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  1. #121
    Matricola
    Data registrazione
    07-12-2005
    Messaggi
    26

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Citazione Originalmente inviato da gurney halleck Visualizza messaggio
    è proprio quello che ho affermato io: non abbiamo agito tempestivamente, i vari Ordini non si sono risvegliati dalle loro catacombe, e altra gente ne ha approfittato. il decreto 81/2008 non designa figure competenti ed esclusive nella effettuazione della valutazione stress, di conseguenza tutti si sono buttati in campo, e noi a guardare. andate sul sito OPL: sono impegnati a premiare gli psicologi già affermati (buon per loro per carità). se invece investissero energie per fare business e promozione della professione, non saremmo qua a discuterne. forza ragazzi. saluti
    ...ma spiegami una cosa: da solo, senza l'ordine, non potevi fare quello che ha fatto una di quelle figure "fumose"? ....
    da soli, senza l'ordine, bastava muoversi e proporsi!!!
    .... se poi vogliamo che l'ordine si muova per far modificare un D.Lgs. in modo da scriverci su "l'analisi dello stress lavoro correlato deve essere fatta da uno psicologo" allora quello è un altro discorso, secondo me.
    Ma ad oggi, proprio perchè non sono state indicate figure specifiche, gli psicologi avrebbero potuto entrare in questo ambito lavorativo esattamente allo stesso modo in cui sono entrate tutte le altre figure... mica il decreto 81 dice "l'analisi stress lavoro correlato deve essere svolta da medici del lavoro/tecnici 626/geometri o che ne so" ... eppure loro lo fanno! Significa semplicemente che si sono messi in gioco in questa attività senza aspettare che gli ordini facessero qualcosa per loro!
    Svegliamoci! (tutti, io incluso!)

  2. #122
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    04-12-2007
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    283

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    ciao paperinik, io fortunatamente mi occupo di valutazione stress e decreto 81/2008, sin dalla sua emanazione.
    mi dispiace però per i colleghi che non riescono ad avere accesso a questo settore.
    essendo un junior e uno sconosciuto, non ho nessuna influenza sull'OPL, figuriamoci!
    per loro l'importante è mantenere lo STATUS QUO, faccio fatica a rintracciare altri motivi della loro inazione e del loro stato comatoso.
    noi possiamo proporre progetti di valutazione stress alle aziende, anche se, per esperienza, è difficile accedervi senza agganci (non parlo di raccomandazioni, ma semplici conoscenze).
    però possiamo provare, e cominciare con aziende di piccole dimensioni, alle quali inviamo progetti di valutazione stress. proviamo a scrivere 2 pagine, con preventivo, e le inviamo. altre proposte?? ragazzi questo è un territorio che dobbiamo marcare noi! forza

  3. #123
    Matricola L'avatar di nedelia59
    Data registrazione
    09-11-2008
    Residenza
    firenze
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    18

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    [QUOTE=gurney halleck;1947224]ciao, io non conosco il karasek, in ogni caso, è un prodotto/servizio come un altro, niente di male nel rivenderlo. è il mercato.

    non volevo dire che i servizi non vanno fatti pagare, solo capire come funziona il karasek: era stato detto che per le medie imprese era gratuito e a me non pare che sia così, ma dato che non ho mai acquistato on line nè tantomeno sulla base dell'uso futuro che intendo fare del questionario mi interessava capire come hanno fatto le persone che lo hanno già usato, sia nella versione più lunga sia in quella più breve.
    concordo pienamente con le critiche all'ordine che davvero dire che è latitante è dire poco (anche le uscite fatte dimostrano che hanno poco presente la realtà della valutazione dei rischi - non clima - e che rimangono chiusi nel loro orticello senza voler muovere un passo)

  4. #124
    Neofita
    Data registrazione
    06-09-2007
    Residenza
    padova
    Messaggi
    2

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Citazione Originalmente inviato da gurney halleck Visualizza messaggio
    ciao paperinik, io fortunatamente mi occupo di valutazione stress e decreto 81/2008, sin dalla sua emanazione.
    mi dispiace però per i colleghi che non riescono ad avere accesso a questo settore.
    essendo un junior e uno sconosciuto, non ho nessuna influenza sull'OPL, figuriamoci!
    per loro l'importante è mantenere lo STATUS QUO, faccio fatica a rintracciare altri motivi della loro inazione e del loro stato comatoso.
    noi possiamo proporre progetti di valutazione stress alle aziende, anche se, per esperienza, è difficile accedervi senza agganci (non parlo di raccomandazioni, ma semplici conoscenze).
    però possiamo provare, e cominciare con aziende di piccole dimensioni, alle quali inviamo progetti di valutazione stress. proviamo a scrivere 2 pagine, con preventivo, e le inviamo. altre proposte?? ragazzi questo è un territorio che dobbiamo marcare noi! forza

