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Discussione: Dentro i libri

  1. #1201
    LucyVanPelt
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dentro i libri

    "In tutte le lingue del mondo esiste questo adagio: Ciò che gli occhi non vedono, il cuore non sente.
    Ebbene, io affermo che non c'è niente di più falso. Quanto più lontani stanno, tanto più vicino al cuore sono i sentimenti che cerchiamo di soffocare e dimenticare.
    Se siamo in esilio, vogliamo serbare ogni piccolo ricordo delle nostre radici; se ci troviamo lontani dalla persona amata, chiunque passi per la strada ce la farà ricordare"

    P. Coelho - Undici minuti

  2. #1202
    Postatore Epico L'avatar di Antinomica
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    al mare
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    Riferimento: Dentro i libri

    Siamo stanchi di diventare giovani seri,
    o contenti per forza, o criminali, o nevrotici:
    vogliamo ridere, essere innocenti, aspettare
    qualcosa dalla vita, chiedere, ignorare.
    Non vogliamo essere subito già così sicuri.
    Non vogliamo essere subito già così senza sogni.

    Lettere Luterane- Pasolini

  3. #1203
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di __BoBò__
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    Riferimento: Dentro i libri

    Quel che ho affermato dell'affetto è che non è rimosso.
    Freud lo dice allo stesso modo: è stato tolto dalla stiva e va alla deriva.
    Lo si ritrova spostato, folle, invertito, metabolizzato, ma non è rimosso. Ad essere rimossi sono i significanti che lo ancorano.

    J. Lacan, Il Seminario. Libro X, L'Angoscia.
    http://www.youtube.com/watch?v=Rz01V21uRLA

    Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro (Nietzsche)

  4. #1204
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di __BoBò__
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    Riferimento: Dentro i libri

    Mentre lo scopo pratico del trattamento è di eliminare tutti i possibili sintomi che si manifestano, sostituendoli progressivamente con pensieri consci,
    dobbiamo anche prendere in considerazione un secondo scopo, che ha grande valore teoretico, e cioè il ripristino della normale situazione mnestica
    del paziente. I due scopi, in definitiva, coincidono, e quando è raggiunto l'uno, è raggiunto anche l'altro: la medesima via porta ad entrambi.
    Un sintomo entra nella vita mentale del paziente come un ospite indesiderato.

    S. Freud, Il Caso di Dora
    http://www.youtube.com/watch?v=Rz01V21uRLA

    Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro (Nietzsche)

  5. #1205
    Partecipante Assiduo L'avatar di verronica
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    Terni
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    Riferimento: Dentro i libri

    ‎"Il fine della vita è lo sviluppo di sè. Realizzare la propria natura compiutamente: ecco la ragione per cui noi tutti siamo qui. Le persone hanno paura di se stesse oggigiorno. Hanno dimenticato il più alto di tutti i doveri, il dovere che si ha verso se stessi. Sono caritatevoli, certo. Sfamano gli affamati e vestono i mendicanti. Ma le loro anime muoiono di fame e sono nude. Il coraggio ha abbandonato la nostra razza."
    - da "Il ritratto di Dorian Gray"
    Oscar Wilde ♥
    Ultima modifica di verronica : 04-01-2012 alle ore 18.49.46

  6. #1206
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    4

    Riferimento: Dentro i libri

    "Poi tutto mutò. Il bosco si schiuse e mi accolse nei suoi meandri soffocanti. In quel frammento di tempo divenni parte dell'armonia universale. L'amaro del sorbo sembrava inscindibile dall'odore umido dell'erba. Le foglie sopra la mia testa vibravano appena per il ronzio delle zanzare. E anche la ragnatela sembrava una decorazione. Ero pronto a scoppiare in lacrime, sebbene fossi ancora in grado di comprendere che era l'effetto dell'alcol. Evidentemente l'armonia universale era nascosta sul fondo della bottiglia."

    IL PARCO DI PUSKIN, Dovlatov Sergej

  7. #1207
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di __BoBò__
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    Riferimento: Dentro i libri

    Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione [...]. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!".

    F. W. Nietzsche, La Gaia Scienza
    (..l'Eterno Ritorno)
    http://www.youtube.com/watch?v=Rz01V21uRLA

    Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro (Nietzsche)

  8. #1208
    LucyVanPelt
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dentro i libri

    Un passo avanti nel processo di guarigione: e lo spirito libero si riaccosta alla vita, naturalmente a poco a poco, quasi riottoso, quasi diffidente. Attorno a lui l'aria torna a farsi più calda, più gialla per così dire, passione e compassione si intensificano, ogni genere di venti del disgelo gli alitano intorno. Ha quasi la sensazione, come se solo ora gli si aprissero gli occhi per le cose vicine. E' stupefatto e siede in silenzio: ma dov'era stato? Le cose che lo circondano, anche le prossime, come gli sembrano diverse! Che patina, che fascino hanno acquistato nel frattempo! Volge indietro lo sguardo pieno di gratitudine, – grato al suo peregrinare, alla sua durezza verso se stesso e all'alienazione da sè, agli sguardi rivolti lontano e ai voli d'uccello a fredde altitudini. E' stato proprio un bene che non sia rimasto sempre "a casa", sempre in "propria compagnia" come un delicato intontito fannullone! Era fuori di sè, non c'è dubbio. Solo ora scorge se stesso – e quali sorprese gli riserva questa vista! Quali brividi mai provati prima! Che gioia, pur nella persistente stanchezza, nell'antica malattia, nelle ricadute del convalescente! Come gli piace, sofferente, starsene seduto, sopportare paziente, stare sdraiato al sole! Chi si intende meglio di lui di gioie invernali, di macchie di sole sui muri! Sono gli animali più grati di questo mondo, e anche i più umili, questi convalescenti, queste lucertole volte nuovamente alla vita, anche se solo a metà: ce n'è qualcuna addirittura, che non fa passare un solo giorno senza appendere allo strascico della vita un breve inno di lode.

