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  1. #121
    CHANEL Nr5
    Ospite non registrato

    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Ma Complicata! Devi parlare di me, non di te!!!
    Sono io la paziente da musicoterapizzare!!!

  2. #122
    CHANEL Nr5
    Ospite non registrato

    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da Ripe Mature Visualizza messaggio
    Aiutoooo ma sei tu che canti? che pena poveri gatti mi sono scompisciata dalle risate, senti ma me lo presti quel manuale sai io sono ancora con le giovani marmotte!
    Ripe, mi permetto di farti notare che attribuire a me l'indecente interpretazione canora dell'aria d'opera, è una tua proiezione...

  3. #123
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    il teorema adiabatico nn l'ho capito è proprio complicato come te he? mi volete ammazzare altro che musicaterapia

  4. #124
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da CHANEL Nr5 Visualizza messaggio
    Ma Complicata! Devi parlare di me, non di te!!!
    Sono io la paziente da musicoterapizzare!!!
    o cielooo)))

    Perchè, parlavo di me-e?


    Chiudi gli occhi un attimo?

  5. #125
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da Ripe Mature Visualizza messaggio
    il teorema adiabatico nn l'ho capito è proprio complicato come te he? mi volete ammazzare altro che musicaterapia
    Ma non dovete sentire il testoooo, le noteeee))))

    Aiutoooo!IHIH

  6. #126
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da CHANEL Nr5 Visualizza messaggio
    Ripe, mi permetto di farti notare che attribuire a me l'indecente interpretazione canora dell'aria d'opera, è una tua proiezione...
    sì sì con questa scusa della proiezione he? io canto meglio mio figlio apprezza le ninna nanne infatti si addormenta

  7. #127
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma non dovete sentire il testoooo, le noteeee))))

    Aiutoooo!IHIH
    adesso lo metto a tutto volume per casa voglio vedere l'effetto che fa ma cosa mi avete fatto, la musicoterapia mi ha dato alla testa per Baldassarre Galuppi!
    Ultima modifica di Ripe Mature : 16-04-2011 alle ore 16.08.57

  8. #128
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da CHANEL Nr5 Visualizza messaggio
    Ahhhahhah!! Ma no, Ripe, le cose che ho scritto le ho copiate dal Manuale del Giovane Analizzante!
    Però stai in guardia perché potrei musicoterapizzarti...
    Anzi, comincio subito, ascolta bene questo soprano:



    Ora descrivimi che emozioni ha suscitato in te.
    Senti librosa Chanel mi racconti il tuo metodo di studio visto che il manuale non me lo passi, così mi personalizzo in te anzi mi proietto scusa, come nel cigno nero con natalie portman, l'hai visto? fantastico film psico da vedere, certo che l'attrice per recitarlo ha lavorato molto infatti ha vinto l'oscar bye bye
    Ultima modifica di Ripe Mature : 17-04-2011 alle ore 10.37.33

  9. #129
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da CHANEL Nr5 Visualizza messaggio
    Ahhhahhah!! Ma no, Ripe, le cose che ho scritto le ho copiate dal Manuale del Giovane Analizzante!
    Però stai in guardia perché potrei musicoterapizzarti...
    Anzi, comincio subito, ascolta bene questo soprano:



    Ora descrivimi che emozioni ha suscitato in te.
    A me è piaciuta, mi ha stupito, l'ho trovata leggera, un cinguettare libero e felice che trasmetteva felicità. Chanel che significa musicoterapeuticamente?

    Probabilmente forse semplicemente che di musica non ne capisco un'acca ...

    Caspita un po' adesso me ne pento di averla ascoltata più volte, mio fratello nell'altra stanza ha sentito e sta cercando di strimpellare a orecchio pure lui sulla chitarra qualche nota del pezzo .

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 17-04-2011 alle ore 10.34.42

  10. #130
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    A me è piaciuta, mi ha stupito, l'ho trovata leggera, un cinguettare libero e felice che trasmetteva felicità. Chanel che significa musicoterapeuticamente?

    Probabilmente forse semplicemente che di musica non ne capisco un'acca ...

    Caspita un po' adesso me ne pento di averla ascoltata più volte, mio fratello nell'altra stanza ha sentito e sta cercando di strimpellare a orecchio pure lui sulla chitarra qualche nota del pezzo .

