Eppure camminiamo per la nostra strada giorno dopo giorno,
mese dopo mese, anno dopo anno...
Ogni mattina ci alziamo, ci facciamo da mangiare...
Poi andiamo a lavorare, oppure cominciamo a studiare...
E la domenica al mare, e se fa freddo a sciare.
La sera in discoteca, oppure apriamo un buon libro,
sempre più spesso accendiamo un pc.
La notte qualcuno accanto a noi, ci tiene calde le coperte
e qualche volta anche il cuore.
Taluni, invece, non hanno nessuno al loro fianco
e non è detto siano quelli che stanno peggio.
E così trascorriamo il nostro tempo, sempre le stesse cose
solo variamente mescolate
per illuderci che non si tratti sempre dello stesso giorno
ossessivamente ripetuto, sempre uguale a sé stesso.
Il lavoro manca, i soldi non ci sono
nuvole nere oscurano l'orizzonte di un mondo che ci fa paura.
Le persone care ci abbandonano, gli amori finiscono,
ma noi sempre avanti, diritti per la nostra via,
come piccole formichine che camminano ciecamente in fila per uno,
lungo una strada che li porta verso un buco nero
nel quale inevitabilmente cadranno.
Non ho ancora capito bene
se abbiamo molto coraggio
o troppa vigliaccheria.







