campo, non facendo temini e creando progetti.
e comunque, credo che preparare un esame così pesante, studiando cumulativamente mille argomenti, non possa andare a compensare un percorso universitario fatto alla "carlona"...l'università è una scelta, nessuno ci obbliga.
se l'eds dovesse magicamente essere abolito prima del 15 giugno avvisatemi, così chiudo i libri!!!!!!!)))))))