ed è proprio percè tutti ne abbiamo che ti dico di andare avanti...
tienei duro, vedrai che nella realtà le cose sono meno complicate di come te le immagini....
lella
ed è proprio percè tutti ne abbiamo che ti dico di andare avanti...
tienei duro, vedrai che nella realtà le cose sono meno complicate di come te le immagini....
lella
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Wow, l'ho letto solo adessooo....Originariamente postato da carlotta84
salve a tutti, avrei davvero bisogno del vostro aiuto: sono laureata triennale a padova e sto passando un anno di crisi perchè non so cosa fare.. premetto che a me piace studiare ma vedo la psicologia una disciplina troppo poco scientifica. mi spiego: come fate voi ad avere in carico una persona ed aiutarla psicologicamente, senza avere riscontri scientifici? come fate ad avere la coscienza a posto se non potete accertare con mano i risultati? e soprattutto come fate a pensare di lavorare bene se non seguite un iter preciso? rispetto ad un medico che si avvale di esami e quindi sa se sta facendo bene il lavoro o meno, voi come fate? vi prego rispondetemi!! grazie mille!! :-)
Ti scrivo di fretta perchè sto rubando il tempo dal mio lavoro di SEGRETARIA.
Questo, dopo laurea 5 anni, tirocinio ed abilitazione.
Quindi, come vedi, che si verifichi quello di cui tu parli, cioè aiutare una persona senza avere riscontri scientifici, non c'è rischio....
diciamo che, l'unica, per lavorare come psicologo clinico, è quella di iscriversi ad una costosa scuola di specializzazione, lì, dopo 4 anni, in ciascuno dei quali sono comprese almeno 200 ore di tirocinio, altre di supervisioni e magari pure un analisi personale, ti sentirai pronta a fare quello di cui tu parli.
questo non perchè tu abbia appreso dati scientifici(peraltro, orientamenti come quello cognitivo-comportamentale, ne forniscono a iosa), semplicemente perchè, a furia di relazionarti con gli altri, avrai imparato , bene o male, quello che si deve dire, come si individua una richiesta magari non esattamente esplicita, come si fa' insorgere la necessità di una risposta ad un bisogno.
E, per fare questo, non c'è scienza che tenga.
per cui, il mio invito, mia cara, è, non tanto a guardare ai tuoi dubbi, ma al tuo portafogli(se vuoi proseguire nell'"aiuto" verso gli altri" )
parlo anche delle scuole di specializzazione/vari corsi se hai scelto l'indirizzo evolutivo.
Se haio scelto indirizzo del lavoro, purtroppo, all'inizio, l'unica via di sbocco sembra essere la selezione del personale, che, per logica di mercato, ti assicuro(me lo confermano in molti) mantiene ben poco dell'aiuto al prossimo...
L'indirizzo di psicologia "generale", invece, si basa appunto sulla ricerca, che, come ben saprai, in Italia non ha praticamente finanziamenti.
Se sei disposta ad emigrare e sei una bella secchia, oppure hai qualche parente mafioso disposto a farti entrare nell'elite dei ricercatori universitari, in questo ambito potrai trovare tutti i dati scentifici che vorrai, e profurne a tua volta.
Mi scuso per il tono volutamente acido e polemico di questo post, purtroppo, il problema che tu poni presuppone che , dopo la laurea, si trovi lavoro come psicologo...cosa che alcuni di noi riescono a fare solo dopo anni di compromessi e sacrifici economici e non , per cui mi sembrava giusto fartelo presente...
"The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake
Il mio primo blog!!!
quindi.. tu vuoi dire.. che.. a meno che uno non ami del tutto la psicologia e sia disposto a tutto, non ne vale la pena?Originariamente postato da riversky
Wow, l'ho letto solo adessooo....
Ti scrivo di fretta perchè sto rubando il tempo dal mio lavoro di SEGRETARIA.
Questo, dopo laurea 5 anni, tirocinio ed abilitazione.
Quindi, come vedi, che si verifichi quello di cui tu parli, cioè aiutare una persona senza avere riscontri scientifici, non c'è rischio....
diciamo che, l'unica, per lavorare come psicologo clinico, è quella di iscriversi ad una costosa scuola di specializzazione, lì, dopo 4 anni, in ciascuno dei quali sono comprese almeno 200 ore di tirocinio, altre di supervisioni e magari pure un analisi personale, ti sentirai pronta a fare quello di cui tu parli.
questo non perchè tu abbia appreso dati scientifici(peraltro, orientamenti come quello cognitivo-comportamentale, ne forniscono a iosa), semplicemente perchè, a furia di relazionarti con gli altri, avrai imparato , bene o male, quello che si deve dire, come si individua una richiesta magari non esattamente esplicita, come si fa' insorgere la necessità di una risposta ad un bisogno.
