penso che alla fine sia che Soru avrebbe detto si, sia che Soru avrebbe detto no...qualcuno avrebbe avuto sempre da ridire.
penso che alla fine sia che Soru avrebbe detto si, sia che Soru avrebbe detto no...qualcuno avrebbe avuto sempre da ridire.
certo, mica a Sant'Elia (per i non Cagliaritani... spiego che tale quartiere è famoso per essere il centro dello spaccio e di diversi tipi di criminalità... un piccolo Bronx ma più alla buona)
Ho letto questo thread dall'inizio e ho scoperto che la Campania e la gente onesta di questa regione sono vittime dei soliti che vogliono arricchirsi ad ogni costo, questo mi dispiace, ma credo che Soru abbia fatto un'altra cazzata... lo dice una di sinistra che di proposito si è astenuta dall'andare a votare quando si doveva eleggere il presidente della regione... non per pigrizia, ma perchè non capivo chi fosse il peggiore!
"Le cose che possiedi alla fine ti possiedono." FIGHT CLUB
"C'è un solo problema con i soldi puliti... sono difficili da fare" LORD OF WAR
"Ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole non c'è che da guardarsi allo specchio." V PER VENDETTA
" È stato il più sollecito, Renato Soru. Pronto a far smaltire i rifiuti campani in Sardegna. Il presidente della Regione ha detto subito sì al governo ma ha dimenticato, o taciuto, che una legge gli impediva di dirlo quel sì. Una legge regionale del 2001, la numero 6, che sancisce il divieto assoluto di «trasportare, stoccare, conferire, trattare o smaltire, nel territorio della Sardegna rifiuti, comunque classificati, di origine extraregionale».
Strano che in questo frangente la norma non sia tornata in mente al governatore, perché la Regione Sardegna l’ha difesa strenuamente davanti alla Corte costituzionale. Ed esattamente un anno fa, il 10 gennaio 2007, la Consulta le ha dato ragione confermando la legittimità costituzionale del divieto di smaltimento dei rifiuti ordinari extraregionali, che non vale solo per quelli pericolosi (sentenza numero 12).
Quello che è ancora più interessante è la motivazione con la quale la Regione Sardegna ha sostenuto allora la legittimità della sua legge contro le censure del Tribunale amministrativo sardo, convincendo l’Alta Corte della sua bontà. E cioè, il «principio fondamentale di autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi», che non vale solo per l’isola in questione ma per tutte le regioni italiane.
Un principio, ha ricordato un anno fa proprio la difesa regionale sarda, più volte affermato dalla Consulta e stabilito da due leggi nazionali. Che sia vietato «smaltire rifiuti urbani non pericolosi in regioni diverse da quelle dove gli stessi sono prodotti» lo afferma l’articolo 5 del decreto legislativo sull’inquinamento numero 22 del 1997 e anche l’articolo 182 del decreto legislativo numero 152 su ambiente e inquinamento che nel 2006 ha abrogato e sostituito il primo. Questo, salvo «eventuali accordi regionali o internazionali».
Di fronte alle polemiche scoppiate dopo l’arrivo a Cagliari della prima nave carica di rifiuti, che sarà seguita da altre nove per portarne nell’isola circa tremila tonnellate, la sentenza della Corte costituzionale assume tutto il suo peso. È dunque illegittimo far smaltire in Sardegna l’immondizia della Campania? "
IL DIARIO: xkè ospitare i rifiuti è illegittimo
E' illeggittimo far smaltire solo alla Sardegna (anche alla luce del divieto) e alla Sicilia i rifiuti campani. Se l'aiuto ci dev'essere, dovrebbe estendersi a livello nazionaledato anche il maggior numero di inceneritori al nord...
Ultima modifica di O'Flahertie : 13-01-2008 alle ore 13.40.49
Ciambellana dei filmdell'anno 2008
"Dicono che quando uno incontra l'amore della sua vita il tempo si ferma. Ed è vero!
Quello che non dicono è che quando il tempo si rimette in moto va a doppia velocità per recuperare." [Big Fish]
Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto. [Oscar Fingal O'Flahertie Wills Wilde]
Si impara tantissimo su una società vedendo chi sceglie di idolatrare. [Celebrity]
--->>blACK cAt wHiTe CaT<<---
Dal libro di Saviano "Gomorra":
"La parte più consistente dei traffici di rifiuti tossici ha un vettore unico: nord-sud. Dalla fine degli anni '90 diciottomila tonnellate di rifiuti tossici partiti da Brescia sono stati smaltiti tra Napoli e Caserta e un milione di tonnellate, in quattro anni, sono tutte finite a Santa Maria Capua Vetere. Dal nord i rifiuti trattati negli impianti di Milano, Pavia e Pisa venivano spediti in Campania. La Procura di Napoli e quella di Santa Maria Capua Vetere hanno scoperto nel gennaio 2003, grazie alle indagini coordinate dal pubblico ministero Donato Ceglie, che in quaranta giorni oltre seimilacinquecento tonnellate di ri-
fiuti dalla Lombardia sono giunte a Trentola Ducenta, vicino a Caserta. "
.....
