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  1. #121
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    20-09-2004
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    Albino (BG)
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    In tutta questa storia, a me dispiace soprattutto una cosa: lo sforzo fatto da tutti coloro che sono intervenuti (parlo di politici, magistrati, sacerdoti e commentatori vari, non delle persone che hanno detto la loro qui sul forum) di sottolineare come "manchi una legge adeguata per casi come questo".
    Ora, di leggi, in questo benedetto paese, credo ne abbiamo fin sopra i capelli.
    E credo anche che questioni come la vita e la morte non si prestino a facile generalizzazioni. L'etica, e le scelte etiche, è - per sua natura - il regno delle proposizioni indecidibili. Le leggi, invece - e giustamente - debbono essere generali, non si possono fare "ad personam", né contro Biagi, né a favore di Welby.
    Possibile che tra tutti coloro che di questo uomo parlano e scrivono, nessuo, ma proprio nessuno, si chieda che bisogno abbiamo di una legge in materia? Nessuno si chieda perché un essere umano non possa decidere di se stesso (eppure l'habeas corpus, cioè il diritto a decidere del proprio corpo, è alla base del concetto di diritto proprio dell'occidente) e abbia bisogno di una legge per poterlo fare?
    Continuiamo pure a delegare ad altri la responsabilità delle scelte. Magari ci sentiremo meglio, ma non mi pare un grande passo in avanti.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  2. #122
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Scusate a sto punto vi faccio una domanda a cui vorrei una risposta da paryte di chi e' contro l'eutanasia...
    Ma Welby era tenuto in vita da un respiratore... marchingengo artificiale e UMANO...non creato da Dio.... quindi se la vogliamo vedere da altri punti di vista... era tenuto in vita CONTRO il volere di Dio.... La sua vita era contronatura....Il volere di Dio se proprio vogliammo dirla precisamente... si e' manifestato quando e' stata staccata la spina perche' la sua vita e' progredita naturalmente e non e' continuata innaturalmente attaccata ad un aggeggio a causa del quale era costretto a vivere in continue sofferenze.....
    Tutti i contrari all'eutanasia vedono questa come una cosa sbagliata perche' non ci si deve sostituire a Dio nello scegliere il momento in cui dobbiamo andarcene,.,...ma sono soprattutto le macchine umane in questo caso ad allungare delle vite artificialmente a sostituirsi al volere di dio... o no?

  3. #123
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Originariamente postato da willy61
    In tutta questa storia, a me dispiace soprattutto una cosa: lo sforzo fatto da tutti coloro che sono intervenuti (parlo di politici, magistrati, sacerdoti e commentatori vari, non delle persone che hanno detto la loro qui sul forum) di sottolineare come "manchi una legge adeguata per casi come questo".
    Ora, di leggi, in questo benedetto paese, credo ne abbiamo fin sopra i capelli.
    E credo anche che questioni come la vita e la morte non si prestino a facile generalizzazioni. L'etica, e le scelte etiche, è - per sua natura - il regno delle proposizioni indecidibili. Le leggi, invece - e giustamente - debbono essere generali, non si possono fare "ad personam", né contro Biagi, né a favore di Welby.
    Possibile che tra tutti coloro che di questo uomo parlano e scrivono, nessuo, ma proprio nessuno, si chieda che bisogno abbiamo di una legge in materia? Nessuno si chieda perché un essere umano non possa decidere di se stesso (eppure l'habeas corpus, cioè il diritto a decidere del proprio corpo, è alla base del concetto di diritto proprio dell'occidente) e abbia bisogno di una legge per poterlo fare?
    Continuiamo pure a delegare ad altri la responsabilità delle scelte. Magari ci sentiremo meglio, ma non mi pare un grande passo in avanti.

    Buona vita

    Guglielmo

    Si.