    ciao a tutti. anche per me è tanto che non scrivo sul forum . in quanto precaria prossima disoccupata della scuola mi sto dando da fare per crearmi alternative come libera professionista.
    ho attivato uno sportello anti-mobbing a padova ( anche se il sito è ancora in allestimento vi scrivo il link perchè sono contenta di essere riuscita a portare avanti questo progetto:Sportello Mobbing) essendo anch'io abilitata all'utilizzo del metodo ege 2002 e avendo già maturato esperienza in ambito sindacale.
    per quanto riguarda la sicurezza e la legge 81 ho già iniziato a tenere (gratuitamente) degli interventi in corsi di formazione sulla sicurezza nelle scuole in qualità di psicologa del lavoro.
    leggendo questo forum mi sono resa conto che ci sarebbe molto altro da fare in questo settore ma anche confrontando le nostre esperienze non siamo ancora arrivati a delineare un quadro di intervento chiaro in quanto a metodi e strumenti da proporre alle aziende.
    proviamo a buttare insieme qualcosa?
    hai detto che lavori già in questo ambito e sono convinta come te della necessità di proporsi. puoi aiutarci dandoci qualche indicazione pratica su come presenti queste 2 pagine con preventivo alle aziende?
    non ho letto la provenienza di tutti ma non mi sembra che collaborare a questo progetto comporti necessariamente concorrenza tra di noi, cosa ne pensate?

  5. #125
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    04-12-2007
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    283

    Preventivo-offerta

    ciao, per rispondere alla richiesta di Creamy75 ho realizzato una bozza di preventivo o offerta, da utilizzare per proporre un servizio alle aziende.
    è solo uno schema, essenziale, che va modellato e ampliato sulla base delle esigenze dello psicologo professionista che cerca di vendere un servizio, sia esso analisi stress, o mobbing o clima organizzativo o altro.
    suggerisco di prestare molta attenzione alla parte economica, sia nella richiesta del calcolo del tempo impiegato per svolgere una attività, sia nel corrispettivo economico.
    cercate di stare nel tempo che prevedete: se immaginate di impiegare 50 ore, attenzione a non farne 80, perchè non ve le paga l'azienda se sforate!!
    circa la parte economica vi suggerisco di non stare troppo bassi con le cifre, non chiedete 5€ all'ora! non dobbiamo temere la concorrenza e svenderci.
    allego un file .pdf.
    saluti
    Files allegati Files allegati

  6. #126
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    16-10-2004
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    Topadilegnopoli
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    23,705

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Mi sembra una buona bozza.
    Suggerimento personale: anche se vi proponete da soli (non vi appoggiate ad altre società) non tenete il prezzo basso, noi non abbiamo concorrenti a livello monetario, non vendiamo stampanti
    Nessuno può dire: tizio mi fa lo stesso lavoro a meno (perchè non sarà lo stesso lavoro ma magari leggermente diverso o totalmente diverso)
    Gurney un giorno di questi (quando ho tempo) ti scrivo un pm perchè alcune delle cose che hai scritto sono interessanti.
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
    This is a blog
    This is not a link.

  7. #127
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    04-12-2007
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    ciao biz, quando riesci scrivimi mi fa piacere, potremmo scambiarci idee utili, ciao

  8. #128
    Partecipante Affezionato L'avatar di simpatia80
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    10-04-2006
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    ciao a tutti!
    è da un pò che non scrivo...ma rieccomi!
    sono una triennalista...sto iniziando a preparare la tesi, la quale verterà sullo stress e dipendenza da lavoro.La mia relatrice vorrebbe fare una ricerca:mettere a confronto i docenti, i liberi profess e i lavor dipendenti.
    E'una novità per il ns corso di laurea..in quanto è uno stampo prettamente clinico, ma i miei interessi vertono sulla psicologia del lavoro, sulle HR..sulla formazione (sono già laureata in economia e specializzata in Hr).
    Qualcuno sa darmi delle dritte?Per lo meno fonti alle quali posso accedere...test utilizzabili?
    Grazie a tutti!
    Ricorda....in te c'è tutto!Valentina

  9. #129
    Partecipante Esperto
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    283

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    ciao, anzitutto puoi leggere l'ottimo libro di Giuseppe Favretto, Lo Stress nelle Organizzazione, da cui puoi approfondire con altra bibliografia. E' un libro che contiene anche suggerimenti su come effettuare la valutazione stress (più che metodologie, indica alcuni test). Tra i test che puoi utilizzare PURCHE' ABILITATA A FARLO, puoi impiegare l'Occupational Stress Indicator, basato sul modello di Cooper, di cui parla Favretto nel suo libro. ciao

