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Discussione: Pet Therapy!!!!

  1. #121
    Partecipante Assiduo L'avatar di gessi.di
    Data registrazione
    22-09-2005
    Residenza
    Firenze
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    246
    ciao a tutti!!!
    scusate il ritardo ma ho il pc di casa fuori uso...
    Allora, la pet therapy sempre secondo il Ministero della Sanità può essere equiparata ad una terapia, tant'è che esitando Terapie assistite con animali (che posso essere portate avanti solo con la super visione di professioni mediche) e Attività con animali (dove riestra anche la zooantropologia)

    Io ho visto lavorare psicologi con l'aiuto di cani accompagnati dai propri conduttori, con bambini diversamente abili, dove l'attività di terapia col cane era un coadiuvante di terapie più conosciute..diciamo...ci si ponevano obiettivi comuni, magari, e si lavorava in parallelo...ed è un po' così che vedo anch'io la cosa...
    Si parla con il neuropsichiatra, si valutano degli obiettivi, si concordano le sedute con conduttore dell'animale, ma si fa una parte attiva non solo di super visione...io col cane ci lavoro fianco a fianco...è proprio come un aiuto per me...

    Per quanto riguarda i corsi poi, secondo me piano piano ce ne saranno sempre più e sempre più rivolti a figure professionali specifiche, quello che ad es. frequento io (che poi è una scuola triennale) forma SOLO gli operatori che si occupano della parte "umana" diciamo, ma con il mio titolo un domani non potrò fare il conduttore nelle sedute nè di Taa ne di Aaa.
    Cmq sono VERAMENTE contenta che si muova qualcosa anche tra noi psicologi, perchè mi abbatto tantissimo quando, come sul'inserto "Salute di Repubblica" della settimana passata, trova un articolo sulla Pet-therapy inserito nella rubrica Veterinaria

  2. #122
    Wundt, dipende cosa intendi. La pet-therapy è multidisciplinare e uno psicologo a mio avviso potrebbe non aver seguito alcun corso specifico per AAT e prendere parte a un gruppo di progetto che prevede degli interventi di pet-therapy. La stessa cosa dovrebbe valere per un conduttore, che magari riesce a lavorare col suo cane molto bene ma non ha alcun corso di psicologia alle spalle.
    Ovviamente un corso serio di introduzione a queste attività dovrebbe trattare sia nozioni di etologia che di psicologia ma è chiaro che questo dipende dalla durata del corso, dalla facoltà scelta come corso di laurea, dalla motivazione a seguire un corso più o meno lungo...

  3. #123
    Originariamente postato da gessi.di
    Cmq sono VERAMENTE contenta che si muova qualcosa anche tra noi psicologi, perchè mi abbatto tantissimo quando, come sul'inserto "Salute di Repubblica" della settimana passata, trova un articolo sulla Pet-therapy inserito nella rubrica Veterinaria
    Il veterinario che lavora per l'associazione con cui ho seguito il corso era una bravissimo ragazzo molto preparato sulle zoonosi eventualmente presenti nel cane.
    La figura del veterinario è quindi importantissima quando si entra in ospedale, per un controllo competente della salute degli animali.
    Oltre questo però non capisco in che modo un veterinario possa avere a che fare rispetto al suo corso di laurea con l'AAT, a meno che non sia un operatore.
    Se pensi però alla cosa più assurda, ovvero addestratori cinofili che si improvvisano tutto-terapisti in pet-therapy senza alcuna forma di organizzazione verso un vero obiettivo terapeutico...

  4. #124
    Partecipante Assiduo L'avatar di gessi.di
    Data registrazione
    22-09-2005
    Residenza
    Firenze
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    246
    Lilo&Stitch sono completamente d'accordo con te.
    la figura del veterinario è IMPORTANTISSIMA a monte, per tutelare la salute del cane e monitorare zoonosi...ma per il resto anch'io penso che la sua figura c'entri veramante poco nelle sedute di taa e aaa...cmq va dato atto a questa categoria che, almeno in Italia, i vet sono stati i primi a parlare di pet-therapy ad organizzarsi con corsi di laurea adeguati, mentre noi, almeno a Firenze, nei corsi di psicologia nemmeno si accenna a tutto questo...

  5. #125
    Partecipante Esperto L'avatar di wundt_12
    Data registrazione
    25-06-2006
    Residenza
    Napoli
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    287
    e ti dirò di più qui Napoli quando ho provato a kiedere in giro una tesi in argomento quasi mi ridevano dietro...in ogni caso grazie ragazze mi state danto tante delucidazioni importanti per orientarmi. Gessi unica cosa non mi hai risposto quando ti ho kiesto delucidazioni sulle tue perplessità sul fatto io sia un clinico.