    Friedrich Nietzsche – Umano, troppo umano

  9. #1209
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di __BoBò__
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    Riferimento: Dentro i libri

    L'atteggiamento di Hans verso il padre e la madre conferma, concretamente e senza mezzi termini, quanto ho esposto nella mia Intepretazione dei Sogni e nei Tre Saggi sulla Teoria Sessuale a proposito dei rapporti tra un bambino e i genitori. In realtà Hans era un piccolo Edipo che voleva eliminare il padre, sbarazzarsi di lui, per stare solo con la bella madre. [...]
    Comunque il nostro scopo fondamentale non è il successo terapeutico. Semmai ci preoccupiamo di mettere il paziente in condizioni di affermare coscientemente i suoi desideri inconsci. Nel caso di Hans si era arrivati a un primo risultato di questo genere; poichè aveva superato parzialmente il complesso di castrazione, egli era ormai in grado di palesare i suoi desideri verso la madre. E lo fece, seppur in maniera ancora distorta, attraverso la fantasia delle due giraffe, una delle quali gridava perchè lui si era impossessato dell'altra.

    S. Freud, Il Caso del Piccolo Hans
    http://www.youtube.com/watch?v=Rz01V21uRLA

    Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro (Nietzsche)

  10. #1210
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Dentro i libri

    «Ah, les femmes!» mormorò Poirot appoggiandosi all’indietro e chiudendo gli occhi. «Io le conosco. Sono capaci di complicarci la vita in modo insopportabile.»

    Agatha Christie - Corpi al sole

  11. #1211
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    Riferimento: Dentro i libri

    "Immaginate di concedervi all'improvviso il diritto di essere pazzamente felici.
    Immaginate per un attimo di non essere più l' ostaggio delle vostre paure,di accettare le vertigini delle vostre contraddizioni.
    Immaginate che la vostra capacità di stupirvi sia intatta,che un appetito nuovissimo,violento,desti in voi mille desideri intorpiditi e altrettante speranze inappagate.
    Immaginate di diventare abbastanza saggi da essere finalmente imprudenti.
    Immaginate che la traversata dei vostri abissi non vi ispiri ormai altro che gioia.
    Essere lo Zubial era tutto questo."

    Alexandre Jardin - "Tutte le donne di mio padre"
    Ultima modifica di Antinomica : 06-01-2012 alle ore 23.44.47

  12. #1212
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    Riferimento: Dentro i libri

    L'inconscio è un particolare regno della psiche con impulsi di desiderio propri, con una propria forma espressiva e con propri caratteristici meccanismi psichici che non vigono altrove [..]
    La possibilità di dare un senso ai sintomi nevrotici mediante l'interpretazione analitica è una prova inequivocabile dell'esistenza o, se preferite, della necessità dell'ipotesi dei processi psichici inconsci. La nostra terapia opera trasformando in conscio ciò che è inconscio, e sortisce qualche effetto solo nella misura in cui è in condizioni di effettuare questa trasformazione [..]

    Anche se l'uomo ha rimosso nell'inconscio i suoi impulsi malvagi e vorrebbe dirsi che non è responsabile di essi, qualcosa lo costringe ad avvertire questa responsabilità come un senso di colpa il cui motivo gli è sconosciuto.


    S. Freud, Introduzione alla Psicoanalisi
    http://www.youtube.com/watch?v=Rz01V21uRLA

    Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro (Nietzsche)

  13. #1213
    LucyVanPelt
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    Riferimento: Dentro i libri

    "Il suo viso sorridente mi rasserenò. Penso che non ci sia niente di meglio di un té al pomeriggio insieme a una persona amica. Di lui conosco le posizioni strane che assume quando dorme, tutto lo zucchero e il latte che mette nel caffé, la sua ridicola faccia seria davanti allo specchio quando cerca di aggiustarsi i capelli col fon."

    Banana Yoshimoto - Kitchen

  14. #1214
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di __BoBò__
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    Riferimento: Dentro i libri

    I sogni prendono in prestito le forme dal mondo esterno e le colorano con i significati del mondo interiore. Con l'esercizio riusciamo a imparare ad interpretare questo linguaggio dei sogni in noi stessi e nei nostri pazienti, e anche con una certa scorrevolezza, certe volte addirittura da virtuosi.
    Con il suo aiuto troviamo un vocabolario e una musica per un'interpretazione che è allo stesso tempo altamente personale e misteriosamente universale. L'uso che facciamo di questa tavolozza dei sogni è alla base della tesi secondo cui la psicoanalisi è in realtà una forma d'arte in sè, al di fuori della questione se vi siano tra noi artigiani bravi o addirittura grandi nel praticarla.
    Nell'utilizzare questo metodo noi agiamo per mezzo di comprensioni intuitive guidate da modi scientifici e consapevoli di pensare e di osservare. E' un metodo che ha una potenzialità tale di ricchezza da dare spazio al manifestarsi dell'ispirazione e di una grande bellezza.

    D. Meltzer, Claustrum
    http://www.youtube.com/watch?v=Rz01V21uRLA

    Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro (Nietzsche)

  15. #1215
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Dentro i libri

    C'era qualcosa di mutato in lei, ma Combe non riusciva a capire cosa fosse... Gli andava incontro sorridendo... e lui ebbe l'impressione quasi sacrilega di assistere alla nascita della felicità...
    Non si abbracciarono, ma rimasero... guancia a guancia, tacendo, e il silenzio sembrava palpitare intorno a loro.


    "Tre camere a Manhattan" - Georges Simenon

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