E, per fare questo, non c'è scienza che tenga.
per cui, il mio invito, mia cara, è, non tanto a guardare ai tuoi dubbi, ma al tuo portafogli(se vuoi proseguire nell'"aiuto" verso gli altri" )
parlo anche delle scuole di specializzazione/vari corsi se hai scelto l'indirizzo evolutivo.
Se haio scelto indirizzo del lavoro, purtroppo, all'inizio, l'unica via di sbocco sembra essere la selezione del personale, che, per logica di mercato, ti assicuro(me lo confermano in molti) mantiene ben poco dell'aiuto al prossimo...
L'indirizzo di psicologia "generale", invece, si basa appunto sulla ricerca, che, come ben saprai, in Italia non ha praticamente finanziamenti.
Se sei disposta ad emigrare e sei una bella secchia, oppure hai qualche parente mafioso disposto a farti entrare nell'elite dei ricercatori universitari, in questo ambito potrai trovare tutti i dati scentifici che vorrai, e profurne a tua volta.
Mi scuso per il tono volutamente acido e polemico di questo post, purtroppo, il problema che tu poni presuppone che , dopo la laurea, si trovi lavoro come psicologo...cosa che alcuni di noi riescono a fare solo dopo anni di compromessi e sacrifici economici e non , per cui mi sembrava giusto fartelo presente...
E' solo il mio punto di vista, beninteso, ...però...
ad oggi, tutte le persone con cui ho parlato(anche chi ha già finito la scuola di psicoterapia...)mi rimandano questa impressione(compresa la mia tutor di tirocinio)...
poi, voglio, dire, non conosco le tue disponibilità economiche, ma , tanto per farti un esempio...la mia istruttrice di body building ha 33 anni ed è psicoterapeuta
Ora, capisco l'amore per lo sport, ma, se avesse tutto questo benessere economico...non si terrebbe questo lavoretto, ti pare?
In più, mi ha confidato che la scuola gliela ha pagata il papi...
quindi, molto dipende anche dalle possibilità economiche della famiglia da cui vieni...l'importante, è mettere in conto tutto...
"The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake
Il mio primo blog!!!
Innanzitutto ti dico che non è mai troppo tardi per trovare la propria strada e di questo sono fermamente convinta.Originariamente postato da carlotta84
forse ho sbagliato tutto..forse dovevo fare medicina.. oppure matematica.. ma ormai è troppo tardi
Temo tuttavia che la tua insoddisfazione non dipenda dalla materia e sarebbe un peccato cambiare percorso per trovarsi di nuovo insoddisfatti.
In ogni caso in bocca al lupo!
Secondo me un insegnante ha una responsabilità ben maggiore rispetto ad uno psicologo. Lo psicologo può contribuire alla cura, alla crescita di un individuo, al suo sostegno in un periodo critico, può contribuire alla promozione della sua salute e del suo benessere e mille altre cose. Ma tutto ciò è conseguente e coaudiuvante alla motivazione personale dell'individuo alla crescita e al cambiamento. Ma uno studente in fase di crescita è una cosa molto più delicata. Inevitabilmente un insegnante è anche un formatore. Anche se lui non volesse occuparsi della FORMAZIONE. Io ricordo ancora benissimo i messaggi su ciò che è giusto e ciò che non lo è che mi arrivavano dai miei insegnanti. Sono messaggi che arrivavano che loro lo volessero o no. Erano dei messaggi viventi per degli adolescenti che non sapevano ancora chi sono. E a volte erano dei messaggi molto arroganti. Almeno lo psicologo è "educato", perchè è parte stessa del suo lavoro, al non giudizio e a un ascolto che accoglie e contiene. E' per questo che credo davvero che un insegnante ha una responsabilità ben maggiore rispetto ad uno psicologo. uno studente non può scegliere i propri "maestri" e comunque non avrebbe gli strumenti per scegliere. Il più dei miei insegnanti sono un ricordo angosciante e odioso! Per l'equilibrio delle cose invece c'è n'è stato qualcuno di veramente formativo per me.
Forse, comunque, carlotta, se devo essere sincera, anch'io cominciassi a studiare ora sceglierei medicina. Eppure ho davvero una vocazione forte per la psicologia. una vera passione che non ha mai tentennato. ma ora che ho finito e ho davanti tutte queste porte probabilmente serrate e tutta questa confusione...tutti questi corsetti-master-convegni-seminari mangia soldi e inutili mi fanno venire il vomito. l'università non ti prepara affatto a questo mondo di mille probabilità e di poche possibilità. Se tu hai così tanti dubbi dovresti cambiare strada...
in bocca al lupo
DON'T DREAM IT... BE IT. (The Rocky Horror Picture Show)
Nell'universo, e a tutti i livelli, tutto è vibrazione. Solo le differenze di velocità di tali vibrazioni ci impediscono di percepire le realtà che definiamo invisibili. (AMADOU HAMPATE BA)
All'amore non si resiste perchè le mani vogliono possedere la bellezza e non lisciare tramortite anni di silenzio. (Alda Merini)
io credo che sia la decisione migliore e vedo che non sono la sola a darti questo consiglioaldilà della psicologia ...Originariamente postato da carlotta84
grazie a tutti..![]()
ma penso che non continuerò psicologia..