  10. #130
    Partecipante Affezionato L'avatar di simpatia80
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    10-04-2006
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    Milazzo(Messina)
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    grazie!ho preso nota:-)
    Ricorda....in te c'è tutto!Valentina

  11. #131

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Ciao a tutti,
    tanto per tornare sul tema dell'Ordine, qualcuno di voi ha partecipato al convegno organizzato a Roma sulle competenze dello psicologo nella valutazione dello stress lavoro correlato?? impressioni??? a me è parso a dir poco scandaloso.... Ma non esisteva un gruppo di lavoro proprio su questo tema? cosa sta facendo?! boh... parliamone!
    Ad ogni modo, io sto provando ad entrare nel giro; grazie alla collaborazione con un Medico Competente ho fatto alcune VR. Pur avendo una formazione specifica in psicodiagnosi, non sono ancora convinta dell'utilità di test individuali (anonimi) in questo contesto specifico. A parer mio è più utile fare una analisi dei dati ottenuti dall'azienda, osservare direttamente, parlare con RSPP e RLS, cercando di individuare l'eventuale presenza degli ormai noti elementi indicativi di rischio (anche in base alle varie mansioni presenti, ai tipi di contratto, ecc); rimanere, insomma, sul piano organizzativo e gestionale. Ovviamente sono aperta al dibattito e accetto suggerimenti! se avete qualche dritta ve ne sarò grata! Io non ho un'esperienza decennale, ma se c'è qualcuno interessato a condividerla, chiedete pure!!
    sappiate comunque che molti DL si affidano ai programmini informatici in vendita in gran numero su internet: basta inserire alcuni dati e il gioco è fatto.... anzi la VR è fatta! quindi se non ci diamo tutti una mossa non ci sarà più lavoro per noi neanche in questo ambito!

  12. #132
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    ciao, non ho partecipato al convegno in questione, ho però i miei riscontri derivanti dalla pratica nella valutazione rischio stress.
    sono fortemente convinto dell'utilità dell'analisi dei fattori di rischio soggettivi, con test, purché NON ANONIMI. questo perché, se dovessero emergere risultati circa la presenza di persone con disturbi fisici o psicologici, è quantomai necessaria la segnalazione al medico competente, che deve intervenire. altrimenti la valutazione stessa si qualificherebbe come un mero adempimento normativo da parte delle aziende.
    sono meno convinto della valutazione degli aspetti oggettivi dello stress (assenteismo, turnover, performance ecc.), poiché su essi incidono decine e decine di fattori organizzativi, non solo lo stress. anche il test (meglio, un questionario) è influenzato da molti aspetti, però permette di NON snaturare e derubricare un fenomeno che si qualifica come fortemente psicologico.
    noi psicologi dobbiamo batterci e proporre alle aziende valutazioni DEGLI ASPETTI SOGGETIVI DELLO STRESS, senza svenderci o adeguarci pedissequamente alle richieste aziendali o del medico competente.
    è l'incontro con i lavoratori, è la scesa in campo nel reparto, è lo sporcarsi le mani, che permette di capire (o trovare conferma) se ci sono fattori stressogeni in una azienda, oppure se ci sono persone che, indipendentemente da fattori stressogeni, vivono un forte disagio in azienda.
    e qui sta la ns. forza: benché, a ragione, un'azienda non può e non deve sostituirsi al servizio sanitario nazionale, deve capire che per sopravvivere deve avere una forza lavoro considerata come una vera risorsa. UMANA.
    ripeto che qui possiamo inserirci, proponendo interventi migliorativi, da analisi approfondite del clima aziendale, o del mobbing ecc.
    infine, per riuscire a dialogare con le aziende, dobbiamo fare ricorso al vocabolario economico. non voglio sembrare venale ma è così: dobbiamo fare capire alle aziende che lavoratori in una condizione di benessere rendono di più e che eventuali investimenti in miglioramenti consentono di ottenere profitti più elevati.

    NESSUNO possiede la nostra forma mentis.
    buon lavoro a igiorgia e tutti.