"Vicino a Grazzanise era stata accumulata tutta la terra di spazzamento della città di Milano. Per decenni tutta la spazzatura raccolta nelle pattumiere dai netturbini milanesi, quella scopata al mattino, era stata raccolta e spedita da
queste parti. Dalla provincia di Milano ogni giorno ottocento tonnellate di rifiuti finiscono in Germania. La produzione complessiva è però di milletrecento tonnellate. Ne mancano quindi all'appello cinquecento. Non si sa dove vanno a finire. Con grande probabilità questi rifiuti fantasma vengono sparpagliati in giro per il Mezzogiorno. Ci sono anche i toner delle stampanti ad ammorbare la terra, come scoperto dall'operazione del 2006 "Madre Terra" coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Tra Villa Literno, Castelvolturno e San Tammaro, i toner delle stampanti d'ufficio della Toscana e della Lombardia venivano sversati di notte da camion che ufficialmente trasportavano compost, un tipo di concime. L'odore era acido e forte, ed esplodeva ogni volta che pioveva. Le terre erano cariche di cromo esavalente. Se inalato, si fissa nei globuli rossi e nei capelli e provoca ulcere, difficoltà respiratorie, problemi renali e cancro ai polmoni. Ogni metro di terra ha il suo carico particolare di rifiuti."
......
"L'operazione "Cassiopea" del 2003 dimostrò che ogni settimana partivano dal nord al sud quaranta Tir ricolmi di rifiuti e - secondo la ricostruzione degli inquirenti - venivano sversati, seppelliti, gettati, interrati cadmio, zinco, scarto di vernici, fanghi da depuratori, plastiche varie, arsenico, prodotti delle acciaierie, piombo. La direttrice nord-sud era la strada privilegiata dai trafficanti. Molte imprese venete e lombarde, attraverso gli stakeholder, avevano adottato un territorio nel napoletano o nel casertano trasformandolo in un'enorme discarica. Si stima che negli ultimi cinque anni in Campania siano stati smaltiti illegalmente circa tre milioni di tonnellate di rifiuti di ogni tipo, di cui un milione solo nella provincia dì Caserta. Il casertano è un'area che nel "piano regolatore" dei clan è
stata assegnata alla sepoltura dei rifiuti.
Un ruolo rilevante, nella geografia dei traffici illeciti, viene svolto dalla Toscana, la regione più ambientalista d'Italia. Qui si concentrano diverse filiere dei traffici illegali, dalla produzione all'intermediazione, tutte emerse in almeno tre inchieste: l'operazione "Re Mida", l'operazione "Mosca" e quella denominata "Agricoltura biologica" del 2004.
Dalla Toscana non arrivano soltanto ingenti quantitativi di rifiuti gestiti illegalmente. La regione diviene una vera e propria base operativa fondamentale per tutta una serie di soggetti impegnati in queste attività criminali: dagli stakeholder ai chimici conniventi, sino ai proprietari dei siti di compostaggio che permettono di fare le miscele. Ma il territorio del riciclaggio dei rifiuti tossici sta aumentando i suoi perimetri.
Altre inchieste hanno rivelato il coinvolgimento di regioni che sembravano immuni, come l'Umbria e il Molise. "
..
"Ma è il Veneto il vero centro di stoccaggio, secondo le indagini coordinate negli ultimi anni dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Da anni alimenta i traffici illegali sul territorio nazionale. Le fonderie settentrionali fanno smaltire le scorie senza precauzioni, mischiandolo al composto usato per concimare centinaia di campi agricoli."
Innanzitutto, tanto per dire che si è sempre in tempo a diventare «terroni» di qualcun altro, la Lega dovrebbe spiegare come mai Milano spedisce in Germania 800 tonnellate di rifiuti al giorno. E questo è niente se paragonato ai mille rivoli in cui si disperdono i flussi della gestione dei rifiuti lombardi, «un buco nero», dicono i Verdi, dove ogni giorno 500 tonnellate di rifiuti mancano all'appello. Una gestione, ricordano i Verdi, che anche nel recente passato si è mossa senza riguardi verso i cittadini del sud: come quando nel gennaio 2003, tremila tonnellate di scarti della lavorazione dell'umido provenienti dall'impianto della ex Maserati furono spediti nell'impianto di Trentola Ducenta, provincia di Caserta.
