senti Vincent mi sembra costruttivo andare oltre il problema
terapia dinamiche versus cognitivo-comportamentale .
se io dico conoscere le proprie dinamiche interne non dico
assolutamente che devi fare una terapia dinamica.
Parlando nel tuo linguaggio dico ... cerca di conoscere le
tue probabili 'distorsioni cognitive'. Spero dunque che così
ti piaccia di più.
secondo , a me interessa discutere una mentalità o se vogliamo
una cultura psicoterapeuta , in questo caso capire al di la
delle tue scelte personali perchè esistono scuole che non ritengono necessario per i propri allievi un percorso psicoterapeuto.Il mio problema dunque è questo .
E proprio a partire da questo cambiamento di paradigma che
poi si possono fare delle inferenze secondo me su che cosa oggi si intende per salute , per malattia e per guarigione .
tu dici che io e psicopulce abbiamo un'idea malsana della psicoterapia .
Ma tu l'hai mai fatta una psicoterapia ?.. a quanto pare no ...
Se hai l'umiltà di farla impari forse che sapere le cose è
diverso da conoscere le cose e impari nel senso che questa
non l'apprendi , semplicemente la vivi e dunque la conosci..
Ovvio che per arrivare a questo non per forza bisogna fare una
psicoterapia , ci si può arrivare per altre strade, ma c'è un dato
che appare importante , che certi aspetti della propria personalità si imparano solo attraverso il rapporto con l'altro ...
Ma è ovvio ancora una volta che l'altro non deve essere per forza uno pisocoterapeuta.
Di sicuro da soli è molto più lungo e più difficile conoscere qualcosa di se.
Dunque una cosa è sapere tante belle cose su come deve essere una relazione tra paziente e terapeuta e un'altra
è esserci in mezzo. Ti sei mai chiesto se una relazione può
essere un incrocio tra diverse 'distorsioni cognitive' ?
E se uno psicoterpeuta non conosce le proprie come fa a valutare
certi aspetti della relazione.
Ora se ti dicono che non è importante conoscerti meglio attraverso una psicoterapia qualunque tipo essa sia .. la conclusione logioca è dunque che o la psicoterapia non abbia
alcun valore dal punto di vista conoscitivo e quindi la malattia
è dunque solo il sintomo e dunque scomparendo il sintomo
si è guariti o che non è necessario gestire la relazione in una psicoterapia o forse addirittura che quest'ultima non sia molto importante.
Ma non può essere così mi dico , per un motivo molto semplice.
Anche la psicoterapia cognitiva riconosce l'esistenza di dinamiche
interne ... li chiama metodi operativi interni qualcosa di simile a ciò
che in psicaoanalisi sono le relazioni oggettuali ...
E allora dunque qualcosa non mi torna e a mi piacerebbe avere una risposta esuriente del perchè da te ritengono che questo aspetto della preparazione del psicoterapeuta non sia importante.
Che forse ritengano anche ' i metodi operativi interni' siano una cosa alla fine poco importante?
I miei sono pensieri liberi ... semplici riflessioni filosofiche sulla
psicoterapia che sperano possano aprire una discussione più
proficua al di là di ciò che riteniamo sia meglio.







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