oh mamma guarda,uno zerbino!!!
Ultima modifica di stella*stellina : 11-06-2012 alle ore 17.12.25
quanti lavori dici di avere su fb?? psicologa qua,psicologa la...ma vai a zappare invece di usare i soldi degli altri!!
Si può commettere il reato di stalking anche attraverso le pagine di un forum...
( e pure se, ufficialmente, non è reato, quello di frantumazione testicolare degli altri utenti...)
le tue parole mi hanno ferito
Quanto vorrei poter dire IO TI AMO!!! con la forza e la passione di un tempo...
finalmente ho capito che razza di persona sei solo che ci ho messo un pò per capirlo............
odio la giornata di oggi oggi che dei genitori abbiano spostato il loro figli odall'asilo ed io di ocnseguenza ho perso 6 mesi di lavoro, odio la signora della baby che è scomparsa da due mesi, odio la ex ocmpagna di scuola elementare che vuole una psicologa e sta facendo tira e molla, vuoi parlare ocn me?? non siamo mai state amiche?? ed allora paga!!!!!! odio essere subissata dagli impegni e non capire più nulla...odio bion ocn tutta me stessa. odio dover in 10 giorni portare tutto un libro in seminario . nella prossima vita faccio la paracula, non dirò nulla e leggerò a memoria due paginette del cappero ed amen. mi sta come una randellata nelle gengive bion.......e sono costretta a leggere libri su libri, mettendo da parte le mie passioni i miei autori preferiti.....voglio del tempo e voglia una vacanza, voglio un amore che mi faccia battere il cuore ed un padre ocn un cuore...vorrei dimagrire ed eliminiare questa cappero di intolleranza al latotsio misto celiachia o no nso che mi fa gonfiare come una carrampana e con la prova costume alle porte non se po' fa..........odio odio tutto e giovedì devo andare in tv e non so che cachcio indossareeeeeee grrrrrrrr
Good bye my lover.
Fino ad adesso ero ancora curiosa di spiare la tua vita.
Poi alla fine era una noia. D'altronde di sicuro non ti ho scelto per le tue qualità intellettuali.Non c'era niente di interessante in quello che scrivevi, nè nella corte di galline coccodè che ti dicono quanto sono contente che tu sia contento. Eccheppale tutti buoni tutti cinguettanti peggio dei passeri di Biancaneve cippi cippi e pussi pussi??? Con accompagnamento di canti di indiani nativi. Tutto molto niù eig. Bene IO non sono così. Nè sarò così. E adesso mi annoi. Mi sono resa conto che spiavo solo QUANTO io potevo MANCARE alla TUA vita. Quanto poteva annoiarti una giornata senza di me, quanto poteva tirarti inutilmente, quanto potevi pentirti di essere stato così stupido. Quanto potevi comunque avere e hai buttato via facendo il figo (è stato figo? Davvero?) su fb che sapevi che avrei letto.
Beh oggi non mi interessava più tutto ciò. Avevo già cancellato tutti i messaggi su whatsapp subito, gli sms erotici e oggi sono andata su fb (musica da giustiziere...ci vorrebbe Tarantino per beccare una cosa nazional-popolare con un tocco becero che diventa bella) e ho cancellato tutti i miei messaggi e poi ti ho tolto l'amicizia. Bye bye darling.
Una cosa solo non capisco: perchè quando mi mollano, io rido sempre tanto e quando li mollo io, invece piango come un vitello??
Ultima modifica di Arte1misia : 11-06-2012 alle ore 22.57.59
In realtà penso che anche il fatto di lasciarsi/lasciare sia un balletto a due
e che alla mossa di uno segue quella dell'altro...
in genere quello che sta per essere lasciato di avvicina fino a quasi levare il fiato allontanando ancora di più l'altro...
però questa volta da un po' io mi sentivo prigioniera di questa storia e letteralmente invasa in troppi spazi della mia vita dalla presenza di quest'uomo
e gliel'ho pure scritto...non credo abbia capito eh...oddio non è che fosse un gorilla...però non credo avesse interesse ad attivare grossi meccanismi mentali
e a me andava benssimo così...
comunque lui mi ha lasciato in un modo che non può nemmeno tornare sennò lo fancoolizzo
per cui perfetto così. Inizia e finisce di colpo e niente strascichi
nè piagnistei
Ultima modifica di Arte1misia : 12-06-2012 alle ore 11.32.21
Sono contenta di cose per cui non dovrei essere contenta. Cose che non dovrebbero toccarmi.
Ma perchè mi devo ostinare a tenere il palloncino sott'acqua? Così non si può nuotare bene, con una mano sola mentre con l'altra si tiene a bada il palloncino.
Devo parlare chiaro a me stessa, dirmi come stanno le cose e accettare che ora sono così. Forse cambieranno, sì...sicuramente....ma ci vorrà tanto tempo, troppo, e aspettare che tutto cambi è il modo migliore per non far cambiare mai niente. Devo smettere di aver fretta che tutto cambi. Le cose cambieranno quando sarà il momento.
Sgommare come una pazza per prendere l'ultimo posto al parcheggio e scendere con le ciabatte per poi infilare strada facendo il tacco 12 , un po' come la scena del film di Ozpetek, non deve aver fatto una grandissima prima impressione
Per fortuna ho avuto tempo, mezzi e risorse per fargli cambiare idea
Perchè sono così?
Perchè non riesco a presentarmi come un essere umano normale e finisco sempre per essere una sorta di cartone animato imbranato, combina guai?
Ufff ci rinuncio...a trent'anni ci rinuncio!
Che strano, stanotte ti ho sognato. Io ero quella di 10 anni fa, avevo il libro di letteratura tra le braccia. Sì, quasi lo abbracciavo a volte, quel libro, perchè era come avere tra le braccia una parte di te. Sembra trascorsa un'eternità. E' da tanto che non ti vedo per strada, a volte ho temuto che stessi male, ho temuto che potesse arrivarmi una notizia terribile...e so che prima o poi arriverà...
Penso che vorrei raccontarti, dopo tanti anni, chi sono diventata e cosa sto facendo. Vorrei raccontarti di me, delle esperienze che ho fatto dopo di te. Mi troveresti cambiata, diversa, o forse semplicemente ti sembrerò un'estranea, così lontana dalla ragazzina che hai baciato e tenuto tra le braccia. So che il solo pensiero ti riempie di brividi, di sensazioni spiacevoli. E' lo stesso per me. Quante follie si possono commettere in quei periodi della vita in cui senti la terra crollare sotto i piedi.....e allora fai qualcosa che mai, mai avresti pensato di poter fare. Non mi piace pensare a quei momenti, perchè nonostante li desiderassi non mi sentivo naturale. Mi piace, invece, ricordare me e te nelle situazioni più giuste, quelle in cui tu eri dietro la cattedra e io seduta nel mio banco. Quelle in cui scrivevo compitamente ma appassionatamente durante i compiti in classe, e tu mi scrutavi curioso di sapere cosa avrei scritto, perchè mi adoravi. So che mi hai amata, in qualche modo. So che come me non c'è stato nessun altro, per te.
Copriamo tutto il resto con un velo trasparente, in modo che certi momenti ci appaiano sbiaditi, lontani.
Tu, croce e delizia degli anni più tormentati della mia adolescenza.