    Baci a tutti!!!
    Sasi

  6. #126
    Partecipante Assiduo L'avatar di gessi.di
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    22-09-2005
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    Firenze
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    246
    scusa wundt_12 è che credo che tu sia quello che ci azzecca di più con le terapie....indipendentemete che siano o no con l'ausilio di animali....

  7. #127
    carlottosa
    Ospite non registrato
    A TUTTI COLORO CHE SONO INTERESSATI ALL'ETOLOGIA RICORDO CHE UNA DELLE PIU' IMPORTANTI FIGURE IN QUESTO CAMPO IN ITALIA E' LA DOTT. TARRICONE DANIELA, DOCENTE ANCHE PRESSO UNIV. DI PISA. CHI E'INTERESSATO AD AVERE MAGGIORI INFO PUO' PARLARE E DARO' VOLENTIERI NOTIZIE

  8. #128
    Partecipante Esperto L'avatar di wundt_12
    Data registrazione
    25-06-2006
    Residenza
    Napoli
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    287
    Ah ok gessi non avevo capito a cosa ti riferivi...in realtà il mio sogno è proprio questo, integrare una terapia senza l'auslio di animali con le tecniche utilizzate con gli animali in particolar modo con i cani. Sarò forse un sognatore ma riuscire a conciliare il mio lavoro con l'amore infinito che provo per gli animali e in particolare per i cani sarebbe bellissimo.

    Un bacio a tutte e a tutti
    Sasi

  9. #129
    carlottosa
    Ospite non registrato
    io conosco una biologa fiorentina che si occupa da molti anni di etologia degli animali d'affezione. Opera a Firenze e provincia e ha fondato un'associazione culturale di nome ANTHROZOOS, con cui porta avanti, sia sulla etologia degli animali domestici, sia sulla corretta relazione e gestione, nonchè sulla Pet Therapy, in collaborazione con vari quartieri del comune di Firenze e con altre amministrazioni limitrofe. il sito dell'associazione è
    www.anthrozoos
    [email protected]

  10. #130
    Partecipante Assiduo L'avatar di gessi.di
    Data registrazione
    22-09-2005
    Residenza
    Firenze
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    246
    wundt_12, condividiamo lo stesso sogno, allora!!!!!!
    Io sono laureata in psic. dello sviluppo, ma devo dire che se avessi fatto clinico mi sentirei più avvantaggiata!!!!!
    La cosa bella è proprio questa: poter unire le basi solide dei nostri studi psicologici, con quello che amiamo: la natura e gli animali!!!!
    non siamo su questo sito per far pubblicità a questa o a quella associazione, anche se molte figure professionali veramente qualificate come Debra, ci hanno offerto il loro aiuto preziosissimo, ma per formarci, per condividere sogni, dubbi ed incertezze verso una cosa che comunque resta ancora nuova in Italia.
    Nuova perchè forse ancora manca una figura riconosciuta come quella dello psicologo che possa "utilizzare", e mi scuso per il verbo, nelle TERAPIE l'animale.

  11. #131
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di kyaky
    Data registrazione
    16-10-2004
    Residenza
    FERMO
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    1,046

    convegno a Napoli

    ciao non ricordo chi era interessato a informazioni sulla pet a napoli, comunque vi incollo a seguire quello che ho trovato!
    ciao

    Sabato 17 febbraio alle ore 17,30 P.za Municipio, 5 , Napoli

    (presso la libreria ex Mondadori)

    tavola rotonda su: La Pet Therapy

    Relatori:

    Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli (dr. Angelo Riccio)
    L’attuazione della pet nelle residenze per anziani;

    Direttore Generale ASL NA5 (dr. Gennaro D'Auria),
    La Pet nelle strutture per anziani, scuole ed ospedali.

    Veterinario ASL NA5 (dr. Anna de Rose),
    Pet Therapy, il metodo C.A.R.E.

    Veterinaria dr. Valentina Improta; esperta di comportamento animale.
    L’interazione tra uomo ed animale

    Psicologo dr. Luciano Rispoli; docente di Psicologia della Salute presso l’Università di Catania e di Enna; fondatore e Direttore della Scuola Europea di psicoterapia Funzionale;
    Lo psicologo e la Pet Therapy.