    L'anno scorso e' morta la mia amata prof dell'universita', che era piu' che questo: mamma, amica, compagna...
    Il marito, a me allo stesso modo tanto caro, ha avuto un cancro allo stomaco, operato, per due anni e' stato abbastanza bene.
    Ora dagli ultimi esami risulta che qualcosa non va.
    Domenica e' stato male, in casa: e' svenuto ed e' rimasto incosciente per parecchio tempo, a terra, da solo, perche' e' solo.
    Lui sa perfettamente cosa fare.
    Se dagli accertamenti di dopo le feste risultera' che il cancro c'e' di nuovo, che si e' esteso, che non si riesce a fermarlo...non fara' piu' nessuna cura.
    E quando sara' il momento, se perdera' la dignita' la sofferenza sara' troppa, ha gia' chi lo aiutera' ad andarsene senza dolore.
    Senza leggi...senza riflettori...in silenzio...
    Io gli voglio un mare di bene.
    E proprio per questo sono con lui...

  4. #124
    LunaRossa72
    Ospite non registrato
    Scrolliamo di dosso i discorsi individuali

    Proviamo per un attimo a non pensare al bene del singolo ma della collettività ... e riponiamoci il quesito

    Quanto e quanti può aver aiutato la sofferenza di Piergiorgio???

    E non si tratta di credere so meno si tratta di sentirsi parte di una collettività e avere nell'anima il senso dell'aiuto verso il prossimo ...

    Facile dire di essere pro-eutanasia, quello che dico è assolutametne impopolare e poco condivisibile ma credetemi siamo troppo condizionati a pensare al singolo, a noi stessi, siamo una collettività siamo un insieme di anime speciali che esistono non per stare SOLI

    senza l'altro nessuno di noi è nulla !!!

    E per Carla "...e perchè io" ".... a me non sembra " "io non credo io non penso ... io non credo io io io, fossi in te mi chiedere se non sei troppo accentrata su te stessa!!!

    e cmq non so cosa sia giusto o no ... l'unica cosa che so è che sopra di noi ci sono dei disegni e vanno rispettati.

    Se cè la distrofia vuol dire che non c'è Dio, dite? E allora noi che siamo qui? Noi che siamo qui a vivere questa stupenda vita in un fantastico mondo ad emzionarci ad amare a gioire a guardare lo scondinzolio dei cani (... e ne potrei dire miliardi di cose bellissime) per la legge dell'antitesi tra bene e male ... siamo la dimostraizone che DIo c'è?

    Si deve riflettere a 360 gradi e non solo dove si punta il nostro l'occhio

    Mi scuso se offendo qualcuno ... voglio solo esprire un mio pensiero.

    Felice preparazione al Natale a tutti ...

  5. #125
    sì ma vedi, il tuo discorso ha senso solo in un'ottica che non necessariamente è quella adottata/adottabile da tutti. se piergiorgio, dopo quarant'anni di malattia, ha scelto di percorrere la strada che ha percorso, chi sono io, chi sei tu, chi siamo noi, voi, tutti per giudicare la sua scelta? chi siamo noi per arrogarci il diritto di dirgli, hey, la tua sofferenza è nostra, nel momento in cui lui - e solo lui - ha compiuto un'altra scelta, che ha basi e cultura e tutto differenti dalle tue? nessuno obbliga nessuno a fare niente, morire, vivere... la vita è un dono solo se si crede che qualcuno, questa vita, ce l'abbia donata; la vita è sacra solo se si crede nel sacro, e nessuno può, deve, imporre la propria visione della vita a un'altra persona. i disegni ci sono *per te*, a tuo parere, a parere di chi, in questi disegni, crede; e non è certo imponendo di crederci, che si arriva a vederli, no? la fede è un percorso personale, per quanto si svolga in una collettività - una collettività limitata, che ha sue regole proprie, regole che non possono e non devono essere estese anche a chi, di questa collettività, non si sente parte.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  6. #126
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Topadilegnopoli
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    Originariamente postato da LunaRossa72


    e cmq non so cosa sia giusto o no ... l'unica cosa che so è che sopra di noi ci sono dei disegni e vanno rispettati.
    A me pare che forse questo sia il punto cardine della tua discussione che però è fuorviante...
    Non pensi che debbano essere rispettati solo da chi crede che ci siano dei disegni? Estendere obbligatoriamente questa visione (obbligatoriamente = per legge) non è forse una forzatura?
    Edit: ecco praticamente come Mia solo che io arrivo in ritardo
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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  7. #127
    LunaRossa72
    Ospite non registrato
    e allora mettiamola così, accantoniamo disocrsi troppo ascetici e torniamo su ragionamenti + razionali

    Io non voglio che qualcuno possa decidere se staccare la mia spina o no.
    Non voglio poterlo deciderlo neanche io, potrei , molto probabilmente, in quella situazione essere in preda ad una forte depressione chiaro voler morire in quello stato - cè chi vuol morire solo perchè è stato lasciato o ha perso del lavoro lasciamo anche qui il libero arbitrio??????

    e ancora ... quando sei in quelle condizioni le tue vie di comunicazione sono assolutamente condizionabili e contraffAttibli, potresti esser un barbone solo al mondo e avere il dottore che è il tuo peggior nemico o magari uno psicopatico ... e pufff stacca la spina!!!