    Saluti
    Ciao Cha_lie ti è piaciuta? sai che è vero questa che canta è felice e se ne frega se è stonata non l'avevo capita subito bravo buona giornata L'ho fatta sentire anche a mio figlio è rimasto basito povero!
    Ultima modifica di Ripe Mature : 17-04-2011 alle ore 10.52.17

  11. #131
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    qual occhio al mooondo può staar di paroo, all'ardeente occhiooo tuo neeero, rarararararaaaa..

    sentite un po' Cavaradossi sotto la doccia che effetto vi fa?

    secondo voi perchè sotto la doccia noi cantiamo tutti?

    perchè proprio sotto la doccia?

    io di solito perchè in bagno rimbomba di più, e par d'essere la callas, ma ci sono altre ragioni più sensate?

  12. #132
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    qual occhio al mooondo può staar di paroo, all'ardeente occhiooo tuo neeero, rarararararaaaa..

    sentite un po' Cavaradossi sotto la doccia che effetto vi fa?

    secondo voi perchè sotto la doccia noi cantiamo tutti?

    perchè proprio sotto la doccia?

    io di solito perchè in bagno rimbomba di più, e par d'essere la callas, ma ci sono altre ragioni più sensate?
    Chanel non risponde stanotte ha fatto le ore piccole, sarà andata a esibirsi in disco? la vedo sul cubo che balla come una pazza beata lei, no no è andata a un concerto a cantare Mozart
    Ultima modifica di Ripe Mature : 17-04-2011 alle ore 13.02.50

  13. #133
    CHANEL Nr5
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Eccomi, torno ora dal cubo!!
    Ahahahahahah!!!!

    Allora delle cose meravigliose che avete osservato, voglio attirare la vostra attenzione su un particolare: Charlie ascolta nella sua stanza il soprano che interpreta la Regina della Notte dal Flauto Magico di Mozart. La cosa interessante è che il fratello dall'altra stanza cerca di riprodurre le note dell'aria con la chitarra. Questo comportamento riassume il potere della musica: la condivisione delle emozioni attraverso l'imitazione (empatia) del suono ascoltato (avviene dappertutto: negli stadi, nelle chiese, ai concerti, in tv, nella pubblicità, sulle panchine, in spiaggia, nelle osterie, in discoteca).
    Sembra che la musica apra un nuovo canale comunicativo tra Charlie e il fratello (così come Ripe ha condiviso lo stesso ascolto con il suo baby), consentendo ai due di comunicare in una modalità non verbale, corporale.
    E' un evento straordinario: il suono surclassa la parola, esattamente come nella relazione preverbale madre-bambino.
    Chissà quanti contenuti si sono trasmessi i due fratelli in modo inconscio, cioè da inconscio a inconscio.
    E Charlie si pente di avere ascoltato in modo ripetitivo l'aria... chissà come mai.

    La parola nasconde (significato), il suono/voce svela (significante)
    .

    In genere si canta sotto la doccia nel tentativo di associare due esperienze antiche di vicinanza, accudimento e tenerezza: il rituale del bagnetto e la canzone cantata dalla mamma, insomma è un momento un po' autistico, autoconsolatorio.

    Trovo molto significativo che Charlie percepisca un cinguettìo, una leggerezza melodiosa, nonostante l'evidente mancanza di intonazione e di musicalità della ironicissima Florence Jenkins (un'artista pop inconsapevole: ha costruito una carriera sulla sua totale mancanza di talento musicale e ha riempito i teatri per decenni. Un genio!). Forse Charlie è particolarmente disponibile ad accogliere tutte le forme espressive senza giudicarle, ma con l'intento di farsi invadere, possedere, infatti l'ha ascoltata più volte.

    Il baby di Ripe invece ha percepito la destrutturazione ritmica, melodica e armonica della performance e si è spaventato.
    I bambini molto piccoli temono gli imprevisti, adorano ritmi e melodie ripetitive, rassicuranti. Pare che tutti i bambini nascano con l'orecchio assoluto, e crescendo solo qualcuno lo mantiene. Questa perdita è fondamentale per l'apprendimento del linguaggio.

    Complicata ignora Mozart e risponde con Puccini: volevi forse parlarci di gelosia?
    Ultima modifica di CHANEL Nr5 : 17-04-2011 alle ore 23.54.18

  14. #134
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    Citazione Originalmente inviato da CHANEL Nr5 Visualizza messaggio
    Eccomi, torno ora dal cubo!!
    Ahahahahahah!!!!

