
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Ciao gianli, non so se hai letto il precedente post in cui ti ponevo alcuni quesiti; in un passaggio, ti chiedevo come si puo' definire il dolore cronico, l'emicrania e la cefalea, come "sintomi puri", cioè privi di comorbidita' psicologiche.
Consultando parecchie ricerche, praticamente nessuna, sembra escludere, a diversi livelli il fattore psicologico, sia negli adulti che nei bambini, nei quali, a volte, nelle terapie comportamentali sembrerebbe di ottenere i risultati migliori, per il breve periodo in cui sono seguiti e non si sa che conseguenze o espressione manifesteranno come collegata a qs disturbo.
Inoltre, i dati, in linea di massima, secondo i ricercatori, seppure sembrerebbero internamente validi, sono inficiati dal fatto che essi sono ottenuti nella quasi totalita' presso centri specializzati con pz volontari e non si contano gli outcomes.
Sono dati raccoglibili vs diversi centri in diverse parti d'Italia, dal Meridione al Settentrione.
Cmq, al di la' di qs, dato che è un argomento che mi interessa molto e che mi farebbe piacere se tu mi potessi un pochino approndire, dal momento che ne parli con un certo entusiasmo che traspare dalle tue parole e che sei un ricercatore, se mi potessi ad es., dire se tra i metodi comportamentali, che hai citato, vi sono compresi, trattamenti quali, il Thermal biofeedback connesso al training autogeno, per il trattamento dell'emicrania.
La Tcc per artrite reumatoide ad es., e dolori neuropatici con ipnosi, biofeedback e training autogeno. La Back School nelle Lombalgie, ad es, che è una tecnica cc.
Nella cefalea, ancora biofeeddback, training di rilassamento (che è considerato prefereibile al lavoro sugli schemi disfunzionionali, da parte di alcuni)training autogeno e, talvolta camera iperbarica (cio' anche per altri tipi di dolore e difficolta') ; in ultimo, volevo chiederti se qs trattamenti non traggono i loro principi ispiratori dalla desensibilizzazione sistematica di Wolpe.
Grazie per la risposta.
Ciao