    Avv. Antonio Smaldone, patrocinante in Cassazione, penalista,
    La pet therapy, nelle strutture carcerarie;

    Moderatore:
    dott. Stella Cervasio, giornalista e scrittrice

  12. #132
    Partecipante Esperto L'avatar di wundt_12
    Data registrazione
    25-06-2006
    Residenza
    Napoli
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    287
    grazie Kyaki, tralaltro conosco molto bene la Dr Velantina Improta ma non sapevo si stesse occupando di pet.

    Baci
    Sasi

  13. #133
    Partecipante Assiduo L'avatar di gessi.di
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    22-09-2005
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    Firenze
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    Ciao a tutti, volevo comunicarvi che dopo l'estate partirà il nuovo corso triennale in Counsellor in Pet-therapy

    Vi allego tutto così trovate info utili e numeri vari da contattare per avere chiarimenti in più...

  14. #134
    Partecipante Assiduo L'avatar di gessi.di
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    22-09-2005
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    Firenze
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    NON RIESCO A METTERE GLI ALLEGATI

    I.T.A.C.A.
    Istituto Terapie e Attività Con Animali
    Web www.itaca-pet-therapy.com
    E-mail [email protected]
    Piazza I. Nievo 5 - 00153 Roma Podere Lecceta 203–56030 Chianni (PI)
    Tel 06 5818243 Tel/Fax 0587 647511

    Ente Formatore accreditato da:A.I.Co. Ass. Italiana Counselling
    in collaborazione con :Istituto Gestalt Firenze


    Con il patrocinio di
    Università di Messina, Facoltà di Medicina Veterinaria
    Università di Pisa, Facoltà di Medicina Veterinaria


    PROMUOVE IL CORSO TRIENNALE PER
    COUNSELOR SPECIALIZZATO IN PET THERAPY

    Operare nel campo delle attività e terapie con l’ausilio di animali richiede una preparazione specifica. Si tratta di saper assumere un ruolo di intermediario tra le capacità e potenzialità umane e quelle animali e quindi sia di conoscere le caratteristiche biologiche e comportamentali degli animali di cui si chiede l’ausilio, sia di avere le basi per interagire correttamente, fornendo aiuto e sostegno a persone diversamente abili o con disturbi psicologici.
    Il corso, con inizio nel settembre 2007, ha l’obiettivo di formare professionisti nel campo del counseling con specializzazione in pet therapy e si avvale delle docenze di esperti degli enti promotori: I.T.A.C.A. e Istituto Gestalt Firenze, e degli enti patrocinanti, Università di Pisa e Messina.


    PRESENTAZIONE DEL CORSO
    Da parte del direttore didattico Dott. Marina Giuseppini, psicologa, psicoterapeuta, formatore AICo.

    Sabato 10 marzo, ore 16-18 Roma Trastevere, presso la sede di I.T.A.C.A., Piazza I. Nievo 5d, 1° piano.

    Sabato 24 marzo, ore 16-18 a Chianni (PI), presso la sede del corso, Agriturismo Podere Lecceta, (seguire le indicazioni al 3° bivio a sinistra dopo Chianni sulla strada diretta a Castellina Marittima).

    Sabato 31 marzo, ore 16-18 Firenze centro, presso Paolo Quattrini, Via della Spada 2, ultimo piano.
    INGRESSO LIBERO
    Si prega di prenotare telefonicamente al 339 7275015

  15. #135
    Partecipante Assiduo L'avatar di gessi.di
    Data registrazione
    22-09-2005
    Residenza
    Firenze
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    246
    ve lo mando a "pezzi"....

    CORSO TRIENNALE PER
    COUNSELOR SPECIALIZZATO IN PET THERAPY

    PRESENTAZIONE
    Il counselor ha la funzione di operatore di aiuto in tutte quelle situazioni che hanno a che fare con le relazioni umane. La sua funzione fondamentale è aiutare e sostenere il cliente in un percorso evolutivo che gli faccia scoprire dentro di sé le risorse creative, relazionali, emotive e razionali per affrontare le difficoltà e i cambiamenti necessari a migliorare il proprio rapporto con se stesso e con gli altri.
    Questa attività, soprattutto quando è svolta a favore di ragazzi disabili e di anziani, può avvantaggiarsi della presenza di animali da compagnia che, fungendo da intermediari tra l’operatore e il cliente, favoriscano il nascere e il consolidarsi della relazione di aiuto.
    La formazione del counselor che impiega anche animali nell’attività professionale deve quindi prevedere un’approfondita e qualificata formazione al counseling, ma anche alcune conoscenze sulle applicazioni della pet therapy e sugli animali che sono in essa utilizzati.
    Obiettivi fondamentali del corso sono quindi:
    • sviluppare le capacità di relazione e empatia, anche attraverso un percorso personale finalizzato all’autoconsapevolezza;
    • informare circa i principi, i metodi, le tecniche e le norme deontologiche del counseling;
    • far conoscere alcuni elementi del comportamento degli animali da compagnia, le caratteristiche e le applicazioni della pet therapy;
    • offrire adeguate occasioni di tirocinio e supervisione del lavoro svolto.

