
Originalmente inviato da
Ladyflame
Non si tratta di dover essere, puoi rimanere benissimo come sei, e soffrire. Nessuno ti dice che non devi lamentarti, anzi.
Però, almeno nella discussione in questa sede, si arriva sempre a una situazione di impasse irrisolvibile, non so se te ne rendi conto. Non prospetti vie d'uscita, neanche nella conversazione. A questo punto credo non ci sia da dire più niente.
Cosa dire a chi pretende di trovare un dio sceso in terra che modifichi improvvisamente il mondo imperfetto (e per questo meraviglioso, a mio personale avviso), che ha creato? Quali bacchette magiche cerchi?
Vuoi rimanere una specie di pessimista cosmico, e pretendi che il mondo diventi più bello ai tuoi occhi, non so per quale magia, allucinazione. Che qualcuno ti dimostri "prove contrarie" al mondo orribile che vedi tu. Ma chi te le può dare?
Io potrei dartene per la mia personale visione del mondo e per il mio personale vissuto, ma resta il mio vissuto, e non il tuo. Questo riconferma che il mondo è quel che è, ma cambia attraverso lenti di osservazione diverse.
O accetti di essere un pessimista cosmico, e cerchi di flessibilizzarti (non modificarti, ma almeno flessibilizzarti), cambiare paio d'occhiali; oppure resti pessimista cosmico e vivi di merda tutta la vita. Altre vie non ce ne sono.
Il mondo non lo puoi cambiare, se non nelle tue percezioni, e nei tuoi meccanismi di attenzione, percezione, elaborazione. Quei meccanismi che in ognuno di noi sono selettivi, abbracciano solo certi parti della realtà. Di solito ci fanno assimilare una dose di aspetti belli e una dose di aspetti più brutti, ma tu sembri assimilare solo gli aspetti orribili del mondo. Quantomeno, è ciò che emerge da questa discussione, ci tengo sempre a ribadire che io non ti conosco, rispondo a quanto esprimi qui, e condividi con noi.
Poi ti avevo invitato a rileggere la discussione, perché tu sembri cogliere e rispondere solo ad alcune argomentazioni riportate dagli altri; altre le escludi proprio. Non dico tu lo faccia del tutto intenzionalmente, però è come se cercassi di farti tornare sempre "i conti in tasca". Non lasci alcuno spazio all'apertura di prospettive diverse dalla tua, non ammetti altre visioni del mondo.
Se il mondo ai tuoi occhi è così brutale, io devo essere pazza per vederlo anche meraviglioso, prima di tutto nella relazionalità umana. Io, Complicata e Complesso siamo dei poveri pazzi, attaccati a una nostra qualche patologia? O sei tu attaccato alla patologia? Io credo non lo sia nessuno di noi. Però non è la realtà ontologica a fare la differenza, solo noi, come persone dotate di sensi che captano e menti che elaborano.