... bisogna sentirsi a proprio agio nell'intraprendere una professione, il lavoro che facciamo ci prende la maggior parte della giornata ... meglio esserne convinti e sentirsi a proprio agio, no?.
mica è un sacrilegio non diventare psicologi!!! anzi per quello che vedo in giro, da un punto di vista strettamente economico, è una scleta giustissima!!! ha totalmente ragione riversky (ciao cara!!!), c'è pochissimo lavoro per i giovani psicologi ... se ne hai trenta anni o meno ... brrrr è davvero durissima!!!
... e dunque se non sei convinta (i tuoi dubbi hanno resistito fino ad ora) rischi di ritrovarti oltre che insoddisfatta anche frustrata e disoccupata. come già capita a molti giovani psicologi e tanti pure specializzati!!!![]()
preferisco essere sincera e dirti ciò che penso, perchè la realtà è questa ... ed è meglio darti inforamzioni anche sul mondo del lavoro ... quando uno deve scegliere è bene farsi un quadro completo!!!
si possono fare anche altri lavori in cui ci si prende cura delle persone, lavori che magari ti darebbero più sicurezza. quelli che conosco che hanno cambiato (psicologia ha grossi numeri, ma anche una forte "mortalità") non si sono pentiti.
le loro scelte? scienze dell'educazione, sc. formazione primaria, terapisti riab. psichiatrica, sociologia indirizzo assistenti sociali.
puoi farti convalidare un buon numero di esami e comunque ti rimane sempre un titolo di studio triennale ... non è troppo tardi per cambiare ... in bocca al lupo! ciao
Ultima modifica di psicosarix : 31-05-2007 alle ore 18.06.11
secondo te da cosa dipende la mia insoddisfazione?Originariamente postato da tata_moni
Innanzitutto ti dico che non è mai troppo tardi per trovare la propria strada e di questo sono fermamente convinta.
Temo tuttavia che la tua insoddisfazione non dipenda dalla materia e sarebbe un peccato cambiare percorso per trovarsi di nuovo insoddisfatti.
In ogni caso in bocca al lupo!
sai qual'è il problema, cara federebe ?Originariamente postato da federebe
Secondo me un insegnante ha una responsabilità ben maggiore rispetto ad uno psicologo. Lo psicologo può contribuire alla cura, alla crescita di un individuo, al suo sostegno in un periodo critico, può contribuire alla promozione della sua salute e del suo benessere e mille altre cose. Ma tutto ciò è conseguente e coaudiuvante alla motivazione personale dell'individuo alla crescita e al cambiamento. Ma uno studente in fase di crescita è una cosa molto più delicata. Inevitabilmente un insegnante è anche un formatore. Anche se lui non volesse occuparsi della FORMAZIONE. Io ricordo ancora benissimo i messaggi su ciò che è giusto e ciò che non lo è che mi arrivavano dai miei insegnanti. Sono messaggi che arrivavano che loro lo volessero o no. Erano dei messaggi viventi per degli adolescenti che non sapevano ancora chi sono. E a volte erano dei messaggi molto arroganti. Almeno lo psicologo è "educato", perchè è parte stessa del suo lavoro, al non giudizio e a un ascolto che accoglie e contiene. E' per questo che credo davvero che un insegnante ha una responsabilità ben maggiore rispetto ad uno psicologo. uno studente non può scegliere i propri "maestri" e comunque non avrebbe gli strumenti per scegliere. Il più dei miei insegnanti sono un ricordo angosciante e odioso! Per l'equilibrio delle cose invece c'è n'è stato qualcuno di veramente formativo per me.