    Allora delle cose meravigliose che avete osservato, voglio attirare la vostra attenzione su un particolare: Charlie ascolta nella sua stanza il soprano che interpreta la Regina della Notte dal Flauto Magico di Mozart. La cosa interessante è che il fratello dall'altra stanza cerca di riprodurre le note dell'aria con la chitarra. Questo comportamento riassume il potere della musica: la condivisione delle emozioni attraverso l'imitazione (empatia) del suono ascoltato (avviene dappertutto: negli stadi, nelle chiese, ai concerti, in tv, nella pubblicità, sulle panchine, in spiaggia, nelle osterie, in discoteca).
    Sembra che la musica apra un nuovo canale comunicativo tra Charlie e il fratello (così come Ripe ha condiviso lo stesso ascolto con il suo baby), consentendo ai due di comunicare in una modalità non verbale, corporale.
    E' un evento straordinario: il suono surclassa la parola, esattamente come nella relazione preverbale madre-bambino.
    Chissà quanti contenuti si sono trasmessi i due fratelli in modo inconscio, cioè da inconscio a inconscio.
    E Charlie si pente di avere ascoltato in modo ripetitivo l'aria... chissà come mai.

    La parola nasconde (significato), il suono svela (significante)
    .

    In genere si canta sotto la doccia nel tentativo di associare due esperienze antiche di vicinanza, accudimento e tenerezza: il rituale del bagnetto e la canzone cantata dalla mamma, insomma è un momento un po' autistico, autoconsolatorio.

    Trovo molto significativo che Charlie percepisca un cinguettìo, una leggerezza melodiosa, nonostante l'evidente mancanza di intonazione e di musicalità della ironicissima Florence Jenkins (un'artista pop inconsapevole: ha costruito una carriera sulla sua totale mancanza di talento musicale e ha riempito i teatri per decenni. Un genio!). Forse Charlie è particolarmente disponibile ad accogliere tutte le forme espressive senza giudicarle, ma con l'intento di farsi invadere, possedere, infatti l'ha ascoltata più volte.

    Il baby di Ripe invece ha sentito la destrutturazione ritmica, melodica e armonica della performance e si è spaventato.
    I bambini molto piccoli temono gli imprevisti, adorano ritmi e melodie ripetitive, rassicuranti. Pare che tutti i bambini nascano con l'orecchio assoluto, e crescendo solo qualcuno lo mantiene. Questa perdita è fondamentale per l'apprendimento del linguaggio.

    Complicata ignora Mozart e risponde con Puccini: volevi forse parlarci di gelosia?
    Hei buon giorno ti sei divertita stanotte? beata te.
    Ho un genio della musica in casa speriamo che rimanga così, ho paura a chiedertelo ma perchè quando ho sentito il brano mi ha fatto ridere? pensavo fosse uno scherzo. Con significato e significante intendi come nel gioco dei bambini che un oggetto può significare un'altro? hem esempio: quando faccio un gesto con la mano che richiama il telefono?
    Ultima modifica di Ripe Mature : 17-04-2011 alle ore 17.43.47

  15. #135
    CHANEL Nr5
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    Riferimento: Vita analitica vs vita reale

    Ahahahah!! Ripe vuoi dire che hai in casa un talento musicale mancato che suona con la stessa tecnica con la quale il soprano Florence Jenkins massacra Mozart? Ottimo: se riuscirà a fare uno stile delle sue mancanze, sarà un genio!! Altrimenti rimarrà nelle schiere degli incapaci.

    L'esempio della mano che richiama il telefono mi sembra esatto: l'immagine del telefono suscitata dal gesto è il significato, il gesto che suscita l'immagine è il significante. Ripe sei una grande strutturalista!!!

    Il meccanismo della risata potrebbero spiegarcelo generosamente gli analisti che ci leggono: "Megiston apparisci!" (e ti cito Carmelo Bene nel Manfred).

    Per quello che riguarda il mio campo di indagine, la voce lirica è ridicola, proprio perché rappresenta il registro del tragico (e non del drammatico), cioè è qualcosa di innaturale, falsificato, posticcio, lontanissimo dalla "verità" e forse per questo imbarazza.

    In questo caso ascoltare una cantante stonata e tecnicamente sprovveduta inerpicarsi per il brano operistico virtuosistico per eccellenza, temutissimo dai soprani, contrasta in modo grottesco la serietà con la quale viene eseguito: anche questo imbarazza, quindi stimola la risata.

    Pensa al trucco esagerato dei cantanti lirici e pensa invece a quello essenziale del teatro di prosa (generalizzo, naturalmente). Ora pensa ad un attore truccato come Falstaff (personaggio verdiano sopra le righe) che recita un testo di Ibsen (drammaturgo minimale, introspettivo): il contrasto fa davvero ridere.
    Ma non so perché.
    Ultima modifica di CHANEL Nr5 : 17-04-2011 alle ore 23.58.13

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