La diagnosi è la capacità di ricondurre un fenomeno ad una categoria........e aggiungo.....non ci sono solo categorie psicologiche....ma questo non vi va proprio giù a quanto pare.......la conversazione doveva consentire toni migliori....ma......
La diagnosi è la capacità di ricondurre un fenomeno ad una categoria........e aggiungo.....non ci sono solo categorie psicologiche....ma questo non vi va proprio giù a quanto pare.......la conversazione doveva consentire toni migliori....ma......
C'è un corso di laurea specifico che si chiama psicologia clinica, e chi se ne occupa fa "diagnostica" gli psicologi ,ad esempio, che si occupano di soggetti con disturbo di panico con presenza di agorafobia prima fanno una serie di colloqui clinici, anamnestici ecc... con test o meno e infine fanno una diagnosi alla quale poi segue un TRATTAMENTO. Il termine io l'ho sempre sentito solo riferito a tale ambito, quello clinico, che poi è anche quello medico, non in altri.
Se poi viene usato in altri contesti.... boooooooouuuu... mha... mi pare poco chiaro.
Quali sono sti libri dove si parla di " diagnosi " in termini sociali!!????
Ultima modifica di porpora2004 : 18-08-2009 alle ore 19.32.59
Leggi "l'assistente sociale e la valutazione" di De Ambrogio 2007 che oltre a parlare di valutazione dell'assistente sociale quale esperto parla anche di diagnosi sociale......tanto per fare un esempio....poi basta che cerchi su internet tra i libri di principi o metodi e tecniche del servizio sociale.......
Anche per noi.....dopo la diagnosi sociale segue il trattamento di riabilitazione psico-sociale durante tutto il processo di aiuto.......che facciamo interamente noi senza ulteriori scuole!
Ah poi c'è anche il libro che ho citato prima "il lavoro socio-clinico dell'assistente sociale"....!
A parte che la diagnosi -psicologica - non é solo questo, mi riferivo alla conoscenza etimologica della parola.
Se vuoi, dopo, ti espongo in cosa consiste, in generale, dato che nonn é il mio campo, differentemente da quello psicologico, la Valutazione sociale...così forse, ti tranquillizzi e capisci un pochino meglio il senso di ciò che una persona scrive.
Il tema del 3d, non é la l'abuso della professione di AS, é difficile?
Ultima modifica di RosadiMaggio : 18-08-2009 alle ore 19.45.40
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Caspita, torno dal lavoro e vedo che la discussione sulla diagnosi è andata avanti. Dal mio punto di vista stiamo discutendo in modo civile, non ho visto offese personali, è solo che a volte ci si può scaldare un pò.
Quando ho avvertito monicadal che quando l'assistente sociale lavora a livello dei vissuti ecc. (come ha scritto lei stessa) non è in grado di fare diagnosi e quindi dovrebbe andare cauto, intendevo dire che potrebbe non vedere un problema più grosso proprio a livello psicologico (es. nucleo psicotico). L'assistente sociale non è in grado e non può fare diagnosi psicologica, come ad esempio depressione, disturbi di personalità, ecc. e andando a lavorare a livello profondo potrebbe trovare serie difficoltà. Questo era il concetto che volevo esprimere.
Si è poi andati a parlare di diagnosi sociale; qui non posso esprimermi molto non conoscendo bene l'argomento. Posso solo dire che il termine diagnosi è un parolone e altri professionisti (al di fuori di medici e psicologi) non l'hanno nel loro profilo professionale riconosciuto dalla legge. Ad es. i fisioterapisti possono fare delle valutazioni, ma non delle diagnosi. Che poi sui libri di valutazione sociale si parli anche di diagnosi sociale è un'altra cosa.
Lungi da me dal diagnosticare una depressione...per carità.....questo è chiaro a noi assistenti sociali.......ma gli psicologi non possono pretendere di invadere il campo sociale....poichè non sarebbero in grado di affrontarlo visto la diversa preparazione......
Quando l'utente viene da me......porta con sè un problema che bisogna decodificare.....a volte non è evidente.......nello stabilire il trattamento adeguato gli assistenti sociali devono PER FORZA diagnosticare il problema per poi intervenire....vi pare?.....beh questa diagnosi si basa NON su fattori psicologici bensì sociali.....spero di essere stata chiara!!!!
Chi lo dice che il termine diagnosi dovrebbe essere riservata esclusivamente ai medici? La legge e le competenze dicono che il medico fa diagnosi in ambito medico e lo psicologo fa diagnosi in ambito psicologico. Il medico non può fare diagnosi psicologica, come lo psicologo non può fare diagnosi medica. Ognuno le proprie competenze.
