buongiorno raga... ho provato il caso di matteo, ma non sono per niente soddisfatta...soprattutto x quel cavolo di diagnosi psicologica..( ???)..dunque:
si presenta al colloquio la signora manuela con il figlio matteo, 19 anni, lamentando un cambiamento negativo degli atteggiamenti del figlio; M.quindi si presenta spinto dalla madre: sarebbe opportuno quindi sondare la motivazione e l'atteggiamento del ragazzo al colloquio, e le sue aspettative verso l'incontro ed a un eventuale trattamento.
la madre riferisce negli ultimi mesi un repentino cambiamento di atteggiamenti del figlio in ogni area della sua vita: con la famiglia è sempre arrabbiato e intollerante, presenta sbalzi d'umore e scatti d'ira; nell'ambito scolastico ha iniziato ad ottenere scarsi risultati, anche a causa delle frequenti assenze, e nell'ambito dei rapporti interpersonali sembra intrattenere rapporti instabili, sia con i compagni che con le frequenti fidanzate.
alla luce dei dati riportati, non sufficienti a formulare un 'ipotetica diagnosi, sarebbe opportuno soffermarsi aqd indagare:
-le circostanze di insorgenza dei sintomi: a quando risalgono le prime manifestazioni, se ci sono stati degli antecedenti specifici, perchè si rivologono allo psicologo proprio ora, visto che la sintomatologia dura da diversi mesi
-in cosa consistono gli sbalzi d'umore e gli attacchi di ira: se sono di tipo esplosivo, e se risultano concomitanti a specifici eventi, e come sono vissuti dai familiari e dal ragazzo
-come hanno vissuto i compagni ed i professori questo cambiamento
-se c'è stata un'evoluzione nel tempo della sintomatologia
-la storia individuale e le modalità educative
-M. nel corso del colloquio assume un atteggiamento aggressivo nei confronti della madre ed oppositivo verso lo psicologo, lamentandosi del fatto che la madre gli sta troppo addosso, rivendicando la sua autonomia e dichiarando che non è "perfetto" come a sorella: a tal proposito sarebbe utile soffermarsi sui rapporti che intrattiene con la madre e la sorella: la madre confronta continuamente i due fratelli prendendo la sorella come esempio? viene incolpato per i suoi atteggiamenti? cercherei di chiarire in che modo si sente sopraffatto dalla madre, ed inoltre riterrei utile approfondire i rapporti con la figura paterna, descritto da manuela come assente e preoccupato solo della sua nuova famiglia, cercando di chiarire le modalità del divorzio fra i genitori e come questo è stato vissuto dal ragazzo.
per le finalità diagnostiche richieste faremo riferimento al DSM_IV:TR:
dai pochi dati a disposizione sembrerebbe che M. soffra di un Disturbo Antisociale di personalità ( il paz.ha almeno 18 anni, scarso controllo degli impulsi, irresponsabilità abituale come dimostrato dalle assenze a scuola e da casa,irritabilità e aggressività), differenziando da
-disturbo della condotta ( no distruzione della proprietà, frode o furto: da indagare)
-disturbo dovuto all'uso di sostanze o condizione medica
per approfondire tuttavia i pochi dati a disposizione sarebbe opportuno prospettare una serie di incontri ( 3-4) solo con il ragazzo caratterizati da colloqui ed eventuale somministrazione di test; a tal proposito proporrei un test ad ampio spettro come l'MMPI-2, prestando attenzione alle scale che presentano i valori più alti; inoltre proporrei la somministrazione di un Family Relation Test x indagare i rapporti di M.con i suoi familiari, e come questi vedano Matteo, o l'indagine familiare ad ampio spettro secondo il modello ERAAwC di L'Abate, per indagare le modalità comunicative all'interno del sistema e i rapporti con l'esterno.
inoltre richiederei un consulto con il medico di base per escludere che il disturbo sia dovuto all'uso di sostanze o a una condizione medica, e un incontro con gli insegnanti, al fine di specificare meglio il disagio.
se i dati ottenuti confermasero l'ipotesi di partenza, si potrebbe prospettare a matteo l'invio da un terapeuta per una terapia cognitivo-comportamentale x gestione degli impulsi e dell'aggressività e una terapia sistemica familiare favorire la comunicazione circolare all'interno del sistema.
ecco raga, ditemi che ne pensate..tenete conto che ho fatto il caso alle 5 stamani mentre le bimbe dormivano...ci metto 2 ore secche!
ho dei dubbi: la diagnosi differenziale va fatta dopo i test o nell'ipotesi diagnostica?potete vedere se ho fatto tutto nell'ordine giusto? inoltre: quella famosa diagnosi psicologica..mah...io non l'ho fatta..mi raccomando, ditemi tutto...non ce la faccio piùùùù...

ora vado a preparare le colazioni....