    ... anche lasciando la fede a parte ... i suicidi non si autorizzano mai e decidere in vita di morire è un suicidio - e ancora di meno , si da ad un altro uomo la possibilità di poter disporre vita e morte della vita di un altro (dito su dito giù)

    buon Natale a tutti

  8. #128
    L'avatar di crissangel
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    Io penso solo che sia inutile continuare a tirare fuori dio gesù e altre entità, o cosa dice o meno la chiesa, non sto attaccando nessuno nè sto rispondendo a nessuno, è un pensiero mio, perchè di cosa dicono certe istituzioni a molti di noi nulla importa.
    Io sono molto scosso dalla morte di quest'uomo ma sono felice che abbia vinto lui e i suoi ideali, che finalmente, dopo anni di sofferenze e richieste, la sua dignità e il suo volere siano stati rispettati, come individuo che vuole decidere per se.
    Di fronte a ciò non c'è ideologia, non c'è legge che tenga, anche se purtroppo in uno stato laico servono leggi per definire una condotta.
    Buone feste a te LunaRossa, sinceramente, da parte di un ateo che cerca di rispettare le posizioni altrui
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  9. #129
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Per LunaRossa:

    premetto che non voglio assolutamente farti cambiare idea, non sono nessuno per avere questa pretesa e penso che le proprie opinioni siano sacre.
    Detto questo, ti chiedo per un attimo ( logicamente facendo tutti gli scongiuri del caso) di provar solo per un attimo a pensare a te inchiodata ad un letto , in balia di una malattia incurabile, senza possibilita' di guarigione o miglioramento, totalmente diprndente dagli altri, pulizia personale etc....
    credi che non supplicheresti un medico di lasciarti morire in pace...cessare le tue sofferenze estreme..?
    Anch'io sono cattolica, come te, ma in casi come questi non riesco a condannare un uomo che chiede solo di far cessare una vita che di vita ha proprio poco....per carita' la vita è sacra, hai ragione, e logicamente non dico di proclamare il suicidio in generale, ma quando si parla di accanimento terapeutico il discorso per me è diverso....e credo che la liberta' individuale , come dice l'articolo 32 della nostra costituzione, sia altrettanto sacra.

    Buon Natale anche a te
    Ultima modifica di psicologiaela : 22-12-2006 alle ore 14.42.31

  10. #130
    ok, e perché la tua scelta di non voler decidere deve valere per tutti? perché chi vuole scegliere di morire non può scegliere?
    posto che in questo caso specifico si trattava della volontà di un uomo e non di chi gli stava intorno, della scelta ragionata e non impulsiva di una persona che preferisce una morte dignitosa a un surrugato di vita (opinione, potrà essere opinabile ma dovremmo rispettarla tutti), posto che quando si parla di eutanasia, se lasciamo da parte gli spauracchi di nemici e psicopatici e nazismo stiamo parlando invece di cose come il testamento biologico che richiede l'eutanasia passiva (cessazione di un determinato tipo di cure), o di suicidio assistito per i malati terminali che lo richiedono (e solo dopo una trafila volta ad accertare lo stato psicofisico del richiedente), dov'è il problema? nessuno chiede di poter scegliere per un'altra persona, si chiede solo che ci sia la possibilità di scegliere.
    credi che basti una legge che vieta o permette perché uno "psicopatico" si arroghi il diritto di decidere per qualcun'altro?

