oddio..non so..non è capitato a nessuno di noi...cmq il momento critico è l'inizio
oddio..non so..non è capitato a nessuno di noi...cmq il momento critico è l'inizio
non so...io credo che comunque un anno lo tengano buono, però è un mio parere, dico questo perchè la relazione finale riguarda i due anni di vita del bambino. Giovanepsy, mi sento di dirti di non angosciarti, è difficile certo, ma non impossibile, se una mamma vuole interrompere in genere lo fa all'inizio, dopo un anno non credo, in ogni caso le presentazioni dei protocolli e le discussioni di gruppo sono di grande aiuto. Adesso che ho terminato posso dirti che è un'esperienza che arricchisce moltissimo. La mia infant non lasciava presagire grandi successi, era nata sotto nubi funeste, eppure è durata....bisogna essere fermi e flessibili allo stesso tempo, partecipare senza intervenire nel rapporto madre-bambino....insomma all'inizio ti sembra impossibile, poi invece tutto scorre....auguroni
Grazie davvero per l'incoraggiamento!! Sapete da parte mia c'è molto entusiasmo, ma al tempo stesso tanta paura di non riuscire a fare questo percorso così duro e conciliarlo col lavoro... comunque davvero vi ringrazio di cuore per il sostegno!!!![]()
la verità è che Ago ha proprio conquistato la mamma dell'infant e ora non lei non lo vuole lasciare andare via...eeheheh
all'inizio saqrà dura giovanepsy, ogni tanto penserai che non ce la farai, penserai di abbandonare....ma se siete un buon gruppo vi potrete anche sostenere a vicenda...
Ciao Marzia...anche tu riscuoti successo nella tua infant.....
Saluti
oggi la nonna mi ha riempito di cioccolatini...e io che sono pure a dieta!!!!
Ma sbaglio o non si potrebbero accettare regali??![]()
in questo caso la signora ha offerto qualcosa.....non è un regalo. Capita durante le osservazioni che venga offerto il caffè o qualche dolce, non c'è nulla di male ad accettare.
Saluti
infatti...anche se dopo un anno quando il bambino cammina, ti si avvicina e ti offre un gioco...lo si può prendere in mano, la Pasquali lo tollera...eheheh
Ok, se lo dice la Pasquali... IPSA DIXIT![]()
Ciao a tutti,
sono Viviana ho 29 anni e sto terminando gli studi in psicologia.
Attualmente sto cercando di capire quale sia la scuola di specializzazione più vicina a mio modo di vivere la psicologia.
C'è qualche persona che è stato ammesso alla Psiba di Milano? Io sono molto
intrigata sia dal programma che offrono sia dal quadro teorico di riferimento.
Io avrei alcune curiosità:
-Le lezioni quando si svolgono?
-qual è la percentuale che ogni candidato ha per poter accedere?
-Se volessi partecipare al corso dei non ammessi cosa devo fare?
grazie per l'attenzione
viviana
Ciao viviana,
io posso rispondere solo ad una delle domande, perchè non la frequento come scuola però avevo fatto i colloqui..so che le lezioni sono ogni martedì, all'incirca tutto il giorno..
cosa intendi per percentuale per accedere?se vuoi dire il numero delle persone che fanno richiesta io sapevo che l'anno scorso era stato sull cinquantina e ne prendono 20 ogni anno.
ma voi... come avete fatto a scegliere? da quanto mi sembra di aver capito dalle pagine precedenti solo giovanepsy era ben convinto della scelta....
Scegliere non è affatto facile. Ma tu intendi il tipo di scuola o tra le tre verso cui avevo il dubbio???
Per quanto riguarda il tipo di scuola ho riflettutto a fondo innanzitutto sul modello teorico a cui mi sentivo più vicino. Questo dipende enormemente dalla visione che abbiamo della realtà e dell'essere umano e dal tipo di obbiettivi che ci prefiggiamo di voler raggiungere col percorso terapeutico. Nel mio caso specifico la scelta è stata facile, mi sono orientato verso il modello psicoanalitico. Poi ho riflettuto sul tipo di utenza a cui avrei voluto rivolgermi. E qui è stato più difficile dato i mie molteplici interessi. Dopo un lungo pensare ho scelto una scuola rivolta a bambini, adolescenti e famiglie; innanzitutto per l'enorme voglia di lavorare con i bambini e sul grande interesse verso le dinamiche familiari, ma anche sul fatto che molti che stanno facendo tale percorso mi hanno fatto riflettere che lavorare con i bambini implica una capacità di lavorare anche con i genitori per cui ci si forma anche al lavoro con gli adulti.
Relativamente invece alla scelta tra le tre scuole, ho preferito quella che, a mio parere mi desse una formazione migliore, per cui mi sono soffermato molto sulla natura del training e sulla sua complessità. Formarsi alla psicoterapia, e ancor di più alla psicoanalisi, richiede un duro lavoro. Proprio alla fine la mia scelta è caduta sull'AIPPI che a mio parere offre il training più duro, completo e formativo.
Spero di essere stato chiaro ed esaustivo sulle motivazioni che hanno orientato la mia scelta.
Saluti.
grazie della risposta.
io sono convinta del tipo di utenza (bambini) e dell'orientamento (psicoanalitico ma possibilmente no troppo rigido... anche se poi è vero che è meglio avere delle basi solide e poi ampliare la propria formazione in seguito o con esperienze esterne) ma mi risulta molto difficile scegliere la scuola. 2 anni fa avevo fatto i colloqui alla spp e alla psiba ma ora sto prendendo in considerazione anche l'aippi e l'asnea e purtroppo non ho la possibiltà di fare i colloqui di tutte quindi sto cercando di ridurre a 2...