Forse, comunque, carlotta, se devo essere sincera, anch'io cominciassi a studiare ora sceglierei medicina. Eppure ho davvero una vocazione forte per la psicologia. una vera passione che non ha mai tentennato. ma ora che ho finito e ho davanti tutte queste porte probabilmente serrate e tutta questa confusione...tutti questi corsetti-master-convegni-seminari mangia soldi e inutili mi fanno venire il vomito. l'università non ti prepara affatto a questo mondo di mille probabilità e di poche possibilità. Se tu hai così tanti dubbi dovresti cambiare strada...
in bocca al lupo
è il pentirsi.. qualsiasi scelta faccia
X Carlotta e per tutti coloro abbiano dubbi, segnalo questo altro 3d:
http://www.opsonline.it/forum/showth...13#post1006013
"The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake
Il mio primo blog!!!
grazie mille.. a questo punto però mi spiace un sacco "buttare via" una laurea.. quando mancano solo due anni per finire la specialistica..Originariamente postato da riversky
X Carlotta e per tutti coloro abbiano dubbi, segnalo questo altro 3d:
http://www.opsonline.it/forum/showth...13#post1006013
pentirsi... carlotta ma ogni scelta comporta una rinuncia... non si può avere tutto. devi capire cosa vuoi e poi rinunciare a cuor leggero al resto. qualsiasi scelta farai... la strada che sceglierai è una possibilità tra un milione... spesso ci aiuta e indirizza anche il caso, la fortuna, un consiglio, un esempio, un consiglio. aspetta finchè la strada non prenderà bene forma dentro di te. se ci penso ora mi spiace di non aver studiato medicina. ma non mi pento. perchè amo la psicologia e questo mestiere complicato che si fonda sulla relazione e sulla sua trama delicata come filigrana. non mi pento anche se so che forse non è stata la scelta più forba che potevo fare...
DON'T DREAM IT... BE IT. (The Rocky Horror Picture Show)
Nell'universo, e a tutti i livelli, tutto è vibrazione. Solo le differenze di velocità di tali vibrazioni ci impediscono di percepire le realtà che definiamo invisibili. (AMADOU HAMPATE BA)
All'amore non si resiste perchè le mani vogliono possedere la bellezza e non lisciare tramortite anni di silenzio. (Alda Merini)
grande riversky!!!
io l'articolo l'ho letto proprio sul giornale, meno amle che qualcuno lo ha messo in rete![]()
secondo me ti devi chiedere cosa significa buttare via ... se scegli un altro corso di studi dove ti convalidano gli esami puoi benissimo recuperare in poco tempo. e il tempo in più che ci metterai potrebbe, alla fine, darti una soddisfazione maggiore, e soprattutto un lavoro!!!Originariamente postato da carlotta84
grazie mille.. a questo punto però mi spiace un sacco "buttare via" una laurea.. quando mancano solo due anni per finire la specialistica..
e allora sarebbe valsa la pena di "sprecare un po' di tempo" per ottenere qualcosa di più soddisfacente o di meglio.
ti invito davvero a leggere il thread postato da riversky ed anche questo:
http://www.opsonline.it/forum/showth...threadid=43211
non sono poche le persone laureate da 4 o 5 anni e che stanno finendo la scuola di specializzazione e non hanno ancora guadagnato un euro con la psicologia.
io non ho mai avuto dubbi sugli studi fatti e sono sempre stata appassionata di psicologia ... ma dopo la laurea mi sono subito resa conto che dal punto di vista lavorativo è stata una pessima scelta, davvero pessima.
tornando indietro ... sapendo come stanno le cose ... non so se studierei ancora psicologia ... e ti ripeto durante gli studi non ho mai avuto dubbi e ancora oggi non ne ho nessuno sulla validità di ciò che ho studiato ... se tu i dubbi li hai già ora ...
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Originariamente postato da federebe
pentirsi... carlotta ma ogni scelta comporta una rinuncia... non si può avere tutto. devi capire cosa vuoi e poi rinunciare a cuor leggero al resto. qualsiasi scelta farai... la strada che sceglierai è una possibilità tra un milione... spesso ci aiuta e indirizza anche il caso, la fortuna, un consiglio, un esempio, un consiglio. aspetta finchè la strada non prenderà bene forma dentro di te. se ci penso ora mi spiace di non aver studiato medicina. ma non mi pento. perchè amo la psicologia e questo mestiere complicato che si fonda sulla relazione e sulla sua trama delicata come filigrana. non mi pento anche se so che forse non è stata la scelta più forba che potevo fare...
sicura sicura di non essere pentita? sicura che invece dici cosi solo perche sai che se ci pensi ti viene tristezza perche sai che ormai è troppo tardi??Originariamente postato da federebe
pentirsi... carlotta ma ogni scelta comporta una rinuncia... non si può avere tutto. devi capire cosa vuoi e poi rinunciare a cuor leggero al resto. qualsiasi scelta farai... la strada che sceglierai è una possibilità tra un milione... spesso ci aiuta e indirizza anche il caso, la fortuna, un consiglio, un esempio, un consiglio. aspetta finchè la strada non prenderà bene forma dentro di te. se ci penso ora mi spiace di non aver studiato medicina. ma non mi pento. perchè amo la psicologia e questo mestiere complicato che si fonda sulla relazione e sulla sua trama delicata come filigrana. non mi pento anche se so che forse non è stata la scelta più forba che potevo fare...
scusami non voglio essere sadica!