Il problema però non riguarda solo i rifiuti solidi urbani, perché in quel buco nero sparisce almeno il 30% dei rifiuti industriali e nocivi. Questo è lo scenario che alimenta il traffico illegale di rifiuti, un affare che corre spesso lungo l'asse nord sud, partendo dalla Lombardia per finire nelle pattumerie del sud gestite dalla
malavita. Non a caso, come si legge nell'ultimo Rapporto Ecomafia 2004 pubblicato da Legambiente, proprio la Lombardia è uno snodo fondamentale del traffico illecito di rifiuti su scala nazionale.
L'elenco delle principali operazioni di polizia giudiziaria rese possibili dall'articolo 53 bis del decreto Ronchi è impressionante.
Esemplare è l'operazione Eldorado compiuta dai carabinieri del Noe lo scorso dicembre nelle province di Varese, Como e Milano. L'inchiesta ha portato all'arresto di 22 persone e ha scoperchiato un traffico illecito tra nord e sud per trasformare i rifiuti classificati come speciali e pericolosi in semplici rifiuti urbani: i rifiuti partivano dalla Campania verso il nord e lì venivano «declassificati» in maniera truffaldina e rispediti al sud dove finivano in cave esaurite e in impianti di compostaggio, soprattutto in Puglia.
Ancora più clamorosi gli esiti dell'operazione Re Mida condotta dalla procura di Napoli che nel novembre 2003 ha sgominato un clan camorristico: tra la fine del 2002 e il maggio 2003 la banda aveva gestito un traffico di almeno 40 mila tonnellate di rifiuti per un giro di affari di 3 milioni di euro. E in questo caso i rifiuti
provenivano proprio dal capoluogo lombardo. Da lì venivano spediti al sud per essere smaltiti nelle province di Napoli e Caserta. Il business è talmente grande che c'è posto per tutti, anche per quei tre pesci piccoli arrestati dalla procura di Firenze il 19 dicembre scorso perché smaltivano i rifiuti di lavorazione dei cavi elettrici seppellendoli in alcuni centri ippici e allevamenti equini di Toscana e Marche. Partivano da dove? Dal cuore della «Padania».
La Lombardia - spiega però il Rapporto Ecomafia 2004 - è anche la regione dove è stata emessa la prima sentenza italiana per traffico illecito internazionale dei rifiuti. A farne le spese, i titolari della Milano Maceri: spedivano rifiuti non separati né trasformati in container sigillati nei porti di Ravenna e La Spezia, direzione Cina e Hong Kong. Da dove partivano, lo dice il nome della ditta. E non se la prendano a male i leghisti che in questi giorni cercano pretesti rovistando nella spazzatura"
Ps: io ho sempre votato e sempre voterò lega nord, ma a volte occorre essere obiettivi![]()
Ah lo sapevo ke nn ero l'unica!!ank io sono contraria all'immondiz in sardegna!!
la cosa ke mi kiedo è una...perchè renato si è precipitato ad aiutare la campania e nn da una ripulita alla sardegna??possibile che nn vada mai a farsi un giro in montagna o in determinate strade anke molto trafficate dove le buste d spazzatura sono all'ordine del giorno e un povero cristo che passa lì d notte in motorino riskia d fare un volo ?????mah
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Giusto, si prega di scrivere in maniera comprensibile
Comunque, da noi ci sono lo stesso dei problemi... nelle Marche i rifiuti dovrebbero andare in 2 discariche... ma nel paese dei miei zii (5000 anime circa) i rifiuti dei napoletani non li vogliono, per principiodicono di essere favorevoli alla solidarietà tra le regioni ma che la situazione napoletana non può dirsi un'emergenza, essendo continua e cronica.
Ricevono già tanti rifiuti da altre aree, proprio loro che praticano la raccolta differenziata... probabilmente è vero, devono fare un atto di umanità ma da parte di Napoli e dintorni devono esserci dei progetti concreti, realizzabili per eliminare il problema alla radice, un problema che è diventato umiliante per tutta l'Italia!