    ORGANIZZAZIONE DEL CORSO
    Il corso è a numero chiuso (massimo 25 allievi) e frequenza obbligatoria (assenze non superiori al 10%). Requisito per accedervi diploma di scuola media superiore o laurea. Le domande sono esaminate dal Direttore Didattico del corso che valuta i titoli, il curriculum ed eventualmente esamina la personalità del candidato attraverso colloqui individuali.
    La durata complessiva è di 2 anni di docenze più il periodo di tirocinio e supervisione. La formazione si articola in incontri intensivi di 2-3 giorni nel corso dei week-end. E’ inoltre previsto un periodo più prolungato di apprendimento teorico-esperienziale, tramite la partecipazione a programmi di pet therapy per disabili.
    Il tirocinio potrà essere svolto presso un ente esterno concordato con il Direttore Didattico e il Supervisore. La supervisione si svolgerà in gruppo e/o individualmente, con criteri da concordare.

    OBIETTIVI DEL CORSO E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO
    Formazione professionale: 800 ore nell’arco di 2 anni
    La formazione professionale è finalizzata a fornire le conoscenze teoriche e tecniche necessarie a impostare una relazione di aiuto anche utilizzando la cooperazione di animali da compagnia. Utilizza i seguenti strumenti:
     Lezioni magistrali, anche con l’ausilio di strumenti multimediali
     Studio di testi selezionali
     Relazioni sugli argomenti di studio, approfondimenti e discussioni nel gruppo dei pari, anche tramite mezzi informatici
     Attività esperienziali tra cui sessioni simulate
    Formazione personale: minimo 100 ore nell’arco di 2 anni
    Obiettivo della formazione personale è favorire l’autoconsapevolezza dello studente, sviluppare le sue potenzialità e migliorare le capacità di empatia e ascolto, attraverso:
     Psicoterapia personale in gruppo, utilizzando le tecniche proprie della terapia della gestalt, dell’arteterapia, del gioco della sabbia, dell’autoterapia gestaltica, ecc.
    A seguito di verifica delle esigenze del gruppo e/o dei singoli allievi, a insindacabile decisione della direzione didattica, potrà essere richiesto un approfondimento della formazione personale.
    Tirocinio supervisionato: totale 600 ore
    Obiettivo del tirocinio è quello di completare il percorso formativo dello studente e qualificarlo in quanto operatore competente nell’ambito del counseling.
    Il programma prevede che lo studente prenda la completa responsabilità di uno o più interventi di counseling e, in tale contesto:
     perfezioni le proprie competenze relazionali, le abilità e gli strumenti di intervento
     verifichi le proprie capacità professionali nel contesto reale della relazione di aiuto
    Il tirocinante quindi, collabora con uno o più professionisti esperti nello sviluppare tutte le fasi della relazione di aiuto:
     Instaurazione della relazione empatica e colloqui con il cliente
     Organizzazione e progettazione
     Studio e ricerca
     Gestione dell’intervento di aiuto
     Monitoraggio e verifica dei risultati
    L’attività del tirocinante si svolgerà presso una struttura convenzionata o comunque concordata con il Direttore Didattico. Sarà documentata attraverso un libretto di tirocinio, vidimato dalla struttura accogliente, e da una relazione conclusiva, che documenti gli interventi effettuati.
    I tirocinanti riceveranno almeno 65 ore di supervisione da parte di un supervisore di ITACA o di altro ente accreditato AICo. Durante la supervisione verrà anche approfondita la conoscenza di alcuni disagi che possono essere affrontati attraverso il counseling e con l’ausilio di animali: problemi sociali e di integrazione, problemi relazionali e familiari, lutti, depressione, problemi scolastici, ecc.