  13. #133

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    buongiorno,
    davvero gurney halleck riesci a proporre questionari non anonimi alle aziende? quale utilizzi in genere? io ho puntato molto sull'importanza del benessere del lavoratore per il suo rendimento e dunque ANCHE per il profitto dell'azienda, ma alla fine volevano farmi incontrare solo le persone "scelte" da loro, quindi non aveva senso proporre solo a loro il questionario. Ad ogni modo ho a breve un'altra valutazione da fare: si tratta di una realtà molto piccola, con pochi dipendenti e sto organizzando dei colloqui individuali; avevo pensato in questo caso di proporre un questionario, ma non potrei poi utilizzarlo per i risultati anonimi collettivi da restituire all'azienda (sono solo 4 dipendenti) ne' credo che potrei scendere troppo nel particolare nel documento di VR.
    Sto aspettando risposta da aziende con un numero di lavoratori maggiore (una 60 e l'altra 100, più o meno): anche qui forse l'idea di un questionario potrebbe essere interessante, ma non riesco ad immaginarne gli aspetti pratici. Ad esempio: i colloqui individuali sono da escludere, quindi organizzo degli incontri di gruppo e in quell'occasione propongo il test? oppure, consegno i test all'azienda aspettando che tutti i dipendenti li restituiscano (e in genere molti non lo fanno?). E poi, spesso i dipendenti hanno manifestato il disagio di fronte a quella che a loro sembra una valutazione della persona; non è facile far capire che non si tratta di questo, specie in assenza di domanda come appunto in queste occasioni. Ma forse è solo la mia poca esperienza che mi porta a pensarla così??
    Grazie!

  14. #134
    Partecipante Esperto
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    283

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    ciao igiorgia (e tutti), ti confermo che non ho MAI incontrato resistenze nella richiesta di nominare i questionari (uso l'OSI). il 99% dei dipendenti si è sempre dimostrato interessato e partecipe nella valutazione. e, con un adeguato momento introduttivo (per gruppi di pochi persone alla volta), finalizzato alla creazione del setting e della fiducia, e alla consegna delle indicazioni sulla compilazione, le persone si aprono e si raccontano e compilano serenamente il test.
    dedicando 1 ora e un quarto, o una ora e mezza a gruppo (composto da 3-4 persone alla volta, ovvero quelle che generalmente un'azienda produttiva riesce a distaccare) riesci a fare la valutazione (previo giro in azienda per farsi un'idea, incluso un giro in reparto, con tutti i DPI indossati).
    il documento di valutazione del rischio da stress potrà essere anonimo, ma i questionari devono essere nominativi, per segnalare eventuali persone al medico competente.
    suggerisco infine di non accondiscendere alla richiesta aziendale di sottoporre ALCUNI dipendenti alla valutazione, bensì TUTTI, in quanto il D. Lgs 81/2008 dice che per tutti i dipendenti deve essere effettuata la valutazione dei rischi.
    io non mi prenderei la responsabilità di effettuare una valutazione parziale e pilotata e prezzolata...

    saluti

  15. #135
    Partecipante Assiduo L'avatar di jamostex
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    12-09-2005
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    roma
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    163

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Citazione Originalmente inviato da gurney halleck Visualizza messaggio
    sono fortemente convinto dell'utilità dell'analisi dei fattori di rischio soggettivi, con test, purché NON ANONIMI. questo perché, se dovessero emergere risultati circa la presenza di persone con disturbi fisici o psicologici, è quantomai necessaria la segnalazione al medico competente, che deve intervenire. altrimenti la valutazione stessa si qualificherebbe come un mero adempimento normativo da parte delle aziende.
    sono meno convinto della valutazione degli aspetti oggettivi dello stress (assenteismo, turnover, performance ecc.), poiché su essi incidono decine e decine di fattori organizzativi, non solo lo stress. anche il test (meglio, un questionario) è influenzato da molti aspetti, però permette di NON snaturare e derubricare un fenomeno che si qualifica come fortemente psicologico.
    Personalmente sono d'accordo sul resto ma non su quanto scritto sopra:
    gli aspetti oggettivi penso siano molto importanti...si, interverranno su di essi tante variabili, ma assenteismo, turnover, performance, sono importanti segnali di benessere/malessere organizzativo...fondamentali se si vuole che la valutazione dei rischi rappresenti un momento di sviluppo oltre che, come dici tu, un adempimento normativo.
    ...e a proposito di adempimento, non vedo perchè la segnalazione di casi specifici al medico lo influenzi; l'anonimato dei questionari ha indubbiamente degli aspetti positivi ed altri meno, ma il punto è che la valutazione dei fattori psicosociali per come la vedo io non significa vedere quanto lo stress sia diffuso presso il cliente, ma valutare se nell’organizzazione esistano condizioni che facilitino e favoriscano la diffusione dello stress. Il rischio è collegato alla probabilità di un evento negativo e ad una quantificazione del potenziale danno e il danno non sono sintomi o disagi provenienti dall’esposizione a fattori di rischio psicosociale, bensì l’esistenza stessa di questi fattori di esposizione. Questo non significa non valutare quanto è esteso il danno già in essere, ma che è scarsamente predittiva una quantificazione dei danni già in essere derivanti da una somma di disagi collegati potenzialmente a situazioni lavorative e non. Spero di essermi spiegato chiaramente.

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