La diagnosi è riservata per legge; e lo si può vedere sui profili professionali dei professionisti. Se un giorno l'assistente sociale avrà qualche esclusiva in ambito diagnostico allora lo troveremo sul suo profilo professionale.
Questo non vuole dire che chi non ha potere diagnostico sia meno importante; c'è solo una differenza di competenze e tutte le figure servono.
allora ti faccio una domanda:come fa secondo te un assistente sociale a definire un intervento se prima non diagnostica quale sia il problema?o secondo te si basa sul vedere se la persona ha soldi o meno...se ha una casa o meno????risp.
faccio una domanda..ma è una DOMANDA, RIPETO UNA DOMANDA non scatenate l'inferno.......
sei sicura che quella dell'assistente sociale sia una diagnosi? perché io, girando in internet, leggo sempre "valutazione sociale" (infatti vengono chieste varie informazioni, tipo se ha un lavoro, con chi vive, cosa fa, ecc....) e magari viene definita in modo informale "diagnosi sociale" per comodità, ma in realtà, ufficialmente, è una VALUTAZIONE?
Ripeto che per quanto riguarda l'assistente sociale non sono informato, comunque credo che per definire un intervento l'assistente sociale faccia una valutazione come fa ad esempio il fisioterapista.
Il fisioterapista ad esempio può lavorare anche autonomamente ma non può fare diagnosi di nessun tipo: solo valutazione.
Poi in ambito fisioterapico magari ha più competenze del fisiatra (anche se non credo che con 3 anni di studio abbiano le competenze del fisiatra che ha medicina + specializzazione) ma comunque non può fare diagnosi; così dice il suo profilo professionale, così è per legge.
Non è niente di personale da parte mia, non ho nessun conflitto con assistenti sociali e a dire il vero di persona non ne conosco nemmeno uno. E' solo una constatazione guardando il profilo professionale e la legge.
Non scateniamo nessun putiferio poichè quello che tu hai scoperto noi lo diamo per scontato
Diagnosi sociale e valutazione sociale sono usati quasi sempre come sinonimi. e sono entrambi termini "ufficiali" poichè le due diciture sono presenti in molti libri di testo di servizio sociale con questo uso. ( io preferisco personalmente valutazione poichè lo trovo più aggiornato e moderno ma altri usano indifferentemente i due termin)
Il tipo di domande che tu citi sono solo alcune delle domande che si fanno e fanno appunto parte di quella che viene comunemente chiamata diagnosi sociale.
La diagnosi sociale, appunto perchè è sociale si fondo su questo genere di informazione e non ha nulla a che fare con la diagnosi medica o con quella psicologica poichè quello che noi dobbiamo valutare e capire serve per improntare il nostro tipo di progetto e per decidere come è meglio agire con quel dato utente per avviare un processo di cambiamento nella persona che abbiamo davanti.
Lo scopo nostro è ovviamente diverso da quello che devono valutare gli altri professionisti e perciò sono diverse le informazioni di cui abbiamo bisogno e le aree di domande che noi esploriamo durante i nostri colloqui. O avevate capito che quando noi si parlava di diagnosi sociale si intendeva dire un qualcosa che serviva per appurare le malattie delle persone? Ma questo non lo avevamo mai detto
Se usare la parola diagnosi sociale è contro la legge allora vai a denunciare coloro che hanno scritto i libri di testo sui quali ho studiato...vai a denunciare coloro che fanno corsi per assitenti sociali dove si insegna a fare diagnosi sociale, vai a denunciare il nostro sindacato e il nostro ordine.
Io non credo assolutamente che fare diagnosi sociale e ripeto uso l'aggettivo sociale dopo la parola diagnosi non sia permesso. Comunque se hai un ordine allora fatti parte attiva per evitare che venga ancora usata dagli assitenti socialil, dagli insegnanti di servizio sociale, sui libri di servizio sociale la parola diagnosi.
Poichè quello di cui parli è una tua convinzione puramente personale, un tuo parere e la tua interpretazione della legge non è condivisa da chi opera nel servizio sociale.
Un qualcosa per essere riservato a una professione deve rientrare per legge nel profilo professionale. Un medico o uno psicologo non possono chiedere le situazioni familiari o sociali di un individuo? Uno psicoterapeuta magari con impronta sistemico-relazionale non può raccoglire dati sulle relazioni sociali dell'individuo?
Io posso avere delle opinioni personali, ma mi sembra chiaro che una figura professionale è regolamentata dal profilo professionale. Non sono io a dover sentire l'Ordine; a dire il vero per me non ci sarebbero problemi se foi faceste diagnosi sociale come la avete definita negli ultimi post. Se il termine valutazione sociale non vi va bene e volete usare "diagnosi" siete voi che dovreste sentire il vostro ordine e cercare di fare rientrare questa diagnosi nel profilo.