E soprattutto, senza neanche che ci fosse bisogno di dirlo, Bassolino e Iervolino a casa!!
cari "psicologi", vorrei ricordare a tutti che non si sceglie dove si nasce, nel bene e nel male; e se si nasce in una città con oggettivi e grossi problemi, non è detto che si debba per forza far parte di "quel" sistema, o si debba essere emarginati o lasciati al proprio destino "perchè in fondo è anche colpa loro"...
c'è chi è costretto a subire la situazione nonostante i propri sforzi.
e, giusto per ricordarlo per l'ennesima volta, l'Italia "dovrebbe" essere unita.
proprio da voi mi aspetterei un minimo di comprensione in più
e se viveste voi in una realtà del genere?...che pensereste?
provate un attimo a pensarci e a porvi empaticamente nei nostri confronti
per quanto riguarda alcune regioni del nord è già stato ricordato in qualche post addietro che in passato (2003-04) sono state proprio milano e la lombardia a regalarci i loro bei rifiuti tossici industriali...che attualmente sono tutti nelle nsotre campagne, nelle nostre discariche abusive...ne parla anche Saviano in Gomorra...vi posto giusto qualcosa per rinfrescarvi la memoria
http://www.lospettro.it/pagina682.htm
l'immondizia per le strade è solo la punta dell'iceberg
la nostra salute è gravemente compromessa da questa situazione...
tumori, malformazioni, diossina a volontà...
l'emergenza rifiuti ha già fatto le sue vittime e continuerà a farne
siamo la regione con il più alto tasso di tumori
percentuale che tocca vette altissime nelle zone tra napoli e caserta
reportage abbastanza shock di la7
IL CANCRO DI NAPOLI - Reality – Le inchieste del programma di LA7.it
Io non penso che qualcuno dia la colpa ai cittadini napoletani, ma a tutto il sistema...
Ovvio che si intende anche quello...
credimi ne ho lette di cotte e di crude in giro per il web e non solo
mai come in questi periodo si vedono riafforiare sulla bocca della gente vecchi luoghi comuni carichi di pregiudizi...come a dire che il napoletano un pò si crogiola nel proprio male...
(napoletano inteso come campano, visto che ormai sembra non esistere più alcuna differenza tra i due vocaboli)
siamo al collasso
è frustrante una situazione del genere
ci vediamo sommersi dai rifiuti e con nessuna prossima situazione possibile
le discariche sono sature di rifiuti, come lo sono le strade delle nostre città, dei nostri comuni...
il resto d'italia che un pò ci ride dietro, un pò s'indigna per l'immagine che stiamo dando al resto del mondo ma che non vive quello che stiamo vivendo noi...si riempe la bocca di facili soluzioni...e giustamente forse crede che ogni regione debba risolversi i problemi da sè...e vabbè...noi lo capiamo anche...
ma noi ora come ne usciamo da questa situazione?
e meno male che non siamo in estate
ci mancava solo il colera
personalmente io da napoletana (anzi da pianurese) non do tutti i torti alle persone che non vogliono i rifiuti nella propria regione...come noi pianuresi non vogliamo avvelenarci non vogliono neppure gli altri e ne hanno tutte le ragioni....(anche se è stupido il discorso di alcuni "sono rifiuti vostri e teneteveli")
non ha senso spostare ecoballe a destra ed a manca...il problema di fondo è che la logica della discarica non paga....ci vogliono INCENERITORI e ci vogliono subito...ma ancora non se ne parla in modo serio
per risolvere il problema di dove mettere i rifiuti io li sverserei nelle ville di tutti quegli imprenditori del pulito ed industrioso (per dirlo alla caderoli) nord est che per anni hanno scaricato da noi la loro porcheria....![]()
guarda se vuoi un consiglio non farti rodere il "fegato" ascoltando tutti quei giudizi che molta gente spara a cacchio...è inutile e ci perdi solo in salutecredimi ne ho lette di cotte e di crude in giro per il web e non solo
mai come in questi periodo si vedono riafforiare sulla bocca della gente vecchi luoghi comuni carichi di pregiudizi...come a dire che il napoletano un pò si crogiola nel proprio male...
(napoletano inteso come campano, visto che ormai sembra non esistere più alcuna differenza tra i due vocaboli )e te lo dico per esperienza....c'è un bel pò di gente che parla per dare aria ai denti!!!
dove c'è gusto non c'è perdenza![]()
ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....
Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
C.P.
E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia
io ho solo una cosa, se mi è concesso, da recriminare. ed è questa: sacrosanto protestare, indignarsi, legittimo opporsi, eccetera. ma dare fuoco ai cassonetti che senso ha? le sassaiole contro i vigili del fuoco che stanno là a lavorare, che senso hanno? prendersela coi giornalisti che stanno davanti alle discariche a fare i loro servizi, che senso ha?
certo è lecito protestare, ma talvolta i mezzi scelti per le proteste sono tali da far passare lepersone dalla parte della ragione a quella del torto, specialmente se a far le spese di quella protesta sono persone che altro non fanno se non svolgere il loro mestiere (vedi pompieri).
senza rancore, spero!