    "una forte depressione" è una cosa diversa, un problema diverso, che permette soluzioni diverse. ci sono alcune caratteristiche della mente del suicida sulle quali si può "lavorare" affinché l'eventuale scelta sia effettivamente una scelta e non un atto impulsivo.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  11. #131
    LunaRossa72
    Ospite non registrato
    In ogni mio post parlavo di una linea di principio generale

    Assolutamente non nello specifico Piergiorgio, anche a me ha toccato molto la vicenda di questo povero uomo, alq uale va tuttoil mio rispetto che con tutti i suoi impedimenti fisici ha portato avanti una lotta, qaunsi sembrava non avesse limiti!

    i cristiani diffondono la parola del vangelo e quindi quando posso lo faccio, ma se leggi bene il mio ultimo post non ho proprio parlato di religione e fede anzi tutt'altro

    alcuni Atei vivono motlo di più il Vangelo di invece chi ne professa l' appartenenza come un etichetta di distinsione, come alcune volte faccio anche io piena di fragilità umane.

    E i tuoi aguri fatti così passionalmente mi sono molto cari e propbabilmente sono tra i + veri che ho ricevuto sin ora

    Un caldo abbraccio

  12. #132
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    Originariamente postato da LunaRossa72
    e ancora ... quando sei in quelle condizioni le tue vie di comunicazione sono assolutamente condizionabili e contraffAttibli

    ...

    ... anche lasciando la fede a parte ... i suicidi non si autorizzano mai e decidere in vita di morire è un suicidio - e ancora di meno , si da ad un altro uomo la possibilità di poter disporre vita e morte della vita di un altro (dito su dito giù)
    ma guarda che qua non si parla di un uomo che decide la dolce morte. non si tratta di staccare spine indiscriminatamente. si tratta anche di uno staff medico che segue il paziente passo per passo nella sua scelta e che consiglia/sconsiglia tale decisione sulla base di dati medici oggettivi.

    alcuni Atei vivono motlo di più il Vangelo di invece chi ne professa l' appartenenza come un etichetta di distinsione
    comunque, secondo me però qui si parla di un'etica che va al di là del vangelo. ok il diritto alla vita. ma quando la tua vita è legata ad un mondo artificiale, non credo sia più vita. ecco.
    auguroni.
    Ultima modifica di pinga : 22-12-2006 alle ore 18.03.26

  13. #133
    Partecipante Esperto L'avatar di Figheiro
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    Finalmente la fine di un calvario per un uomo che pienamente cosciente ed irrimediabilmente malato decide di lasciarsi morire.

    Basta cn l'ipocrisia, basta giocare cn la sofferenza degli altri...

    Ognuno in un paese libero deve essere libero di fare ciò che vuole a patto che nn vada contro la libertà di qualcun'altro.

    Secondo me di dovrebbe discutere nn tanto di legalizzare l'eutanasia (intesa come somministrazione di un farmaco che faccia morire) ma di lasciare ad ognuno la possibilità di SCEGLIERE di lasciarsi morire o NO (ovviamente in presenza di CONDIZIONI BEN PRECISE quali una patologia irreversibile e la capicità di intendere e volere o cmq un testamento che provi volontà specifiche).

    Spero che la storia di Welby sia da esempio per aprire nuove strade e fare riflettere, come lui stesso sperava.

  14. #134
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    ho sentito l'intervista della vedova di Welby...
    ho notato come nei suoi occhi , oltre al dolore immenso, vi fosse una tranquillita' e una rassegnazione cosi' evidenti, che valgono piu' di mille parole e che danno la risposta alla domanda se è stato giusto o meno.
    La sua "tranquillita'" deriva proprio dal fatto di aver accontentato il suo Piergiorgio, e lei stessa ha detto : "finalmente è sereno e sta bene.."
    che altro dire?

  15. #135
    L'avatar di Duccio
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    L'avete sentita l'ultima??? La parrocchia di Piergiorgio Welby gli ha negato i funerali religiosi. "il dott. Welby aveva ripetutamente chiesto l'interruzione della propria vita, e ciò è contrario alla dottrina della Chiesa". , mons. Rino Fisichella, ha confermato che questa triste vicenda non poteva che concludersi così, il dott. Welby si era messo contro la cultura della vita....
    Cerchero' di essere piu' politically correct.... Ma non mi vengono altre parole che SCHIFO...SCHIFO e SCHIFO.....
    Sempre piu' convinto di credere in una Chiesa e in una religione... lontana anni luce dai salotti vaticani....
    Ultima modifica di Duccio : 23-12-2006 alle ore 01.45.52

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