ciao a tutti!!!
scusate il ritardo ma ho il pc di casa fuori uso...![]()
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Allora, la pet therapy sempre secondo il Ministero della Sanità può essere equiparata ad una terapia, tant'è che esitando Terapie assistite con animali (che posso essere portate avanti solo con la super visione di professioni mediche) e Attività con animali (dove riestra anche la zooantropologia)
Io ho visto lavorare psicologi con l'aiuto di cani accompagnati dai propri conduttori, con bambini diversamente abili, dove l'attività di terapia col cane era un coadiuvante di terapie più conosciute..diciamo...ci si ponevano obiettivi comuni, magari, e si lavorava in parallelo...ed è un po' così che vedo anch'io la cosa...
Si parla con il neuropsichiatra, si valutano degli obiettivi, si concordano le sedute con conduttore dell'animale, ma si fa una parte attiva non solo di super visione...io col cane ci lavoro fianco a fianco...è proprio come un aiuto per me...
Per quanto riguarda i corsi poi, secondo me piano piano ce ne saranno sempre più e sempre più rivolti a figure professionali specifiche, quello che ad es. frequento io (che poi è una scuola triennale) forma SOLO gli operatori che si occupano della parte "umana" diciamo, ma con il mio titolo un domani non potrò fare il conduttore nelle sedute nè di Taa ne di Aaa.
Cmq sono VERAMENTE contenta che si muova qualcosa anche tra noi psicologi, perchè mi abbatto tantissimo quando, come sul'inserto "Salute di Repubblica" della settimana passata, trova un articolo sulla Pet-therapy inserito nella rubrica Veterinaria![]()
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