    STRUMENTI DI VERIFICA
    Le verifiche sono svolte dal Direttore Didattico del corso e/o da docenti da lui nominati. A seguito di ogni verifica, a decisione insindacabile dell’esaminatore, potranno essere richieste all’allievo integrazioni nell’ambito della formazione personale o professionale, al fine di raggiungere gli obiettivi previsti.
    Entro la fine del primo anno gli allievi redigeranno un elaborato, da discutere nel gruppo, relativo alla sintesi del lavoro svolto, ai testi studiati, alle eventuali difficoltà incontrate e alle richieste di approfondimento.
    Al termine del secondo anno verranno discusse le relazioni degli allievi, contenenti riflessioni riguardo ai temi trattati nella formazione professionale e riguardo a quanto conseguito in termini di capacità di empatia e di ascolto nella formazione personale. A seguito della verifica delle competenze acquisite verrà rilasciato un Certificato che consentirà di accedere al periodo di tirocinio e supervisione.
    Al termine del periodo di tirocinio verrà effettuata una verifica del lavoro svolto e dell’effettivo raggiungimento degli obiettivi del tirocinio, anche in base alla discussione della relazione finale redatta dal tirocinante ed esaminata dal Direttore Didattico e dal Supervisore.
    Al termine dell’intero percorso è previsto un esame per conseguire il diploma di counselor, che consentirà l’iscrizione all’AICo come counselor professionista. Una commissione esaminatrice discuterà la tesi presentata dal candidato su argomento concordato con il Direttore Didattico e valuterà il raggiungimento degli obiettivi formativi nell’ambito teorico e di addestramento, nella formazione personale e nell’esperienza di tirocinio.

    Ed. 1/07

    TEMI TRATTATI NEL PRIMO BIENNIO
     La relazione di aiuto: ruolo e funzioni, fondamenti teorici e approccio fenomenologico esistenziale
     L’approccio olistico alla percezione e la teoria del campo nella Gestalt. Applicazioni in ambito psicologico: situazioni non concluse, dinamica figura-sfondo, continuo dell’attenzione
     Il contatto: confini e modalità di resistenza (introiezione, proiezione, retroflessione, deflessione, confluenza)
     Approccio esperienziale: vantaggi, limiti e controindicazioni
     Radici e ali: le teorie dell’attaccamento e il processo di individuazione. Dinamiche dell’apprendimento e del cambiamento e sviluppo della consapevolezza
     La relazione io-tu nel counseling, la discussione Buber-Rogers, identificazione, empatia e relazione di aiuto
     Imparare a leggere i segnali del corpo in se stessi e negli altri. Comunicazione verbale e non verbale; sensazioni, emozioni e consapevolezza
     L’elaborazione di sogni e fantasie e l’utilizzo delle metafore nella relazione di aiuto
     Tecniche e strategie di intervento
     Il progetto di intervento individualizzato: gestione del setting, analisi della domanda, monitoraggio e verifica dei risultati
     La relazione di aiuto con famiglie, coppie e gruppi
     Dinamiche di gruppo e strategie di intervento
     Il counseling nell’ambito sociosanitario, aziendale e educativo. Integrazione scolastica e sociale: strutture, mezzi, legislazione
     Il counselor e il cliente: formazione dell’operatore, etica e deontologia professionale, contratto e tutela del cliente
     Individuare e superare gli ostacoli all’evoluzione personale: l’intervento del counselor nel valutare la situazione problematica e mobilitare le risorse individuali
     Transert e controtransfert: i sentimenti del cliente e dell’operatore
     Conoscersi per aiutare: formazione all’autoterapia gestaltica
     Lavoro di équipe e collaborazione con altri professionisti
     L’espressione creativa plastico pittorica, il teatro, l’espressione corporea, il gioco della sabbia, la scrittura come ulteriori strumenti nella relazione di aiuto
     Raccolta dati e ricerca, come strumento per monitorare e validare l’intervento.
     La relazione di aiuto con il cliente disabile: il contatto come base per lo sviluppo delle potenzialità personali
     Autismo e disturbi evolutivi: conoscenze di base sui sistemi diagnostici e sulle metodologie educative e riabilitative
     Attività psicomotorie e rilassamento a terra e in acqua per favorire la relazione di aiuto con clienti con disabilità medie e gravi
     Le attività non verbali e il contributo dell’ambiente al benessere psicofisico. Il contatto con la natura e gli animali e la collaborazione ai mestieri tradizionali come strumenti ausiliari all’intervento del counselor
     La pet therapy: teorie, metodologia e casi trattati
     Ruolo degli animali in pet therapy e salvaguardia del loro benessere
     Il comportamento e l’educazione degli animali domestici che collaborano alla pet therapy

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